Chi sono? La vita sociale come un palcoscenico
Brainstorming
- Ti comporti allo stesso modo con tutte le persone che conosci?
- O il tuo comportamento si modifica in base al contesto e alla persona che hai davanti?
- Ci sono cose di te che mostri solo a certe persone?
GOFFMAN: L’IDENTITÀ COME TEATRO
Erving Goffman (1922–1982) è stato un importante sociologo canadese.La sua idea centrale è che la vita di ogni persona è come una sorta di teatro:
- Ogni persona agisce pensando anche a come apparirà agli altri.
- Le relazioni sociali sono quindi un continuo scambio di impressioni.
- Quando interagiamo con qualcuno, cerchiamo di “dirigere la scena” per ottenere un vantaggio o evitare un disagio.
Scegliamo cosa far vedere
- Noi quindi costruiamo una “presentazione di noi stessi”, una versione di noi che mostriamo agli altri e che speriamo venga accettata.
- È come se fossimo attori che recitano un ruolo davanti a un pubblico (una o più persone).
- Non è per forza falsità, ma un modo umano di vivere in società.
- interpretiamo diversi ruoli a seconda delle situazioni (a scuola, con gli amici, in famiglia…perché ogni situazione sociale ha regole diverse (a scuola ≠ a casa ≠ con amici));
Non mostriamo sempre la parte migliore di noi stessi ma quella che pensiamo sia più utile, adatta o sicura da mostrare in quella situazione. Oggi possiamo vedere bene questa teoria nei social network: pubblichiamo foto o video che mostrano l'immagione che vogliamo comunicare di noi stessi.
- Non è una bugia, ma è solo una parte di ciò che siamo.
- Front stage (palcoscenico) Èquando sappiamo di essere osservati oppure ci troviamo in un contesto pubblico, non totalmente familiare o intimo. es: in classe con i professori o davanti a tutta la classe, durante un colloquio, una presentazione o un’interrogazione; quando parli con un adulto che conosci poco (un insegnante nuovo, un allenatore, il genitore di un amico…)
- Back stage (dietro le quinte) È lo spazio dove possiamo abbassare la maschera ed essere noi stessi. In camera tua, con un amico/a di cui ti fidi, quando nessuno ti guarda.
- Maschera: La maschera è il modo in cui vogliamo farci vedere dagli altri, anche se dentro ci sentiamo diversi. Fingi di non essere nervoso, sorridi anche se sei arrabbiato...nascondi parti di te perchè temi il giudizio...ecc
Quanto siamo noi stessi?
- Goffman ci invita a riflettere:
- Quanto mostriamo agli altri e quanto teniamo per noi?
- E questo succede solo con le persone con cui abbiamo rapporti superficiali o finchè non li conosciamo bene?
La maschera fuori & dentro
Consegna: 1. Disegna una maschera o un volto, diviso a metà.
2. Fuori (parte visibile): scrivi/disegna ciò che mostri agli altri. 3. Dentro (parte nascosta): scrivi/disegna ciò che senti ma non mostri (emozioni, paure, pensieri).
4. Nessuno è obbligato a leggere o mostrare la maschera.
La maschera fuori & dentro
Domande finali per chi vuole riflettere:
• A chi mostro di più il mio “backstage”?
• Mi è mai capitato di indossare una maschera per scelta o per paura di qualcosa? • È sempre sbagliato avere una maschera?
Chi sono? La vita sociale come un palcoscenico
Laura Capogrosso
Created on October 8, 2025
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Chi sono? La vita sociale come un palcoscenico
Brainstorming
GOFFMAN: L’IDENTITÀ COME TEATRO
Erving Goffman (1922–1982) è stato un importante sociologo canadese.La sua idea centrale è che la vita di ogni persona è come una sorta di teatro:
Scegliamo cosa far vedere
Non mostriamo sempre la parte migliore di noi stessi ma quella che pensiamo sia più utile, adatta o sicura da mostrare in quella situazione. Oggi possiamo vedere bene questa teoria nei social network: pubblichiamo foto o video che mostrano l'immagione che vogliamo comunicare di noi stessi.
Quanto siamo noi stessi?
La maschera fuori & dentro
Consegna: 1. Disegna una maschera o un volto, diviso a metà. 2. Fuori (parte visibile): scrivi/disegna ciò che mostri agli altri. 3. Dentro (parte nascosta): scrivi/disegna ciò che senti ma non mostri (emozioni, paure, pensieri). 4. Nessuno è obbligato a leggere o mostrare la maschera.
La maschera fuori & dentro
Domande finali per chi vuole riflettere: • A chi mostro di più il mio “backstage”? • Mi è mai capitato di indossare una maschera per scelta o per paura di qualcosa? • È sempre sbagliato avere una maschera?