IL MEDIOEVO
L'espansione dei commerci
Start
La ripresa dei commerci
Rispetto all'antichità e prima dell'anno Mille i commerci e gli scambi erano diminuiti moltissimo.
- collegamenti lenti (strade strette e dissestate)
- manutenzione stradale assente (buche, frane, vegetazione)
- spostamenti difficili data l'assenza della bussola(riconosciuta nel XII)
Una nuova figura: il mercante
Con la ripresa dei commerci le strade tornano ad essere percorse da una figura nuova che cominciava ad affermarsi, il mercante.
- vendeva le eccedeze dei campi ai mercati o alle grandi fiere che si svolgevano fuori le mura della città ( in occasione di feste religiose, fiera=giorno di festa)
- lana, stoffa, pelli, borse, cinture.
- fiera delle Fiandre, Champagne(francia) e della pianura Padana
fiera delle fiandre
La ripresa della circolazione monetaria
Grazie alla crescita dell'economia e allo sviluppo dei commerci le città ripresero a coniare monete di metalli preziosi che resero i pagamenti più facili.
- acquistare merci di vario tipo, anche più costose
- in una prima fase fuorono coniate monete d'argento (i grossi) e nel XIII anche monete d'oro.
- oro proveniente dai commerci con Bisanzio e con il mondo islamico (miniere d'oro della Nubia,del Caucaso e del Caspio)
- VIII l'impero Bizantino accresce le riserve auree grazie all'iconoclastia
- aumentano le possibilità di vendere e comprare che determina un avanzamento della civiltà europea.
Le importazioni dall'Oriente
L'oro rappresentò uno strumento essenziale per la ripresa del commercio e la circolazione di merci preziose.
- spezie(vino, farmaci) dall'India, Cina, Siria e Egitto
- incenso nella penisola arabica e Africa orientale
- avorio (ornamenti, statue e medicine dopo essere stato ridotto in polvere)
- pietre preziose (smeraldi dall'Egitto, rubini dall'Asia, dal golfo persico diamanti, turchesi, giade e lapislazzuli)
- tessuti (tappeti dall'Asia minore e Persia per adornare case e chiese)
Le esportazioni dall'Occidente
Per poter acquistare le merci orientali, l'Occidente doveva vendere prodotti altrettanto preziosi
- schiavi slavi provenienti dalla Dalmazia e dall'Asia (tribù tartare, cioè etnia mongola e circasse, dalla Circassia regione del Caucaso) che venivano poi rivenduti in Spagna e in Africa dove venivano addestrati (esercito dei sultani) o impegnati nei lavori domestici per i ricchi occidentali
- l'occidente non trafficava solo schiavi, ma anche il frumento venduto dagli amalfitanni e dai veneziani
- al mondo islamico legname e armi
- perle di vetro (veneziani esperti artigiani vetrai)
- panni di lana (esportati dalle Fiandre)
- stoffe di lino
Mercanti itineranti e sedentari
Nei primi secoli il mercante era viaggiatore e quindi dovava disporre di una cifra elevata di denaro per i viaggi più lunghi, conoscere le lingue 'volgari', anche se la lingua internazionele del commercio era il francese (Champagne) e poi l'italiano. Così nasce la figura del meracente sedentario che stabiliva una sede centrale dalla quale gestiva gli affari appoggiandosi a degli impiegati che lo sostituivano negli spostamenti.
La figura del mercante fa nascere la figura del notaio che aiutava il mercante per validare i contratti di compravendita. Con l'aumento degli affari si diffuse il registro a 'porta doppia', su cui il mercante annotava i cediti e i debiti e con semplici calcoli poteva tenere sotto controllo lo stato dei conti. Poi comciò ad usare le 'lettere di cambio' in cui il mercante depositava in banca il denaro e in cambio otteneva ricevute che valevano quanto al denaro depositato con le quali poteva saldare i debiti.
Dati i commerci intensi, i mercanti si riuniscono in società, corporazioni che offrivano maggiore sicurezza delle attività mercantili. Le corporazioni si dotarono di strumenti giuridici per finanziare e tutelare le imprese:
- il commercio terrestre si organizzò in compagnie (continuità nel tempo degli scambi)
- nel commercio marittimo si ricorse alla commenda, un finanziamento collettivo che al ritorno delle navi garantiva la restituzione del capitale anticipato con interessi.
mercanti e banchieri
I mercanti con i propri capitali depositati nei banchi investivano nelle imprese che reputavano più redditizie e soprattutto svolgevano attività bancaria. Si formano così compagnie di banchieri così ricche da poter permettersi di pretare denaro a papi e sovrani. Inoltre facevano anche i cambiavalute perchè con il commercio di cose di lusso era necessario avere a disposizione valute di oro e argento. Infine i banchieri assicuravano il carico delle navi rimborsando il valore della merce in caso di naufragio, se invece il viaggio fosse andato a buon fine avrebbero preso grosse somme di denaro.
mercante
banchiere
La Hansa
In Europa settentrionale le città lungo le rive del Mare del Nord e il Mar Baltico, collegate a zone costiere da intensi rapporti commerciali si unirono in una lega chiamata Hansa (schiera, associazione). L'Hansa controllava i traffici commerciali dall'oriente all'occidente. Questa lega non solo tutelava i commerci, ma anche la vita dei mercanti, infatti nei paesi stranieri i mercanti dell'Hansa potevano contare sui fondaci(edificio in terra straniera che serviva ai mercanti come deposito per le merci o come abitazione). Nel periodo di maggior prosperità la lega riunì 90 città e raggiunse una grande potenza economica che si tradusse in una vera e propria influenza politica, anche se le città rimasero sempre autonome. Il centro più prestigioso era Lubecca (oltre ad Amburgo, Stoccolma, Brema e Riga)dove c'era l'assemblea comune della lega. Il suo potere era tale che l'iperatore nel 1226 le concesse il titolo di città libera.
Grazie
Martina Picone
IL MEDIOEVO
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Created on October 7, 2025
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IL MEDIOEVO
L'espansione dei commerci
Start
La ripresa dei commerci
Rispetto all'antichità e prima dell'anno Mille i commerci e gli scambi erano diminuiti moltissimo.
Una nuova figura: il mercante
Con la ripresa dei commerci le strade tornano ad essere percorse da una figura nuova che cominciava ad affermarsi, il mercante.
fiera delle fiandre
La ripresa della circolazione monetaria
Grazie alla crescita dell'economia e allo sviluppo dei commerci le città ripresero a coniare monete di metalli preziosi che resero i pagamenti più facili.
Le importazioni dall'Oriente
L'oro rappresentò uno strumento essenziale per la ripresa del commercio e la circolazione di merci preziose.
Le esportazioni dall'Occidente
Per poter acquistare le merci orientali, l'Occidente doveva vendere prodotti altrettanto preziosi
Mercanti itineranti e sedentari
Nei primi secoli il mercante era viaggiatore e quindi dovava disporre di una cifra elevata di denaro per i viaggi più lunghi, conoscere le lingue 'volgari', anche se la lingua internazionele del commercio era il francese (Champagne) e poi l'italiano. Così nasce la figura del meracente sedentario che stabiliva una sede centrale dalla quale gestiva gli affari appoggiandosi a degli impiegati che lo sostituivano negli spostamenti.
La figura del mercante fa nascere la figura del notaio che aiutava il mercante per validare i contratti di compravendita. Con l'aumento degli affari si diffuse il registro a 'porta doppia', su cui il mercante annotava i cediti e i debiti e con semplici calcoli poteva tenere sotto controllo lo stato dei conti. Poi comciò ad usare le 'lettere di cambio' in cui il mercante depositava in banca il denaro e in cambio otteneva ricevute che valevano quanto al denaro depositato con le quali poteva saldare i debiti.
Dati i commerci intensi, i mercanti si riuniscono in società, corporazioni che offrivano maggiore sicurezza delle attività mercantili. Le corporazioni si dotarono di strumenti giuridici per finanziare e tutelare le imprese:
mercanti e banchieri
I mercanti con i propri capitali depositati nei banchi investivano nelle imprese che reputavano più redditizie e soprattutto svolgevano attività bancaria. Si formano così compagnie di banchieri così ricche da poter permettersi di pretare denaro a papi e sovrani. Inoltre facevano anche i cambiavalute perchè con il commercio di cose di lusso era necessario avere a disposizione valute di oro e argento. Infine i banchieri assicuravano il carico delle navi rimborsando il valore della merce in caso di naufragio, se invece il viaggio fosse andato a buon fine avrebbero preso grosse somme di denaro.
mercante
banchiere
La Hansa
In Europa settentrionale le città lungo le rive del Mare del Nord e il Mar Baltico, collegate a zone costiere da intensi rapporti commerciali si unirono in una lega chiamata Hansa (schiera, associazione). L'Hansa controllava i traffici commerciali dall'oriente all'occidente. Questa lega non solo tutelava i commerci, ma anche la vita dei mercanti, infatti nei paesi stranieri i mercanti dell'Hansa potevano contare sui fondaci(edificio in terra straniera che serviva ai mercanti come deposito per le merci o come abitazione). Nel periodo di maggior prosperità la lega riunì 90 città e raggiunse una grande potenza economica che si tradusse in una vera e propria influenza politica, anche se le città rimasero sempre autonome. Il centro più prestigioso era Lubecca (oltre ad Amburgo, Stoccolma, Brema e Riga)dove c'era l'assemblea comune della lega. Il suo potere era tale che l'iperatore nel 1226 le concesse il titolo di città libera.
Grazie
Martina Picone