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Il Risorgimento

Michele Ferrante

Created on October 7, 2025

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Transcript

Il Risorgimento

Scenario
Dopo il congresso di Vienna (1815), anche l'italia viene riportata al periodo pre-napoleone, ma con qualche differenza:
  • Situazione politica.
  • Arretratezza.
  • Sentimento nazionale.
  • Società segrete.
  • Situazione culturale.

Gli eroi

Repubblicani

Volevano l'italia unita, come una repubblica
Giuseppe Mazzini

La repubblica democratica di Mazzini

Giuseppe Mazzini (1805-1872) nasce a Genova, da una famiglia agiata e fin dalla giovinezza si avvicinò alle idee patriottiche e democratiche. Iscrittosi alla Carboneria, nel 1830 venne arrestato e mandato in esilio a Marsiglia. Nel contempo, il fallimento dei moti degli anni Venti e Trenta fece maturare in Mazzini la convinzione che la struttura della Carboneria avesse ormai fatto il suo corso. In particolare, andava respinta la segretezza del programma che rendeva impossibile il coinvolgimento popolare. Convinto che la Carboneria fosse irriformibile, nel 1831 fondò la Giovine Italia, con un chiaro
obiettivo: unire il paese liberandolo dal governo dispotico dei sovrani. In sintesi, l'Italia doveva diventare "una, libera, indipendente e repubblicana".
Il metodo da seguire era quello dell'insurrezione; prima di agire, occorreva una vasta opera di propaganda che ne rendesse noti gli scopi e educasse il popolo alla rivolta. La sua diffusione fu piuttosto ampia, e arrivò a contare diverse decine di migliaia di aderenti, concentrati geograficamente e socialmente. La maggior parte degli aderenti si contavano nel centro-nord della penisola, mentre, socialmente erano concentrati nelle classi medie e popolari urbane, e tra i contadini. Aderì alla Giovine Italia anche Giuseppe Garibaldi (1807-1882), che poi si distanziò dalle posizioni più radicali di Mazzini.

Dio e popolo

La concezione che Mazzini aveva della religione era tipicamente romantica, ossia Dio per Mazzini si identificava con lo spirito presente nella storia. Gli ideali di libertà e di progresso andavano quindi vissuti con fede religiosa. All'interno della storia, i popoli erano chiamati da Dio a contribuire al bene dell'umanità, dove dovevano realizzare la loro missione storica. Gli italiani dopo aver dominato il mondo con la Roma dei Cesari, per mezzo della forza delle armi, poi con quella dei papi, per mezzo della forza dello Spirito, ora dovevano illuminarla con l'avvento della terza Roma, quella del popolo. Inoltre, Mazzini sosteneva il principio dell'associazionismo e criticava l'individualismo settecentesco. L'individuo doveva unirsi alla famiglia, che a sua volta si univa alla nazione, che associandosi con altre nazioni formava l'umanità.

Pensiero e azione

La visione di Mazzini era quindi profondamente spirituale. Da qui la totale avversione per la concezione materialista di Marx. Ciò che non condivideva era il principio marxiano della lotta di classe, in quanto rompeva l'unità spirituale del popolo. Per Mazzini il pensiero teorico non andava disgiunto dall'azione concreta: "pensiero e azione". Le insurrezioni che vennero tentate in quegli anni fallirono; nel 1833 nel Regno di Sardegna; poi l'anno successivo nella Savoia e a Genova; nel 1844 in Calabria per opera dei fratelli Attilio e Emilio Bandiera; nel 1843 e nel 1845 nello Stato Pontificio. Proprio il fallimento di quelle insurrezioni alimentò la polemica su Mazzini, che venne accusato di influenzare con il suo credo rivoluzionario il meglio della gioventù italiana spingendola a un inutile sacrificio.
Giuseppe Garibaldi

Gli eroi

Repubblicani

Volevano l'italia unita, come una repubblica
Giuseppe Mazzini

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