KANT
"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me"
Viola Tamagni, Giada Avaldi, Jacopo Ozzella e Marco Crivello
sommario
- La Critica della Ragion Pura- Le Tre Facoltà Conoscitive - L'Estetica Trascendentale - L'Analitica Trascendentale - La Dialettica Trascendentale
La Critica della Ragion Pura
Il Problema Generale
Posizione di Hume
La causalità non è un principio certo, ma una credenza basata sull'abitudine.
Come possiamo conoscere il mondo? La metafisica è una scienza? La scienza era considerata un sapere solido. La metafisica sembrava incerta e irrisolvibile.
Posizione di Kant
La scienza è valida e non messa in discussione.La metafisica non può essere una scienza, ma è una "disposizione naturale" della ragione umana.
La Critica della Ragion Pura
Giudizi Sintetici a Priori
Giudizi analitici a priori: Non aggiungono nuove informazioni (es. "Un triangolo ha tre lati"). Giudizi sintetici a posteriori: Derivano dall'esperienza (es. "Questo corpo è pesante"). La scienza è possibile grazie ai giudizi sintetici a priori, come la legge di causalità e le categorie di spazio e tempo.
Aggiungono nuove informazioni, ma non dipendono dall'esperienza. "Tutti gli eventi hanno una causa".
La Critica della Ragion Pura
La Rivoluzione Copernicana
Fenomeno vs Cosa in Sé
Teoria della conoscenza: La mente umana non è passiva, ma attiva nel costruire la realtà. Analogia delle lenti colorate: La mente percepisce la realtà attraverso "forme a priori" (spazio, tempo, causa-effetto). Implicazioni: Non vediamo il mondo come è "in sé", ma come appare a noi, strutturato dalle forme a priori.
Fenomeno: La realtà come appare a noi, attraverso le forme a priori. Cosa in sé: La realtà come è indipendentemente dalla nostra percezione, inconoscibile. Conclusioni: Possiamo conoscere solo i fenomeni, ma con certezza, grazie alle categorie a priori che strutturano la nostra percezione.
La Critica della Ragion Pura
Sintesi e Implicazioni
La scienza è basata su giudizi sintetici a priori, che sono universali e necessari. La metafisica non può essere una scienza, ma una disposizione naturale della ragione. La mente attiva: Organizza l'esperienza attraverso categorie a priori. Limitazioni della conoscenza: Possiamo conoscere solo i fenomeni, non la cosa in sé.
Le tre facoltà
La sensibilità riceve i dati dell’esperienza secondo le forme di spazio e tempo; l’intelletto li organizza tramite i concetti puri o categorie
Della conoscenza
Kant distingue tre facoltà fondamentali: sensibilità, intelletto e ragione.
Solo unendo sensibilità e intelletto possiamo davvero conoscere.
La ragione, infine, cerca di andare oltre l’esperienza, formulando le idee di anima, mondo e Dio.
La Critica della ragion pura
Si divide in tre parti principali:
Tutta questa teoria è esposta nella Critica della ragion pura, l’opera in cui Kant analizza le possibilità e i limiti della conoscenza umana.
Estetica trascendentale
che studia la sensibilità
L’obiettivo è capire fino a dove può arrivare la nostra mente nel conoscere il mondo.
Analitica trascendentale
che analizza l’intelletto
Dialettica trascendentale
che esamina la ragione
Il significato di
La Critica della ragion pura diventa così una mappa della conoscenza umana, che unisce empirismo e razionalismo, mostrando fin dove la ragione può spingersi.
“trascendentale”
Per Kant, “trascendentale” non significa ciò che va oltre l’esperienza, ma ciò che la rende possibile.
“I pensieri senza contenuto sono vuoti, le intuizioni senza concetti sono cieche.“I pensieri senza contenuto sono vuoti, le intuizioni senza concetti sono cieche.”
La sua filosofia non studia gli oggetti, ma le condizioni del conoscere.
L'ANALITICA TRASCENDENTALE ...
3. Concetti e categorieI concetti sono funzioni attive che unificano rappresentazioni. Possono essere: Empirici (derivati dall’esperienza) Puri (a priori, presenti nella mente) I concetti puri sono le categorie: strumenti dell’intelletto per pensare i fenomeni. 4. Le categorie kantiane Derivano dalla forma del giudizio. Sono forme a priori del pensiero che operano solo sui fenomeni, non sulle cose in sé. Si dividono in quattro gruppi: Quantità (unità, pluralità, totalità) Qualità (realtà, negazione, limitazione) Relazione (inerzia, causa-effetto, azione reciproca) Modalità (possibilità, esistenza, necessità)
1. Cos'è l'Analitica Trascendentale?È la prima parte della Logica trascendentale, che studia: L’origine, l’estensione e la validità oggettiva delle conoscenze a priori dell’intelletto. Mentre la Dialettica Trascendentale si occupa della ragione, l’Analitica si concentra sull’intelletto. 2. Rapporto tra sensibilità e intelletto Kant afferma che entrambi sono necessari per la conoscenza: "Le intuizioni senza concetti sono cieche, i concetti senza intuizioni sono vuoti". La sensibilità fornisce i dati grezzi (intuizioni). L’intelletto li organizza attivamente (concetti).
7. La cosa in sé (noumeno)È inconoscibile: non possiamo farne esperienza. È però un presupposto necessario della conoscenza: se c'è un "per noi", deve esserci un "in sé". Ha due significati: Positivo: oggetto di una intuizione intellettuale (che noi non abbiamo). Negativo: concetto-limite che ci ricorda i confini della conoscenza umana.
5. Originalità del pensiero di KantKant compie una rivoluzione copernicana: non è la mente che si adatta all’oggetto, ma l’oggetto della conoscenza che si conforma alle forme a priori del soggetto. L’oggettività è garantita dalle strutture del soggetto conoscente, non da Dio o dalla cosa in sé.
6. Limiti della conoscenza e uso delle categorie Le categorie funzionano solo in relazione ai fenomeni (ossia ai dati forniti dall’esperienza). Non si possono applicare alla cosa in sé (noumeno), che resta inconoscibile. Le categorie non hanno valore ontologico (non dicono cosa è l’essere), ma solo gnoseologico (come conosciamo).
8. La metafora dell’isolaLa conoscenza scientifica è come un’isola: limitata ma solida. Il desiderio di andare oltre (metafisica) porta a vagare nell’oceano dell’illusione.
La dialettica trascendentale
terza parte della Critica Della Ragion Purasi può avere una conoscenza certa e oggettiva di ciò che va oltre l'esperienza? "dialettica" = la logica del'apparenza
è nella natura dell'uomo la ricerca della conoscenza dell'assoluto e l'incondizionato
tre idee trascendentali della ragione
1. anima2.mondo 3.Dio
tre false scienze metafisiche
1. Psicologia razionale2.Cosmologia razionale 3.Teologia razionale
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KANT
Viola Tamagni
Created on October 7, 2025
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KANT
"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me"
Viola Tamagni, Giada Avaldi, Jacopo Ozzella e Marco Crivello
sommario
- La Critica della Ragion Pura- Le Tre Facoltà Conoscitive - L'Estetica Trascendentale - L'Analitica Trascendentale - La Dialettica Trascendentale
La Critica della Ragion Pura
Il Problema Generale
Posizione di Hume
La causalità non è un principio certo, ma una credenza basata sull'abitudine.
Come possiamo conoscere il mondo? La metafisica è una scienza? La scienza era considerata un sapere solido. La metafisica sembrava incerta e irrisolvibile.
Posizione di Kant
La scienza è valida e non messa in discussione.La metafisica non può essere una scienza, ma è una "disposizione naturale" della ragione umana.
La Critica della Ragion Pura
Giudizi Sintetici a Priori
Giudizi analitici a priori: Non aggiungono nuove informazioni (es. "Un triangolo ha tre lati"). Giudizi sintetici a posteriori: Derivano dall'esperienza (es. "Questo corpo è pesante"). La scienza è possibile grazie ai giudizi sintetici a priori, come la legge di causalità e le categorie di spazio e tempo.
Aggiungono nuove informazioni, ma non dipendono dall'esperienza. "Tutti gli eventi hanno una causa".
La Critica della Ragion Pura
La Rivoluzione Copernicana
Fenomeno vs Cosa in Sé
Teoria della conoscenza: La mente umana non è passiva, ma attiva nel costruire la realtà. Analogia delle lenti colorate: La mente percepisce la realtà attraverso "forme a priori" (spazio, tempo, causa-effetto). Implicazioni: Non vediamo il mondo come è "in sé", ma come appare a noi, strutturato dalle forme a priori.
Fenomeno: La realtà come appare a noi, attraverso le forme a priori. Cosa in sé: La realtà come è indipendentemente dalla nostra percezione, inconoscibile. Conclusioni: Possiamo conoscere solo i fenomeni, ma con certezza, grazie alle categorie a priori che strutturano la nostra percezione.
La Critica della Ragion Pura
Sintesi e Implicazioni
La scienza è basata su giudizi sintetici a priori, che sono universali e necessari. La metafisica non può essere una scienza, ma una disposizione naturale della ragione. La mente attiva: Organizza l'esperienza attraverso categorie a priori. Limitazioni della conoscenza: Possiamo conoscere solo i fenomeni, non la cosa in sé.
Le tre facoltà
La sensibilità riceve i dati dell’esperienza secondo le forme di spazio e tempo; l’intelletto li organizza tramite i concetti puri o categorie
Della conoscenza
Kant distingue tre facoltà fondamentali: sensibilità, intelletto e ragione.
Solo unendo sensibilità e intelletto possiamo davvero conoscere.
La ragione, infine, cerca di andare oltre l’esperienza, formulando le idee di anima, mondo e Dio.
La Critica della ragion pura
Si divide in tre parti principali:
Tutta questa teoria è esposta nella Critica della ragion pura, l’opera in cui Kant analizza le possibilità e i limiti della conoscenza umana.
Estetica trascendentale
che studia la sensibilità
L’obiettivo è capire fino a dove può arrivare la nostra mente nel conoscere il mondo.
Analitica trascendentale
che analizza l’intelletto
Dialettica trascendentale
che esamina la ragione
Il significato di
La Critica della ragion pura diventa così una mappa della conoscenza umana, che unisce empirismo e razionalismo, mostrando fin dove la ragione può spingersi.
“trascendentale”
Per Kant, “trascendentale” non significa ciò che va oltre l’esperienza, ma ciò che la rende possibile.
“I pensieri senza contenuto sono vuoti, le intuizioni senza concetti sono cieche.“I pensieri senza contenuto sono vuoti, le intuizioni senza concetti sono cieche.”
La sua filosofia non studia gli oggetti, ma le condizioni del conoscere.
L'ANALITICA TRASCENDENTALE ...
3. Concetti e categorieI concetti sono funzioni attive che unificano rappresentazioni. Possono essere: Empirici (derivati dall’esperienza) Puri (a priori, presenti nella mente) I concetti puri sono le categorie: strumenti dell’intelletto per pensare i fenomeni. 4. Le categorie kantiane Derivano dalla forma del giudizio. Sono forme a priori del pensiero che operano solo sui fenomeni, non sulle cose in sé. Si dividono in quattro gruppi: Quantità (unità, pluralità, totalità) Qualità (realtà, negazione, limitazione) Relazione (inerzia, causa-effetto, azione reciproca) Modalità (possibilità, esistenza, necessità)
1. Cos'è l'Analitica Trascendentale?È la prima parte della Logica trascendentale, che studia: L’origine, l’estensione e la validità oggettiva delle conoscenze a priori dell’intelletto. Mentre la Dialettica Trascendentale si occupa della ragione, l’Analitica si concentra sull’intelletto. 2. Rapporto tra sensibilità e intelletto Kant afferma che entrambi sono necessari per la conoscenza: "Le intuizioni senza concetti sono cieche, i concetti senza intuizioni sono vuoti". La sensibilità fornisce i dati grezzi (intuizioni). L’intelletto li organizza attivamente (concetti).
7. La cosa in sé (noumeno)È inconoscibile: non possiamo farne esperienza. È però un presupposto necessario della conoscenza: se c'è un "per noi", deve esserci un "in sé". Ha due significati: Positivo: oggetto di una intuizione intellettuale (che noi non abbiamo). Negativo: concetto-limite che ci ricorda i confini della conoscenza umana.
5. Originalità del pensiero di KantKant compie una rivoluzione copernicana: non è la mente che si adatta all’oggetto, ma l’oggetto della conoscenza che si conforma alle forme a priori del soggetto. L’oggettività è garantita dalle strutture del soggetto conoscente, non da Dio o dalla cosa in sé.
6. Limiti della conoscenza e uso delle categorie Le categorie funzionano solo in relazione ai fenomeni (ossia ai dati forniti dall’esperienza). Non si possono applicare alla cosa in sé (noumeno), che resta inconoscibile. Le categorie non hanno valore ontologico (non dicono cosa è l’essere), ma solo gnoseologico (come conosciamo).
8. La metafora dell’isolaLa conoscenza scientifica è come un’isola: limitata ma solida. Il desiderio di andare oltre (metafisica) porta a vagare nell’oceano dell’illusione.
La dialettica trascendentale
terza parte della Critica Della Ragion Purasi può avere una conoscenza certa e oggettiva di ciò che va oltre l'esperienza? "dialettica" = la logica del'apparenza
è nella natura dell'uomo la ricerca della conoscenza dell'assoluto e l'incondizionato
tre idee trascendentali della ragione
1. anima2.mondo 3.Dio
tre false scienze metafisiche
1. Psicologia razionale2.Cosmologia razionale 3.Teologia razionale
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