Tasca Giorgia- Vitale Alessia
Il Rinascimento e il Barocco
Artisti
benvenuto cellini
TINTORETTO
GIAN LORENZO BERNINI
FILIPPO JUVARA
TIZIANO VECELLIO
BENVENUTO CELLINI
Vita:
Benvenuto Cellini è stato un orafoe scultore fiorentino.Lavorò nelle corti di Firenze, Roma e Francia, famoso per il suo talento. Realizzò opere come il Perseo con la testa di Medusa e la Saliera. Scrisse anche un'autobiografia raccontando la sua vita piena di arte e viaggi.
BENVENUTO CELLINI
LA SALIERA DI FRAANCESCO I:
La Saliera di Francesco I è un'opera realizzata da Benvenuto Cellini a Fontainebleau. Mostra la sua abilità nel trasformare un oggetto d'uso in un capolavoro artistico. Le figure di Nettuno e della Terra si ispirano a Michelangelo, mentre lo stile e le forme allungate richiamano l'influsso di Primaticcio e Parmigianino.
BENVENUTO CELLINI
PERSEO CON LA TESTA DI MEDUSA
Il Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini è una celebre scultura in bronzo realizzata tra il 1545 e il 1554 per la Loggia dei Lanzi a Firenze. Raffigura l'eroe Perseo che solleva trionfante la testa della Gorgone Medusa appena decapitata. L'opera unisce eleganza rinascimentale e drammaticità, mostrando la padronanza tecnica di Cellini nel lavorare il bronzo e l'influenza di Michelangelo nel dinamismo( dottrina filosofica secondo la quale la forza è l'unica realtà sostanziale) del corpo.
FILIPPO JUVARRA
VITA:
Filippo Juvarra è stato un architetto e scenografo italiano, tra i principali del barocco tardo europeo. Nato a Messina, si formò a Roma dove studiò architettura e lavorò come scenografo. Nel 1714 fu chiamato a Torino da Vittorio Amedeo II di Savoia, diventando l'architetto di corte. Juvarra uni la grandiosità barocca con eleganza e leggerezza, lasciando opere monumentali in diverse città italiane europee.
FILIPPO JUVARRA
BASILICA DI SUPERGA:
Tale opera è stata costruita tra il 1717 e il 1731, fu voluta da Vittorio Amedeo II come voto alla Vergine Maria dopo una vittoria militare. Sorge su una collina, ha una grande cupola centrale ispirata a quella di San Pietro e due alti campanili.All'interno, la basilica ospita le Tombe Reali dei Savoia, un mausoleo con opere d'arte scultoree. La Cappella del Voto custodisce la statua della Madonna davanti alla quale Vittorio Amadeo II pronunciò il suo voto. Quest'opera è quindi un capolavoro di equilibrio e monumentalità barocca.
FILIPPO JUVARRA
PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI:
La Palazzina di Caccia di Stupinigi, è progettata da Filippo juvarra nel 1729 vicino a Torino, era una residenza di caccia per i Savoia. Ha una pianta a croce di Sant' Andrea con un salone centrale ovale superato da una cupola con la statua di un cervo. L'interno è decorato con affreschi e stucchi, e lo stile barocco rende l'edificio elegante e scenografico.
TIZIANO VECELLIO
AMORE SACRO E AMORE PROFANO:
VENERE DI URBINO:
VITA:
Questo dipinto fu realizzato nel 1538, e raffigura una giovane donna nuda, sdraiata su un letto in un ambiente domestico. Lo sguardo diretto verso lo spettatore rende la scena intima e realistica. Il dipinto celebra l'amore coniugale, la bellezza femminile e la fertilità. Infine è noto per la morbidezza dei colori e la raffinatezza della luce.
Tiziano Vecellio è stato un grande pittore veneziano del Rinascimento italiano, attivo sopratutto a Venezia.Considerato il maestro del colore, ha lavorato per le più alte corti europee, tra cui quelle di Carlo V e papa Paolo III. La sua lunga carriera lo ha reso protagonista e un punto di riferimento per l'arte del XVI secolo, influenzando generazioni di artisti.
Il dipinto fu realizzato nel 1514, tale dipinto mostra due donne sedute ai lati di una fontana: una è vestita elegantemente(simbolo dell'amore terreno), l'altra è nuda(simbolo dell' amore divino e sacro). Al centro, un piccolo angelo sembra unire le due figure. L'opera è ricca di significati allegorici e riflette l'idea rinascimentale della bellezza come unione tra corpo e spirito.
TIZIANO VECELLIO
Amore sacro e Amore profano
Venere di Urbino
Tiziano Vecellio
TINTORETTO
VITA:
Jacopo Robusti, chiamato anche Tintoretto, nasce nel 1518 a Venezia. Egli è stato un importante pittore veneziano del Rinascimento. Chiamato anche "il furioso" per la sua pittura dinamica ed energica, uni la potenza del disegno michelangiolesco con il colore vibrante tipico della scuola di Venezia. Lavorò quasi sempre a Venezia, decorando chiese e palazzi con grandi tele religiose e mitologiche.
TINTORETTO
MIRACOLO DI SAN MARCO:
L'opera fu realizzata da Tintoretto nel 1548. Tale opera racconta che un servo cristiano sta per essere torturato perchè ha venerato le reliquie di San Marco contro la volontà del suo padrone. Ma proprio mentre sta per essere punito, San Marco scende dal cielo e lo salva miracolosamente, rendendo inutili gli strumenti di tortura. Tintoretto mostra movimento, drammaticità ed emozione. San Marco è dipinto mentre vola verso il basso, mentre i personaggi attorno reagiscono con stupore e paura. Quest'opera è un esempio dell'arte veneziana del Cinquecento, che unisce spiritualità e spettacolarità.
GIAN LORENZO BERNINI
VITA:
Gian Lorenzo Bernini nacque nel 1598 ed è stato il principale artista del Barocco italiano. Nato a Napoli e attivo sopratutto a Roma, fu scultore, architetto, pittore e scenografo. Grazie al suo talento, trasformò Roma nel cuore del Barocco, lavorando per ben otto papi e influenzando profondamente l'arte europea.
GIAN LORENZO BERNINI
RATTO DI PROSERPINA:
Quest'opera fu scolpita nel 1621 quando Bernini aveva solo 23 anni, mostra il momento in cui Plutone rapisce Proserpina e la porta negli inferni. L'opera colpisce per il realismo e per la precisione anatomica:le dita di Plutone che affondano nella carne e nei fianchi di Proserpina sembrano vive, creando un senso di violenza .Tale opera è un esempio della capacità barocca di rendere movimento ed emozione nel marmo, quindi è un capolavoro di drammaticità e dinamismo barocco.
GIAN LORENZO BERNINI
DAVID:
Quest'opera fu realizzata da Bernini nel 1623. Egli raffigura David mentre scaglia la pietra contro Golia, in un momento carico di tensione e vivacità. Diversamente da Michelangelo o Donatello, Bernini coglie l'attimo dell'azione, con un corpo in torsione e il volto concentrato.Lo spettatore ' coinvolto direttamente nello sforzo del personaggio, come se fosse parte della scena.
GIAN LORENZO BERNINI
BALDACCHINO DI SAN PIETRO:
Quest'opera fu realizzata nel 1624, è un'enorme struttura in bronzo alta quasi 30 metri, realizzata per l'altare maggiore della Basilica di San Pietro a Roma. Le colonne tortili(a spirale), decorate con api(simbolo della famiglia Barberini) e foglie d'alloro, collegano simbolicamente la Chiesa al potere papale.L'opera unisce scultura e architettura in modo spettacolare e solenne.
GIAN LORENZO BERNINI
COLONNATO DI SAN PIETRO:
Commisionato nel 1656 da Papa Alessandro VII, è la grandiosa piazza ellitica davanti alla Basilica di San Pietro. Bernini progettò due bracci di colonne disposte in forma ellitica, che simboleggiano le "braccia materne della Chiesa" che accolgono i fedeli. Le colonne sono disposte su quattro file, creando profondità e armonia. Al centro c'è un obelisco egizio e due fontane. L'opera rappresenta un equilibrio tra simbolismo religioso e funzione scenografica.
GIAN LORENZO BERNINI
ESTASI DI SANTA TERESA:
Fu realizzata nel 1647 e si trova nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma.L'opera rappresenta il momento mistico in cui Santa Teresa d'Avila racconta di essere stata trafitta da un dardo d'amore divino.Un angelola colpisce al cuore, e lei, con il volto incantato e il corpo abbandonato, esprime una carica emotiva e sensuale. Tale opera è l'esempio di come il Barocco unisca religione, emozione e teatralità.
GIAN LORENZO BERNINI
BUSTO DI LUIGI XIV:
Realizzato nel 1665 durante un viaggio in Francia, è il ritratto ufficiale del Re Sole. Bernini lo raffigura in modo idealizzato, con il mantello mosso dal vento e la testa fiera: non è solo un ritratto ma una celebrazione del potere assoluto.Anche qui emerge il dinamismo tipico del Barocco: il re sembra infatti in movimento, quasi pronto a parlare o comandare. Luigi XIV rimase cosi colpito che defini Bernini "un uomo raro".
tasca giorgia
Fine.
vitale alessia
Il Rinascimento e il Barocco
Giorgia Tasca
Created on October 7, 2025
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Tasca Giorgia- Vitale Alessia
Il Rinascimento e il Barocco
Artisti
benvenuto cellini
TINTORETTO
GIAN LORENZO BERNINI
FILIPPO JUVARA
TIZIANO VECELLIO
BENVENUTO CELLINI
Vita:
Benvenuto Cellini è stato un orafoe scultore fiorentino.Lavorò nelle corti di Firenze, Roma e Francia, famoso per il suo talento. Realizzò opere come il Perseo con la testa di Medusa e la Saliera. Scrisse anche un'autobiografia raccontando la sua vita piena di arte e viaggi.
BENVENUTO CELLINI
LA SALIERA DI FRAANCESCO I:
La Saliera di Francesco I è un'opera realizzata da Benvenuto Cellini a Fontainebleau. Mostra la sua abilità nel trasformare un oggetto d'uso in un capolavoro artistico. Le figure di Nettuno e della Terra si ispirano a Michelangelo, mentre lo stile e le forme allungate richiamano l'influsso di Primaticcio e Parmigianino.
BENVENUTO CELLINI
PERSEO CON LA TESTA DI MEDUSA
Il Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini è una celebre scultura in bronzo realizzata tra il 1545 e il 1554 per la Loggia dei Lanzi a Firenze. Raffigura l'eroe Perseo che solleva trionfante la testa della Gorgone Medusa appena decapitata. L'opera unisce eleganza rinascimentale e drammaticità, mostrando la padronanza tecnica di Cellini nel lavorare il bronzo e l'influenza di Michelangelo nel dinamismo( dottrina filosofica secondo la quale la forza è l'unica realtà sostanziale) del corpo.
FILIPPO JUVARRA
VITA:
Filippo Juvarra è stato un architetto e scenografo italiano, tra i principali del barocco tardo europeo. Nato a Messina, si formò a Roma dove studiò architettura e lavorò come scenografo. Nel 1714 fu chiamato a Torino da Vittorio Amedeo II di Savoia, diventando l'architetto di corte. Juvarra uni la grandiosità barocca con eleganza e leggerezza, lasciando opere monumentali in diverse città italiane europee.
FILIPPO JUVARRA
BASILICA DI SUPERGA:
Tale opera è stata costruita tra il 1717 e il 1731, fu voluta da Vittorio Amedeo II come voto alla Vergine Maria dopo una vittoria militare. Sorge su una collina, ha una grande cupola centrale ispirata a quella di San Pietro e due alti campanili.All'interno, la basilica ospita le Tombe Reali dei Savoia, un mausoleo con opere d'arte scultoree. La Cappella del Voto custodisce la statua della Madonna davanti alla quale Vittorio Amadeo II pronunciò il suo voto. Quest'opera è quindi un capolavoro di equilibrio e monumentalità barocca.
FILIPPO JUVARRA
PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI:
La Palazzina di Caccia di Stupinigi, è progettata da Filippo juvarra nel 1729 vicino a Torino, era una residenza di caccia per i Savoia. Ha una pianta a croce di Sant' Andrea con un salone centrale ovale superato da una cupola con la statua di un cervo. L'interno è decorato con affreschi e stucchi, e lo stile barocco rende l'edificio elegante e scenografico.
TIZIANO VECELLIO
AMORE SACRO E AMORE PROFANO:
VENERE DI URBINO:
VITA:
Questo dipinto fu realizzato nel 1538, e raffigura una giovane donna nuda, sdraiata su un letto in un ambiente domestico. Lo sguardo diretto verso lo spettatore rende la scena intima e realistica. Il dipinto celebra l'amore coniugale, la bellezza femminile e la fertilità. Infine è noto per la morbidezza dei colori e la raffinatezza della luce.
Tiziano Vecellio è stato un grande pittore veneziano del Rinascimento italiano, attivo sopratutto a Venezia.Considerato il maestro del colore, ha lavorato per le più alte corti europee, tra cui quelle di Carlo V e papa Paolo III. La sua lunga carriera lo ha reso protagonista e un punto di riferimento per l'arte del XVI secolo, influenzando generazioni di artisti.
Il dipinto fu realizzato nel 1514, tale dipinto mostra due donne sedute ai lati di una fontana: una è vestita elegantemente(simbolo dell'amore terreno), l'altra è nuda(simbolo dell' amore divino e sacro). Al centro, un piccolo angelo sembra unire le due figure. L'opera è ricca di significati allegorici e riflette l'idea rinascimentale della bellezza come unione tra corpo e spirito.
TIZIANO VECELLIO
Amore sacro e Amore profano
Venere di Urbino
Tiziano Vecellio
TINTORETTO
VITA:
Jacopo Robusti, chiamato anche Tintoretto, nasce nel 1518 a Venezia. Egli è stato un importante pittore veneziano del Rinascimento. Chiamato anche "il furioso" per la sua pittura dinamica ed energica, uni la potenza del disegno michelangiolesco con il colore vibrante tipico della scuola di Venezia. Lavorò quasi sempre a Venezia, decorando chiese e palazzi con grandi tele religiose e mitologiche.
TINTORETTO
MIRACOLO DI SAN MARCO:
L'opera fu realizzata da Tintoretto nel 1548. Tale opera racconta che un servo cristiano sta per essere torturato perchè ha venerato le reliquie di San Marco contro la volontà del suo padrone. Ma proprio mentre sta per essere punito, San Marco scende dal cielo e lo salva miracolosamente, rendendo inutili gli strumenti di tortura. Tintoretto mostra movimento, drammaticità ed emozione. San Marco è dipinto mentre vola verso il basso, mentre i personaggi attorno reagiscono con stupore e paura. Quest'opera è un esempio dell'arte veneziana del Cinquecento, che unisce spiritualità e spettacolarità.
GIAN LORENZO BERNINI
VITA:
Gian Lorenzo Bernini nacque nel 1598 ed è stato il principale artista del Barocco italiano. Nato a Napoli e attivo sopratutto a Roma, fu scultore, architetto, pittore e scenografo. Grazie al suo talento, trasformò Roma nel cuore del Barocco, lavorando per ben otto papi e influenzando profondamente l'arte europea.
GIAN LORENZO BERNINI
RATTO DI PROSERPINA:
Quest'opera fu scolpita nel 1621 quando Bernini aveva solo 23 anni, mostra il momento in cui Plutone rapisce Proserpina e la porta negli inferni. L'opera colpisce per il realismo e per la precisione anatomica:le dita di Plutone che affondano nella carne e nei fianchi di Proserpina sembrano vive, creando un senso di violenza .Tale opera è un esempio della capacità barocca di rendere movimento ed emozione nel marmo, quindi è un capolavoro di drammaticità e dinamismo barocco.
GIAN LORENZO BERNINI
DAVID:
Quest'opera fu realizzata da Bernini nel 1623. Egli raffigura David mentre scaglia la pietra contro Golia, in un momento carico di tensione e vivacità. Diversamente da Michelangelo o Donatello, Bernini coglie l'attimo dell'azione, con un corpo in torsione e il volto concentrato.Lo spettatore ' coinvolto direttamente nello sforzo del personaggio, come se fosse parte della scena.
GIAN LORENZO BERNINI
BALDACCHINO DI SAN PIETRO:
Quest'opera fu realizzata nel 1624, è un'enorme struttura in bronzo alta quasi 30 metri, realizzata per l'altare maggiore della Basilica di San Pietro a Roma. Le colonne tortili(a spirale), decorate con api(simbolo della famiglia Barberini) e foglie d'alloro, collegano simbolicamente la Chiesa al potere papale.L'opera unisce scultura e architettura in modo spettacolare e solenne.
GIAN LORENZO BERNINI
COLONNATO DI SAN PIETRO:
Commisionato nel 1656 da Papa Alessandro VII, è la grandiosa piazza ellitica davanti alla Basilica di San Pietro. Bernini progettò due bracci di colonne disposte in forma ellitica, che simboleggiano le "braccia materne della Chiesa" che accolgono i fedeli. Le colonne sono disposte su quattro file, creando profondità e armonia. Al centro c'è un obelisco egizio e due fontane. L'opera rappresenta un equilibrio tra simbolismo religioso e funzione scenografica.
GIAN LORENZO BERNINI
ESTASI DI SANTA TERESA:
Fu realizzata nel 1647 e si trova nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma.L'opera rappresenta il momento mistico in cui Santa Teresa d'Avila racconta di essere stata trafitta da un dardo d'amore divino.Un angelola colpisce al cuore, e lei, con il volto incantato e il corpo abbandonato, esprime una carica emotiva e sensuale. Tale opera è l'esempio di come il Barocco unisca religione, emozione e teatralità.
GIAN LORENZO BERNINI
BUSTO DI LUIGI XIV:
Realizzato nel 1665 durante un viaggio in Francia, è il ritratto ufficiale del Re Sole. Bernini lo raffigura in modo idealizzato, con il mantello mosso dal vento e la testa fiera: non è solo un ritratto ma una celebrazione del potere assoluto.Anche qui emerge il dinamismo tipico del Barocco: il re sembra infatti in movimento, quasi pronto a parlare o comandare. Luigi XIV rimase cosi colpito che defini Bernini "un uomo raro".
tasca giorgia
Fine.
vitale alessia