Platone
Introduzione al Fedro
L’illusione del sapere e la superiorità dell'oralità
Mito di Theuth
Il verdetto finale: il Pharmakon come veleno
L'incontro tra le divinità a Naucrati
La presentazione al Re Thamus
Apparenza di sapienza contro Sapienza reale
La profezia sull'oblio e la pigrizia mentale
L'elogio della scrittura da parte di Theuth
Il giudizio critico del Re Thamus
L’illusione del sapere e la superiorità dell'oralità
Mito di Theuth
ispirazione
L’illusione del sapere e la superiorità dell'oralità
Mito di Theuth
insegnamento
L’illusione del sapere e la superiorità dell'oralità
Mito di Theuth
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Theuth si recò dal re di tutto l'Egitto, Thamus (che viveva nella grande città dell'Alto Egitto che i Greci chiamano Tebe), per mostrare le sue arti. Egli sosteneva che queste dovessero essere diffuse tra tutti gli Egiziani affinché potessero diventare più sapienti e colti.
Il re Thamus, tuttavia, non si lasciò impressionare. Rispose a Theuth con saggezza, spiegando che chi inventa un'arte non è il miglior giudice dei danni o dei benefici che essa arrecherà. Secondo il re, Theuth, per amore della sua "creatura", ne stava lodando l'esatto contrario di ciò che essa avrebbe realmente prodotto.
Thamus predisse che la scrittura avrebbe instillato l'oblio nelle anime di chi l'avesse imparata. Gli uomini avrebbero smesso di esercitare la memoria interna, fidandosi di segni esterni e portando la conoscenza fuori da se stessi. Invece di ricordare "dentro di sé", avrebbero usato il supporto scritto come una protesi, indebolendo la propria mente.
Platone
Considerato il fondatore del primo sistema filosofico completo della storia occidentale. Allievo di Socrate, la sua riflessione nasce dal trauma della condanna a morte del maestro, che lo spinge a cercare un fondamento oggettivo per la giustizia e la verità attraverso la ragione.
Punti chiave della sua filosofia:- La teoria delle Idee;
- L'uso dei miti celebri;
- Conoscenza come Reminiscenza;
- I Gradi della Conoscenza (Doxa , Episteme).
Il re continuò affermando che la scrittura offre agli studenti solo una parvenza di sapienza, non la verità. Leggendo molte cose senza un vero insegnamento, le persone crederanno di essere molto istruite, pur rimanendo ignoranti nella sostanza. Diventeranno "esperti presunti", difficili da trattare perché convinti di sapere ciò che in realtà non hanno interiorizzato.
Il mito narra che nell'antico Egitto, presso Naucrati, viveva una delle antiche divinità del luogo, chiamata Theuth. A lui si doveva l'invenzione di molte arti: il calcolo, la geometria, l'astronomia, il gioco del tric-trac e dei dadi. Ma la sua invenzione più importante, secondo lui, era stata quella dei caratteri della scrittura.
Il Fedro
Il Fedro è un dialogo della maturità di Platone che esplora il legame profondo tra amore (Eros), anima e retorica.Ambientato in una suggestiva cornice naturale lungo il fiume Ilisso, il testo presenta il celebre mito del carro alato per spiegare la natura tripartita e l'immortalità dell'anima. Socrate vi critica la scrittura, considerata un supporto parziale per la memoria, esaltando invece l'oralità dialettica come unico mezzo per giungere alla vera sapienza.
Punti chiave dell' opera:- La dottrina dell'Eros;
- Psicologia platonica: La Biga Alata;
- La Dialettica e la Retorica;
- Lo statuto della Scrittura.
Il mito si conclude con il rifiuto del re: la scrittura non è una medicina per la memoria (mneme), ma solo un mezzo per richiamare alla mente (hypomnesis) informazioni che si sono già apprese altrove. Non è un nutrimento per l'anima, ma un surrogato che rischia di sostituire il pensiero vivo con un guscio vuoto di parole fisse.
Il mito di Theuth, raccontato da Platone nel Fedro, insegna che la scrittura non è un rimedio per la memoria, ma per il richiamo alla memoria, rischiando di causare oblio e falsa sapienza. Critica la dipendenza da supporti esterni rispetto al pensiero critico e alla dialettica orale, producendo l'illusione di conoscere senza reale comprensione. Il mito solleva una questione ancora attuale, simile alla dipendenza moderna da motori di ricerca e smartphone per ricordare informazioni, riducendo le nostre capacità cognitive di memorizzazione e analisi.
Quando arrivarono a discutere della scrittura, Theuth la presentò come un traguardo rivoluzionario. Disse al re: "Questa conoscenza, o re, renderà gli Egiziani più sapienti e capaci di ricordare; è stata trovata come una medicina (pharmakon) per la memoria e per la sapienza". Theuth era convinto di aver risolto per sempre il problema dell'oblio.
L'ispirazione di Platone deriva principalmente dalla cultura egizia, in particolare dal dio Theuth, che nella tradizione egizia è considerato l'inventore della scrittura, della matematica, della medicina e di molte altre arti.
Platone
Mario De simone
Created on October 6, 2025
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Platone
Introduzione al Fedro
L’illusione del sapere e la superiorità dell'oralità
Mito di Theuth
Il verdetto finale: il Pharmakon come veleno
L'incontro tra le divinità a Naucrati
La presentazione al Re Thamus
Apparenza di sapienza contro Sapienza reale
La profezia sull'oblio e la pigrizia mentale
L'elogio della scrittura da parte di Theuth
Il giudizio critico del Re Thamus
L’illusione del sapere e la superiorità dell'oralità
Mito di Theuth
ispirazione
L’illusione del sapere e la superiorità dell'oralità
Mito di Theuth
insegnamento
L’illusione del sapere e la superiorità dell'oralità
Mito di Theuth
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Theuth si recò dal re di tutto l'Egitto, Thamus (che viveva nella grande città dell'Alto Egitto che i Greci chiamano Tebe), per mostrare le sue arti. Egli sosteneva che queste dovessero essere diffuse tra tutti gli Egiziani affinché potessero diventare più sapienti e colti.
Il re Thamus, tuttavia, non si lasciò impressionare. Rispose a Theuth con saggezza, spiegando che chi inventa un'arte non è il miglior giudice dei danni o dei benefici che essa arrecherà. Secondo il re, Theuth, per amore della sua "creatura", ne stava lodando l'esatto contrario di ciò che essa avrebbe realmente prodotto.
Thamus predisse che la scrittura avrebbe instillato l'oblio nelle anime di chi l'avesse imparata. Gli uomini avrebbero smesso di esercitare la memoria interna, fidandosi di segni esterni e portando la conoscenza fuori da se stessi. Invece di ricordare "dentro di sé", avrebbero usato il supporto scritto come una protesi, indebolendo la propria mente.
Platone
Considerato il fondatore del primo sistema filosofico completo della storia occidentale. Allievo di Socrate, la sua riflessione nasce dal trauma della condanna a morte del maestro, che lo spinge a cercare un fondamento oggettivo per la giustizia e la verità attraverso la ragione.
Punti chiave della sua filosofia:- La teoria delle Idee;
- L'uso dei miti celebri;
- Conoscenza come Reminiscenza;
- I Gradi della Conoscenza (Doxa , Episteme).
Il re continuò affermando che la scrittura offre agli studenti solo una parvenza di sapienza, non la verità. Leggendo molte cose senza un vero insegnamento, le persone crederanno di essere molto istruite, pur rimanendo ignoranti nella sostanza. Diventeranno "esperti presunti", difficili da trattare perché convinti di sapere ciò che in realtà non hanno interiorizzato.
Il mito narra che nell'antico Egitto, presso Naucrati, viveva una delle antiche divinità del luogo, chiamata Theuth. A lui si doveva l'invenzione di molte arti: il calcolo, la geometria, l'astronomia, il gioco del tric-trac e dei dadi. Ma la sua invenzione più importante, secondo lui, era stata quella dei caratteri della scrittura.
Il Fedro
Il Fedro è un dialogo della maturità di Platone che esplora il legame profondo tra amore (Eros), anima e retorica.Ambientato in una suggestiva cornice naturale lungo il fiume Ilisso, il testo presenta il celebre mito del carro alato per spiegare la natura tripartita e l'immortalità dell'anima. Socrate vi critica la scrittura, considerata un supporto parziale per la memoria, esaltando invece l'oralità dialettica come unico mezzo per giungere alla vera sapienza.
Punti chiave dell' opera:- La dottrina dell'Eros;
- Psicologia platonica: La Biga Alata;
- La Dialettica e la Retorica;
- Lo statuto della Scrittura.
Il mito si conclude con il rifiuto del re: la scrittura non è una medicina per la memoria (mneme), ma solo un mezzo per richiamare alla mente (hypomnesis) informazioni che si sono già apprese altrove. Non è un nutrimento per l'anima, ma un surrogato che rischia di sostituire il pensiero vivo con un guscio vuoto di parole fisse.
Il mito di Theuth, raccontato da Platone nel Fedro, insegna che la scrittura non è un rimedio per la memoria, ma per il richiamo alla memoria, rischiando di causare oblio e falsa sapienza. Critica la dipendenza da supporti esterni rispetto al pensiero critico e alla dialettica orale, producendo l'illusione di conoscere senza reale comprensione. Il mito solleva una questione ancora attuale, simile alla dipendenza moderna da motori di ricerca e smartphone per ricordare informazioni, riducendo le nostre capacità cognitive di memorizzazione e analisi.
Quando arrivarono a discutere della scrittura, Theuth la presentò come un traguardo rivoluzionario. Disse al re: "Questa conoscenza, o re, renderà gli Egiziani più sapienti e capaci di ricordare; è stata trovata come una medicina (pharmakon) per la memoria e per la sapienza". Theuth era convinto di aver risolto per sempre il problema dell'oblio.
L'ispirazione di Platone deriva principalmente dalla cultura egizia, in particolare dal dio Theuth, che nella tradizione egizia è considerato l'inventore della scrittura, della matematica, della medicina e di molte altre arti.