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La forza del desiderio

Vito Malcangi

Created on October 4, 2025

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Transcript

DESIDERIO

prof. Vito Malcangi

I bisogni spirituali dell’uomo

amare
viaggiare
divertirsi
essere diverso dagli altri
riuscire nella vita
gestire liberamente la propria sessualità
aiutare qualcuno
essere indipendente
avere degli amici
conoscere cose nuove
essere amati
credere in Dio
avere una famiglia
prof. Vito Malcangi

Dai bisogni ai desideri

Il desiderio è metà della vita.L’indifferenza è metà della morte.

GIBRAN KHALIL GIBRANpoeta americano-libanese (1883-1931)
prof. Vito Malcangi

Il desiderio nel buddhismo

Le quattro nobili verità • La nobile verità sul dolore: la nascita è dolore, la vecchiaia è dolore, la malattia è dolore, la morte è dolore, unirsi con ciò che è non gradevole è dolore, separarsi da ciò che è gradevole è dolore, il non ottenere ciò che si desidera è dolore. Tutta la vita è dolore. • La nobile verità dell’origine del dolore: è il desiderio, la brama che produce nuove rinascite, che assieme al piacere e alla passione trova sempre godimento. È il desiderio dei sensi, la sete dell’esistenza e l’attaccamento alla non-esistenza (cioè a questa vita).

prof. Vito Malcangi

Il desiderio nel buddhismo

Le quattro nobili verità • La nobile verità della cessazione del dolore: è la totale estinzione e cessazione di questo desiderio, il suo abbandono, la sua rinuncia; è il liberarsi da questa medesima brama. • La nobile verità sul sentiero che conduce alla cessazione del dolore: è il nobile ottuplice sentiero, che consiste in retta opinione; retto pensiero; retta parola; retta azione; retta vita; retta volontà; retta attenzione; retta concentrazione.

prof. Vito Malcangi

Il desiderio nella Bibbia: il peccato originale

Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: “È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di alcun albero del giardino?”. Rispose la donna al serpente: “Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”. Ma il serpente disse alla donna: “Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male”. Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò.
dal Libro della GENESI 3,1-6
prof. Vito Malcangi

Il desiderio nella Bibbia: il Cantico dei Cantici

Il Cantico dei Cantici, il “canto per eccellenza”, esalta con semplicità e poesia la reciproca ammirazione di un uomo e di una donna innamorati. Si tratta di un amore celebrato a partire dalle carezze, dai profumi e dai baci che non si vergogna del desiderio e dell’eccitamento sessuale.
prof. Vito Malcangi

Il desiderio nella Bibbia: il Cantico dei Cantici

Quanto sei bella, amata mia, quanto sei bella! Gli occhi tuoi sono colombe, dietro il tuo velo. Le tue chiome sono come un gregge di capre, che scendono dal monte Gàlaad. Come nastro di porpora le tue labbra, la tua bocca è piena di fascino. Il tuo collo è come la torre di Davide, costruita a strati. Mille scudi vi sono appesi, tutte armature di eroi. I tuoi seni sono come due cerbiatti, gemelli di una gazzella, che pascolano tra i gigli. Prima che spiri la brezza del giorno e si allunghino le ombre, me ne andrò sul monte della mirra e sul colle dell’incenso. Tutta bella sei tu, amata mia, e in te non vi è difetto.
dal Cantico dei Cantici 4, 1-2.4-7
prof. Vito Malcangi

GENEROSITÀ È la capacità di rinunciare a se stessi per amore dell’amico; essere felice di rendere felici; dare senza aspettarsi contraccambio.

«Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui». (Luca 10, 30-34)

AUTENTICITÀ Non mettersi la maschera o recitare; essere se stessi e presentarsi per quello che si è, senza paura di essere giudicati

UMILTÀ È importante saper chiedere aiuto, e anche scusa, quando si sbaglia; queste sono doti che ci fanno crescere nella stima dell’altro, pur sapendo che certe ferite rimangono.

SINCERITÀ Non avere doppi fini o la «lingua biforcuta». La sincerità nel linguaggio e nelle azioni è la migliore garanzia di continuità di una vera amicizia

«Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui». (Luca 10, 30-34)

PAZIENZA Accettare la complessità e anche la diversità dell’altro. L’amico è diverso da me, ed è proprio per questo che la sua amicizia mi arricchisce.

Sant’Agostino esplora l’apparente contraddizione tra un Dio buono e onnipotente e l’esistenza del male nel mondo. La sua soluzione è che il male non è una sostanza creata da Dio, ma un’assenza o corruzione del bene, derivante dalla libertà umana e dalla natura stessa dell’essere, che in una gerarchia ontologica implica un necessario scarto dal bene sommo.

DESIDERIO
da “de-sidera”: cessare di guardare le stelle fino a sentirne la mancanza
Avete mai provato un desiderio cattivo?
Possiamo smettere di desiderare?