GUERRA DI SUCCESSIONE SPAGNOLA
(1701-1713)
1703
1701
1689 -1700
1661
1700
battaglia di Höchstadt
inizio della guerra
PRIMO E SECONDO TRATTATO
TIMORI DELLE POTENZE EUROPEE
MORTE DI CARLO II
prima della guerra
GUERRA DI SUCCESSIONE SPAGNOLA
(1701-1713)
1704
1710
la fuga di carlo iii
1713
battaglia di Blenheim e la conquista di Gibilterra
1706
la fine della guerra
lo stallo militare
1705
1708-1709
1711
Giuseppe I: un nuovo re
Conseguenze territoriali e diplomatiche
La Spagna perse gran parte dei suoi domini europei: i Paesi Bassi spagnoli, il Ducato di Milano, Napoli e la Sardegna passarono all’Austria, mentre il Ducato di Savoia ottenne la Sicilia, poi scambiata nel 1720 con la Sardegna. La Gran Bretagna acquisì Gibilterra e Minorca, basi strategiche nel Mediterraneo, e ottenne il monopolio della tratta degli schiavi verso le colonie americane (asiento de negros). Le Province Unite, pur ottenendo garanzie difensive nei Paesi Bassi austriaci, entrarono in un lento declino politico ed economico.
La Guerra di Successione spagnola ridisegnò profondamente la geografia politica europea. I trattati di Utrecht (1713) e Rastatt (1714) stabilirono che Filippo V, nipote di Luigi XIV, avrebbe mantenuto il trono di Spagna, ma le corone di Francia e Spagna sarebbero rimaste per sempre separate, per evitare la formazione di un potente blocco borbonico.
Sul piano politico, la guerra segnò la fine dell’egemonia francese perseguita da Luigi XIV e affermò il principio dell’equilibrio di potere, che avrebbe dominato la diplomazia europea per oltre un secolo. La Francia uscì duramente provata dal conflitto, con un grave dissesto finanziario e una perdita di prestigio, pur riuscendo a mantenere i propri confini e ad assicurare l’ascesa di un ramo borbonico a Madrid. L’Austria, rafforzata dai nuovi territori, divenne la principale potenza nella penisola italiana e consolidò la propria influenza in Europa centrale e nel Mediterraneo. La Gran Bretagna emerse come la grande vincitrice: il controllo delle rotte marittime e i privilegi commerciali ottenuti le permisero di affermarsi come potenza navale, economica e finanziaria di primo piano, inaugurando la sua futura egemonia mondiale. Il Ducato di Savoia, elevato a regno, iniziò un percorso di ascesa che lo avrebbe reso protagonista della storia italiana nei secoli successivi.
Impatti economici e riorganizzazione della Spagna
La guerra accelerò la trasformazione del sistema economico e commerciale globale. La Gran Bretagna si impose come potenza finanziaria e marittima, grazie all’efficiente gestione del debito pubblico, alla Banca d’Inghilterra e al commercio triangolare nell’Atlantico. La Spagna, invece, perse gran parte del controllo sui traffici internazionali, ma sotto Filippo V avviò una profonda riforma interna. Ispirandosi al modello amministrativo francese, il sovrano introdusse le cosiddette “riforme borboniche”, volte a rafforzare l’autorità reale, riorganizzare la burocrazia, riformare il sistema fiscale e potenziare l’esercito. Questi interventi segnarono l’inizio di un processo di modernizzazione che consentì una parziale ripresa economica nel corso del Settecento. La guerra, quindi, pose fine al sogno egemonico francese e diede vita a un nuovo equilibrio multipolare europeo, fondato sulla diplomazia pragmatica e sull’equilibrio tra le potenze.
1700
1714
Darkest: Nation directly involved in the war Dark: Occupied Territory Light: Nation indirectly involved in the war Lightest: New territorial changes Brown (1700-01): Unoccupied Spain Brown (1712-15): Armistice Agreement Light Brown: Mostly at peace; only still at war with one other nation
L'INIZIO DELLA GUERRA
Nel 1701, Luigi XIV (imperatore francese) riconobbe a Luigi V i diritti ereditari anche sul trono di Francia; la concentrazione di tutti questi territori nelle mani di un membro della dinastia borbonica avvantaggerebbe la Francia a discapito delle altre potenze.Così facendo Luigi XIV provocò lo scoppio di una lunga e complicata guerra, che fu combattuta su vari fronti, coinvolgendo parecchi paesi. L’imperatore Leopoldo I, per primo, decise di formare un’alleanza antifrancese e anti-spagnola, LA GRANDE ALLENZA, insieme all’Inghilterra e all’Olanda (trattato dell’Aia: 7 settembre 1701)al cui si aggiungono Prussia, Gran Bretagna e ducato di Savoia. Lo schieramento guidato dalla Francia, invece, era forte dell’appoggio della Monarchia spagnola.
Filippo Di Borbone viene proclamato re di Spagna da Luigi XIV di Francia.
L'ALLEANZA SI SFALDA
battaglia di Höchstadt
Luigi XIV (re di Francia) cominciò a perdere importanti alleati:
- Vittorio Amedeo II di Savoia cambiò schieramento e passò dalla parte nemica, sperando di ottenere più vantaggi dal conflitto.
- il Portogallo abbandonò la Francia e firmò nel 1703 il Trattato di Methuen con l’Inghilterra, permettendo alle navi inglesi di usare i porti portoghesi in tutto il mondo.
La guerra divampò su vari fronti, dal Nordeuropa al Mediterraneo e alle colonie dei diversi Stati europei, con un andamento fortemente discontinuo. Per quel che riguarda l’Europa, sulla prima battaglia l'esercito franco-spagnolo ebbe la meglio in Baviera, dove venne combattuta la battaglia di Höchstadt (1703), nella quale l’esercito imperiale venne sbaragliato
I trattati di Utrecht (1713) e Rastatt (1714) posero fine alla Guerra di Successione Spagnola (1701-1714), combattuta per decidere chi avrebbe ereditato il trono di Spagna dopo la morte di Carlo II. Il trattato di Rastatt (1714) tra Austria e Francia confermò queste disposizioni, segnando la fine del conflitto e ridisegnando l’equilibrio politico europeo a favore dell’Inghilterra e dell’Austria.
Già dalla nascita di Carlo II , a causa delle sue condizioni di salute ,le grandi monarchie Europee avevano iniziato ad avanzare varie ipotesi di successione secondo accordi segreti. Inghilterra e Paesi Bassi, in particolare, miravano a dividere l’immenso Impero spagnolo,territori in Nordafrica, in America e in Asia, Napoli e la Sicilia, il Ducato di Milano, lo Stato dei Presidi, il Marchesato di Finale, le Isole Baleari, Gibilterra, i Paesi Bassi meridionali e la Sardegna. Nonostante la decadenza politica ed economica della Spagna, il suo vasto impero rappresentava ancora una grande potenza. Le proposte di spartizione avevano tutte lo stesso obiettivo: impedire che l’intero impero finisse sotto il controllo di una sola grande potenza, poiché ciò avrebbe alterato l’equilibrio europeo e messo a rischio la pace internazionale.
FILIPPO V E CARLO III
Tuttavia, nel 1710, Filippo fu costretto a fuggire ancora una volta da Madrid, quando Carlo III la occupò a settembre.Ma a dicembre, nelle battaglie di Brihuega e Villaviciosa, Filippo V vinse e costrinse Carlo III a rifugiarsi a Barcellona.
LE CAUSE DELLO STALLO MILITARE
La guerra di Successione Spagnola, dopo anni di conflitto, era arrivata a una situazione di stallo militare.Due eventi esterni spinsero le potenze a cercare la pace:
- In Inghilterra, la vittoria elettorale dei Tories ridusse l’entusiasmo per la guerra e il nuovo governo iniziò a trattare con la Francia.
- Nel 1711, morì l’imperatore Giuseppe I e l’arciduca Carlo III fu eletto imperatore con il nome di Carlo VI.
1707
1708
- fu conquistato il Regno di Napoli.
- Filippo riprese l’offensiva da Valencia e vinse la battaglia di Almansa, sconfiggendo l’esercito di Carlo III.
Grazie a questa vittoria, riprese il controllo di Valencia e Aragona, dove abolì i privilegi locali e impose il sistema politico centralizzato.
- Sardegna e Minorca passarono sotto il controllo della Grande Alleanza. Queste isole erano importanti perché si trovavano in punti strategici tra Spagna e Italia
LA FINE DELLA GUERRA
Perciò, con un accordo principalmente tra Inghilterra e Francia, si arrivò alla pace di Utrecht nel 1713, che pose fine al conflitto evitando l’egemonia assoluta di una sola dinastia. In base a quel trattato, sul trono spagnolo venne posto Filippo V di Borbone, che si impegnò a non unificare le corone di Francia e Spagna.
GIUSEPPE I E CARLO III
Nel 1705, dopo la morte dell’imperatore Leopoldo I, salì al trono suo figlio Giuseppe I, che continuò la stessa politica.In quello stesso anno, l’arciduca Carlo arrivò in Catalogna, dove la popolazione si ribellò contro Filippo V (Borbone) e incoronarono Carlo re con il nome di Carlo III, riconoscendolo nei territori della Corona d'Aragona (cioè Aragona, Catalogna e Valencia).
incoronazione di Carlo III
Per evitare una guerra aperta sono stati formalizzati dei trattati per una partizione dei domini spagnoli.
Primo trattato (1698):
Firmato da Francia e Inghilterra (duca di Tallard e conte di Portland). Prevedeva una divisione dell’impero tra:
- Delfino di Francia: Napoli, Sicilia, porti toscani, Finale.
- Arciduca Carlo (Asburgo): Ducato di Milano.
- Giuseppe Ferdinando (Baviera): Spagna, Paesi Bassi, Sardegna, colonie, avrebbe ricevuto il grosso dell’impero.
Giuseppe doveva mantenere la Spagna indipendente dal controllo francese e austriaco, ma la sua morte prematura (1699) portò alla sottoscrizione di un secondo trattato.
Secondo trattato (1700): tra inghilterra e olanda
Prevedeva:
- Arciduca Carlo: Spagna, Paesi Bassi, Sardegna e colonie.
- Delfino: possedimenti spagnoli in Italia e la provincia di Gipuzkoa.
- Scambio previsto: Milano alla Francia in cambio del Ducato di Lorena.
- Leopoldo I si oppone: voleva il controllo su Milano( più importante del controllo sulla spagna) , ritenuto strategico per l’Austria.
Carlo II di Spagna (1661-1700), noto anche come "Carlo lo Stregato", fu l'ultimo re Asburgo di Spagna. Affetto da gravi disabilità fisiche ereditarie causate dalla consanguineità della dinastia, la sua morte senza eredi portò alla Guerra di Successione Spagnola
Il 1º novembre 1700 muore Carlo II di Spagna, ultimo Asburgo sul trono spagnolo, senza eredi diretti.
L’erede naturale sarebbe stata la sorella Maria Teresa di Spagna, moglie del re Luigi XIV di Francia, che però aveva formalmente rinunciato alla successione nel 1660, prima di morire nel 1683 (rinuncia mai ratificata secondo la Francia).
Luigi XIV non riconosce la validità della rinuncia e avanza le pretese del figlio, il Delfino di Francia, e dei suoi figli, Luigi e Filippo di Borbone.
Oltre ai Borbone francesi, altri pretendenti avanzano rivendicazioni dinastiche:
- Leopoldo I d’Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero, cognato di Carlo II, che sostiene il figlio arciduca Carlo.
- Massimiliano II Emanuele di Baviera, a nome del figlio minorenne Giuseppe Ferdinando.
- Vittorio Amedeo II di Savoia, con pretese minori.
LE BATTAGLIE DEL 1706
- l’assedio francese di Torino fallì e la città fu liberata.
- Milano fu conquistata dal principe Eugenio di Savoia.
- Il duca di Marlborough conquistò i Paesi Bassi spagnoli.
- Filippo V tentò senza successo di riconquistare Barcellona: dopo tre settimane di bombardamenti, fu costretto a ritirarsi a Madrid, da cui dovette fuggire di nuovo, incalzato da Carlo III, che stava ottenendo il sostegno di nobili e popolazione.
LE VITTORIE PER L'ESERCITO NEMICO
Nel 1704 ci furono due battaglie molto importanti:
- A Blenheim le truppe anglo-olandesi e quelle austriache sconfissero l’esercito franco-bavarese
- la flotta inglese e olandese, conquistò Gibilterra, un punto strategico per controllare il passaggio tra l’Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo
GUERRA SUCCESSIONE SPAGNOLA
federica di melfi
Created on October 3, 2025
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GUERRA DI SUCCESSIONE SPAGNOLA
(1701-1713)
1703
1701
1689 -1700
1661
1700
battaglia di Höchstadt
inizio della guerra
PRIMO E SECONDO TRATTATO
TIMORI DELLE POTENZE EUROPEE
MORTE DI CARLO II
prima della guerra
GUERRA DI SUCCESSIONE SPAGNOLA
(1701-1713)
1704
1710
la fuga di carlo iii
1713
battaglia di Blenheim e la conquista di Gibilterra
1706
la fine della guerra
lo stallo militare
1705
1708-1709
1711
Giuseppe I: un nuovo re
Conseguenze territoriali e diplomatiche
La Spagna perse gran parte dei suoi domini europei: i Paesi Bassi spagnoli, il Ducato di Milano, Napoli e la Sardegna passarono all’Austria, mentre il Ducato di Savoia ottenne la Sicilia, poi scambiata nel 1720 con la Sardegna. La Gran Bretagna acquisì Gibilterra e Minorca, basi strategiche nel Mediterraneo, e ottenne il monopolio della tratta degli schiavi verso le colonie americane (asiento de negros). Le Province Unite, pur ottenendo garanzie difensive nei Paesi Bassi austriaci, entrarono in un lento declino politico ed economico.
La Guerra di Successione spagnola ridisegnò profondamente la geografia politica europea. I trattati di Utrecht (1713) e Rastatt (1714) stabilirono che Filippo V, nipote di Luigi XIV, avrebbe mantenuto il trono di Spagna, ma le corone di Francia e Spagna sarebbero rimaste per sempre separate, per evitare la formazione di un potente blocco borbonico.
Sul piano politico, la guerra segnò la fine dell’egemonia francese perseguita da Luigi XIV e affermò il principio dell’equilibrio di potere, che avrebbe dominato la diplomazia europea per oltre un secolo. La Francia uscì duramente provata dal conflitto, con un grave dissesto finanziario e una perdita di prestigio, pur riuscendo a mantenere i propri confini e ad assicurare l’ascesa di un ramo borbonico a Madrid. L’Austria, rafforzata dai nuovi territori, divenne la principale potenza nella penisola italiana e consolidò la propria influenza in Europa centrale e nel Mediterraneo. La Gran Bretagna emerse come la grande vincitrice: il controllo delle rotte marittime e i privilegi commerciali ottenuti le permisero di affermarsi come potenza navale, economica e finanziaria di primo piano, inaugurando la sua futura egemonia mondiale. Il Ducato di Savoia, elevato a regno, iniziò un percorso di ascesa che lo avrebbe reso protagonista della storia italiana nei secoli successivi.
Impatti economici e riorganizzazione della Spagna
La guerra accelerò la trasformazione del sistema economico e commerciale globale. La Gran Bretagna si impose come potenza finanziaria e marittima, grazie all’efficiente gestione del debito pubblico, alla Banca d’Inghilterra e al commercio triangolare nell’Atlantico. La Spagna, invece, perse gran parte del controllo sui traffici internazionali, ma sotto Filippo V avviò una profonda riforma interna. Ispirandosi al modello amministrativo francese, il sovrano introdusse le cosiddette “riforme borboniche”, volte a rafforzare l’autorità reale, riorganizzare la burocrazia, riformare il sistema fiscale e potenziare l’esercito. Questi interventi segnarono l’inizio di un processo di modernizzazione che consentì una parziale ripresa economica nel corso del Settecento. La guerra, quindi, pose fine al sogno egemonico francese e diede vita a un nuovo equilibrio multipolare europeo, fondato sulla diplomazia pragmatica e sull’equilibrio tra le potenze.
1700
1714
Darkest: Nation directly involved in the war Dark: Occupied Territory Light: Nation indirectly involved in the war Lightest: New territorial changes Brown (1700-01): Unoccupied Spain Brown (1712-15): Armistice Agreement Light Brown: Mostly at peace; only still at war with one other nation
L'INIZIO DELLA GUERRA
Nel 1701, Luigi XIV (imperatore francese) riconobbe a Luigi V i diritti ereditari anche sul trono di Francia; la concentrazione di tutti questi territori nelle mani di un membro della dinastia borbonica avvantaggerebbe la Francia a discapito delle altre potenze.Così facendo Luigi XIV provocò lo scoppio di una lunga e complicata guerra, che fu combattuta su vari fronti, coinvolgendo parecchi paesi. L’imperatore Leopoldo I, per primo, decise di formare un’alleanza antifrancese e anti-spagnola, LA GRANDE ALLENZA, insieme all’Inghilterra e all’Olanda (trattato dell’Aia: 7 settembre 1701)al cui si aggiungono Prussia, Gran Bretagna e ducato di Savoia. Lo schieramento guidato dalla Francia, invece, era forte dell’appoggio della Monarchia spagnola.
Filippo Di Borbone viene proclamato re di Spagna da Luigi XIV di Francia.
L'ALLEANZA SI SFALDA
battaglia di Höchstadt
Luigi XIV (re di Francia) cominciò a perdere importanti alleati:
La guerra divampò su vari fronti, dal Nordeuropa al Mediterraneo e alle colonie dei diversi Stati europei, con un andamento fortemente discontinuo. Per quel che riguarda l’Europa, sulla prima battaglia l'esercito franco-spagnolo ebbe la meglio in Baviera, dove venne combattuta la battaglia di Höchstadt (1703), nella quale l’esercito imperiale venne sbaragliato
I trattati di Utrecht (1713) e Rastatt (1714) posero fine alla Guerra di Successione Spagnola (1701-1714), combattuta per decidere chi avrebbe ereditato il trono di Spagna dopo la morte di Carlo II. Il trattato di Rastatt (1714) tra Austria e Francia confermò queste disposizioni, segnando la fine del conflitto e ridisegnando l’equilibrio politico europeo a favore dell’Inghilterra e dell’Austria.
Già dalla nascita di Carlo II , a causa delle sue condizioni di salute ,le grandi monarchie Europee avevano iniziato ad avanzare varie ipotesi di successione secondo accordi segreti. Inghilterra e Paesi Bassi, in particolare, miravano a dividere l’immenso Impero spagnolo,territori in Nordafrica, in America e in Asia, Napoli e la Sicilia, il Ducato di Milano, lo Stato dei Presidi, il Marchesato di Finale, le Isole Baleari, Gibilterra, i Paesi Bassi meridionali e la Sardegna. Nonostante la decadenza politica ed economica della Spagna, il suo vasto impero rappresentava ancora una grande potenza. Le proposte di spartizione avevano tutte lo stesso obiettivo: impedire che l’intero impero finisse sotto il controllo di una sola grande potenza, poiché ciò avrebbe alterato l’equilibrio europeo e messo a rischio la pace internazionale.
FILIPPO V E CARLO III
Tuttavia, nel 1710, Filippo fu costretto a fuggire ancora una volta da Madrid, quando Carlo III la occupò a settembre.Ma a dicembre, nelle battaglie di Brihuega e Villaviciosa, Filippo V vinse e costrinse Carlo III a rifugiarsi a Barcellona.
LE CAUSE DELLO STALLO MILITARE
La guerra di Successione Spagnola, dopo anni di conflitto, era arrivata a una situazione di stallo militare.Due eventi esterni spinsero le potenze a cercare la pace:
1707
1708
- fu conquistato il Regno di Napoli.
- Filippo riprese l’offensiva da Valencia e vinse la battaglia di Almansa, sconfiggendo l’esercito di Carlo III.
Grazie a questa vittoria, riprese il controllo di Valencia e Aragona, dove abolì i privilegi locali e impose il sistema politico centralizzato.LA FINE DELLA GUERRA
Perciò, con un accordo principalmente tra Inghilterra e Francia, si arrivò alla pace di Utrecht nel 1713, che pose fine al conflitto evitando l’egemonia assoluta di una sola dinastia. In base a quel trattato, sul trono spagnolo venne posto Filippo V di Borbone, che si impegnò a non unificare le corone di Francia e Spagna.
GIUSEPPE I E CARLO III
Nel 1705, dopo la morte dell’imperatore Leopoldo I, salì al trono suo figlio Giuseppe I, che continuò la stessa politica.In quello stesso anno, l’arciduca Carlo arrivò in Catalogna, dove la popolazione si ribellò contro Filippo V (Borbone) e incoronarono Carlo re con il nome di Carlo III, riconoscendolo nei territori della Corona d'Aragona (cioè Aragona, Catalogna e Valencia).
incoronazione di Carlo III
Per evitare una guerra aperta sono stati formalizzati dei trattati per una partizione dei domini spagnoli.
Primo trattato (1698): Firmato da Francia e Inghilterra (duca di Tallard e conte di Portland). Prevedeva una divisione dell’impero tra:
- Delfino di Francia: Napoli, Sicilia, porti toscani, Finale.
- Arciduca Carlo (Asburgo): Ducato di Milano.
- Giuseppe Ferdinando (Baviera): Spagna, Paesi Bassi, Sardegna, colonie, avrebbe ricevuto il grosso dell’impero.
Giuseppe doveva mantenere la Spagna indipendente dal controllo francese e austriaco, ma la sua morte prematura (1699) portò alla sottoscrizione di un secondo trattato.Secondo trattato (1700): tra inghilterra e olanda Prevedeva:
Carlo II di Spagna (1661-1700), noto anche come "Carlo lo Stregato", fu l'ultimo re Asburgo di Spagna. Affetto da gravi disabilità fisiche ereditarie causate dalla consanguineità della dinastia, la sua morte senza eredi portò alla Guerra di Successione Spagnola
Il 1º novembre 1700 muore Carlo II di Spagna, ultimo Asburgo sul trono spagnolo, senza eredi diretti. L’erede naturale sarebbe stata la sorella Maria Teresa di Spagna, moglie del re Luigi XIV di Francia, che però aveva formalmente rinunciato alla successione nel 1660, prima di morire nel 1683 (rinuncia mai ratificata secondo la Francia). Luigi XIV non riconosce la validità della rinuncia e avanza le pretese del figlio, il Delfino di Francia, e dei suoi figli, Luigi e Filippo di Borbone. Oltre ai Borbone francesi, altri pretendenti avanzano rivendicazioni dinastiche:
LE BATTAGLIE DEL 1706
LE VITTORIE PER L'ESERCITO NEMICO
Nel 1704 ci furono due battaglie molto importanti: