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L'Impresa Sociale

Siracusa Luca

Created on October 3, 2025

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Elaborato di Diritto

L'Impresa Sociale

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Indice della presentazione

Introduzione: differenza tra impresa e impresa socialeLe caratteristiche dell'impresa sociale Origine del D.lgs 112/2017 Nozione e qualifica di impresa sociale L'attività di impresa e di interesse generale Assenza scopo di lucro e Struttura proprietaria Costituzione, denominazione ed organi dell'impresa sociale Scrittura contabili, coinvolgimento lavoratori, operazioni varie rigurdanti la variazione della destinazione dell'impresa sociale Lavoro nell'impresa sociale e procdure concorsuali Funzioni di monitoraggio, di ricerca e controllo - Fondo per la promozione e lo sviluppo delle imprese sociali Le imprse sociali in Italia Conclusioni

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Introduzione: differenza tra impresa e impresa sociale

Nonostante la definizione di impresa non sia esplicitamente scritta all'interno del Codice Civile; possiamo definire un'impresa come un'attività organizzata e finalizzata alla produzione o allo scambio di beni e servizi con lo scopo di ricavarne un profitto (utile). Nel caso specifico dell'impresa sociale, possiamo parlare di essa come un ente privato che esercita in via stabile e principale un'attività d'impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Le caratteristiche dell'impresa sociale

Analizzando la definizione di impresa sociale, fornita nella slide precedente, è possibile analizzarne il suo contenuto al fine di conoscerne le sue caratteristiche:

- Attività di interesse generale (deve svolgere una o più attività specifiche indicate dalla legge) - Finalità non lucrative (non deve perseguire scopi di lucro ma destina gli utili o gli avanzi di gestione all'incremento del patrimonio o allo svolgimento della propria attività) - Natura commerciale (la sua natura è di tipo commerciale ma i suoi obiettivi sono di tipo sociale) - Soggetta a disciplina specifica (vanta regole specifiche nell'ambito della gestione, dei controlli e delle sanzioni; il tutto regolamentato dal D.Lgs 112/2017)

Origine del D.lgs. 112/2017

Prima del Decreto Legislativo 112/2017, l'impresa sociale era disciplinata principalmente dalla Legge 381/1991 ; la quale istituiva le cooperative sociali come le prime forme di imprese sociali. In seguitto con il D.lgs 115/2006 fu superato il singolo e limitante modello della cooperativa e per rispondere ad evidenti esigenze sociali fu istituita "l'impresa sociale" vera e propria. In fine il D.lgs 112/2017 (nato dalla legge delega n.106 del 6 giugno 2016) fu l'atto normativo definitivo che ebbe come obiettivo finale quello di riordinare e riformare il Terzo Settore, l'impresa sociale e la disciplina del servizio civile universale.

Cos'è un Decreto Legislativo

Art. 1 - Nozione e qualifica di impresa sociale

Possono acquisire la qualifica di impresa sociale tutti gli enti privati che in conformita a tale decreto legislativo (D.lgs 112/2017) svolgono in via principale e stabile un'attività di impresa di interesse generale senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Non possono acquisire la qualifica di impresa sociale le società costituite da un' unica persona fisica, le amministrazioni pubbliche e tutti gli altri enti che anche indirettamente limitino l'erogazione di beni e di servizi in favore dei soci e degli associati.

Mentre per quanto concerne gli enti religiosi civilmente riconosciuti, essi possono adottare la qualifica di impresa sociale solo se svolgono attività d'interesse generale definite dal D.lgs 112/2017 e le definiscono con un regolamento in forma di atto pubblico.

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Le cooperative sociali e i loro consorzi aquisiscono di diritto la qualifica di imprese sociali.

Art.2 - Attività d'impresa e di interesse generale

Le attività che può svolgere un'impresa sociale in conformità all'art.2 del D.lgs 112/2017 sono:

- Attività di interventi e servizi sociali- Attività di interventi e prestazioni sanitarie - Attività di prestazioni socio-sanitarie - Attività di educazione, istruzione e formazione professionale - Attività di interventi e servizi finilizzati alla salvaguardia dell'ambiente e delle sue risorse naturali - Attività di interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico - Attività di formazione universitaria e post-universitaria - Attività di ricerca scientifica di particolare interesse sociale - Attività di organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative - Attività di radiodiffusione sonora a carattere comunitario - Attività di formazione extra-scolastica finalizzata alla repressione della dispersione scolastica e del bullismo - Attività di microcredito - Attività di agricoltura sociale

Art. 3 - Assenza di scopo di lucro

Una delle caratteristiche di base dell'impresa sociale è proprio l'assenza dello scopo di lucro e proprio per questo gli eventuali utili ricavati o gli avanzi di gestione devono essere destinati allo svolgimento dell'attività statutaria o all'incremento del patrimonio dell'impresa.

Art. 4 - Struttura proprietaria e disciplina dei gruppi

Si considera come soggetto esercitante l'attività di direzione e coordinamento, il soggetto, che ha la facoltà di di nominare la maggioranza dei componenti dell'organo di amministrazione di impresa sociale.

Art. 5 - Costituzione dell'impresa sociale

L' impresa sociale è costituita con atto pubblico in modo tale da esplicitare il carattere sociale dell'impresa, l'oggetto delle attività e la dimostranza dell'assenza dello scopo di lucro.

Art. 6 - Denominazione

La denominazione per indicare un'impresa sociale deve sempre indicare l'indicazione di "impresa sociale"; tale denominazione non può essere usata da soggetti diversi dalle imprese sociali.

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Artt. 7/8/10 - Gli organi dell'impresa sociale

A seconda dell'impresa sociale la composizione e la funzione dei suoi organi può cambiare. Generalmente, però, le imprese sociali sono costituite da: l'assemblea dei soci (riunisce tutti i soci dell'impresa), il consiglio di amministrazione (eletto dall'assemblea dei soci e amministra l'impresa), il presidente (rappresenta legalmente l'impresa) e il collegio sindacale formato dai sindaci (organo di vigilanza).

Art. 9 - Scrittura contabili

L'impresa sociale deve tenere il libro giornale e il libro degli inventari secondo quanto stabilito dal Codice Civile e deve redigere e depositare presso il registro delle imprese il bilancio di esercizio redatto.

Art. 11 - Coinvolgimento dei lavoratori

Nei regolamenti aziendali o negli statuti delle imprese sociali devono essere previste adeguate forme di coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e in generale dei soggetti interessati alle attività dell'impresa. In tal modo tutti i soggetti coinvolti hanno la possibilità di esercitare una forma di influenza sulle decisioni dell'impresa sociale.

Art. 12 - Trasformazione, fusione, scissione e cessione dell'impresa sociale

Tutte queste operazioni riguardanti la trasformazione o la conclusione dell'impresa sociale devono essere effettuate in modo da preservare le finalità sociali, i vincoli patrimoniali e il perseguimento degli obiettivi dell'ente.

Art. 13 - Lavoro nell'impresa sociale

I lavoratori dell'impresa sociale hanno diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi; l'attività di volontariato è ammessa purchè il numero dei volontari non sia superiore a quello dei lavoratori.

Art. 14 - Procedure concorsuali

In caso di insolvenza, le imprese sociali sono assoggettate alla liquidazione coatta amministrativa, ad esclusione delle cooperative.

Art. 15 - Funzioni di monitoraggio, ricerca e controllo

Tale articolo stabilisce che è il Ministero del Lavoro a svolgere attività di controllo esterno sulle imprese sociali, con periodicità annuale e modalità definite dai decreti ministeriali.

Art. 16 - Fondo per la promozione e lo sviluppo delle imprese sociali

Tale articolo impone alle imprese sociali di destinare il 3% dei loro utili netti al Fondo per lo sviluppo e la promozione delle imprese sociali, volto a finanziare iniziative sulla promozione e il sostegno delle imprese sociali attraverso studi, ricerche, formazione e attività di sviluppo.

3%

Cooperativa Vs Impresa Sociale

Cooperativa Sociale

Impresa Sociale

Definizione

Definizione

La Cooperativa Sociale è un tipo specifico di cooperativa.

L'Impresa Sociale è una categoria più ampia che può includere diverse forme giuridiche, incluse le cooperative sociali.

Finalità

Le finalità della Cooperativa Sociale sono di interesse generale e sono prive di scopo di lucro

Finalità

Le finalità dell'Impresa Sociale sono di interesse generale e sono prive di scopo di lucro

Scopo

Lo scopo della Cooperativa Sociale è di tipo mutualistico, cioè è mirato a creare benessere per i soci

Scopo

Lo scopo dell'Impresa Sociale è quello di combinare un'attività di impresa con finalità civiche al fine di ottenere un impatto positivo sulla società, Gli utili generati vengono reinvestiti per raggiungere l'obiettivo sociale

Normativa

La disciplina della Cooperativa Sociale è regolata dalla Legge 381/1991

Normativa

La disciplina dell'Impresa Sociale è regolata dal Codice del Terzo Settore

Le imprese sociali in Italia

Secondo alcuni dati da poco aggiornati; in Italia ci sono un numero sempre più crescente di imprese sociali registrate nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (il cui acronimo è RUNTS). Si tratta di associazioni, fondazioni ma anche coperative e consorzi che assumendo la qualifica di imprese sociali hanno portato ad un aumento dei posti di lavoro pari al 5,5% evidenziando ancora una volta la loro importanza nell'economia italiana.

Conclusioni

In conclusione le imprese sociali oltre ad essere indispensabili per le nostre comunità, in quanto costituiscono un notevole patrimonio tra gli enti del Terzo Settore; sono estremamente importanti in quanto riescono a rispondere con notevole capacità alle diverse esigenze della comunità attraverso la vicinanza alle persone e creando un importante tessuto connettivo per lo sviluppo della comunità stessa. Inoltre, le imprese sociali hanno un grande valore sociale ed economico dimostrando di essere una valida soluzione in termini di coinvolgimento e motivazione per i lavoratori e i beneficiari.

Il Terzo Settore

Come già detto nelle slide precedenti, l'impresa sociale fa parte delle entità che compongono il Terzo Settore. Il Terzo Settore si identifica e si differenzia da altri due settori: il Settore Pubblico (lo Stato) e il Settore Commerciale (le imprese). Si tratta dell'insieme di quegli enti privati che perseguono, senza scopo di lucro, finalità civilistiche, sodalistiche e di utilità sociale; promuovendo e realizzando attività di interesse generale attraverso forme di azione volontaria e gratuita o di produzione e scambio di beni e servizi. Per la sua assenza di scopo di lucro, il Terzo Settore viene anche chiamato Settore non-profit

L'origine del Terzo Settore

Fin dal 1800, l'assistenza e il sostegno delle fasce più deboli erano gestiti principalmente dalla Chiesa e da iniziative private e di mutuo soccorso (come ad esempio le prime cooperative di consume nate nel 1854). L'origine del Terzo Settore in Italia è legata al riconoscimento fra gli anni '70 e '80 di un'area di attività fuori dallo Stato e dal Mercato. Questo contesto è emerso in risposta alla crescente necessità di servizi sociali non coperti dal welfare tradizionale (sistema di politiche sociali che garantisce assistenza e benessere ai cittadini) che ha portato alla nascita di numerose associazioni di volontariato e cooperative sociali. Queste nuove organizzazioni inizialmente agirono autonomamente per poi essere riconosciute e regolate da leggi a partire dal 1990.

Il riconoscimento normativo del Terzo Settore

Il riconoscimento normativo del Terzo Settore ha avuto diverse fasi legislative, in vista di una società sempre più dinamica e sempre più organizzata dal punto di vista sociale sono state emanate importanti leggi a riguardo a partire dagli anni '90 tra queste: la Legge 266/1991 (volontariato) e la Legge 381/1991 (cooperative sociali). Mentre a partire dagli anni 2000, il Terzo Settore è stato riconosciuto come un attore "chiave" nell'emergente modello di welfare misto che ha portato all'istituzione del Codice del Terzo Settore (D.lgs 3 luglio 2017, n.117), il quale ha avuto il compito di riordinare e integrare le norme preesistenti, definendo in modo organico il settore in questione.

Legge 266/1991

Legge 381/1991

Gli enti del Terzo Settore

Fra gli entri del terzo settore troviamo: - Le Organizzazioni di Volontariato (ODV): sono enti costituiti da volontari che operano per scopi di solidarietà sociale - Le Associazioni di Promozione Sociale (APS): promuovono attività culturaliricreative o di altro tipo di beneficio per i propri soci e per la collettività - Enti Filantropici: si tratta di enti che erogano denaro, beni o servizi a sostegno di attività sociali e culturali - Le Imprese Sociali - Le Reti Associative: organizzazioni che riuniscono altre organizzazioni del terzo settore - Le Società di mutuo soccorso: enti che forniscono ai propri soci assistenza sanitaria ed altre prestazioni - associazioni e fondazioni - altri enti

L'Agenda 2030 e lo sviluppo sociale ed economico

L'Agenda 2030 è un piano d'azione globale adottato nel 2015 dai 193 paesi membri delle Nazioni Unite per raggiungere lo sviluppo sostenibile entro il 2030. In relazione al Terzo Settore e alla figura delle Imprese Sociali, l'obiettivo n.8, mira ad incentivare una crescita economica duartura inclusiva e sostenibile che include un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti. In relazione a ciò, si tratta di un traguardo in cui il Terzo Settore e le Imprese Sociali giocano un ruolo fondamentale contribuendo direttamente al raggiungimento di questo obiettivocreando occupazione inclusiva, promuovendo la formazione, la parità di opportunità e condizioni di lavoro sicure.

Importanza del Terzo Settore - Conclusioni

In conclusione è importante ricordare che l'importanza del Terzo Settore risiede proprio nella sua capacità di agire come motore di coesione sociale, innovazione e sviluppo sostenibile. Pur affrontando sfide come la raccolta fondi, il Terzo Settore è cruciale per ridurre le disuguaglianze, fornire servizi essenziali e promuovere la partecipazione civica.

Fine

Scritto e presentato da

Siracusa Luca 4°A LES

Restart

Cos'è un Decreto Legislativo

Un Decreto Legislativo è un atto avente forza di legge emanati dal Governo, non di sua iniziativa come nel caso dei decreti legge, ma bensì sulla base di un'apposita autorizzazione emanata dal Parlamento chiamata "legge delega", con la quale incarica il Governo di provvedere su determinate questioni talvolta complesse per essere affrontate dal Parlaento stesso. I Decreti Legislativi, una volta entrati in vigore non hanno alcuna scadenza prefissata.