La struttura interna della Terra
La struttura interna della Terra, simile ad altri pianeti terrestri, ha una disposizione a strati che possono essere definiti sia da proprietà chimiche, sia reologiche. La Terra ha una crosta esterna solida di silicati, un mantello estremamente viscoso, un nucleo esterno liquido che è molto meno viscoso del mantello, e un nucleo solido. La comprensione scientifica della struttura interna della Terra è basata sulle estrapolazioni di evidenza fisica scaturita dai primi pochi chilometri della superficie terrestre, dai campioni portati alla superficie dalle più remote profondità tramite l'attività vulcanica e dalle analisi delle onde sismiche che l'hanno attraversata.
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La struttura interna della Terra, simile ad altri pianeti terrestri, ha una disposizione a strati che possono essere definiti sia da proprietà chimiche, sia reologiche. La Terra ha una crosta esterna solida di silicati, un mantello estremamente viscoso, un nucleo esterno liquido che è molto meno viscoso del mantello, e un nucleo solido. La comprensione scientifica della struttura interna della Terra è basata sulle estrapolazioni di evidenza fisica scaturita dai primi pochi chilometri della superficie terrestre, dai campioni portati alla superficie dalle più remote profondità tramite l'attività vulcanica e dalle analisi delle onde sismiche che l'hanno attraversata.
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Gli strati della terra
Il nostro pianeta è composto da quattro strati: crosta, mantello, nucleo esterno, nucleo interno.
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La crosta è lo strato più sottile e meno pesante del nostro pianeta (la sua massa è pari al 0.4% del totale). Esistono in realtà due tipologie di crosta: una continentale e una oceanica.
La crosta continentale è la più spessa tra le due, con valori oscillanti tra i 30 e 50 km di spessore ma con picchi fino a 70 km in corrispondenza delle catene montuose più elevate. La sua densità è tuttavia minore della sua controparte oceanica e le rocce presenti possono essere di ogni tipo: magmatico, sedimentario e metamorfico. Essendo la porzione di Terra più leggera, costituisce la quasi totalità delle terre emerse (ovviamente, esistono eccezioni).
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La crosta oceanica ha uno spessore decisamente più ridotto (tra 5 e 15 km) ma, rispetto a quella continentale, ha una densità maggiore. Le principali rocce che la costituiscono sono magmatiche (basalti) e derivano dalla fusione parziale della peridotite – cioè la tipologia di roccia che forma la parte superiore del mantello.
Essendo più densa, la crosta oceanica si osserva solitamente sui fondali marini, anche se ovviamente è una semplificazione e porzioni di crosta oceanica possono essere osservati anche sulla terraferma – le cosiddette “ofioliti”. continua su: https://www.geopop.it/la-struttura-interna-della-terra/
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Mantello
Da un punto di vista volumetrico, il mantello occupa la maggior parte del nostro pianeta – circa l’84% – e ha una massa pari circa al 68% del totale. A 2900 km di profondità la discontinuità di Gutenberg separa questo strato dal nucleo esterno (cioè dalla sopracitata zona d’ombra delle onde P) e le temperature al contatto tra i due è nell’ordine dei 4000°C. La natura del mantello è stata studiata sia indirettamente (ad esempio con la sismica e con simulazioni in laboratorio) sia tramite l’analisi di campioni che, in particolari contesti geologici, possono arrivare in superficie e, quindi, essere raccolti e analizzati (in alternativa, vengono studiate anche alcune tipologie di meteoriti che sono chimicamente simili). Nel complesso, possiamo semplificare dicendo che il mantello ha una composizione peridotitica, ovvero rocce basiche (povere in silice) che contengono principalmente due minerali chiamati olivina e pirosseno.
continua su: https://www.geopop.it/la-struttura-interna-della-terra/
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Il nucleo
Il nucleo (interno ed esterno) ha un raggio di circa 3470 km e si estende dai 2900 km di profondità (discontinuità di Gutenberg) fino al centro della Terra. Nonostante abbia un volume pari solo ad un settimo di quello dell’intero pianeta, la sua massa è pari circa al 31% del totale a causa della sua composizione a base di ferro e nichel.
Come abbiamo accennato in precedenza, il nucleo è diviso in due diversi strati: uno interno solido e uno esterno liquido.
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La struttura interna della Terra
Agata Bono
Created on October 2, 2025
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La struttura interna della Terra
La struttura interna della Terra, simile ad altri pianeti terrestri, ha una disposizione a strati che possono essere definiti sia da proprietà chimiche, sia reologiche. La Terra ha una crosta esterna solida di silicati, un mantello estremamente viscoso, un nucleo esterno liquido che è molto meno viscoso del mantello, e un nucleo solido. La comprensione scientifica della struttura interna della Terra è basata sulle estrapolazioni di evidenza fisica scaturita dai primi pochi chilometri della superficie terrestre, dai campioni portati alla superficie dalle più remote profondità tramite l'attività vulcanica e dalle analisi delle onde sismiche che l'hanno attraversata.
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La struttura interna della Terra, simile ad altri pianeti terrestri, ha una disposizione a strati che possono essere definiti sia da proprietà chimiche, sia reologiche. La Terra ha una crosta esterna solida di silicati, un mantello estremamente viscoso, un nucleo esterno liquido che è molto meno viscoso del mantello, e un nucleo solido. La comprensione scientifica della struttura interna della Terra è basata sulle estrapolazioni di evidenza fisica scaturita dai primi pochi chilometri della superficie terrestre, dai campioni portati alla superficie dalle più remote profondità tramite l'attività vulcanica e dalle analisi delle onde sismiche che l'hanno attraversata.
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Il nostro pianeta è composto da quattro strati: crosta, mantello, nucleo esterno, nucleo interno.
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La crosta è lo strato più sottile e meno pesante del nostro pianeta (la sua massa è pari al 0.4% del totale). Esistono in realtà due tipologie di crosta: una continentale e una oceanica. La crosta continentale è la più spessa tra le due, con valori oscillanti tra i 30 e 50 km di spessore ma con picchi fino a 70 km in corrispondenza delle catene montuose più elevate. La sua densità è tuttavia minore della sua controparte oceanica e le rocce presenti possono essere di ogni tipo: magmatico, sedimentario e metamorfico. Essendo la porzione di Terra più leggera, costituisce la quasi totalità delle terre emerse (ovviamente, esistono eccezioni).
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La crosta oceanica ha uno spessore decisamente più ridotto (tra 5 e 15 km) ma, rispetto a quella continentale, ha una densità maggiore. Le principali rocce che la costituiscono sono magmatiche (basalti) e derivano dalla fusione parziale della peridotite – cioè la tipologia di roccia che forma la parte superiore del mantello. Essendo più densa, la crosta oceanica si osserva solitamente sui fondali marini, anche se ovviamente è una semplificazione e porzioni di crosta oceanica possono essere osservati anche sulla terraferma – le cosiddette “ofioliti”. continua su: https://www.geopop.it/la-struttura-interna-della-terra/ https://www.geopop.it/
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Mantello
Da un punto di vista volumetrico, il mantello occupa la maggior parte del nostro pianeta – circa l’84% – e ha una massa pari circa al 68% del totale. A 2900 km di profondità la discontinuità di Gutenberg separa questo strato dal nucleo esterno (cioè dalla sopracitata zona d’ombra delle onde P) e le temperature al contatto tra i due è nell’ordine dei 4000°C. La natura del mantello è stata studiata sia indirettamente (ad esempio con la sismica e con simulazioni in laboratorio) sia tramite l’analisi di campioni che, in particolari contesti geologici, possono arrivare in superficie e, quindi, essere raccolti e analizzati (in alternativa, vengono studiate anche alcune tipologie di meteoriti che sono chimicamente simili). Nel complesso, possiamo semplificare dicendo che il mantello ha una composizione peridotitica, ovvero rocce basiche (povere in silice) che contengono principalmente due minerali chiamati olivina e pirosseno. continua su: https://www.geopop.it/la-struttura-interna-della-terra/ https://www.geopop.it/
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Il nucleo (interno ed esterno) ha un raggio di circa 3470 km e si estende dai 2900 km di profondità (discontinuità di Gutenberg) fino al centro della Terra. Nonostante abbia un volume pari solo ad un settimo di quello dell’intero pianeta, la sua massa è pari circa al 31% del totale a causa della sua composizione a base di ferro e nichel. Come abbiamo accennato in precedenza, il nucleo è diviso in due diversi strati: uno interno solido e uno esterno liquido. continua su: https://www.geopop.it/la-struttura-interna-della-terra/ https://www.geopop.it/
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