Egle,Eva R.,Eva B.,Martina,Giorgia,Ersilia,Lucrezia,Niccolò e Bjordi
piastrella di ghiberti
contesto storico
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1418 pieno RINASCIMENTO
in che periodo siamo?
Title
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Concorso per la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore
PERCHE'
Title
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Firenze rinascimentale
dove?
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Lorenzo Ghiberti
da chi viene creata la famosa piastrella?
Subtitle
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Perchè è considerato così importante?
chi era Ghiberti?
per cosa era famoso?
Title
Uno scultore, nato nel 1378 a Firenze
Sopratutto per le sue opere in bronzo.
ha introdotto innovazioni nella prospettiva e nel realismo delle figure.
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Struttura: Quadrilobo gotico (forma decorativa a quattro lobi), in linea con lo stile delle porte precedenti. Materiale: Bronzo dorato. Tecnica: Fusione a cera persa; uso sapiente del rilievo per creare profondità. Stile: Tardo gotico con elementi di naturalismo e primi segni del Rinascimento.
Servi e asino (sullo sfondo) Figure secondarie, più in basso rilievo.Contribuiscono a creare profondità e realismo.Simboleggiano il mondo quotidiano, estraneo al dramma centrale.
Abramo Raffigurato nell’atto di colpire con il coltello, fermato da un angelo.Il corpo è teso e dinamico, con panneggi che enfatizzano il movimento.L’espressione mostra dramma contenuto, tra obbedienza e dolore.
Angelo Interviene bloccando fisicamente il braccio di Abramo.Gesto elegante, movimento fluido, volto calmo ma deciso.Simbolo dell’intervento divino e della sospensione del sacrificio.
Isacco Rappresentato nudo, con corpo proporzionato e classico.Sdraiato sull’altare in una posa elegante, esprime vulnerabilità e accettazione.Il centro emotivo e visivo della scena.
Aspetti stilistici e tecnici Profondità spaziale: Ghiberti usa abilmente il rilievo per creare diversi piani di profondità, anticipando il “rilievo schiacciato” di Donatello. Naturalismo: Le figure sono armoniche e aggraziate, con movimenti fluidi e proporzioni corrette. Chiarezza narrativa: La scena è leggibile e ben organizzata; ogni elemento è funzionale al racconto. Eleganza formale: Linee morbide, volti idealizzati, assenza di drammaticità eccessiva
Composizione Generale Struttura: Quadrilobo gotico (forma decorativa a quattro lobi), in linea con lo stile delle porte precedenti. Materiale: Bronzo dorato. Tecnica: Fusione a cera persa; uso sapiente del rilievo per creare profondità. Stile: Tardo gotico con elementi di naturalismo e primi segni del Rinascimento.
Ma cosa penserebbe ghiberti se ora fosse qui con noi?
Vediamo insieme
La rivalità tra Ghiberti e Brunelleschi
1.La rivalita per le formelle
2.La rivalità dopo il concorso
1. Sicurezza nel proprio talento e nella propria arte “Fui giudicato da quasi tutti i migliori artefici d’oro e d’altri maestri, e mi fu data la vittoria universale…” Di fronte allo scontro con Brunelleschi, probabilmente avrebbe pensato: “La mia formella è più armoniosa, più elegante, con una composizione più fluida e graziosa. Ho saputo usare meno metallo e ottenere maggiore effetto: l’arte dell’equilibrio.” 2. Orgoglio e visione “umanista” “La mia arte guarda al futuro ma con rispetto per l’antico. La bellezza non è solo forza, è misura. Ho dato un volto moderno alla classicità.” 3. Un pizzico di rivalità (e forse di superiorità) “Ha capito che questa sfida non era alla sua altezza. La scultura richiede sensibilità oltre che ingegno. E io ho dimostrato di avere entrambi.” 4. Senso del destino Ghiberti lavorerà oltre 50 anni alle porte del Battistero, dedicando la vita a questo progetto. Nelle sue parole si percepisce una missione quasi divina: “Ho dato vita a opere che dureranno nei secoli. Le mie porte sono, come disse Michelangelo, degne di essere le ‘Porte del Paradiso’.” Cosa penserebbe in retrospettiva? “Là dove vi fu competizione, vi fu anche rinascita. Se non vi fosse stato Brunelleschi, non ci sarebbe stato Ghiberti come lo conoscete. Ma in quell’istante, fui io a mostrare la via.”
arte
Egle Baldini
Created on October 2, 2025
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Egle,Eva R.,Eva B.,Martina,Giorgia,Ersilia,Lucrezia,Niccolò e Bjordi
piastrella di ghiberti
contesto storico
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Lorenzo Ghiberti
da chi viene creata la famosa piastrella?
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chi era Ghiberti?
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Uno scultore, nato nel 1378 a Firenze
Sopratutto per le sue opere in bronzo.
ha introdotto innovazioni nella prospettiva e nel realismo delle figure.
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Struttura: Quadrilobo gotico (forma decorativa a quattro lobi), in linea con lo stile delle porte precedenti. Materiale: Bronzo dorato. Tecnica: Fusione a cera persa; uso sapiente del rilievo per creare profondità. Stile: Tardo gotico con elementi di naturalismo e primi segni del Rinascimento.
Servi e asino (sullo sfondo) Figure secondarie, più in basso rilievo.Contribuiscono a creare profondità e realismo.Simboleggiano il mondo quotidiano, estraneo al dramma centrale.
Abramo Raffigurato nell’atto di colpire con il coltello, fermato da un angelo.Il corpo è teso e dinamico, con panneggi che enfatizzano il movimento.L’espressione mostra dramma contenuto, tra obbedienza e dolore.
Angelo Interviene bloccando fisicamente il braccio di Abramo.Gesto elegante, movimento fluido, volto calmo ma deciso.Simbolo dell’intervento divino e della sospensione del sacrificio.
Isacco Rappresentato nudo, con corpo proporzionato e classico.Sdraiato sull’altare in una posa elegante, esprime vulnerabilità e accettazione.Il centro emotivo e visivo della scena.
Aspetti stilistici e tecnici Profondità spaziale: Ghiberti usa abilmente il rilievo per creare diversi piani di profondità, anticipando il “rilievo schiacciato” di Donatello. Naturalismo: Le figure sono armoniche e aggraziate, con movimenti fluidi e proporzioni corrette. Chiarezza narrativa: La scena è leggibile e ben organizzata; ogni elemento è funzionale al racconto. Eleganza formale: Linee morbide, volti idealizzati, assenza di drammaticità eccessiva
Composizione Generale Struttura: Quadrilobo gotico (forma decorativa a quattro lobi), in linea con lo stile delle porte precedenti. Materiale: Bronzo dorato. Tecnica: Fusione a cera persa; uso sapiente del rilievo per creare profondità. Stile: Tardo gotico con elementi di naturalismo e primi segni del Rinascimento.
Ma cosa penserebbe ghiberti se ora fosse qui con noi?
Vediamo insieme
La rivalità tra Ghiberti e Brunelleschi
1.La rivalita per le formelle
2.La rivalità dopo il concorso
1. Sicurezza nel proprio talento e nella propria arte “Fui giudicato da quasi tutti i migliori artefici d’oro e d’altri maestri, e mi fu data la vittoria universale…” Di fronte allo scontro con Brunelleschi, probabilmente avrebbe pensato: “La mia formella è più armoniosa, più elegante, con una composizione più fluida e graziosa. Ho saputo usare meno metallo e ottenere maggiore effetto: l’arte dell’equilibrio.” 2. Orgoglio e visione “umanista” “La mia arte guarda al futuro ma con rispetto per l’antico. La bellezza non è solo forza, è misura. Ho dato un volto moderno alla classicità.” 3. Un pizzico di rivalità (e forse di superiorità) “Ha capito che questa sfida non era alla sua altezza. La scultura richiede sensibilità oltre che ingegno. E io ho dimostrato di avere entrambi.” 4. Senso del destino Ghiberti lavorerà oltre 50 anni alle porte del Battistero, dedicando la vita a questo progetto. Nelle sue parole si percepisce una missione quasi divina: “Ho dato vita a opere che dureranno nei secoli. Le mie porte sono, come disse Michelangelo, degne di essere le ‘Porte del Paradiso’.” Cosa penserebbe in retrospettiva? “Là dove vi fu competizione, vi fu anche rinascita. Se non vi fosse stato Brunelleschi, non ci sarebbe stato Ghiberti come lo conoscete. Ma in quell’istante, fui io a mostrare la via.”