All'alba del Novecento tra euforia e inquietudini /2
Un nuovo modo di produrre, di consumare e di pensare
Una società in movimento
Sin dalla fine dell'Ottocento, la società diviene sempre più complessa per via dell'aumento della popolazione urbana e operaia e la lenta riduzione di quella rurale e contadina. Al contempo, si afferma anche la piccola-media borghesia e il ceto medio.
- -Ampliamento degli apparati statali
- Organizzazione e gestione delle amministrazioni locali
Necessità di affidarsi a una burocrazia forte, centralizzata ed efficiente. Questa esigenza è sostenuta da un nuovo ceto di funzionari, di amministratori, di impiegati, di dipendenti pubblici che influenzano la mentalità e la cultura delle classi medie. Fenomeni analoghi si verificano anche nei settori privati, nelle industrie (ingegneri e tecnici), negli uffici commerciali e aziendali
Si afferma il ceto impiegatizio (colletti bianchi). Anche se presente in misura maggiore nei paesi industrializzati, la loro influenza nella vita pubblica è decisiva
Espansione dei consumi
Sviluppo demografico
Aumenta la capacità d'acquisto del ceto medio ed possibile accedere ai consumi "secondari" (grandi magazzini). Si afferma la società dei consumi
Tra XIX e XX si registra un incremento demografico, dovuto alla riduzione del tasso di mortalità
Progressi della medicina
La Belle époque nelle città
I progessi in ambito medico portano alla diffusione di cure efficaci contro malattie batteriche. Si diffondo i farmaci di sintesi (aspirina) e vengono adottate nuove misure igieniche
- Avvio di opere pubbliche volte al miglioramento del tessuto urbano
- Illuminazione pubblica
1900: Esposizione Universale a Parigi celebra le nuove conquiste della scienza, della cultura e dell'arte europea del XIX sec. Il rinnovamento della città infonde un clima di speranza e fiducia verso il futuro
Le città diventano luoghi per vivere la socialità e per il divertimento: caffè, sale da ballo, teatro, cinema. 1895: prima proiezione pubblica con il cinematografo dei fratelli Lumière
La vita pubblica si arricchisce di eventi, privati e collattivi. Si assiste alla diffusione del fenomeno del turismo e lo sport contribuisce al riconoscimento del primato sociale della borghesia. 1896, Atene: primi Giochi olimpici
Si affermano i mezzi di comunicazione di massa: radio, giornali, rivistre, periodici. La pubblicità ne permette una diffusione più ampia e a basso costo > moderno sistam pubblicitario
Karl Kautsky è il maggior leader del Partito, sostenitore della corrente del "minimalismo"
L'internazionalismo socialista
- L'intenso sviluppo dell'industria permette la nascita, l'organizzazione e l'affermazione del proletariato urbano: si verifica l'ingresso delle masse nella vita politica attraverso organizzazioni sindacali e adesione a partiti socialisti.
- Dopo lo scioglimento della Prima Internazionale, il 14 luglio 1889 si costituisce a Parigi la Seconda Internazionale: federazione dei partiti socialisti con ruolo premiente del Partito Socialdemocratico tedesco
allontamento della corrente anarchica
Prevale orientamento di Engels. La federazione si divide in due programmi politici: minimalismo massimalismo
- organizzazione delle masse
- collaborazione con borghesia
- riforme sociali
- società senza classi
- rivoluzione
Le prospettive della Seconda Internazionale
Eduard Bernstein, uno degli esponenti più in vista dell'SPD, riteneva fosse necessario "rivedere" (revisionismo) le posizione di Marx, alla luce delle reali condizioni di vita della classe operaia e del fallimento delle teorie marxiste. Occoreva rivedere il programma politico attraverso l'adozione di riforme sociali e la collaborazione con i partiti borghesi e liberali.
La posizione più forte nel Congresso è rappresentata dall'ispirazione rivoluzionaria del movimento socialista, determinata a raggiungere l'obiettivo di una società senza classi attraverso la rivoluzione delle masse proletarie e rifiutando la collaborazione con partiti borghesi. In Germania, i sostenitori di questa tendenza sono Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg.
In Francia si afferma il sindacalismo rivoluzionario di Georges Sorel. Sostenitore della lotte di classe, Sorel sostiene di poter arriare alla rivoluzione solo attraverso la violenza. Attraverso azioni di sciopero generale, era possibile trasformare la società grazie al proletariato auto-organizzato: primato dell'azione diretta. Per far ciò, la massa proletaria doveva essere completamente estranea alla società borghese
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- il processo coinvolge primariamente la Germania: forte sistema previdenziale regolato dal Codice imperiale delle amministrazioni
- nel resto d'Europa, vengono varate norme per tutelare il lavoro di donne e bambini, l'igiene e l'organizzazione della giornata lavorativa
- scolarizzazione: istruzione elementare obbligatoria; finanziamenti per la scuola pubblica; laicizzazione del sistema educativo
- le lavorazioni sono semplici e veloci: realizzazione in serie
- ricorso a macchine speciali: operai specializzati
Verso lo "stato sociale"
All'inizio del Novecento, gli stati nazionali inziano a predisporre gli elementi di una moderna assistenza sociale attraverso interventi legislativi. Vengono introdotte norme per regolamentare le condizioni di lavoro e si delinea un sistema di previdenza per infortuni, malattie, vecchiaia. La classe politica tende a voler garantire il benessere sociale e si assiste alla graduale affermazione del welfare state: insieme di norme attuate dalle pubbliche amministrazioni per assicurare il miglioramento graduale delle condizioni di vita
1899, Milano: "l'Unione femminile si è costituita"
Un'epoca di contraddizioni
Nonostante gli entusiasmi e gli inizi promettenti del Novecento, non mancano forti elementi di tensione e di contraddizione all'interno di una società in continua evoluazione. Alla "politica delle potenze" si oppongono gli ideali di democrazia e di pace. La società di massa acuisce i conflitti sociali e rende evidenti gli squilibri provocati dall'affermazione del sistema capitalistico.
- Critica alla società massificata: critica verso l'urbanizzazione e la massificazione di una società anonima e conformista > G. Le bon, Psicologie delle folle (1895)
- Crisi del positivismo: perdita di fiducia nel progresso > correnti irrazionalistiche
Verso una nuova prospettiva
Sin dalla fine dell'Ottocento, si assiste alla diffusione di teorie e sistemi filosofici volti a destrutturare le certezze dell'uomo contemporaneo. Privo di riferimenti certi, la crisi esistenziale richiede di adottare uno sguardo problematico, critico e innovatore nei confronti della realtà.
Einstein
Freud
Nietzsche
- teoria della relatività: tempo e spazio sono grandezze variabili
- nuova immagine dell'universo
- la vita è irrazionale e inspiegabile, dominata dalla "volontà di potenza"
- l'"oltre-uomo"
- 1900, Vienna: L'interpretazione dei sogni
- psicanalisi
- disagio della civiltà: piacere individuale vs coscienza morale
Pacifismo socialista
Davanti al riarmo e alla "politica di potenza" attuata dai paesi europei di inizio Novecento, la Seconda Internazionale contesta il nazionalismo, le contese coloniali e le rivalità economiche. In politica estera, la federazione osserva dunque il proncipio dell'internazionalismo: guerre ed espansioni coloniali sono espressione del liberalismo borghese e peggiorano le condizioni di vita delle masse operaie. I socialisti sostengono il pacifismo, la solidarietà tra le classi operaie e la lotta contro il capitalismo internazionale.
Una società in movimento
D'Amico Francesca
Created on October 2, 2025
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All'alba del Novecento tra euforia e inquietudini /2
Un nuovo modo di produrre, di consumare e di pensare
Una società in movimento
Sin dalla fine dell'Ottocento, la società diviene sempre più complessa per via dell'aumento della popolazione urbana e operaia e la lenta riduzione di quella rurale e contadina. Al contempo, si afferma anche la piccola-media borghesia e il ceto medio.
Necessità di affidarsi a una burocrazia forte, centralizzata ed efficiente. Questa esigenza è sostenuta da un nuovo ceto di funzionari, di amministratori, di impiegati, di dipendenti pubblici che influenzano la mentalità e la cultura delle classi medie. Fenomeni analoghi si verificano anche nei settori privati, nelle industrie (ingegneri e tecnici), negli uffici commerciali e aziendali
Si afferma il ceto impiegatizio (colletti bianchi). Anche se presente in misura maggiore nei paesi industrializzati, la loro influenza nella vita pubblica è decisiva
Espansione dei consumi
Sviluppo demografico
Aumenta la capacità d'acquisto del ceto medio ed possibile accedere ai consumi "secondari" (grandi magazzini). Si afferma la società dei consumi
Tra XIX e XX si registra un incremento demografico, dovuto alla riduzione del tasso di mortalità
Progressi della medicina
La Belle époque nelle città
I progessi in ambito medico portano alla diffusione di cure efficaci contro malattie batteriche. Si diffondo i farmaci di sintesi (aspirina) e vengono adottate nuove misure igieniche
1900: Esposizione Universale a Parigi celebra le nuove conquiste della scienza, della cultura e dell'arte europea del XIX sec. Il rinnovamento della città infonde un clima di speranza e fiducia verso il futuro
Le città diventano luoghi per vivere la socialità e per il divertimento: caffè, sale da ballo, teatro, cinema. 1895: prima proiezione pubblica con il cinematografo dei fratelli Lumière
La vita pubblica si arricchisce di eventi, privati e collattivi. Si assiste alla diffusione del fenomeno del turismo e lo sport contribuisce al riconoscimento del primato sociale della borghesia. 1896, Atene: primi Giochi olimpici
Si affermano i mezzi di comunicazione di massa: radio, giornali, rivistre, periodici. La pubblicità ne permette una diffusione più ampia e a basso costo > moderno sistam pubblicitario
Karl Kautsky è il maggior leader del Partito, sostenitore della corrente del "minimalismo"
L'internazionalismo socialista
allontamento della corrente anarchica
Prevale orientamento di Engels. La federazione si divide in due programmi politici: minimalismo massimalismo
Le prospettive della Seconda Internazionale
- Riformismo
Eduard Bernstein, uno degli esponenti più in vista dell'SPD, riteneva fosse necessario "rivedere" (revisionismo) le posizione di Marx, alla luce delle reali condizioni di vita della classe operaia e del fallimento delle teorie marxiste. Occoreva rivedere il programma politico attraverso l'adozione di riforme sociali e la collaborazione con i partiti borghesi e liberali.- Corrente rivoluzionaria
La posizione più forte nel Congresso è rappresentata dall'ispirazione rivoluzionaria del movimento socialista, determinata a raggiungere l'obiettivo di una società senza classi attraverso la rivoluzione delle masse proletarie e rifiutando la collaborazione con partiti borghesi. In Germania, i sostenitori di questa tendenza sono Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg.- Autonomia operaia
In Francia si afferma il sindacalismo rivoluzionario di Georges Sorel. Sostenitore della lotte di classe, Sorel sostiene di poter arriare alla rivoluzione solo attraverso la violenza. Attraverso azioni di sciopero generale, era possibile trasformare la società grazie al proletariato auto-organizzato: primato dell'azione diretta. Per far ciò, la massa proletaria doveva essere completamente estranea alla società borgheseText button
Verso lo "stato sociale"
All'inizio del Novecento, gli stati nazionali inziano a predisporre gli elementi di una moderna assistenza sociale attraverso interventi legislativi. Vengono introdotte norme per regolamentare le condizioni di lavoro e si delinea un sistema di previdenza per infortuni, malattie, vecchiaia. La classe politica tende a voler garantire il benessere sociale e si assiste alla graduale affermazione del welfare state: insieme di norme attuate dalle pubbliche amministrazioni per assicurare il miglioramento graduale delle condizioni di vita
1899, Milano: "l'Unione femminile si è costituita"
Un'epoca di contraddizioni
Nonostante gli entusiasmi e gli inizi promettenti del Novecento, non mancano forti elementi di tensione e di contraddizione all'interno di una società in continua evoluazione. Alla "politica delle potenze" si oppongono gli ideali di democrazia e di pace. La società di massa acuisce i conflitti sociali e rende evidenti gli squilibri provocati dall'affermazione del sistema capitalistico.
Verso una nuova prospettiva
Sin dalla fine dell'Ottocento, si assiste alla diffusione di teorie e sistemi filosofici volti a destrutturare le certezze dell'uomo contemporaneo. Privo di riferimenti certi, la crisi esistenziale richiede di adottare uno sguardo problematico, critico e innovatore nei confronti della realtà.
Einstein
Freud
Nietzsche
Pacifismo socialista
Davanti al riarmo e alla "politica di potenza" attuata dai paesi europei di inizio Novecento, la Seconda Internazionale contesta il nazionalismo, le contese coloniali e le rivalità economiche. In politica estera, la federazione osserva dunque il proncipio dell'internazionalismo: guerre ed espansioni coloniali sono espressione del liberalismo borghese e peggiorano le condizioni di vita delle masse operaie. I socialisti sostengono il pacifismo, la solidarietà tra le classi operaie e la lotta contro il capitalismo internazionale.