Cenni storici Struttura esterna dell ' edificio I portali Gli interni Le vetrate Le cripte Il labirinto
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Notre-Dame di Chartres (Cenni storici)
La cattedrale di Chartres fu distrutta da un incendio nel 1194, ma l'edificio attuale venne costruito rapidamente in stile gotico, completato principalmente intorno al 1230, diventando un capolavoro con la sua slanciata verticalità, le grandi vetrate e il complesso scultoreo dei portali. La cattedrale è nota anche perché custodisce la reliquia del Velo della Vergine, che ha reso Chartres una meta di pellegrinaggio fin dall'epoca carolingia e ha ispirato la cattedrale moderna. L'edificio è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO ed è considerato la cattedrale gotica meglio conservata in Francia. L'area era già un luogo di culto pre-cristiano. Nel 876, Carlo il Calvo donò alla cattedrale il velo della Vergine Maria, rendendola un importante centro di pellegrinaggio. Il fuoco del 1194: Un precedente edificio romanico fu distrutto da un incendio, ma la reliquia del Velo rimase intatta, un segno che la Vergine desiderava una chiesa più grande. Ricostruzione gotica: La cattedrale attuale fu costruita in appena circa 30 anni, tra il 1194 e il 1230, un tempo molto breve per un edificio così imponente, che testimonia l'abilità degli artigiani medievali. Consacrazione e periodo finale: La cattedrale fu consacrata nel 1260, ma il lavoro non si fermò e includeva la costruzione di una torre aggiuntiva e altri interventi che le diedero la sua forma definitiva nel corso dei secoli.
Struttura esterna dell'edificio
La cattedrale di Chartres (Notre-Dame de Chartres) è considerata uno degli esempi più compiuti dell’architettura gotica francese. L’edificio risale principalmente alla ricostruzione del XII-XIII secolo e conserva molti elementi originali. • Facciata occidentale: dominata dal Royal Portal (1145–1155), con sculture che rappresentano Cristo, gli Apostoli e temi escatologici
Struttura esterna dell'edificio
• Transetti nord e sud: grandi portali con cicli scultorei mariani e apostolici (1205–1215).
• Torri: una romanica (sud-ovest, 105 m) e una gotica flamboyant (nord-ovest, 113 m).
Struttura esterna dell'edificio
• Sculture e decorazioni: statue-colonne, capitelli, gargolle e rilievi biblici.
• Materiali: pietra calcarea e arenaria locale; restauri recenti hanno interessato sia esterni che vetrate.
• Conservazione: dibattiti moderni sulla pulitura delle superfici e sul mantenimento della patina storica.
• Contrafforti volanti: elemento strutturale che permette ampie vetrate.
Portale Ovest — Royal Portal (XII sec.)
* Timpano centrale: Cristo in Maestà circondato dai simboli dei 4 Evangelisti. Funzione: sottolinea il giudizio e l’autorità divina di Cristo. * Archivolti: i 24 Anziani dell’Apocalisse e motivi cosmici (mesi e mestieri).
* Statue-colonne: “Re e Regine” dell’Antico Testamento, antenati di Cristo.
* Capitelli e frise: raccontano la vita della Vergine e la Passione.
Portale Nord (XIII sec.)
* Temi mariani: Coronazione e Assunzione della Vergine.
* Profeti e figure veterotestamentarie come prefigurazioni della Nuova Alleanza.
* Stile più naturalistico rispetto al Royal Portal, figure più morbide e umane.
Portale Sud (XIII sec.)
* Timpano centrale: Apostoli, Giudizio e separazione dei beati e dannati.
* Laterali: scene di martirio e vite dei santi.
* Decorazioni: zodiaco, mesi agricoli, virtù e vizi.
Il significato dei portali
I portali di Chartres sono un percorso narrativo dalla Legge antica alla Grazia nuova, con la Vergine al
centro come mediatrice.
Stilisticamente mostrano l’evoluzione dal gotico primitivo (XII sec.) al gotico maturo (XIII sec.), passando
da figure ieratiche e frontali a sculture più umanizzate e narrative.
Il labirinto
Dove e quando: Pavimento navata centrale, XII secolo, Chartres, Francia Dimensioni: 12,8 m di diametro, 11 cerchi, 34 curve, 261,5 m percorso Materiale: Pietre bianche e nere, stile mandala Significato: Cammino spirituale verso Dio, difficoltà → centro = unione col divino Uso medievale: Pellegrini percorrevano inginocchiati → penitenza e meditazione Centro: Originariamente piastra con Teseo e Minotauro (oggi persa) Simbolismo: Quadrato → Terra e materia, quadranti → stagioni e punti cardinali Funzione: Sostituto del pellegrinaggio a Gerusalemme Curiosità: Solstizio d’estate → raggio di sole illumina il centro
Interni della cattedrale
L'interno della cattedrale è caratterizzato da un'architettura gotica classica, con un imponente altezza e veriticalità che mostrano la vera bellezza della struttura. Uno degli aspetti più armmonici è proprio l'eleganza e il ritmo delle venature nel complesso che portano all'osservatore a guardare verso l'alto ed ammirare dapprima le solenni vetrate da cui è filtrata la luce che illumina lo spazio interno e poi la splendida struttura a volte a crocera ogivali.
Struttura Interna
La pianta della cattedrale è a croce latina con tre navate, il transetto collocato circa a metà della struttura, un coro con deambulatorio e cappelle radiali. Ad arricchire la struttura interna vi sono poi anche due cripte concentriche che rendono ancora più mistica e solenne l'esperienza del fedele una volta che varca uno dei portali d'accesso.
Struttura Interna
Il soffitto è costituito da volte a crocera ogivali costolonate che lo dividono in campate rettangolari. Proprio come nella tradizione gotica gli archi sono a sesto acuto, separano le navate e collegano i pilastri a facio, con colonnine che continuano nelle nervature delle volte. Ad arricchire poi lo spazio interno è poprio la luceche entra dalle maestose vetrate che illuminano la struttura e sostituiscono gli affreschi di cui la cattedrale è sprovvista.
Le vetrate
Le vetrate della cattedrale di Chartres non hanno esclusivamente una funzione estetica, ma bensì hanno una funzione divulgativa e simbolica. Queste opere oltre ad avere un valore estetico hanno infatti un valore illustrativo; illustrano infatti storie tratte dalla Bibbia con lo scopo di avvicinare i fedeli analfabeti alle sacre scrittutre. Nel caso specifico di Chartres originamente le vetrate erano 176 ma ad oggi dopo l'incendio del 1194 ce ne permangono 150 si tratta dunque di un importanate numero che ricopre un'area di circa 2.600 metri quadrati.
Ogni campata delle navate e del corridoio che circonda il coro presenta una finestra vetrta che rappresentano nell'insieme storie dell'antico e del nuovo testamento, episodi tratti dalle vite dei santi e immagini simboliche come i segni zodiacali. Nella navata centrale è inoltre presente una seconda serie di vetrate poste in un secondo livelloche ritraggono immagini di santi,profeti,sovrani e altri mebri della nobiltà
Le vetrate dei rosoni
Nella Cattedrale di Chartres sono anche presenyti tre rosoni circolari. Questi raffigurano rispettivamente Maria e Gesù bambinocon figure del vecchio testamento; l'Apocalisse e altri episodi del nuovo testamento e il Giudizio universale
La vetrata dedicata a Nostra signora della bella vetrata
Si tratta della vetrata più famose di tutta Chartres, sopravvissuta all'incendio del 1194. Al centro della scena sulla finestra è raffigurata la Vergine Maria seduta su un trono sorretto da angeli, indossa una veste di un intenso blu cobalto , colore molto presente nelle vetrate della cattedrale. Oltre ad essa sul campo viene raffigurata una colomba bianca ( lo spirito santo) che spicca sopra la testa della Vergine.
Le cripte di Chartres
Si trattano di due gallerie sotterranee ( una interna ed una esterna) concentriche e costruite su più livelli che rappresentano il vero cuore della storia dell'edificio.
La cripta interna (situata sotto il coro della cattedrale) è la più antica, conosciuta anche con il nome "caveau Saint-Lubin" risale al IX secolo e conserva i restri di un muro gallo-romano della chiesa carolingia
La cripta esterna, più grande di quella interna è stata edificata nel XI secolo per volontà del vescovo Fulberto di Chartres al fine di custodire il Velo della Vergine Maria (ovvero quella preziosa reliquia che viene considerata come il velo indossato da Maria presumibilmente durante l'Annunciazione o durante la nascita di Cristo.
Fine Scritto e presentato da Francesca Arceri Elisa Blangiforti Agrippino Margarone Luca Siracusa 4A LES
Notre-Dame di Chartres
Siracusa Luca
Created on October 1, 2025
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Notre-Dame di Chartres
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Cenni storici Struttura esterna dell ' edificio I portali Gli interni Le vetrate Le cripte Il labirinto
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Notre-Dame di Chartres (Cenni storici)
La cattedrale di Chartres fu distrutta da un incendio nel 1194, ma l'edificio attuale venne costruito rapidamente in stile gotico, completato principalmente intorno al 1230, diventando un capolavoro con la sua slanciata verticalità, le grandi vetrate e il complesso scultoreo dei portali. La cattedrale è nota anche perché custodisce la reliquia del Velo della Vergine, che ha reso Chartres una meta di pellegrinaggio fin dall'epoca carolingia e ha ispirato la cattedrale moderna. L'edificio è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO ed è considerato la cattedrale gotica meglio conservata in Francia. L'area era già un luogo di culto pre-cristiano. Nel 876, Carlo il Calvo donò alla cattedrale il velo della Vergine Maria, rendendola un importante centro di pellegrinaggio. Il fuoco del 1194: Un precedente edificio romanico fu distrutto da un incendio, ma la reliquia del Velo rimase intatta, un segno che la Vergine desiderava una chiesa più grande. Ricostruzione gotica: La cattedrale attuale fu costruita in appena circa 30 anni, tra il 1194 e il 1230, un tempo molto breve per un edificio così imponente, che testimonia l'abilità degli artigiani medievali. Consacrazione e periodo finale: La cattedrale fu consacrata nel 1260, ma il lavoro non si fermò e includeva la costruzione di una torre aggiuntiva e altri interventi che le diedero la sua forma definitiva nel corso dei secoli.
Struttura esterna dell'edificio
La cattedrale di Chartres (Notre-Dame de Chartres) è considerata uno degli esempi più compiuti dell’architettura gotica francese. L’edificio risale principalmente alla ricostruzione del XII-XIII secolo e conserva molti elementi originali. • Facciata occidentale: dominata dal Royal Portal (1145–1155), con sculture che rappresentano Cristo, gli Apostoli e temi escatologici
Struttura esterna dell'edificio
• Transetti nord e sud: grandi portali con cicli scultorei mariani e apostolici (1205–1215).
• Torri: una romanica (sud-ovest, 105 m) e una gotica flamboyant (nord-ovest, 113 m).
Struttura esterna dell'edificio
• Sculture e decorazioni: statue-colonne, capitelli, gargolle e rilievi biblici.
• Materiali: pietra calcarea e arenaria locale; restauri recenti hanno interessato sia esterni che vetrate. • Conservazione: dibattiti moderni sulla pulitura delle superfici e sul mantenimento della patina storica.
• Contrafforti volanti: elemento strutturale che permette ampie vetrate.
Portale Ovest — Royal Portal (XII sec.)
* Timpano centrale: Cristo in Maestà circondato dai simboli dei 4 Evangelisti. Funzione: sottolinea il giudizio e l’autorità divina di Cristo. * Archivolti: i 24 Anziani dell’Apocalisse e motivi cosmici (mesi e mestieri). * Statue-colonne: “Re e Regine” dell’Antico Testamento, antenati di Cristo. * Capitelli e frise: raccontano la vita della Vergine e la Passione.
Portale Nord (XIII sec.)
* Temi mariani: Coronazione e Assunzione della Vergine. * Profeti e figure veterotestamentarie come prefigurazioni della Nuova Alleanza. * Stile più naturalistico rispetto al Royal Portal, figure più morbide e umane.
Portale Sud (XIII sec.)
* Timpano centrale: Apostoli, Giudizio e separazione dei beati e dannati. * Laterali: scene di martirio e vite dei santi. * Decorazioni: zodiaco, mesi agricoli, virtù e vizi.
Il significato dei portali
I portali di Chartres sono un percorso narrativo dalla Legge antica alla Grazia nuova, con la Vergine al centro come mediatrice. Stilisticamente mostrano l’evoluzione dal gotico primitivo (XII sec.) al gotico maturo (XIII sec.), passando da figure ieratiche e frontali a sculture più umanizzate e narrative.
Il labirinto
Dove e quando: Pavimento navata centrale, XII secolo, Chartres, Francia Dimensioni: 12,8 m di diametro, 11 cerchi, 34 curve, 261,5 m percorso Materiale: Pietre bianche e nere, stile mandala Significato: Cammino spirituale verso Dio, difficoltà → centro = unione col divino Uso medievale: Pellegrini percorrevano inginocchiati → penitenza e meditazione Centro: Originariamente piastra con Teseo e Minotauro (oggi persa) Simbolismo: Quadrato → Terra e materia, quadranti → stagioni e punti cardinali Funzione: Sostituto del pellegrinaggio a Gerusalemme Curiosità: Solstizio d’estate → raggio di sole illumina il centro
Interni della cattedrale
L'interno della cattedrale è caratterizzato da un'architettura gotica classica, con un imponente altezza e veriticalità che mostrano la vera bellezza della struttura. Uno degli aspetti più armmonici è proprio l'eleganza e il ritmo delle venature nel complesso che portano all'osservatore a guardare verso l'alto ed ammirare dapprima le solenni vetrate da cui è filtrata la luce che illumina lo spazio interno e poi la splendida struttura a volte a crocera ogivali.
Struttura Interna
La pianta della cattedrale è a croce latina con tre navate, il transetto collocato circa a metà della struttura, un coro con deambulatorio e cappelle radiali. Ad arricchire la struttura interna vi sono poi anche due cripte concentriche che rendono ancora più mistica e solenne l'esperienza del fedele una volta che varca uno dei portali d'accesso.
Struttura Interna
Il soffitto è costituito da volte a crocera ogivali costolonate che lo dividono in campate rettangolari. Proprio come nella tradizione gotica gli archi sono a sesto acuto, separano le navate e collegano i pilastri a facio, con colonnine che continuano nelle nervature delle volte. Ad arricchire poi lo spazio interno è poprio la luceche entra dalle maestose vetrate che illuminano la struttura e sostituiscono gli affreschi di cui la cattedrale è sprovvista.
Le vetrate
Le vetrate della cattedrale di Chartres non hanno esclusivamente una funzione estetica, ma bensì hanno una funzione divulgativa e simbolica. Queste opere oltre ad avere un valore estetico hanno infatti un valore illustrativo; illustrano infatti storie tratte dalla Bibbia con lo scopo di avvicinare i fedeli analfabeti alle sacre scrittutre. Nel caso specifico di Chartres originamente le vetrate erano 176 ma ad oggi dopo l'incendio del 1194 ce ne permangono 150 si tratta dunque di un importanate numero che ricopre un'area di circa 2.600 metri quadrati.
Ogni campata delle navate e del corridoio che circonda il coro presenta una finestra vetrta che rappresentano nell'insieme storie dell'antico e del nuovo testamento, episodi tratti dalle vite dei santi e immagini simboliche come i segni zodiacali. Nella navata centrale è inoltre presente una seconda serie di vetrate poste in un secondo livelloche ritraggono immagini di santi,profeti,sovrani e altri mebri della nobiltà
Le vetrate dei rosoni
Nella Cattedrale di Chartres sono anche presenyti tre rosoni circolari. Questi raffigurano rispettivamente Maria e Gesù bambinocon figure del vecchio testamento; l'Apocalisse e altri episodi del nuovo testamento e il Giudizio universale
La vetrata dedicata a Nostra signora della bella vetrata
Si tratta della vetrata più famose di tutta Chartres, sopravvissuta all'incendio del 1194. Al centro della scena sulla finestra è raffigurata la Vergine Maria seduta su un trono sorretto da angeli, indossa una veste di un intenso blu cobalto , colore molto presente nelle vetrate della cattedrale. Oltre ad essa sul campo viene raffigurata una colomba bianca ( lo spirito santo) che spicca sopra la testa della Vergine.
Le cripte di Chartres
Si trattano di due gallerie sotterranee ( una interna ed una esterna) concentriche e costruite su più livelli che rappresentano il vero cuore della storia dell'edificio.
La cripta interna (situata sotto il coro della cattedrale) è la più antica, conosciuta anche con il nome "caveau Saint-Lubin" risale al IX secolo e conserva i restri di un muro gallo-romano della chiesa carolingia
La cripta esterna, più grande di quella interna è stata edificata nel XI secolo per volontà del vescovo Fulberto di Chartres al fine di custodire il Velo della Vergine Maria (ovvero quella preziosa reliquia che viene considerata come il velo indossato da Maria presumibilmente durante l'Annunciazione o durante la nascita di Cristo.
Fine Scritto e presentato da Francesca Arceri Elisa Blangiforti Agrippino Margarone Luca Siracusa 4A LES