Un mondo dai mille colori
Superare i pregiudizi.
I PREGIUDIZI NEL NOSTRO MONDO QUOTIDIANO
Attraverso due giochi ("Indovina chi viene a cena" e "La navicella spaziale"), abbiamo riflettuto su come i pregiudizi non riguardino solo la nostra società, ma spesso influenzino il nostro modo di comportarci quotidianamente.
Nel nostro modo di scegliere, di giudicare, sperimentiamo quanto sia facile "essere messi da parte" o giudicati nel gruppo di compagni di classe, nelle compagnie che frequentiamo, nei luoghi che viviamo.
Oggi vogliamo riflettere insieme su cosa vuol dire e come possiamo fare per "superare i pregiudizi"...
La giornata mondiale dei poveri
UN PO' DI MATERIALE PER RIFLETTERE...
Una storia per parlare delle difficoltà a integrarsi nei gruppi...
Alcune domande per il dibattito...
ESEMPI NEL GRUPPO DI AMICI/AMICHE
ESEMPI A SCUOLA
FACILE O DIFFICILE FARSI ACCETTARE IN UN GRUPPO?
MODI POSITIVI PER FARSI ACCETTARE
MODI NEGATIVI PER FARSI ACCETTARE
UN PO' DI MATERIALE PER RIFLETTERE...
Un video per parlare di conformismo
Un testimone di impegno per i giovani
SUPERARE I PREGIUDIZI: LA PROSPETTIVA CRISTIANA...
San Francesco e li lebbroso
San Martino di Tours e il mendicante
Any questions?
Thank you!
Prof Luca Giorgini
San Martino di Tours visse nel IV secolo ed è uno dei santi più conosciuti della tradizione cristiana. Da giovane era un soldato dell’esercito romano e non ancora battezzato. Un giorno d’inverno, mentre cavalcava vicino ad Amiens, incontrò un mendicante infreddolito e senza vestiti. Non avendo con sé denaro, Martino prese la sua spada, tagliò in due il pesante mantello militare e ne diede metà al povero, tenendo l’altra parte per sé.La notte seguente, secondo la tradizione, Martino sognò Gesù che indossava proprio quel pezzo di mantello e diceva agli angeli: “Ecco, Martino mi ha rivestito con il suo mantello”. Da quel momento Martino decise di dedicare la sua vita a Cristo, lasciò l’esercito e diventò prima monaco, poi vescovo di Tours. La sua figura è ricordata ancora oggi come esempio di carità, semplicità e attenzione ai più deboli. Il gesto del mantello ci insegna che anche con poco si può fare molto, se si dona con il cuore.
San Francesco d’Assisi è uno dei santi più amati della storia. Nato in una famiglia ricca, da giovane sognava avventure e divertimenti, ma col tempo capì che la vera felicità non stava nel possedere, bensì nel donarsi agli altri.Un episodio che segna la sua vita è l’incontro con un lebbroso. All’epoca i lebbrosi facevano paura: erano malati, emarginati, spesso rifiutati da tutti. Francesco, che prima ne aveva timore e li evitava, un giorno decise di non scappare. Si avvicinò, lo abbracciò e gli donò le stoffe preziose che portava con sé. Quel gesto cambiò il suo cuore: ciò che prima gli sembrava amaro diventò dolcezza. Da quel momento capì che incontrare Dio significa incontrarlo nei poveri e nei sofferenti. L’abbraccio al lebbroso rimane un segno di coraggio, amore e libertà: il coraggio di vincere la paura, l’amore che non si ferma davanti alle apparenze e la libertà di scegliere il bene.
Ernesto Olivero è un uomo di Torino che, da giovane, ha sognato di cambiare il mondo partendo da cose semplici: aiutare chi non ha niente e costruire la pace.
Nel 1964 ha fondato con alcuni amici il SERMIG, una comunità di ragazzi che volevano dare il meglio di sé agli altri.
Negli anni hanno trasformato un’enorme fabbrica di armi in un posto incredibile: l’Arsenale della Pace.
Qui ogni giorno trovano accoglienza persone senza casa, famiglie in difficoltà, migranti e giovani soli.
Il SERMIG non è solo aiuto concreto: è anche un laboratorio di speranza, dove si cresce insieme e si impara che ognuno può fare la differenza.
Il sogno di Olivero è diventato realtà: dimostrare che con il bene si può davvero cambiare la storia.Link: https://www.sermig.org/
6- CLASSI SECONDE: superare i pregiudizi
Luca Giorgini
Created on September 27, 2025
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Un mondo dai mille colori
Superare i pregiudizi.
I PREGIUDIZI NEL NOSTRO MONDO QUOTIDIANO
Attraverso due giochi ("Indovina chi viene a cena" e "La navicella spaziale"), abbiamo riflettuto su come i pregiudizi non riguardino solo la nostra società, ma spesso influenzino il nostro modo di comportarci quotidianamente. Nel nostro modo di scegliere, di giudicare, sperimentiamo quanto sia facile "essere messi da parte" o giudicati nel gruppo di compagni di classe, nelle compagnie che frequentiamo, nei luoghi che viviamo. Oggi vogliamo riflettere insieme su cosa vuol dire e come possiamo fare per "superare i pregiudizi"...
La giornata mondiale dei poveri
UN PO' DI MATERIALE PER RIFLETTERE...
Una storia per parlare delle difficoltà a integrarsi nei gruppi...
Alcune domande per il dibattito...
ESEMPI NEL GRUPPO DI AMICI/AMICHE
ESEMPI A SCUOLA
FACILE O DIFFICILE FARSI ACCETTARE IN UN GRUPPO?
MODI POSITIVI PER FARSI ACCETTARE
MODI NEGATIVI PER FARSI ACCETTARE
UN PO' DI MATERIALE PER RIFLETTERE...
Un video per parlare di conformismo
Un testimone di impegno per i giovani
SUPERARE I PREGIUDIZI: LA PROSPETTIVA CRISTIANA...
San Francesco e li lebbroso
San Martino di Tours e il mendicante
Any questions?
Thank you!
Prof Luca Giorgini
San Martino di Tours visse nel IV secolo ed è uno dei santi più conosciuti della tradizione cristiana. Da giovane era un soldato dell’esercito romano e non ancora battezzato. Un giorno d’inverno, mentre cavalcava vicino ad Amiens, incontrò un mendicante infreddolito e senza vestiti. Non avendo con sé denaro, Martino prese la sua spada, tagliò in due il pesante mantello militare e ne diede metà al povero, tenendo l’altra parte per sé.La notte seguente, secondo la tradizione, Martino sognò Gesù che indossava proprio quel pezzo di mantello e diceva agli angeli: “Ecco, Martino mi ha rivestito con il suo mantello”. Da quel momento Martino decise di dedicare la sua vita a Cristo, lasciò l’esercito e diventò prima monaco, poi vescovo di Tours. La sua figura è ricordata ancora oggi come esempio di carità, semplicità e attenzione ai più deboli. Il gesto del mantello ci insegna che anche con poco si può fare molto, se si dona con il cuore.
San Francesco d’Assisi è uno dei santi più amati della storia. Nato in una famiglia ricca, da giovane sognava avventure e divertimenti, ma col tempo capì che la vera felicità non stava nel possedere, bensì nel donarsi agli altri.Un episodio che segna la sua vita è l’incontro con un lebbroso. All’epoca i lebbrosi facevano paura: erano malati, emarginati, spesso rifiutati da tutti. Francesco, che prima ne aveva timore e li evitava, un giorno decise di non scappare. Si avvicinò, lo abbracciò e gli donò le stoffe preziose che portava con sé. Quel gesto cambiò il suo cuore: ciò che prima gli sembrava amaro diventò dolcezza. Da quel momento capì che incontrare Dio significa incontrarlo nei poveri e nei sofferenti. L’abbraccio al lebbroso rimane un segno di coraggio, amore e libertà: il coraggio di vincere la paura, l’amore che non si ferma davanti alle apparenze e la libertà di scegliere il bene.
Ernesto Olivero è un uomo di Torino che, da giovane, ha sognato di cambiare il mondo partendo da cose semplici: aiutare chi non ha niente e costruire la pace. Nel 1964 ha fondato con alcuni amici il SERMIG, una comunità di ragazzi che volevano dare il meglio di sé agli altri. Negli anni hanno trasformato un’enorme fabbrica di armi in un posto incredibile: l’Arsenale della Pace. Qui ogni giorno trovano accoglienza persone senza casa, famiglie in difficoltà, migranti e giovani soli. Il SERMIG non è solo aiuto concreto: è anche un laboratorio di speranza, dove si cresce insieme e si impara che ognuno può fare la differenza. Il sogno di Olivero è diventato realtà: dimostrare che con il bene si può davvero cambiare la storia.Link: https://www.sermig.org/