Il mito di Enea
Emanuele Cocco, Sara Salis2^AL
Introduzione
L'Eneide
É un poema epico in esametri del più rappresentativo della letteratura latina. É stato scritto dal poeta Virgilio negli anni successivi al 29 a.C. É costituito da 12 libri che trattano del mito di Enea, l'eroe fuggito da Troia e approdato dopo lunghe pellegrinazioni sulle coste del Lazio. Egli aveva una missione: fondare una nuova città. Enea è il protagonista del poema virgiliano, é chiamato "Enea eroe Plus" che significa prescelto dal fato.
Libro dell'Eneide
Virgilio
Ottaviano decide di far commissionare due opere: l'ab urbe condita realizzata da Urbe a Roma e L'Eneide. VIrgilio andò in Gracia per descrivere meglio il territorio e le usanze greche nella sua opera. Sul punto di morte, Virgilio chiede a Vario Rufo e Plozio Tucca di distruggere L'Eneide poichè non completa ma al contrario viene consegnata ad Augusto che decide di pubblicarla. Virgilio morì in Grecia nel 19 a.C, ma venne seppelito a Napoli.
Vita
Virgilio è nato nel 70 a.C ad Andes vicino a Mantova da una famiglia di proprietari terrieri. Studiò prima a Cremona, poi a Milano e poi decise di spostarsi a Roma, ma dato che al tempo era tempestata da guerre civili si trasferì a Napoli, città da lui adorata, dove ebbe la possibilità di seguire le lezioni dei filosofi Sirone e Filodemo di Gadara. In seguito i terreni mantovani di proprietà della sua famiglia vennero confiscati. Virgilio riuscì a rinconquistarli nonostante dopo gli perse nuovamente. La situazione viene raccontata nelle Bucoliche, la prima opera di Virgilio, grazie alla quale viene reclutato da Mecenate che lo avvicina a Ottaviano (primo imperatore e principe di Roma "il primo tra i pari"). Grazie ai suoi insegnamenti, Virgilio si trova nella condizione di scrivere la sua seconda opera, le Georgiche. Ottaviano, dopo averla letta sollecita a Virgilio a scrivere l'Eneide.
PERCHÈ? per onorare le origini divine di Roma
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L'Eneide
inizio dell'opera
Enea e i suoi compagni stavano navigando alla volta del Lazio, quando Eolo, dio del vento, su ordine di Giunone fa sollevare una tempesta che getta i troiani sulle coste della Libia, dove la regina Didone stava costruendo Cartagine. La regina offre ospitalità ad Enea ed i suoi compagni e dopo poco tempo i due si innamorano. Enea, però, deve riprendere il suo cammino e dunque abbandonò Didone che per disperazione e dolore si uccise. I Troiani riprendono il loro viaggio e lasciano Cartagine fino a giungere a Cuma, dove Enea va a visitare la Sibilia, per chiederle di poter scendere agli inferi, dove avverà l'incontro tra il guerriero e il padre Anchise (colui la quale illustrerà ad Enea i suoi discendenti).
Finalmente Enea e le sue truppe approdano sulle coste del Lazio dove regna il re Latino, che prometta la figlia Lavinia sposa ad Enea.Il matrimonio è però contestato da Turno (re di Rutuli) al quale Lavinia era già stata promessa.Così Turno con numerosi alleati muove la guerra contro i Troiani, al cui fianco combattono gli Etruschi e gli Arcadi.La guerra si conclude con duello in cui Enea uccide Turno.
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La divisione dei libri
Dal libro 1 al 6, viene narrato il viaggio di Enea da Troia all'Italia Dal libro 7 al 12 è la Parte Iliadica, perchè narra una guerra proprio come nell'Iliade di Omero 1-6 libri richiamiano l'Odissea di Omero perchè raccontano il viaggio di Enea in cui si vede però la differenza con l'opera di Omero, infatti mentre Odisseo lo faceva per se stesso, Enea lo faceva per un senso di nausea. 7-12 libri richiamano L'Iliade di Omero, i combattimenti con Turno e il suo esercito.
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Il proemio dell'Eneide
Il proemio è la parte del poema epico che anticipa ciò che accadrà. Il proemio dell'Eneide viene diviso in due parti.
PRIMA PARTE: LA PROTASI
SECONDA PARTE: INVOCAZIONE ALLA MUSA
La protasi è l'introduzione che va dal 1 verso al 7. La parola "canto" nell'Eneide viene usata in modo differente rispetto all'Iliade e l'Odissea. Infatti mentre Omero scrisse nell'Iliade "cantami o dea..." e nell'Odissea "cantami o musa..." perciò "TE canta A ME" , Virgilio nell'Eneide scrisse "canto le armi e l'uomo..." perciò " IO canto..." . Enea viene chiamato "pio" sia perchè nonostante sia stato sottomesso dal potere dei Greci tenta una rinascita, che perchè la causa di questi spostamenti sia il fato. mentre Odisseo si scontrò con gli dei, causando la "Iubris" ovvero l'ira divina.Enea ha sempre seguito gli ordini. Enea per raggiungere le coste latine trovò degli ostacoli imposti dalla dea Giunone.
Va dal verso 8 al verso 11. In questa parte Virgilio chiede alla musa (probabilmente Calliope) di raccontargli le motivazioni per le quali la dea Giunone era furiosa contro i troiani. Il primo motivo risale ai tempi del "pomo della discordia" quando Paride (troiano) non le diede il titolo di "Dea più bella" . Inoltre Giunone, essendo una dea, aveva la capacità di prevedere il futuro e vide che a sconfiggerla saranno stati i Romani, discendenti dei Troiani.
GRAZIE MILLE PER L'ATTENZIONE!
Il mito di Enea
EMANUELE COCCO
Created on September 26, 2025
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Il mito di Enea
Emanuele Cocco, Sara Salis2^AL
Introduzione
L'Eneide
É un poema epico in esametri del più rappresentativo della letteratura latina. É stato scritto dal poeta Virgilio negli anni successivi al 29 a.C. É costituito da 12 libri che trattano del mito di Enea, l'eroe fuggito da Troia e approdato dopo lunghe pellegrinazioni sulle coste del Lazio. Egli aveva una missione: fondare una nuova città. Enea è il protagonista del poema virgiliano, é chiamato "Enea eroe Plus" che significa prescelto dal fato.
Libro dell'Eneide
Virgilio
Ottaviano decide di far commissionare due opere: l'ab urbe condita realizzata da Urbe a Roma e L'Eneide. VIrgilio andò in Gracia per descrivere meglio il territorio e le usanze greche nella sua opera. Sul punto di morte, Virgilio chiede a Vario Rufo e Plozio Tucca di distruggere L'Eneide poichè non completa ma al contrario viene consegnata ad Augusto che decide di pubblicarla. Virgilio morì in Grecia nel 19 a.C, ma venne seppelito a Napoli.
Vita
Virgilio è nato nel 70 a.C ad Andes vicino a Mantova da una famiglia di proprietari terrieri. Studiò prima a Cremona, poi a Milano e poi decise di spostarsi a Roma, ma dato che al tempo era tempestata da guerre civili si trasferì a Napoli, città da lui adorata, dove ebbe la possibilità di seguire le lezioni dei filosofi Sirone e Filodemo di Gadara. In seguito i terreni mantovani di proprietà della sua famiglia vennero confiscati. Virgilio riuscì a rinconquistarli nonostante dopo gli perse nuovamente. La situazione viene raccontata nelle Bucoliche, la prima opera di Virgilio, grazie alla quale viene reclutato da Mecenate che lo avvicina a Ottaviano (primo imperatore e principe di Roma "il primo tra i pari"). Grazie ai suoi insegnamenti, Virgilio si trova nella condizione di scrivere la sua seconda opera, le Georgiche. Ottaviano, dopo averla letta sollecita a Virgilio a scrivere l'Eneide.
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L'Eneide
inizio dell'opera
Enea e i suoi compagni stavano navigando alla volta del Lazio, quando Eolo, dio del vento, su ordine di Giunone fa sollevare una tempesta che getta i troiani sulle coste della Libia, dove la regina Didone stava costruendo Cartagine. La regina offre ospitalità ad Enea ed i suoi compagni e dopo poco tempo i due si innamorano. Enea, però, deve riprendere il suo cammino e dunque abbandonò Didone che per disperazione e dolore si uccise. I Troiani riprendono il loro viaggio e lasciano Cartagine fino a giungere a Cuma, dove Enea va a visitare la Sibilia, per chiederle di poter scendere agli inferi, dove avverà l'incontro tra il guerriero e il padre Anchise (colui la quale illustrerà ad Enea i suoi discendenti).
Finalmente Enea e le sue truppe approdano sulle coste del Lazio dove regna il re Latino, che prometta la figlia Lavinia sposa ad Enea.Il matrimonio è però contestato da Turno (re di Rutuli) al quale Lavinia era già stata promessa.Così Turno con numerosi alleati muove la guerra contro i Troiani, al cui fianco combattono gli Etruschi e gli Arcadi.La guerra si conclude con duello in cui Enea uccide Turno.
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La divisione dei libri
Dal libro 1 al 6, viene narrato il viaggio di Enea da Troia all'Italia Dal libro 7 al 12 è la Parte Iliadica, perchè narra una guerra proprio come nell'Iliade di Omero 1-6 libri richiamiano l'Odissea di Omero perchè raccontano il viaggio di Enea in cui si vede però la differenza con l'opera di Omero, infatti mentre Odisseo lo faceva per se stesso, Enea lo faceva per un senso di nausea. 7-12 libri richiamano L'Iliade di Omero, i combattimenti con Turno e il suo esercito.
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Il proemio dell'Eneide
Il proemio è la parte del poema epico che anticipa ciò che accadrà. Il proemio dell'Eneide viene diviso in due parti.
PRIMA PARTE: LA PROTASI
SECONDA PARTE: INVOCAZIONE ALLA MUSA
La protasi è l'introduzione che va dal 1 verso al 7. La parola "canto" nell'Eneide viene usata in modo differente rispetto all'Iliade e l'Odissea. Infatti mentre Omero scrisse nell'Iliade "cantami o dea..." e nell'Odissea "cantami o musa..." perciò "TE canta A ME" , Virgilio nell'Eneide scrisse "canto le armi e l'uomo..." perciò " IO canto..." . Enea viene chiamato "pio" sia perchè nonostante sia stato sottomesso dal potere dei Greci tenta una rinascita, che perchè la causa di questi spostamenti sia il fato. mentre Odisseo si scontrò con gli dei, causando la "Iubris" ovvero l'ira divina.Enea ha sempre seguito gli ordini. Enea per raggiungere le coste latine trovò degli ostacoli imposti dalla dea Giunone.
Va dal verso 8 al verso 11. In questa parte Virgilio chiede alla musa (probabilmente Calliope) di raccontargli le motivazioni per le quali la dea Giunone era furiosa contro i troiani. Il primo motivo risale ai tempi del "pomo della discordia" quando Paride (troiano) non le diede il titolo di "Dea più bella" . Inoltre Giunone, essendo una dea, aveva la capacità di prevedere il futuro e vide che a sconfiggerla saranno stati i Romani, discendenti dei Troiani.
GRAZIE MILLE PER L'ATTENZIONE!