ANATOMIA DELL'OCCHIO
Lorenzo Westraitcher
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congiuntiva
La congiuntiva è la sottile membrana mucosa che ricopre la superficie anteriore del bulbo oculare (ad eccezione della cornea) e la superficie interna delle palpebre.
La sua principale funzione consiste nel proteggere l'occhio, grazie al rivestimento che fornisce, da corpi estranei ed infezioni. Inoltre, questa struttura anatomica oculare aiuta a mantenere il film lacrimale e facilita lo scorrimento delle due superfici congiuntivali opposte, evitando così l'attrito nelle fasi di ammiccamento.
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cornea
La cornea è la membrana che ricopre la parte anteriore dell'occhio, attraverso la quale è possibile intravedere l'iride e la pupilla.
Trasparente ed avascolare, questa struttura rappresenta la prima "lente" che la luce incontra nel suo percorso verso il cervello. La cornea è, infatti, un elemento essenziale del sistema diottrico oculare: permette il passaggio dei raggi luminosi verso le strutture interne dell'occhio e serve a mettere a fuoco le immagini sulla retina.
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pupilla
La pupilla è un'apertura circolare posizionata al centro dell'iride, che permette alla luce di penetrare nella parte posteriore del bulbo oculare.
Iride e PupillaIl foro pupillare ha un diametro variabile: al buio si dilata, in condizioni di elevata luminosità si restringe.
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palpebre
Le palpebre rivestono funzioni protettive dagli agenti esterni e contribuiscono al supporto bulbare. L'ammiccamento frequente, inoltre, consente la continua distribuzione del film lacrimale sulla superficie oculare.La palpebra superiore confina in alto con la linea del sopracciglio ed è maggiormente sviluppata, ampia e mobile rispetto a quella inferiore; contiene la parte anteriore del muscolo elevatore.
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iride
L'iride è una sottile membrana, di colore variabile e di forma anulare, visibile frontalmente attraverso la trasparenza della cornea.
Iride e PupillaQuesta struttura oculare contiene vasi sanguigni, cellule pigmentate e due strati di muscolatura liscia. Le contrazioni di tali muscoli permettono la variazione del diametro della pupilla, l'apertura centrale dell'iride.
Oltre a determinare il colore dei nostri occhi, infatti, l'iride agisce quale diaframma muscolare, regolando la quantità di luce che raggiunge la retina.
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sclera
Comunemente nota come "bianco dell'occhio", la sclera è la membrana fibrosa che riveste gran parte del bulbo oculare.
Costituita da tessuto connettivo denso, questa struttura forma un vero e proprio "guscio" che stabilizza la forma dell'occhio, proteggendo al contempo il contenuto bulbare.
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retina
La retina è un tessuto di origine nervosa, che riveste quasi tutta la parete interna dell'occhio. Questa delicata struttura contiene i fotorecettori, che sono due tipi di cellule sensibili alle onde luminose: i bastoncelli sono coinvolti nella visione monocromatica in condizioni di luce soffusa o crepuscolare; i coni sono invece responsabili della visione a colori, ma sono attivi soltanto quando la luce è intensa (visione diurna). La retina funziona, quindi, come un fototrasduttore, cioè capta gli stimoli luminosi e li converte in segnali bioelettrici, che a loro volta vengono inviati al cervello attraverso le fibre del nervo ottico.
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vitreo
Il corpo vitreo è una massa gelatinosa, trasparente e incolore che riempie l'occhio dei vertebrati, per la precisione la camera vitrea, che è lo spazio compreso tra la superficie posteriore del cristallino e la retina.
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nervo ottico
Il nervo ottico rappresenta l'inizio delle vie ottiche, ossia quell'insieme di strutture che, partendo dalla retina, collegano il bulbo oculare al cervello. Questa componente è indispensabile per attivare in modo corretto la visione. Il nervo ottico è infatti deputato al trasferimento degli impulsi elettrici che risultano dalla trasduzione recettoriale retinica, consentendo in tal modo la percezione visiva.
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cristallino
Il cristallino è una lente biconvessa situata all'interno del bulbo oculare, tra l'iride ed il corpo vitreo.
Questa struttura è una delle principali componenti dell'apparato diottrico dell'occhio: grazie all'azione del muscolo ciliare, il cristallino è capace di modificare la sua forma per regolare "automaticamente" la messa a fuoco dei raggi luminosi sulla retina, in base alla vicinanza o meno dell'oggetto da visualizzare (variazione del potere refrattivo). Tale capacità si riduce fisiologicamente con l'età, quando insorge la presbiopia. Il cristallino va incontro, inoltre, a modificazioni di spessore, elasticità e trasparenza.
anatomia dell'occhio
Alberto Dalla Pozza
Created on September 24, 2025
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ANATOMIA DELL'OCCHIO
Lorenzo Westraitcher
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congiuntiva
La congiuntiva è la sottile membrana mucosa che ricopre la superficie anteriore del bulbo oculare (ad eccezione della cornea) e la superficie interna delle palpebre. La sua principale funzione consiste nel proteggere l'occhio, grazie al rivestimento che fornisce, da corpi estranei ed infezioni. Inoltre, questa struttura anatomica oculare aiuta a mantenere il film lacrimale e facilita lo scorrimento delle due superfici congiuntivali opposte, evitando così l'attrito nelle fasi di ammiccamento.
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La cornea è la membrana che ricopre la parte anteriore dell'occhio, attraverso la quale è possibile intravedere l'iride e la pupilla. Trasparente ed avascolare, questa struttura rappresenta la prima "lente" che la luce incontra nel suo percorso verso il cervello. La cornea è, infatti, un elemento essenziale del sistema diottrico oculare: permette il passaggio dei raggi luminosi verso le strutture interne dell'occhio e serve a mettere a fuoco le immagini sulla retina.
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pupilla
La pupilla è un'apertura circolare posizionata al centro dell'iride, che permette alla luce di penetrare nella parte posteriore del bulbo oculare. Iride e PupillaIl foro pupillare ha un diametro variabile: al buio si dilata, in condizioni di elevata luminosità si restringe.
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palpebre
Le palpebre rivestono funzioni protettive dagli agenti esterni e contribuiscono al supporto bulbare. L'ammiccamento frequente, inoltre, consente la continua distribuzione del film lacrimale sulla superficie oculare.La palpebra superiore confina in alto con la linea del sopracciglio ed è maggiormente sviluppata, ampia e mobile rispetto a quella inferiore; contiene la parte anteriore del muscolo elevatore.
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iride
L'iride è una sottile membrana, di colore variabile e di forma anulare, visibile frontalmente attraverso la trasparenza della cornea. Iride e PupillaQuesta struttura oculare contiene vasi sanguigni, cellule pigmentate e due strati di muscolatura liscia. Le contrazioni di tali muscoli permettono la variazione del diametro della pupilla, l'apertura centrale dell'iride. Oltre a determinare il colore dei nostri occhi, infatti, l'iride agisce quale diaframma muscolare, regolando la quantità di luce che raggiunge la retina.
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Comunemente nota come "bianco dell'occhio", la sclera è la membrana fibrosa che riveste gran parte del bulbo oculare. Costituita da tessuto connettivo denso, questa struttura forma un vero e proprio "guscio" che stabilizza la forma dell'occhio, proteggendo al contempo il contenuto bulbare.
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retina
La retina è un tessuto di origine nervosa, che riveste quasi tutta la parete interna dell'occhio. Questa delicata struttura contiene i fotorecettori, che sono due tipi di cellule sensibili alle onde luminose: i bastoncelli sono coinvolti nella visione monocromatica in condizioni di luce soffusa o crepuscolare; i coni sono invece responsabili della visione a colori, ma sono attivi soltanto quando la luce è intensa (visione diurna). La retina funziona, quindi, come un fototrasduttore, cioè capta gli stimoli luminosi e li converte in segnali bioelettrici, che a loro volta vengono inviati al cervello attraverso le fibre del nervo ottico.
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Il corpo vitreo è una massa gelatinosa, trasparente e incolore che riempie l'occhio dei vertebrati, per la precisione la camera vitrea, che è lo spazio compreso tra la superficie posteriore del cristallino e la retina.
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nervo ottico
Il nervo ottico rappresenta l'inizio delle vie ottiche, ossia quell'insieme di strutture che, partendo dalla retina, collegano il bulbo oculare al cervello. Questa componente è indispensabile per attivare in modo corretto la visione. Il nervo ottico è infatti deputato al trasferimento degli impulsi elettrici che risultano dalla trasduzione recettoriale retinica, consentendo in tal modo la percezione visiva.
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cristallino
Il cristallino è una lente biconvessa situata all'interno del bulbo oculare, tra l'iride ed il corpo vitreo. Questa struttura è una delle principali componenti dell'apparato diottrico dell'occhio: grazie all'azione del muscolo ciliare, il cristallino è capace di modificare la sua forma per regolare "automaticamente" la messa a fuoco dei raggi luminosi sulla retina, in base alla vicinanza o meno dell'oggetto da visualizzare (variazione del potere refrattivo). Tale capacità si riduce fisiologicamente con l'età, quando insorge la presbiopia. Il cristallino va incontro, inoltre, a modificazioni di spessore, elasticità e trasparenza.