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A1: ortografia e pronuncia

EVA ANDRÉS

Created on September 24, 2025

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Transcript

Livello A1

Italiano

Anno scolastico 2025-2026

Parlare e scrivere in italiano: ortografia e pronuncia.

Giambattista Bodoni (1740-1813) creò a Parma i primi caratteri eleganti che fossero facilmente leggibili da tutti e sono quelli in cui si basa il tipo New Roman Times. In quest'unità previa presenteremo l'alfabeto italiano, la punteggiatura, l'ortografia e la pronuncia, quindi, vediamo una definizione di ognuno di questi concetti: L'alfabeto è la lista delle lettere che formano le parole. La punteggiatura è l'insieme di elementi che troviamo tra le parole. L'ortografia, dal greco orto (corretto) e grafia (scrittura), è l'uso corretto delle lettere e la punteggiatura. La pronuncia corretta dell'italiano interessa al rapporto grafia-suono della nostra lingua.

Info

contenuti

0. I suoni
1. L'alfabeto
2. La sillaba
3. L'accento

0. I suoni dell'italiano

i | e | ɛ | a | ɔ | o | u | m | n | ɲ | p | b | t | d | k | ɡ | ʦ | ʣ | ʧ | ʤ | f | v | s | z | ʃ | j | w | r | l | ʎ

0. impariamo la pronuncia

0. impariamo la pronuncia

1. L'alfabeto

  • Nell'alfabeto italiano ci sono 26 lettere; i nomi delle lettere sono sempre al femminile e non hanno plurale.
  • Le lettere si dividono in:
    • Vocali: il loro nome corrisponde al loro suono (A - E - I - O -U).
    • Consonanti: ci sono 16 lettere italiane e 5 straniere.
  • Le lettere possono avere due forme:
    • Minuscole: usate nelle parole normali;
    • Maiuscole: usate all’inizio di un paragrafo, nei nomi e cognomi, nei nomi di città, stati, continenti, mari e oceani; a differenza di molte altre lingue, non si usano parlando di nazionalità, lingue, religioni, mesi o giorni della settimana.

1. L'alfabeto

1.1. La c e la g

  • Suono dolce /t∫/ e /ʤ/:
    • C + A O U ha bisogno di I muta: cia, cio, ciu (la i non si sente nella pronuncia);
    • C + E I è semplice: ce, ci (alcune parole usano cie);
    • G + A O U ha bisogno di I muta: gia, gio, giu (la i non si sente nella pronuncia);
    • G + E I è semplice: ge, gi.

Le lettere C e G hanno due suoni, un suono duro (casa, gatto) ed un suono dolce (ciao, Giappone):

  • Suono duro /k/ e /g/:
    • C + A O U è semplice: ca, co, cu;
    • C + E I ha bisogno di H muta: che, chi;
    • G + A O U è semplice: ga, go, gu;
    • G + E I ha bisogno di H muta: ghe, ghi.

1. L'alfabeto

1.2. La q

  • Il suono /ku/ + vocale, alcune volte si scrive QU ed altre CU.
  • La lettera Q si scrive sempre seguita di U + volace: QU+voc.
  • Non c'è una regola per sapere quando si scrive QU e quando CU; qui puoi vedere alcune delle parole più comuni:
    • questo, quello, quale, quanto usano qu;
    • cuore, scuola usano cu;
    • ma acqua, acquistare usano cqu.

1. l'alfabeto

1.3. il gruppo SC

  • Usiamo anche il gruppo SC per scrivere il suono /sk/ di scambio, scopa.
    • SC + A O U è semplice: sca, sco, scu (scala, scolastico, scusa);
    • SC + E I ha bisogno di H muta: sche, schi (schema, schifo).
  • Si usa il gruppo SC/SCI per scrivere il suono /∫/ di Xàtiva, Xeraco, peix.
    • SC + E I è semplice: sce, sci (tranne scienza, dove la i non si pronuncia);
    • SC + A O U ha bisogno di I muta: scia, scio, sciu (dove la i non si pronuncia).

1. l'alfabeto

1.4. il gruppo gn

1.5. il gruppo gl

  • Si usa il gruppo GL scrivere il suono /gl/ come in glaucoma, inglese, glicemia, conglomerato, glutine.
  • Ma si usa pure il gruppo GL+I muta per scrivere il suono /λ/ come in ciglia, famiglie, gli, groviglio, pagliuzza (dove la i non si pronuncia mai).
  • La G davanti la N indica che abbiamo un suono particolare la N, e cioè che essa si palatalizza come nello spagnolo Ñ o il catalano NY: gna, gne, gni, gno, gnu (gnomo, montagna).

1. l'alfabeto

1.6. La lettera H

  • Non si pronuncia MAI.
  • Ha una funzione distintiva, per distinguiere alcune parole:
    • AI (a+i articolo maschile plurale) – HAI (2ª persona del singolare del verbo avere) – AHI! (esclamazione di dolore).
    • EH! (esclamazione) – È (3ª persona del singolare del verbo essere) – E (congiunzione).
    • A (preposizione) – HA (3a persona del singolare del verbo avere) – AH! (esclamazione).
    • O (congiunzione) – HO (1ª persona del singolare del verbo avere) – OH! (esclamazione).
    • ANNO (365 giorni) – HANNO (3ª persona del plurale del verbo avere).

2. la sillaba

  • Le sillabe sono l'elemento minimo della pronuncia.
  • La divisione della sillaba è necessaria per rompere le parole quando si va a capo da una riga a qualla successiva.
  • Di solito, a ogni vocale corrisponde una sillaba: ca-ne, a-mo-re, a-me-ri-ca-no.

2. La sillaba

2.1. come dividiamo le sillabe quando ci sono 2 o 3 consonanti?

  • Quando ci sono 2 o 3 consonati dopo una vocale, una va nella sillaba prima e le altre in quella dopo:
    • can-na; sil-la-ba; ol-tre; bel-lis-si-ma.
  • Ci sono, però, 3 casi particolari:
    • GN, SC, GL, CH, GH, che sono mopdi di scrivere singoli suoni, e non si separano mai:
      • ba-gno, fi-glio, fi-chi, la-scia-re.
    • Quando la seconda consonante è R o L, le due consonanti restano in un'unica sillaba:
      • a-pri-re, ma-gro, a-tle-ta, ri-fles-sio-ne.
    • La S seguita da altre consonanti va con la sillaba seguente:
      • pa-sto, ma-e-stro, a-sma, ce-sti-no.

2. La sillaba

2.2. cosa succede quando ci sono più vocali?

  • Quando ci sono 2 o 3 vocali, ci sono 3 possibilità:
    • Coppie con A, E, O sono di solito in sillabe separate:
      • ma-e-stro, re-a-to, bo-a-ri-o.
    • Se la prima vocale è I o U abbiamo un'unica sillaba:
      • pia-no, chiu-so, chie-de-re, vuo-to.
    • Ma se l'accento è sulla I o sulla U, le vocali si dividono in due sillabe:
      • far-ma-cì-a, zì-a, dù-e, tù-o.

3. la punteggiatura

  • La punteggiatura serve a:
    • dividere le varie parti di una frase o di un paragrafo;
    • dare un'idea dell'intonazione.

3. La punteggiatura

3.1. i segni di punteggiatura in italiano

    • ; ➠ punto e virgola
    • : ➠ due punti
  • Quasi tutti i segni di punteggiatura hanno uno spazio dopo, ma nessuno spazio prima.
  • Le virgolette e le parentesi, invece, si uniscono alla frase o parola che racchiudono, con spazi verso l'esterno e non verso l'interno: queste sono "virgolette" e queste sono (parentesi) tonde.
  • I segni grafici della punteggiatura sono:
    • , ➠ virgola
    • . ➠ punto
    • ( ) ➠ parentesi
    • [ ] ➠ parentesi quadre
    • – ➠ trattino
    • " " ➠ virgolette
    • ! ➠ punto esclamativo
    • ? ➠ punto interrogativo
    • * ➠ asterisco

3. la punteggiatura

3.2. L'apostrofo

  • In tutte le lingue l'apostrofo indica che è stata tolta una lettera: in questo titolo, ad esempio, manca la O di lo apostrofo.
  • In italliano moderno sono apostrofati, davanti a una parola che inizia per vocale, solo:
    • gli articoli LO, LA, UNA: l'amico, l'unica, un'amica.
    • la preposizione DI: d'ottobre, d'estate.
    • le preposizioni articolate formate con LO e LA: nell'aula, dell'uomo.
  • Inoltre, 3 parole con significato pieno:
    • l'aggettivo BELLO al singolare maschile: bell'uomo.
    • l'aggettivo QUELLO e QUELLA: quell'uomo, quell'amica.
    • l'aggettivo SANTO e SANTA: Sant'Alessio, Sant'Anna.

3. la punteggiatura

3.3. L'accento

  • L’accento di una parola è la sillaba più forte, ‘accentuata’.
  • Di solito l’accento è sulla penultima sillaba.
  • L’accento si scrive solo quando è sull’ultima sillaba di una parola con più sillabe: tribù, così, città, perché.
  • Nelle parole con un’unica sillaba di solito non si usa (blu, lo, me, qui, qua), ma in alcune parole l’accento si scrive: ciò, già, giù, può, più.
  • Ci sono due accenti, quello grave, a sinistra (`), che indica vocali aperte, e quello acuto, a destra (´), che indica suoni chiusi.
  • In italiano l’accento è sempre grave, à ì ò ù, ma con E si usano tutti e due, è/é:
    • é si usa alla fine delle parole: perché, poiché, affinché, ecc.;
    • è si usa in pochissime parole: è, cioè, tè, caffè.

3.4. accenti diacritici

  • L’accento si usa anche per distinguere coppie di parole che hanno lo stesso suono.
  • Per evitare confusione, si devono accentare anche dà, dal verbo dare, per distinguerlo dalla preposizione da, e dì, parola poco usata che significa giorno, per distinguerla dalla preposizione di.

Bibliografia

BALBONI, P.E. (2024): Grammatica italiana più. Atene: Edilingua.

Dipartimento d'italiano

Non scappare! Non avere paura! Per pronunciare bene una lingua ci vuole solo pratica. Vedrai che in poche settimane sarai in grado di pronunciare queste parole e molte di più!

La punteggiatura

3.1. I segni di punteggiatura in italiano 3.2. L'apostrofo 3.3. L'accento 3.4. Accenti diacritici

Alcuni suoni complessi

1.1 La C e la G 1.2. La Q 1.3. Il gruppo SC 1.4. ll gruppo GN 1.5. Il gruppo GL 1.6. La lettera H

La sillaba

2.1 Come dividiamo la sillaba quando si sono 2 o 3 consonanti? 2.2. Cosa succede quando ci sono più vocali?

I suoni dell'italiano

0.1. I 30 suoni dell'italiano 0.2. Impariamo la pronuncia