Polo tecnologico Donegani-Ciliberto
3* Edizione Settembre-Ottobre 2025
Il giornalino del Donegani
A cura dei ragazzi del progetto " A scuola di STEM e di multilinguismo" coordinati dai docenti Loria Enza e Demeco Marco
Editoriale
Piante officinali
In questo nuovo numero del giornalino del Donegani tanti temi scottanti. Il tutto ruota attorno al progetto “ le piante officinali”, utilità e utilizzi. Agli inizi di settembre ci sembrava indicato iniziare con due piante che ci fanno sentire ancora il profumo del mare, l’aloe vera e l’agave per poi spostarci verso alcuni ortaggi e fiori.
Studiare sperimentando attivamente in laboratorio offre sempre la possibilità di incamerare nozioni per competenze, in modo divertente e gratificante e allo stesso tempo dando il giusto taglio scientifico. La cronaca estiva ci ha portato a sentire di diversi casi di botulino in Calabria e dunque è stato opportuno approfondire. Fino a dibattere di conserve e realizzare delle inusuali fermentazioni.
Prof.ssa Loria Enza
In questo numero del giornalino ci occuperemo delle piante officinali, delle proprietà e del loro utilizzo. Entreremo nel dettaglio dell'aloe vera e dell'agave
ALLARME BOTULINO!
Un’estate, quella appena trascorsa, in cui i casi ripetuti di botulino, hanno riportato in Calabria la paura di gravi intossicazioni alimentari.
LE PIANTE OFFICINALI:
Le piante officinali sono utilizzate da millenni per le loro proprietà terapeutiche. Questa ricerca analizza alcune tra le più comuni nella medicina tradizionale, evidenziandone usi, principi attivi e benefici. La camomilla ha effetti calmanti e antinfiammatori, utile contro ansia e disturbi intestinali. La salvia possiede proprietà antiossidanti e antimicrobiche, impiegata per combattere infezioni e infiammazioni. Molti farmaci moderni derivano da composti vegetali, dimostrando l’attualità delle conoscenze erboristiche antiche. Tuttavia, è fondamentale un uso consapevole, poiché alcune piante possono causare interazioni o effetti indesiderati. In sintesi, le piante officinali rappresentano una risorsa preziosa per la salute e il benessere, ma richiedono competenza e prudenza. La ricerca scientifica continua a confermare il loro valore e a promuovere un approccio più naturale e sostenibile alla cura.
Dirigente Scolastico Prof.ssa Laura Laurendi
Il botulino
Il botulino appartiene al genere Clostridium, batteri Gram-positivi, ovvero quei batteri che alla colorazione di Gram appaiono viola, perché hanno una parete cellulare molto spessa di peptidoglicano, che trattiene il colorante (a differenza dei batteri Gram-negativi che invece hanno una parete più sottile e quindi non trattengono il colore).
È un bacillo, a forma di bastoncello, ed è un microrganismo anaerobico obbligato, cioè non sopravvive in presenza di ossigeno. La sua caratteristica più importante è che è un batterio sporigeno, ovvero produce molte spore resistenti, che gli permettono di sopravvivere in condizioni sfavorevoli per tantissimo tempo. Le spore sono strutture dormienti, praticamente inattive, ma capaci di resistere a calore, disidratazione e mancanza di nutrienti.
VARI TIPI DI BOTULINO
Ne esistono diversi tipi (dalla A alla G), codificati geneticamente e secreti durante la crescita. Dal punto di vista medico-microbiologico, il batterio è temuto per la produzione della tossina botulinica. Queste proteine agiscono sul sistema nervoso, bloccando la liberazione dell’acetilcolina (un neurotrasmettitore, cioè una sostanza chimica che permette la comunicazione tra i neuroni e tra i nervi e i muscoli) nelle sinapsi. Il risultato è una paralisi flaccida progressiva, che può interessare i muscoli del volto, della deglutizione, quelli respiratori, e nei casi più gravi può portare anche alla morte.
Fermentazione
La fermentazione è un processo biochimico in cui microorganismi, come batteri, lieviti o muffe, convertono composti organici, in particolare carboidrati, in altri composti come alcol, acidi o gas. Questo processo avviene in assenza di ossigeno (anaerobico) e viene utilizzato in vari settori, come la produzione di alimenti, bevande e biocarburanti.
Ecco una panoramica dei principali tipi di fermentazione:
Fermentazione alcolica:
Microorganismo coinvolto: lievito (principalmente Saccharomyces cerevisiae).
Prodotti principali: alcol etilico (etanolo) e anidride carbonica.
Esempi: produzione di birra, vino, pane (gonfiamento dell'impasto grazie alla CO₂).
Fermentazione lattica:
Microorganismo coinvolto: batteri lattici (ad esempio, Lactobacillus).
Prodotto principale: acido lattico.
Esempi: produzione di yogurt, formaggi, crauti, sottaceti. È anche la base della produzione di alcuni salumi.
Fermentazione acetica:
Microorganismo coinvolto: batteri acetici (ad esempio, Acetobacter).
Prodotto principale: acido acetico (che dà origine all'aceto).
Esempi: produzione di aceto.
Fermentazione butirrica:
Microorganismo coinvolto: batteri come Clostridium butyricum.
Prodotto principale: acido butirrico.
Esempi: produzione di alcuni formaggi e in processi industriali.
Fermentazione propionica:
Microorganismo coinvolto: Propionibacterium.
Prodotto principale: acido propionico e anidride carbonica.
Esempi: produzione di formaggio svizzero (le bolle nel formaggio sono dovute alla CO₂ prodotta).
Importanza della fermentazione:
Industria alimentare: La fermentazione non solo conserva gli alimenti, ma ne migliora anche il sapore, la digeribilità e le proprietà nutritive.
Produzione di biocarburanti: I lieviti e altri microorganismi sono utilizzati per produrre etanolo da biomassa vegetale, come mais o canna da zucchero.
Medicina: I prodotti fermentati contengono probiotici che favoriscono la salute intestinale.
La fermentazione è anche un aspetto centrale in molte tradizioni culturali, influenzando la gastronomia di varie regioni del mondo.
I terreni di coltura
Cos'è la cromatografia
I terreni di coltura sono preparati nutritivi utilizzati in microbiologia per far crescere microrganismi (batteri, funghi, lieviti, ecc.) in laboratorio. Forniscono le sostanze necessarie per la crescita cellulare: acqua, sali minerali, fonti di carbonio e azoto, vitamine, e fattori di crescita.
Tipi principali di terreni di coltura:
Liquidi (brodi): usati per la crescita in massa di microrganismi.
Solidi (con agar): permettono di isolare colonie singole e osservare la morfologia.
Semisolidi: usati per test di motilità o crescita anaerobica. Classificazione per funzione:
Terreni semplici: supportano la crescita di molti microrganismi non esigenti (es. brodo nutriente).
Terreni arricchiti: contengono sostanze aggiuntive (es. sangue) per microrganismi più esigenti.
Terreni selettivi: favoriscono la crescita di alcuni microrganismi inibendo altri.
Terreni differenziali: permettono di distinguere tra specie in base a reazioni biochimiche (es. agar MacConkey).
Utilizzi:
Diagnosi microbiologica, ricerca scientifica e Produzione industriale (es. antibiotici, enzimi, alimenti fermentati). Test di sensibilità agli antibiotici le colonie batteriche sono gruppi visibili di batteri che crescono su un terreno di coltura a partire da una singola cellula (CFU). Ogni colonia contiene milioni di cellule e ha caratteristiche (forma, colore, bordo, consistenza) utili per identificare la specie. Si usano in microbiologia per isolare colture pure, contare i batteri e studiare contaminazioni in campioni ambientali, alimentari o clinici.
Aloe vera e agave (Piante officinali)
Cos'è la cromatografia
L’aloe vera (*Aloe barbadensis Miller*) è una pianta succulenta della famiglia delle Asphodelaceae, nota per le sue proprietà fitoterapiche. Il gel estratto dalle foglie contiene polisaccaridi (soprattutto acemannano), vitamine, enzimi, sali minerali, aminoacidi e composti fenolici, che le conferiscono attività antiossidanti, antinfiammatorie, immunomodulanti e cicatrizzanti.
È utilizzata topicamente per favorire la guarigione di ferite, ustioni e irritazioni cutanee, mentre per uso interno ha effetti lassativi (dovuti all’aloina) e può supportare la funzione gastrointestinale, sebbene l'assunzione orale richieda cautela per possibili effetti tossici. Nonostante numerose evidenze sperimentali, sono necessari ulteriori studi clinici per definire con precisione efficacia e sicurezza d'uso.
Piante officinali
Estrazioni particolari
Gelsomino
Gelsomino (Jasminum spp.)
Il gelsomino è una pianta ornamentale molto apprezzata per i suoi fiori bianchi o gialli, intensamente profumati. L’olio essenziale estratto dai fiori è utilizzato in aromaterapia per le sue proprietà rilassanti: aiuta a ridurre ansia, tensione nervosa e insonnia, favorendo uno stato di calma mentale. Il suo profumo agisce anche come tonico dell’umore, contribuendo a contrastare stati di tristezza, apatia e affaticamento emotivo. In ambito cosmetico, il gelsomino è impiegato in creme e lozioni grazie alle sue capacità idratanti e alla sua azione elasticizzante sulla pelle, rendendola più morbida e luminosa.
Rosa canina
Rosa canina (Rosa canina L.)
La rosa canina è un arbusto spontaneo molto diffuso in Europa, noto per i suoi frutti, i cinorrodi, ricchissimi di vitamina C, una sostanza fondamentale per il sostegno del sistema immunitario e la prevenzione di malattie da raffreddamento. I frutti contengono anche flavonoidi e carotenoidi con spiccata attività antiossidante, utile per contrastare lo stress ossidativo e proteggere cellule e tessuti. Le sue proprietà antinfiammatorie la rendono un rimedio naturale per alleviare dolori articolari e infiammazioni lievi. Inoltre, ha effetti digestivi e depurativi, favorendo l’eliminazione delle tossine e migliorando la funzionalità gastrointestinale.
Sterilizzazione
La sterilizzazione è un procedimento attraverso il quale vengono eliminati tutti i microrganismi presenti su un oggetto, un materiale o in un determinato ambiente. A differenza della disinfezione o della sanificazione, che riducono ma non eliminano completamente i germi, la sterilizzazione garantisce la totale assenza di vita microbica, comprese le spore batteriche, che sono particolarmente resistenti. La sterilizzazione è fondamentale per la ricerca scientifica e microbiologica, per lavorare in ambienti privi di contaminazioni.
Una popolazione di oggetti è considerata sterile se un oggetto su un milione è contaminato.
Principali metodi di sterilizzazione:
METODI FISICI
Calore secco: utilizzo di stufe a temperatura elevata (160-180 °C).
Calore umido (autoclave): vapore acqueo in pressione, molto efficace e utilizzato in ospedali e laboratori.
Radiazioni: ultravioletti per ambienti e superfici, raggi gamma per materiali monouso e farmaci.
Filtrazione: impiegata per liquidi e soluzioni che non possono essere sottoposti a calore.
METODI CHIMICI
Gas sterilizzanti (come ossido di etilene) per materiali sensibili al calore.
Soluzioni chimiche (es. perossido di idrogeno) che distruggono microrganismi e spore
Redazione del giornalino
Redattori:Maiolo Antonio Manfredi Salvatore Leto Nicòlo Vona Leonardo Macrì Samuele Angotti Pietro Cortese Dalila Basile Luigi Megna Alessio Scervo Ilaria Domenichini Giada De masi Milena
Direttore:
Vice direttore:
Capi redattore:
- Gelfo Giulia
- Sicilia Rosario Pio
Il giornalino del Donegani
Lorenzo Carbone
Created on September 8, 2025
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Polo tecnologico Donegani-Ciliberto
3* Edizione Settembre-Ottobre 2025
Il giornalino del Donegani
A cura dei ragazzi del progetto " A scuola di STEM e di multilinguismo" coordinati dai docenti Loria Enza e Demeco Marco
Editoriale
Piante officinali
In questo nuovo numero del giornalino del Donegani tanti temi scottanti. Il tutto ruota attorno al progetto “ le piante officinali”, utilità e utilizzi. Agli inizi di settembre ci sembrava indicato iniziare con due piante che ci fanno sentire ancora il profumo del mare, l’aloe vera e l’agave per poi spostarci verso alcuni ortaggi e fiori. Studiare sperimentando attivamente in laboratorio offre sempre la possibilità di incamerare nozioni per competenze, in modo divertente e gratificante e allo stesso tempo dando il giusto taglio scientifico. La cronaca estiva ci ha portato a sentire di diversi casi di botulino in Calabria e dunque è stato opportuno approfondire. Fino a dibattere di conserve e realizzare delle inusuali fermentazioni. Prof.ssa Loria Enza
In questo numero del giornalino ci occuperemo delle piante officinali, delle proprietà e del loro utilizzo. Entreremo nel dettaglio dell'aloe vera e dell'agave
ALLARME BOTULINO!
Un’estate, quella appena trascorsa, in cui i casi ripetuti di botulino, hanno riportato in Calabria la paura di gravi intossicazioni alimentari.
LE PIANTE OFFICINALI:
Le piante officinali sono utilizzate da millenni per le loro proprietà terapeutiche. Questa ricerca analizza alcune tra le più comuni nella medicina tradizionale, evidenziandone usi, principi attivi e benefici. La camomilla ha effetti calmanti e antinfiammatori, utile contro ansia e disturbi intestinali. La salvia possiede proprietà antiossidanti e antimicrobiche, impiegata per combattere infezioni e infiammazioni. Molti farmaci moderni derivano da composti vegetali, dimostrando l’attualità delle conoscenze erboristiche antiche. Tuttavia, è fondamentale un uso consapevole, poiché alcune piante possono causare interazioni o effetti indesiderati. In sintesi, le piante officinali rappresentano una risorsa preziosa per la salute e il benessere, ma richiedono competenza e prudenza. La ricerca scientifica continua a confermare il loro valore e a promuovere un approccio più naturale e sostenibile alla cura.
Dirigente Scolastico Prof.ssa Laura Laurendi
Il botulino
Il botulino appartiene al genere Clostridium, batteri Gram-positivi, ovvero quei batteri che alla colorazione di Gram appaiono viola, perché hanno una parete cellulare molto spessa di peptidoglicano, che trattiene il colorante (a differenza dei batteri Gram-negativi che invece hanno una parete più sottile e quindi non trattengono il colore). È un bacillo, a forma di bastoncello, ed è un microrganismo anaerobico obbligato, cioè non sopravvive in presenza di ossigeno. La sua caratteristica più importante è che è un batterio sporigeno, ovvero produce molte spore resistenti, che gli permettono di sopravvivere in condizioni sfavorevoli per tantissimo tempo. Le spore sono strutture dormienti, praticamente inattive, ma capaci di resistere a calore, disidratazione e mancanza di nutrienti.
VARI TIPI DI BOTULINO
Ne esistono diversi tipi (dalla A alla G), codificati geneticamente e secreti durante la crescita. Dal punto di vista medico-microbiologico, il batterio è temuto per la produzione della tossina botulinica. Queste proteine agiscono sul sistema nervoso, bloccando la liberazione dell’acetilcolina (un neurotrasmettitore, cioè una sostanza chimica che permette la comunicazione tra i neuroni e tra i nervi e i muscoli) nelle sinapsi. Il risultato è una paralisi flaccida progressiva, che può interessare i muscoli del volto, della deglutizione, quelli respiratori, e nei casi più gravi può portare anche alla morte.
Fermentazione
La fermentazione è un processo biochimico in cui microorganismi, come batteri, lieviti o muffe, convertono composti organici, in particolare carboidrati, in altri composti come alcol, acidi o gas. Questo processo avviene in assenza di ossigeno (anaerobico) e viene utilizzato in vari settori, come la produzione di alimenti, bevande e biocarburanti. Ecco una panoramica dei principali tipi di fermentazione: Fermentazione alcolica: Microorganismo coinvolto: lievito (principalmente Saccharomyces cerevisiae). Prodotti principali: alcol etilico (etanolo) e anidride carbonica. Esempi: produzione di birra, vino, pane (gonfiamento dell'impasto grazie alla CO₂). Fermentazione lattica: Microorganismo coinvolto: batteri lattici (ad esempio, Lactobacillus). Prodotto principale: acido lattico. Esempi: produzione di yogurt, formaggi, crauti, sottaceti. È anche la base della produzione di alcuni salumi. Fermentazione acetica: Microorganismo coinvolto: batteri acetici (ad esempio, Acetobacter). Prodotto principale: acido acetico (che dà origine all'aceto). Esempi: produzione di aceto. Fermentazione butirrica: Microorganismo coinvolto: batteri come Clostridium butyricum. Prodotto principale: acido butirrico. Esempi: produzione di alcuni formaggi e in processi industriali. Fermentazione propionica: Microorganismo coinvolto: Propionibacterium. Prodotto principale: acido propionico e anidride carbonica. Esempi: produzione di formaggio svizzero (le bolle nel formaggio sono dovute alla CO₂ prodotta). Importanza della fermentazione: Industria alimentare: La fermentazione non solo conserva gli alimenti, ma ne migliora anche il sapore, la digeribilità e le proprietà nutritive. Produzione di biocarburanti: I lieviti e altri microorganismi sono utilizzati per produrre etanolo da biomassa vegetale, come mais o canna da zucchero. Medicina: I prodotti fermentati contengono probiotici che favoriscono la salute intestinale. La fermentazione è anche un aspetto centrale in molte tradizioni culturali, influenzando la gastronomia di varie regioni del mondo.
I terreni di coltura
Cos'è la cromatografia
I terreni di coltura sono preparati nutritivi utilizzati in microbiologia per far crescere microrganismi (batteri, funghi, lieviti, ecc.) in laboratorio. Forniscono le sostanze necessarie per la crescita cellulare: acqua, sali minerali, fonti di carbonio e azoto, vitamine, e fattori di crescita. Tipi principali di terreni di coltura: Liquidi (brodi): usati per la crescita in massa di microrganismi. Solidi (con agar): permettono di isolare colonie singole e osservare la morfologia. Semisolidi: usati per test di motilità o crescita anaerobica. Classificazione per funzione: Terreni semplici: supportano la crescita di molti microrganismi non esigenti (es. brodo nutriente). Terreni arricchiti: contengono sostanze aggiuntive (es. sangue) per microrganismi più esigenti. Terreni selettivi: favoriscono la crescita di alcuni microrganismi inibendo altri. Terreni differenziali: permettono di distinguere tra specie in base a reazioni biochimiche (es. agar MacConkey). Utilizzi: Diagnosi microbiologica, ricerca scientifica e Produzione industriale (es. antibiotici, enzimi, alimenti fermentati). Test di sensibilità agli antibiotici le colonie batteriche sono gruppi visibili di batteri che crescono su un terreno di coltura a partire da una singola cellula (CFU). Ogni colonia contiene milioni di cellule e ha caratteristiche (forma, colore, bordo, consistenza) utili per identificare la specie. Si usano in microbiologia per isolare colture pure, contare i batteri e studiare contaminazioni in campioni ambientali, alimentari o clinici.
Aloe vera e agave (Piante officinali)
Cos'è la cromatografia
L’aloe vera (*Aloe barbadensis Miller*) è una pianta succulenta della famiglia delle Asphodelaceae, nota per le sue proprietà fitoterapiche. Il gel estratto dalle foglie contiene polisaccaridi (soprattutto acemannano), vitamine, enzimi, sali minerali, aminoacidi e composti fenolici, che le conferiscono attività antiossidanti, antinfiammatorie, immunomodulanti e cicatrizzanti. È utilizzata topicamente per favorire la guarigione di ferite, ustioni e irritazioni cutanee, mentre per uso interno ha effetti lassativi (dovuti all’aloina) e può supportare la funzione gastrointestinale, sebbene l'assunzione orale richieda cautela per possibili effetti tossici. Nonostante numerose evidenze sperimentali, sono necessari ulteriori studi clinici per definire con precisione efficacia e sicurezza d'uso.
Piante officinali
Estrazioni particolari
Gelsomino
Gelsomino (Jasminum spp.) Il gelsomino è una pianta ornamentale molto apprezzata per i suoi fiori bianchi o gialli, intensamente profumati. L’olio essenziale estratto dai fiori è utilizzato in aromaterapia per le sue proprietà rilassanti: aiuta a ridurre ansia, tensione nervosa e insonnia, favorendo uno stato di calma mentale. Il suo profumo agisce anche come tonico dell’umore, contribuendo a contrastare stati di tristezza, apatia e affaticamento emotivo. In ambito cosmetico, il gelsomino è impiegato in creme e lozioni grazie alle sue capacità idratanti e alla sua azione elasticizzante sulla pelle, rendendola più morbida e luminosa.
Rosa canina
Rosa canina (Rosa canina L.) La rosa canina è un arbusto spontaneo molto diffuso in Europa, noto per i suoi frutti, i cinorrodi, ricchissimi di vitamina C, una sostanza fondamentale per il sostegno del sistema immunitario e la prevenzione di malattie da raffreddamento. I frutti contengono anche flavonoidi e carotenoidi con spiccata attività antiossidante, utile per contrastare lo stress ossidativo e proteggere cellule e tessuti. Le sue proprietà antinfiammatorie la rendono un rimedio naturale per alleviare dolori articolari e infiammazioni lievi. Inoltre, ha effetti digestivi e depurativi, favorendo l’eliminazione delle tossine e migliorando la funzionalità gastrointestinale.
Sterilizzazione
La sterilizzazione è un procedimento attraverso il quale vengono eliminati tutti i microrganismi presenti su un oggetto, un materiale o in un determinato ambiente. A differenza della disinfezione o della sanificazione, che riducono ma non eliminano completamente i germi, la sterilizzazione garantisce la totale assenza di vita microbica, comprese le spore batteriche, che sono particolarmente resistenti. La sterilizzazione è fondamentale per la ricerca scientifica e microbiologica, per lavorare in ambienti privi di contaminazioni. Una popolazione di oggetti è considerata sterile se un oggetto su un milione è contaminato. Principali metodi di sterilizzazione: METODI FISICI Calore secco: utilizzo di stufe a temperatura elevata (160-180 °C). Calore umido (autoclave): vapore acqueo in pressione, molto efficace e utilizzato in ospedali e laboratori. Radiazioni: ultravioletti per ambienti e superfici, raggi gamma per materiali monouso e farmaci. Filtrazione: impiegata per liquidi e soluzioni che non possono essere sottoposti a calore. METODI CHIMICI Gas sterilizzanti (come ossido di etilene) per materiali sensibili al calore. Soluzioni chimiche (es. perossido di idrogeno) che distruggono microrganismi e spore
Redazione del giornalino
Redattori:Maiolo Antonio Manfredi Salvatore Leto Nicòlo Vona Leonardo Macrì Samuele Angotti Pietro Cortese Dalila Basile Luigi Megna Alessio Scervo Ilaria Domenichini Giada De masi Milena
Direttore:
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Vice direttore:Capi redattore: