Pregiudizio inconscio
Unconscious Bias - sulle tracce dei punti ciechi
Iniziamo
Cosa significa pregiudizio inconscio?
L’espressione pregiudizio inconscio («unconscious bias») descrive associazioni o atteggiamenti negativi profondamente radicati nei confronti di persone appartenenti a gruppi specifici, che istintivamente influenzano le nostre percezioni, i nostri comportamenti, le nostre interazioni e le nostre decisioni. Questo processo avviene involontariamente e inconsciamente – cioè senza che la persona che agisce ne sia consapevole – ed è spesso in contrasto con gli atteggiamenti o i comportamenti adottati consapevolmente. Nel contesto sanitario, ciò può portare a disuguaglianze indesiderate e a discriminazioni nei confronti dei e delle pazienti, ad esempio a causa di caratteristiche come l’età, il sesso, il colore della pelle o l’orientamento sessuale.
Fonte:
- ZHAW Gesundheit (Institut für Public Health), URL: https://www.zhaw.ch/de/gesundheit/forschung/themendossiers/unconscious-bias (ultimo aggiornamento: 22.07.2025)
- Meidert, U., Dönnges, G., Bucher, T., Wieber, F., & Gerber-Grote, A. (2023). Unconscious Bias among Health Professionals: A Scoping Review. International Journal of Environmental Research and Public Health, 20(16), 6569. https://doi.org/10.3390/ijerph20166569
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Domanda 1
A una donna di 52 anni con tosse cronica, affaticamento, dispnea e una lunga storia di consumo di nicotina viene valutata una causa psicosomatica.A un uomo di 60 anni con sintomi simili viene indirizzato test di funzionalità respiratoria con sospetto di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
Risposta1
Studi dimostrano che il personale sanitario diagnostica la BPCO meno frequentemente nelle donne, a causa di pregiudizi inconsci (impliciti), anche quando i reperti clinici sono simili. Questo bias deriva da stereotipi secondo cui la BPCO sarebbe principalmente una «malattia maschile», legata al fatto che gli uomini fumano più delle donne. Di conseguenza, la BPCO nelle donne viene diagnosticata più tardi o non viene riconosciuta, con effetti negativi sulla diagnosi, sul trattamento e sull’ evoluzione della malattia.
Fonte:
- Chapman, K. R., Tashkin, D. P., & Pye, D. J. (2001). Gender bias in the diagnosis of COPD. Chest, 119(6), 1691–1695. https://doi.org/10.1378/chest.119.6.1691
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Domanda 2
Una paziente obesa riferisce di avere forti dolori alle gambe. Il medico curante presume che i sintomi siano dovuti principalmente al sovrappeso e rinuncia a ulteriori accertamenti diagnostici.
Risposta 2
Studi dimostrano che i pazienti con elevato volume corporeo sono frequentemente esposti a pregiudizi impliciti (Weight Bias). I professionisti della salute li ascoltano con minore attenzione, sottovalutano i sintomi o li attribuiscono erroneamente solo all’eccesso di peso. Tale comportamento compromette la comunicazione, ritarda le diagnosi e porta a trattamenti inadeguati.
Fonte:
- Phelan, S. M., Burgess, D. J., Yeazel, M. W., Hellerstedt, W. L., Griffin, J. M., & van Ryn, M. (2015). Impact of weight bias and stigma on quality of care and outcomes for patients with obesity. Obesity Reviews, 16(4), 319–326. https://doi.org/10.1111/obr.12266
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Domanda 3
Una donna di 35 anni con disabilità fisica (in sedia a rotelle), origine migratoria e competenze lingui-stiche limitate arriva al pronto soccorso con dolori al basso ventre. È accompagnata dalla moglie. Nonostante l’indicazione medica, non viene effettuato alcuna visita ginecologica. Viene dimessa con antidolorifici, senza ulteriori esami diagnostici.
Risposta 3
- Pregiudizio di genere: i disturbi ginecologici nelle donne tendono a essere presi meno sul serio o minimizzati.
- Abilismo: a causa della disabilità fisica, è possibile che i suoi sintomi siano stati valutati prematuramen-te come parte della sua patologia preesistente.
- Eteronormatività: la presenza della moglie potrebbe aver generato inconsciamente disagio o distanza nel team medico.
- Razzismo: l’origine o le barriere linguistiche potrebbero aver indotto inconsciamente preconcetti riguardo a competenze, collaborazione o livello di istruzione.
- Intersezionalità: la combinazione simultanea di più caratteristiche (disabilità, lingua, background culturale, sesso) potrebbe aver contribuito alla disparità di trattamento.
I pregiudizi inconsci non si manifestano in modo isolato, ma spesso in modo intersezionale; in altre parole: nascono e si rafforzano dall’interazione di diverse caratteristiche come il sesso, il colore della pelle, la lingua, lo stato socio-economico o l’appartenenza religiosa.
Fonte:
- Bowleg, L. (2012). The problem with the phrase women and minorities: Intersectionality—an important theoretical framework for public health. American Journal of Public Health, 102(7), 1267–1273. https://doi.org/10.2105/AJPH.2012.300750
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Domanda 4
Risposta 4
I pregiudizi inconsci influenzano anche la collaborazione nei i team sanitari interprofessionali, distorcendo la percezione delle competenze e la comunicazione tra le diverse categorie professionali. Ciò può indebolire la fiducia reciproca, ridurre l’efficacia del lavoro di squadra e, in ultima analisi, ridurre la qualità dell’assistenza ai pazienti.Inoltre, anche i pazienti nutrono pregiudizi inconsci nei confronti degli operatori sanitari. Ad esempio, le donne medico vengono spesso percepite come meno competenti rispetto ai colleghi uomini oppure associando erroneamente persone di colore al personale addetto alle pulizie. Questo, a sua volta, può contribuire a creare tensioni, incomprensioni e disparità di trattamento.
Fonte:
- Sukhera, J., Bertram, K., Hendrikx, S., Chisolm, M. S., Perzhinsky, J., Kennedy, E., Lingard, L., & Goldszmidt, M. (2022). Exploring implicit influences on interprofessional collaboration: a scoping review. Journal of interprofessional care, 36(5), 716–724. https://doi.org/10.1080/13561820.2021.1979946
- «People of Color» Glossar für diskriminierungssensible Sprache: https://www.amnesty.de/glossar-fuer-diskriminierungssensible-sprache (état: 13.9.2025)
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Domanda 5
Risposta 5
Anche se il pregiudizio inconscio non può essere completamente eliminato, combinando misure individuali come l’autoriflessione, la sensibilizzazione, la formazione sulla comunicazione e sul cambiamento di prospettiva, con misure sistemiche e strutturali come, team diversificati e una cultura orga-nizzativa inclusiva, è possibile attenuare l’influenza di tali pregiudizi.
Fonte:
- Vela, M. B., Erondu, A. I., Smith, N. A., Peek, M. E., Woodruff, J. N., & Chin, M. H. (2022). Eliminat-ing Explicit and Implicit Biases in Health Care: Evidence and Research Needs. Annual review of public health, 43, 477–501. https://doi.org/10.1146/annurev-publhealth-052620-103528
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Domanda bonus
Risposta
L’IA e gli algoritmi sono spesso considerati neutrali, ma se addestrati su dati distorti acquisiscono e rafforzano i pregiudizi esistenti. Nella pratica medica ciò significa, ad esempio, che i sistemi di intelligenza artificiale possono sistematicamente penalizzare i/le pazienti, ad esempio in base al sesso, all’etnia, al peso corporeo, allo stato socio-economico, ecc.
Fonte:
- Obermeyer, Z., Powers, B., Vogeli, C., & Mullainathan, S. (2019). Dissecting racial bias in an algo-rithm used to manage the health of populations. Science, 366(6464), 447–453. https://doi.org/10.1126/science.aax2342
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Quiz completato!
L’autoriflessione continua...
Per ulteriori informazioni: Libri:
- Banaji, M. R., & Greenwald, A. G. (2016). Blindspot: Hidden biases of good people. Bantam.
- Kahneman, D. (2011). Thinking, fast and slow. macmillan.
- Agarwal, P. (2020). Sway: Unravelling unconscious bias. Bloomsbury Publishing.
Podcast:
- Hidden Brain "People like us" Unconscious Bias in medicine
- All in the Mind
Materiale di autoapprendimento:
- Selbstlerntool der Universität Konstanz (in tedesco)
- Self study tool from Stanford School of Medicine on edx (in inglese)
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Pregiudizio inconscio
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Pregiudizio inconscio
Unconscious Bias - sulle tracce dei punti ciechi
Iniziamo
Cosa significa pregiudizio inconscio?
L’espressione pregiudizio inconscio («unconscious bias») descrive associazioni o atteggiamenti negativi profondamente radicati nei confronti di persone appartenenti a gruppi specifici, che istintivamente influenzano le nostre percezioni, i nostri comportamenti, le nostre interazioni e le nostre decisioni. Questo processo avviene involontariamente e inconsciamente – cioè senza che la persona che agisce ne sia consapevole – ed è spesso in contrasto con gli atteggiamenti o i comportamenti adottati consapevolmente. Nel contesto sanitario, ciò può portare a disuguaglianze indesiderate e a discriminazioni nei confronti dei e delle pazienti, ad esempio a causa di caratteristiche come l’età, il sesso, il colore della pelle o l’orientamento sessuale.
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Domanda 1
A una donna di 52 anni con tosse cronica, affaticamento, dispnea e una lunga storia di consumo di nicotina viene valutata una causa psicosomatica.A un uomo di 60 anni con sintomi simili viene indirizzato test di funzionalità respiratoria con sospetto di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
Risposta1
Studi dimostrano che il personale sanitario diagnostica la BPCO meno frequentemente nelle donne, a causa di pregiudizi inconsci (impliciti), anche quando i reperti clinici sono simili. Questo bias deriva da stereotipi secondo cui la BPCO sarebbe principalmente una «malattia maschile», legata al fatto che gli uomini fumano più delle donne. Di conseguenza, la BPCO nelle donne viene diagnosticata più tardi o non viene riconosciuta, con effetti negativi sulla diagnosi, sul trattamento e sull’ evoluzione della malattia.
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Una paziente obesa riferisce di avere forti dolori alle gambe. Il medico curante presume che i sintomi siano dovuti principalmente al sovrappeso e rinuncia a ulteriori accertamenti diagnostici.
Risposta 2
Studi dimostrano che i pazienti con elevato volume corporeo sono frequentemente esposti a pregiudizi impliciti (Weight Bias). I professionisti della salute li ascoltano con minore attenzione, sottovalutano i sintomi o li attribuiscono erroneamente solo all’eccesso di peso. Tale comportamento compromette la comunicazione, ritarda le diagnosi e porta a trattamenti inadeguati.
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Domanda 3
Una donna di 35 anni con disabilità fisica (in sedia a rotelle), origine migratoria e competenze lingui-stiche limitate arriva al pronto soccorso con dolori al basso ventre. È accompagnata dalla moglie. Nonostante l’indicazione medica, non viene effettuato alcuna visita ginecologica. Viene dimessa con antidolorifici, senza ulteriori esami diagnostici.
Risposta 3
- Pregiudizio di genere: i disturbi ginecologici nelle donne tendono a essere presi meno sul serio o minimizzati.
- Abilismo: a causa della disabilità fisica, è possibile che i suoi sintomi siano stati valutati prematuramen-te come parte della sua patologia preesistente.
- Eteronormatività: la presenza della moglie potrebbe aver generato inconsciamente disagio o distanza nel team medico.
- Razzismo: l’origine o le barriere linguistiche potrebbero aver indotto inconsciamente preconcetti riguardo a competenze, collaborazione o livello di istruzione.
- Intersezionalità: la combinazione simultanea di più caratteristiche (disabilità, lingua, background culturale, sesso) potrebbe aver contribuito alla disparità di trattamento.
I pregiudizi inconsci non si manifestano in modo isolato, ma spesso in modo intersezionale; in altre parole: nascono e si rafforzano dall’interazione di diverse caratteristiche come il sesso, il colore della pelle, la lingua, lo stato socio-economico o l’appartenenza religiosa.Fonte:
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Risposta 4
I pregiudizi inconsci influenzano anche la collaborazione nei i team sanitari interprofessionali, distorcendo la percezione delle competenze e la comunicazione tra le diverse categorie professionali. Ciò può indebolire la fiducia reciproca, ridurre l’efficacia del lavoro di squadra e, in ultima analisi, ridurre la qualità dell’assistenza ai pazienti.Inoltre, anche i pazienti nutrono pregiudizi inconsci nei confronti degli operatori sanitari. Ad esempio, le donne medico vengono spesso percepite come meno competenti rispetto ai colleghi uomini oppure associando erroneamente persone di colore al personale addetto alle pulizie. Questo, a sua volta, può contribuire a creare tensioni, incomprensioni e disparità di trattamento.
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Risposta 5
Anche se il pregiudizio inconscio non può essere completamente eliminato, combinando misure individuali come l’autoriflessione, la sensibilizzazione, la formazione sulla comunicazione e sul cambiamento di prospettiva, con misure sistemiche e strutturali come, team diversificati e una cultura orga-nizzativa inclusiva, è possibile attenuare l’influenza di tali pregiudizi.
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L’IA e gli algoritmi sono spesso considerati neutrali, ma se addestrati su dati distorti acquisiscono e rafforzano i pregiudizi esistenti. Nella pratica medica ciò significa, ad esempio, che i sistemi di intelligenza artificiale possono sistematicamente penalizzare i/le pazienti, ad esempio in base al sesso, all’etnia, al peso corporeo, allo stato socio-economico, ecc.
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