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Farmacoterapia sicura Parte 1: Categorie di pazienti particolari

Stiftung Patientensicherheit Schweiz

Created on September 6, 2025

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Transcript

Parte 1

Focus sui gruppi di pazienti particolarmente a rischio

Rischi della farmacoterapia sotto controllo?

Iniziamo!

Domanda 1/5

Rischio in relazione agli errori terapeutici

1 / 5

Lo sapevate già?

Rischio in relazione agli errori terapeutici
In relazione alla sicurezza della terapia farmacologica, alcuni gruppi di pazienti presentano rischi particolari, ad es. perché è necessario un adattamento individuale del dosaggio, perché esistono ostacoli nella comunicazione o perché le situazioni terapeutiche sono complesse. Soprattutto per i bambini, gli anziani, le persone con difficoltà di linguaggio o di comprensione e le persone in politerapia è oltremodo importante avvalersi di processi accurati.

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Fonte:
  • WHO (2022): Medication Safety in High-Risk Situations – Technical Reporthttps://www.who.int/publications/i/item/medication-safety-in-high-risk-situations
  • Institute for Safe Medication Practices (ISMP). ISMP Targeted Medication Safety Best Practices for Hospitals. ISMP; 2024. https://www.ismp.org/guidelines/best-practices-hospitals.

Domanda 2/5

Rischio in relazione alla politerapia

2 / 5

Lo sapevate già?

Rischio in relazione alla politerapia
Per politerapia si intende l’assunzione concomitante di cinque o più farmaci e riguarda soprattutto le persone anziane. In Svizzera, nel 2021, sono stati prescritti cinque o più farmaci a oltre la metà delle persone di età superiore ai 75 anni. La politerapia non è di per sé problematica. In molti casi è indicata dal punto di vista medico ed è conforme alle raccomandazioni contenute nelle linee guida, ad esempio in caso di insufficienza cardiaca o diabete. Allo stesso tempo, con il numero di farmaci assunti aumenta il rischio di effetti indesiderati, interazioni ed errori di somministrazione. Pertanto, una verifica periodica e coordinata dell’intera terapia farmacologica è importante per garantirne la sicurezza e l’efficacia. Anche i bambini possono esserne interessati dalla politerapia. Nel 2021, il sei per cento dei minori di 18 anni in Svizzera era in politerapia. In questa fascia di età occorre particolare prudenza, in quanto vi sono meno dati basati sull’evidenza per l’uso sicuro dei medicamenti in età pediatrica.

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Fonte: Twerenbold, S., Schur, N., Wittwer, N., Schneider, C., Marxer, C., Spöndlin, J., Schwenkglenks, M., & Meier, C. R. (2022). Helsana-Arzneimittelreport für die Schweiz 2022 Auswertungsergebnisse der Helsana Arzneimitteldaten aus den Jahren 2018 bis 2021. https://www.helsana.ch/de/helsana-gruppe/medien-publikationen/helsana-reports/arzneimittelreport.html

Domanda 3/5

Rischio in relazione ai bambini

3 / 5

Lo sapevate già?

Rischio in relazione ai bambini
I bambini fanno parte delle categorie di pazienti particolarmente a rischio nel processo della terapia farmacologica. Hanno bisogno di schemi posologici speciali, poiché presentano funzioni corporee, distribuzione dei principi attivi e metabolismo notevolmente diversi da quelli degli adulti. Inoltre, sovente i bambini non sono in grado di riconoscere o comunicare gli errori terapeutici. Anche le barriere linguistiche possono risultare importanti, ad esempio quando le informazioni sui farmaci devono essere trasmesse dai genitori o dalle persone che si occupano dell’assistenza. Per molti farmaci mancano standard basati sull’evidenza che ne supportino l’uso nei bambini, poiché si tratta di una fascia di età spesso sottorappresentata negli studi clinici. Ciò rende più difficile una terapia sicura e scientificamente fondata e comporta una particolare attenzione nella prescrizione e nell’uso.

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Fonte: Promoting safety of medicines for children. (2007). World Health Organization (WHO). https://iris.who.int/bitstream/handle/10665/43697/9789241563437_eng.pdf?sequence=1 Note : Swiss PedDose https://swisspeddose.ch/

Domanda 4/5

Rischio in relazione all’età

4 / 5

Lo sapevate già?

Rischio in relazione all’età
Con l’avanzare dell’età il funzionamento del corpo cambia. La funzionalità renale diminuisce, per cui molti farmaci vengono eliminati più lentamente. Anche il metabolismo epatico può essere rallentato, il che influisce sul metabolismo di alcuni principi attivi. Inoltre, cambia anche la percentuale di grasso corporeo e acqua nell’organismo, con possibili ripercussioni sulla distribuzione e sull’effetto dei farmaci. Questi cambiamenti fisiologici rendono necessari un dosaggio accurato e un controllo regolare della farmacoterapia. La sensibilità ai farmaci cambia con l’avanzare dell’età e spesso aumenta. Ciò rende spesso necessario ridurre il dosaggio negli anziani.

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Fonte: Reeve, E., Wiese, M. D., & Mangoni, A. A. (2015). Alterations in drug disposition in older adults. In Expert Opinion on Drug Metabolism and Toxicology (Vol. 11, Issue 4, pp. 491–508). Informa Healthcare. https://doi.org/10.1517/17425255.2015.1004310

Domanda 5/5

Rischio in relazione alle cure palliative

5 / 5

Lo sapevate già?

Rischio in relazione alle cure palliative
Nelle cure palliative il deprescribing consiste nella sospensione mirata e pianificata dei farmaci che non portano più un beneficio immediato al benessere o alla qualità di vita delle/dei pazienti. Questo riguarda in particolare i preparati con effetto preventivo a lungo termine. L’attenzione si concentra su una terapia personalizzata e orientata ai sintomi: lo scopo è ridurre il peso inutile dovuto agli effetti collaterali o allo schema di assunzione, senza tuttavia creare nuovi rischi.

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Fonte:Robinson-Barella, A., Richardson, C. L., Bayley, Z., et al. (2024). “Starting to think that way from the start”: approaching deprescribing decision-making for people accessing palliative care – A qualitative exploration of healthcare professionals views. BMC Palliative Care, 23, 221. https://doi.org/10.1186/s12904-024-01523-2

Domanda bonus

Lo sapevate già?

Sembra ovvio, ma nella vita frenetica di tutti i giorni siamo certi di verificare con attenzione e comunicare con chiarezza proprio in tutti i casi? La somministrazione sicura di farmaci richiede un attento esame, una comunicazione chiara e una documentazione strutturata. Soprattutto nelle/nei pazienti con rischi particolari, spiegazioni comprensibili, ausili visivi ed eventualmente la mediazione tramite servizi di interpretariato sono fattori di prevenzione che fanno la differenza.

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Fonte:
  • WHO (2023): Medication Safety in Transitions of Care https://www.who.int/publications/i/item/WHO-UHC-SDS-2019.9
  • ISMP: Reducing Medication Errors in Vulnerable Populations https://www.ismp.org

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