Einstein il genio
Storia interattiva sulla vita di Albert Einstein
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Storia a bivi
La storia a bivi è un'avventura orchestrata in modo che, in un punto saliente della trama, il lettore venga posto davanti a una decisione fondamentale per lo sviluppo della stessa. Il lettore è parte attiva della storia e decide come farla proseguire.
Regole del gioco
Come si gioca
Come avrai capito per leggere questa storia non devi scorrere avanti con le pagine, ma scegliere le mosse per giocare la tua partita. Per farlo ti basterà cliccare sulla risposta che preferisci e utilizzare gli elementi interattivi, oggetti e tasti che pulsano. Ma il gioco non finisce qui. Se la tua scelta non dovesse soddisfarti puoi sempre ritentare.
Start
Correva l’anno 1879… …. a Ulma in Germania nasceva un bambino di nome
Nello stesso anno uno scienziato di nome Thomas Alvas Edison presentava al mondo una delle invenzioni che avrebbe cambiato per sempre il nostro modo di vedere le cose.
Albert
Sai qual è tra queste due invenzioni ?
Risposta sbagliata
Return
Dobbiamo l'invenzione del telefono ad Antonio Meucci.
Meucci nel 1871 ha brevettato un apparecchio, chiamato telettrofono, che permetteva di comunicare a distanza. Già nel 1854 Meucci aveva costruito il primo prototipo di telefono. A causa delle precarie condizioni economiche, non era riuscito a brevettare prima il telettrofono.
Risposta esatta
Dobbiamo l'invenzione della lampadina a Thomas Alvas Edison
Il 21 ottobre 1879 l'inventore statunitense Thomas Edison testa con successo la prima lampadina ad alta resistenza a filamento sottile di carbonio. Edison prese spunto dell'invenzione dal chimico inglese Joseph Wilson Swan, che poco tempo prima aveva brevettato una lampada ad incandescenza.
Poco dopo la nascita di Albert, suo padre insieme ad uno zio apre una fabbrica di apparecchi elettrici.
La mamma, invece, non aveva nulla a che fare con l'elettricità ma illuminò la sua vita con la musica, insegnandogli a suonare il violino.
A quel tempo nessuno dei suoi familiari avrebbe mai immaginato che Albert sarebbe stato un luminare.
Anzi pensavano tutto il contrario.
Albert era un bambino di poche parole…anzi pochissime. Imparò a parlare poco prima dei 3 anni e a leggere soltanto a 9 anni. Scambiava ed ometteva le lettere, i numeri e le formule quando scriveva, componeva frasi incomplete. Per questo anche a scuola fu etichettato come poco intelligente, asociale e immerso nelle sue fantasie. In realtà era dislessico, ma all’epoca ancora nessuno conosceva la dislessia.
Conosci la dislessia?Se non sai cos'è e sei curioso di scoprirlo
Dai un'occhiata
Next
Albert era un bambino timido.
I suoi genitori inizialmente pensavano che non fosse molto intelligente e che avesse la testa tra le nuvole.
Return
In realtà la sua testa era nello spazio ma questo lo scopriranno solo molti anni dopo.
Approfondimento
Dislessia
Ricorda: se hai un compagno dislessico non prenderlo in giro.
Return
La dislessia è la difficoltà di leggere e scrivere in modo corretto e scorrevole. La dislessia non è una malattia ma una disabilità. Il dislessico è una persona con difficoltà di lettura e a volte di scrittura. Oggi grazie alla conoscenza alcune strategie di supporto permettono di colmare in modo importante le difficoltà di lettura e scrittura del dislessico.
Potrebbe essere un GENIO!
All’età di 4 anni il suo papà gli fece un regalo che gli cambiò la vita, una bussola. Passava le giornate a giocarci, a testa in sù e a testa in giù. Qualsiasi posizione assumesse, l’ago segnava sempre il Nord. Questo lo incuriosì a tal punto che dedicò gran parte della sua vita allo studio di quelli che riteneva essere i misteri della natura.
Crescendo si appassionò a tante altre cose.
Vuoi scoprire i suoi hobby e i suoi interessi?
Albert Einstein e la teoria della relatività
Con questa formula si riassume la teoria della relatività di Albert Einstein. Parlando di "teoria della relatività" si fa riferimento alla teoria della relatività speciale e generale che Einstein ha elaborato tra il 1905 e il 1913. Eistein ha dato un contributo indispensabile allo sviluppo del concetto di relatività. La teoria della relatività speciale, chiamata anche ristretta, è stata presentata dal fisico tedesco nel 1905 ed è stata elaborata per conciliare il principio di relatività galileiano con le equazioni delle onde elettromagnetiche. Il primo postulato dice che tutte le leggi fisiche sono le stesse in tutti i sistemi di riferimento inerziali; mentre il secondo postulato afferma che la velocità della luce nel vuoto ha lo stesso valore in tutti i sistemi di riferimento inerziali, indipendentemente dalla velocità dell'osservatore o dalla velocità della sorgente di luce. La formula E = mc2 prende in considerazione l'energia cinetica (E), la massa (m) e la velocità della luce (c). La teoria della relatività generale è stata presentata presso l'Accademia Prussiana delle Scienze dal 25 novembre 1915. La teoria parte dalla considerazione che un'accelerazione è indistinguibile localmente dagli effetti di un campo gravitazionale e quindi la massa inerziale è uguale alla massa gravitazionale.
Return
"Ma come si fa a imparare senza conoscere? A capire qualcosa senza conoscerne il perché?" Pensava.
Negli anni la sua curiosità crebbe insieme a lui e Albert iniziò a fare sempre più domande, ma a causa del rigido sistema scolastico germanico venne spesso invitato a tacere e a non disturbare.
A non mettere in discussione sempre tutto.
Cosi giunto alle scuole medie iniziò a mettere in discussione il metodo educativo adottato dai suoi insegnanti e ad avere con questi i primi dissapori.
Questo suo atteggiamento a 15 anni gli costò l'espulsione dal Luitpold Gymnasium di Monaco e quindi anche il diploma.
Cosa fece a quel punto?
Andò a lavorare nella fabbrica del padre.
Andò a studiare in Svizzera
Risposta sbagliata
Return
"La logica ti porta da A a B, l’immaginazione ti porta ovunque."
Per fortuna proseguì nei suoi studi lasciandoci in eredità scoperte eccezionali.
Risposta esatta
In Svizzera si preparò per conto proprio per ottenere l'ammissione al prestigioso Politecnico di Zurigo ma, non avendo né il diploma né l'età minima richiesta, fu bocciato agli esami d'ammisione nonostante i brillanti voti ottenuti nelle sue materie preferite: matematica e fisica. Inoltre, aveva lacune in francese, che era la lingua d'esame. Prese il diploma nel 1896 al Gymnasium di Aarau e poté ripresentarsi al Politecnico di Zurigo, dove, nel 1900, ad appena 21 anni si laureò in matematica e fisica.
Complimenti sei giunto a metà partita.
Per sbloccare il livello successivo hai bisogno di una password.
Spero tu non abbia barato saltando qualche importante nozione... Questo sarebbe un vero peccato.
Verifichiamo subito il contenuto del tuo zaino.
Nel tuo zaino trovi alcune delle cose che hai imparato durante la partita. È il tuo bagaglio culturale e via via si riempirà sempre di più. Ma tranquillo non diventerà mai troppo pesante. Ci sarà sempre un solo quaderno: la tua mente, che ha infinite pagine su cui annoterai tutto.
Return
GLI HOBBY DI EINSTEIN:
MUSICA
VELA
CAMMINATE
BICICLETTA
Anno di nascita di A Einestein
Inserisci la password
La pazienza lo premiò.
L'attesa si rivelò un'opportunità perché gli permise di lavorare sulle sue intuizioni e perfezionare le sue teorie.
Bisogna saper fare tesoro del tempo, soprattutto di quello che ci sembra sprecato.
00:00
"Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa."
Albert Einstein
Completati gli studi vide svanire il sogno di lavorare all'Università. Quando chiesero un parere ai suoi vecchi insgegnanti questi risposero: Ha sempre la testa tra le nuvole. Mette in discussione ciò che non lo convince, anziché accettarne la spiegazione."
Trovò lavoro all'ufficio brevetti di Berna, dove tanti inventori presentavano le loro idee.
Cosa fece a quel punto?
- Rinunciò al suo sogno.
- Sfruttò il tempo a sua disposizione per fare scoperte sensazionali.
Risposta sbagliata
"C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà."
Non dermordere hai appena scoperto che la volontà è il motore dell'esistenza. Torna indietro e ricomincia.
Next
Albert Einstein
Nel 1905 arrivò la svolta
Le sue ricerche iniziarono a produrre i primi risultati. Conclusioni alle quali mai nessuno era giunto prima.
Lo spazio e il tempo non sono sempre uguali.
Niente può superare la velocità della luce.
il 15 gennaio del 1906 ottenne il dottorato all'Università di Zurigo
Il sogno ebbe inizio.
Nonostante avesse finalmente trovato lavoro nell'università dove insgnavano i migliori scienziati dell'epoca, Albert non smise di farsi domande.
Voleva capire la forza di gravità. Quella per cui gli oggetti cadono per terra....
...la luna gira intorno alla terra e i pianeti ruotano intorno al sole
Uno dei più grandi scienziati del tempo, Isaac Newton, aveva già studiato il fenomeno ed elaborato una sua teoria sulla forza di gravità:
La teoria di Newton Gravità come forza:
Newton concepisce la gravità come una forza di attrazione diretta tra due corpi, come quella che fa cadere una mela o mantiene la Luna in orbita attorno alla Terra. Azione istantanea: Nella sua legge di gravitazione universale, la forza gravitazionale agisce istantaneamente, il che significa che se il Sole si spostasse, la Terra ne avvertirebbe immediatamente il cambiamento, un fatto che contraddice la relatività ristretta.
Cosa fece a quel punto?
Non mise in discussione il pensiero di Newton, perché ritenuto un genio e straccio le sue ricerche.
Lavorò duramente anni per dimostrare la sua teoria.
Risposta sbagliata
Return
"La logica ti porta da A a B, l’immaginazione ti porta ovunque."
Per fortuna proseguì nei suoi studi....
Risposta esatta
Per 8 anni lavorò alla soluzione.
Nel 1915 presentò il risultato delle sue ricerche. Nel 1919 fu organizzato un esperimento che confermò la sua teoria.
Gravità come curvatura dello spazio-tempo: Einstein ha rivoluzionato questa idea, descrivendo la gravità non come una forza, ma come la deformazione dello spazio-tempo causata dalla presenza di massa ed energia.
Lo spazio-tempo come un "tessuto" flessibile:
La massa del Sole, ad esempio, "incurva" il tessuto dello spazio-tempo, e i pianeti seguono le traiettorie curve create da questa deformazione, non perché sono attirati direttamente
La sua carrierà decollò
In poco tempo divenne famoso in tutto il mondo.
Nel 1921 riceve il Premio Nobel per la Fisica
Grazie alle teorie di Albert Einstein oggi possiamo beneficiare di molte cose:
Sistemi Automatici e di Sicurezza:
Energia Nucleare
Tecnologia Digitale e Ottica:
Refrigerazione
La scoperta dell'effetto fotoelettrico è alla base del funzionamento dei sensori digitali, delle fotocamere automatiche e, per estensione, degli smartphone moderni, oltre che della tecnologia di stampa e toner.
La sua famosa equazione E=mc² ha posto le basi per la comprensione della relazione tra massa ed energia, un principio fondamentale per lo sviluppo dell'energia nucleare.
Le sue idee hanno contribuito allo sviluppo di tecnologie come le porte automatiche che si aprono al passaggio (nei supermercati o negli ascensori) e gli allarmi antifurto.
Le sue analisi sui sistemi termodinamici hanno gettato le basi per il funzionamento dei frigoriferi moderni.
Complimenti! Hai completato la partita.
Spero sia stata un'avventura divertente.
Questa storia è abinata al libro L'Alfabeto Matto che trovi su Amazon.
Tanti esercizi divertenti per allenare la mente, potenziare l'attenzione e imparare.
DiversaMente
DiversaMente è una collana di libri per bambini innovativa dedicata alle neurodivergenze, pensata per affrontare temi fondamentali come l'inclusione, l'ADHD, il movimento e l'accettazione. L'obiettivo è valorizzare le diversità cognitive, riconoscendole come un arricchimento per la società, piuttosto che un deficit, e supportando i bambini neurodivergenti nel loro pieno sviluppo attraverso l’attività mirata e l'eliminazione di barriere e pregiudizi.
DiversaMente
Acquista su amazon
Su Eduki puoi visionare un'anteprima e acquistare il file
DiversaMente
Visita il sito dell'autrice
Grazie per aver giocato
Einstein era appassionato d’arte, e in special modo di musica. Suonava il violino e il pianoforte ed amava soprattutto Mozart e Bach. Metteva al primo posto tra le cose importanti la creatività. “L’immaginazione – disse – è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata. L’immaginazione abbraccia il mondo”. Secondo Einstein le religioni, le arti e le scienze sono rami di uno stesso albero, rappresentato dal pensiero.
Bagaglio culturale
- Anno di nascita di A. Einestein 1879
- Paese di Nascita Ulma
- Strumento musicale suonato da A. Einestein violino
- Segni particolari: dislessico
- Laurea in Matematica e fisica
- Città italiana in cui visse Pavia
Le camminate le praticò soprattutto quando visse in Italia, a Pavia: in un’occasione andò a piedi da Casteggio a Genova.
Dopo aver lasciato gli studi a Monaco, prima del suo trasferimento in Svizzera, Albert Einestein trascorse alcuni mesi in Italia con la famiglia. Il padre Hermann, sul finire dell’Ottocento, avviò un’attività industriale proprio a Pavia:
L’Officina Einstein-Garrone importante fabbrica elettro-tecnica che produceva dinamo. Albert trascorse a Pavia la primavera e l’estate del 1895 e ci tornò poi nei periodi di pausa universitaria. La famiglia Einstein visse a Pavia presso Palazzo Cornazzani, in via Ugo Foscolo 11, villa con portici e affreschi quattrocenteschi in cui nel 1808 era vissuto Ugo Foscolo.
Si muoveva soltanto a piedi o in bici, e non aveva mai voluto prendere la patente per guidare l’auto. Disse di aver concepito le sue maggiori teorie in sella alla sua bicicletta. Paragonava la bicicletta alla vita: avanzare per non perdere l’equilibrio.
Oltre alla bicicletta amava la vela. L’aveva praticata molto nei laghi svizzeri ma anche a Princeton.
Einstein il genio
Rosa Maria
Created on August 25, 2025
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Einstein il genio
Storia interattiva sulla vita di Albert Einstein
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Storia a bivi
La storia a bivi è un'avventura orchestrata in modo che, in un punto saliente della trama, il lettore venga posto davanti a una decisione fondamentale per lo sviluppo della stessa. Il lettore è parte attiva della storia e decide come farla proseguire.
Regole del gioco
Come si gioca
Come avrai capito per leggere questa storia non devi scorrere avanti con le pagine, ma scegliere le mosse per giocare la tua partita. Per farlo ti basterà cliccare sulla risposta che preferisci e utilizzare gli elementi interattivi, oggetti e tasti che pulsano. Ma il gioco non finisce qui. Se la tua scelta non dovesse soddisfarti puoi sempre ritentare.
Start
Correva l’anno 1879… …. a Ulma in Germania nasceva un bambino di nome
Nello stesso anno uno scienziato di nome Thomas Alvas Edison presentava al mondo una delle invenzioni che avrebbe cambiato per sempre il nostro modo di vedere le cose.
Albert
Sai qual è tra queste due invenzioni ?
Risposta sbagliata
Return
Dobbiamo l'invenzione del telefono ad Antonio Meucci.
Meucci nel 1871 ha brevettato un apparecchio, chiamato telettrofono, che permetteva di comunicare a distanza. Già nel 1854 Meucci aveva costruito il primo prototipo di telefono. A causa delle precarie condizioni economiche, non era riuscito a brevettare prima il telettrofono.
Risposta esatta
Dobbiamo l'invenzione della lampadina a Thomas Alvas Edison
Il 21 ottobre 1879 l'inventore statunitense Thomas Edison testa con successo la prima lampadina ad alta resistenza a filamento sottile di carbonio. Edison prese spunto dell'invenzione dal chimico inglese Joseph Wilson Swan, che poco tempo prima aveva brevettato una lampada ad incandescenza.
Poco dopo la nascita di Albert, suo padre insieme ad uno zio apre una fabbrica di apparecchi elettrici. La mamma, invece, non aveva nulla a che fare con l'elettricità ma illuminò la sua vita con la musica, insegnandogli a suonare il violino.
A quel tempo nessuno dei suoi familiari avrebbe mai immaginato che Albert sarebbe stato un luminare.
Anzi pensavano tutto il contrario.
Albert era un bambino di poche parole…anzi pochissime. Imparò a parlare poco prima dei 3 anni e a leggere soltanto a 9 anni. Scambiava ed ometteva le lettere, i numeri e le formule quando scriveva, componeva frasi incomplete. Per questo anche a scuola fu etichettato come poco intelligente, asociale e immerso nelle sue fantasie. In realtà era dislessico, ma all’epoca ancora nessuno conosceva la dislessia.
Conosci la dislessia?Se non sai cos'è e sei curioso di scoprirlo
Dai un'occhiata
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Albert era un bambino timido. I suoi genitori inizialmente pensavano che non fosse molto intelligente e che avesse la testa tra le nuvole.
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In realtà la sua testa era nello spazio ma questo lo scopriranno solo molti anni dopo.
Approfondimento
Dislessia
Ricorda: se hai un compagno dislessico non prenderlo in giro.
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La dislessia è la difficoltà di leggere e scrivere in modo corretto e scorrevole. La dislessia non è una malattia ma una disabilità. Il dislessico è una persona con difficoltà di lettura e a volte di scrittura. Oggi grazie alla conoscenza alcune strategie di supporto permettono di colmare in modo importante le difficoltà di lettura e scrittura del dislessico.
Potrebbe essere un GENIO!
All’età di 4 anni il suo papà gli fece un regalo che gli cambiò la vita, una bussola. Passava le giornate a giocarci, a testa in sù e a testa in giù. Qualsiasi posizione assumesse, l’ago segnava sempre il Nord. Questo lo incuriosì a tal punto che dedicò gran parte della sua vita allo studio di quelli che riteneva essere i misteri della natura.
Crescendo si appassionò a tante altre cose.
Vuoi scoprire i suoi hobby e i suoi interessi?
Albert Einstein e la teoria della relatività
Con questa formula si riassume la teoria della relatività di Albert Einstein. Parlando di "teoria della relatività" si fa riferimento alla teoria della relatività speciale e generale che Einstein ha elaborato tra il 1905 e il 1913. Eistein ha dato un contributo indispensabile allo sviluppo del concetto di relatività. La teoria della relatività speciale, chiamata anche ristretta, è stata presentata dal fisico tedesco nel 1905 ed è stata elaborata per conciliare il principio di relatività galileiano con le equazioni delle onde elettromagnetiche. Il primo postulato dice che tutte le leggi fisiche sono le stesse in tutti i sistemi di riferimento inerziali; mentre il secondo postulato afferma che la velocità della luce nel vuoto ha lo stesso valore in tutti i sistemi di riferimento inerziali, indipendentemente dalla velocità dell'osservatore o dalla velocità della sorgente di luce. La formula E = mc2 prende in considerazione l'energia cinetica (E), la massa (m) e la velocità della luce (c). La teoria della relatività generale è stata presentata presso l'Accademia Prussiana delle Scienze dal 25 novembre 1915. La teoria parte dalla considerazione che un'accelerazione è indistinguibile localmente dagli effetti di un campo gravitazionale e quindi la massa inerziale è uguale alla massa gravitazionale.
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"Ma come si fa a imparare senza conoscere? A capire qualcosa senza conoscerne il perché?" Pensava.
Negli anni la sua curiosità crebbe insieme a lui e Albert iniziò a fare sempre più domande, ma a causa del rigido sistema scolastico germanico venne spesso invitato a tacere e a non disturbare.
A non mettere in discussione sempre tutto.
Cosi giunto alle scuole medie iniziò a mettere in discussione il metodo educativo adottato dai suoi insegnanti e ad avere con questi i primi dissapori. Questo suo atteggiamento a 15 anni gli costò l'espulsione dal Luitpold Gymnasium di Monaco e quindi anche il diploma.
Cosa fece a quel punto?
Andò a lavorare nella fabbrica del padre.
Andò a studiare in Svizzera
Risposta sbagliata
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"La logica ti porta da A a B, l’immaginazione ti porta ovunque."
Per fortuna proseguì nei suoi studi lasciandoci in eredità scoperte eccezionali.
Risposta esatta
In Svizzera si preparò per conto proprio per ottenere l'ammissione al prestigioso Politecnico di Zurigo ma, non avendo né il diploma né l'età minima richiesta, fu bocciato agli esami d'ammisione nonostante i brillanti voti ottenuti nelle sue materie preferite: matematica e fisica. Inoltre, aveva lacune in francese, che era la lingua d'esame. Prese il diploma nel 1896 al Gymnasium di Aarau e poté ripresentarsi al Politecnico di Zurigo, dove, nel 1900, ad appena 21 anni si laureò in matematica e fisica.
Complimenti sei giunto a metà partita.
Per sbloccare il livello successivo hai bisogno di una password.
Spero tu non abbia barato saltando qualche importante nozione... Questo sarebbe un vero peccato.
Verifichiamo subito il contenuto del tuo zaino.
Nel tuo zaino trovi alcune delle cose che hai imparato durante la partita. È il tuo bagaglio culturale e via via si riempirà sempre di più. Ma tranquillo non diventerà mai troppo pesante. Ci sarà sempre un solo quaderno: la tua mente, che ha infinite pagine su cui annoterai tutto.
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GLI HOBBY DI EINSTEIN:
MUSICA
VELA
CAMMINATE
BICICLETTA
Anno di nascita di A Einestein
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La pazienza lo premiò.
L'attesa si rivelò un'opportunità perché gli permise di lavorare sulle sue intuizioni e perfezionare le sue teorie.
Bisogna saper fare tesoro del tempo, soprattutto di quello che ci sembra sprecato.
00:00
"Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa."
Albert Einstein
Completati gli studi vide svanire il sogno di lavorare all'Università. Quando chiesero un parere ai suoi vecchi insgegnanti questi risposero: Ha sempre la testa tra le nuvole. Mette in discussione ciò che non lo convince, anziché accettarne la spiegazione."
Trovò lavoro all'ufficio brevetti di Berna, dove tanti inventori presentavano le loro idee.
Cosa fece a quel punto?
- Rinunciò al suo sogno.
- Sfruttò il tempo a sua disposizione per fare scoperte sensazionali.
Risposta sbagliata
"C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà."
Non dermordere hai appena scoperto che la volontà è il motore dell'esistenza. Torna indietro e ricomincia.
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Albert Einstein
Nel 1905 arrivò la svolta
Le sue ricerche iniziarono a produrre i primi risultati. Conclusioni alle quali mai nessuno era giunto prima.
Lo spazio e il tempo non sono sempre uguali.
Niente può superare la velocità della luce.
il 15 gennaio del 1906 ottenne il dottorato all'Università di Zurigo
Il sogno ebbe inizio.
Nonostante avesse finalmente trovato lavoro nell'università dove insgnavano i migliori scienziati dell'epoca, Albert non smise di farsi domande.
Voleva capire la forza di gravità. Quella per cui gli oggetti cadono per terra....
...la luna gira intorno alla terra e i pianeti ruotano intorno al sole
Uno dei più grandi scienziati del tempo, Isaac Newton, aveva già studiato il fenomeno ed elaborato una sua teoria sulla forza di gravità:
La teoria di Newton Gravità come forza: Newton concepisce la gravità come una forza di attrazione diretta tra due corpi, come quella che fa cadere una mela o mantiene la Luna in orbita attorno alla Terra. Azione istantanea: Nella sua legge di gravitazione universale, la forza gravitazionale agisce istantaneamente, il che significa che se il Sole si spostasse, la Terra ne avvertirebbe immediatamente il cambiamento, un fatto che contraddice la relatività ristretta.
Cosa fece a quel punto?
Non mise in discussione il pensiero di Newton, perché ritenuto un genio e straccio le sue ricerche.
Lavorò duramente anni per dimostrare la sua teoria.
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"La logica ti porta da A a B, l’immaginazione ti porta ovunque."
Per fortuna proseguì nei suoi studi....
Risposta esatta
Per 8 anni lavorò alla soluzione.
Nel 1915 presentò il risultato delle sue ricerche. Nel 1919 fu organizzato un esperimento che confermò la sua teoria.
Gravità come curvatura dello spazio-tempo: Einstein ha rivoluzionato questa idea, descrivendo la gravità non come una forza, ma come la deformazione dello spazio-tempo causata dalla presenza di massa ed energia. Lo spazio-tempo come un "tessuto" flessibile: La massa del Sole, ad esempio, "incurva" il tessuto dello spazio-tempo, e i pianeti seguono le traiettorie curve create da questa deformazione, non perché sono attirati direttamente
La sua carrierà decollò
In poco tempo divenne famoso in tutto il mondo.
Nel 1921 riceve il Premio Nobel per la Fisica
Grazie alle teorie di Albert Einstein oggi possiamo beneficiare di molte cose:
Sistemi Automatici e di Sicurezza:
Energia Nucleare
Tecnologia Digitale e Ottica:
Refrigerazione
La scoperta dell'effetto fotoelettrico è alla base del funzionamento dei sensori digitali, delle fotocamere automatiche e, per estensione, degli smartphone moderni, oltre che della tecnologia di stampa e toner.
La sua famosa equazione E=mc² ha posto le basi per la comprensione della relazione tra massa ed energia, un principio fondamentale per lo sviluppo dell'energia nucleare.
Le sue idee hanno contribuito allo sviluppo di tecnologie come le porte automatiche che si aprono al passaggio (nei supermercati o negli ascensori) e gli allarmi antifurto.
Le sue analisi sui sistemi termodinamici hanno gettato le basi per il funzionamento dei frigoriferi moderni.
Complimenti! Hai completato la partita.
Spero sia stata un'avventura divertente.
Questa storia è abinata al libro L'Alfabeto Matto che trovi su Amazon.
Tanti esercizi divertenti per allenare la mente, potenziare l'attenzione e imparare.
DiversaMente
DiversaMente è una collana di libri per bambini innovativa dedicata alle neurodivergenze, pensata per affrontare temi fondamentali come l'inclusione, l'ADHD, il movimento e l'accettazione. L'obiettivo è valorizzare le diversità cognitive, riconoscendole come un arricchimento per la società, piuttosto che un deficit, e supportando i bambini neurodivergenti nel loro pieno sviluppo attraverso l’attività mirata e l'eliminazione di barriere e pregiudizi.
DiversaMente
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Einstein era appassionato d’arte, e in special modo di musica. Suonava il violino e il pianoforte ed amava soprattutto Mozart e Bach. Metteva al primo posto tra le cose importanti la creatività. “L’immaginazione – disse – è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata. L’immaginazione abbraccia il mondo”. Secondo Einstein le religioni, le arti e le scienze sono rami di uno stesso albero, rappresentato dal pensiero.
Bagaglio culturale
Le camminate le praticò soprattutto quando visse in Italia, a Pavia: in un’occasione andò a piedi da Casteggio a Genova.
Dopo aver lasciato gli studi a Monaco, prima del suo trasferimento in Svizzera, Albert Einestein trascorse alcuni mesi in Italia con la famiglia. Il padre Hermann, sul finire dell’Ottocento, avviò un’attività industriale proprio a Pavia: L’Officina Einstein-Garrone importante fabbrica elettro-tecnica che produceva dinamo. Albert trascorse a Pavia la primavera e l’estate del 1895 e ci tornò poi nei periodi di pausa universitaria. La famiglia Einstein visse a Pavia presso Palazzo Cornazzani, in via Ugo Foscolo 11, villa con portici e affreschi quattrocenteschi in cui nel 1808 era vissuto Ugo Foscolo.
Si muoveva soltanto a piedi o in bici, e non aveva mai voluto prendere la patente per guidare l’auto. Disse di aver concepito le sue maggiori teorie in sella alla sua bicicletta. Paragonava la bicicletta alla vita: avanzare per non perdere l’equilibrio.
Oltre alla bicicletta amava la vela. L’aveva praticata molto nei laghi svizzeri ma anche a Princeton.