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La strage dei Proci (Odissea) - mio

Anna

Created on June 26, 2025

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Transcript

Odissea

La strage dei Proci
Riassunto
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Parte 5

Introduzione

Odisseo viene accolto da Telemaco, il suo complice. Penelope chiede a Euriclea di prendersi cura dell´ospite e lei lo riconosbbe ma non disse nulla. Penelope scese dalle scale e disse che chi avrebbe vinto alla gara con l´arco se la sarebbe tenuta, Odisseo colpisce l´obiettivo e si prepara per uccidere i proci.

Dopo vent’anni lontano da casa, Odisseo torna finalmente a Itaca, ma si traveste da mendicante per non farsi riconoscere. Nella sua reggia trova i Proci, uomini arroganti e prepotenti che da tempo cercano di sposare Penelope, sua moglie, convinti che lui sia morto. I Proci vivono nel palazzo come padroni, consumano le sue ricchezze e mancano di rispetto alla sua famiglia.Con l’aiuto del figlio Telemaco, del fedele porcaro Eumeo e della dea Atena, Odisseo prepara la vendetta. Penelope, ancora fedele, propone una gara: chi riuscirà a tendere l’arco di Odisseo e a far passare una freccia attraverso dodici anelli potrà prenderla in sposa. Nessuno dei Proci riesce. Poi prende l’arco il mendicante, che tra lo stupore generale riesce nell’impresa. È allora che Odisseo si rivela, e con l’arco inizia a colpire uno a uno i Proci. Nessuno riesce a fuggire: insieme a Telemaco e ai suoi pochi alleati, compie la strage. Dopo aver punito anche le ancelle che avevano tradito la sua fiducia, Odisseo riporta l’ordine in casa sua e si riprende ciò che è suo.

Riassunto

L´astutissimo Odisseo si svestí degli stracci, balzó sulla grande soglia con l´arco e la faretra ai suoi piedi, e disse ai pretendenti: "Ecco che é stata compiuta l´impresa impossibile, ora vedró se posso raggiungere un altro bersaglio, che nessuno ha mai colpito, se Apollo mi dá questo vanto." Odisseo andó alla soglia della porta e disse che é riuscito ha colpire l´obiettivo, ma ora sarebbbe andato a colpire qualcos´altro.

1. La prova dell'arco

  • Riassunto
  • Spiegazione

+Info

Cosí disse, e indirizzò su Antinoo la freccia amara, quando stava per sollevare una coppa dorata, a due anse, che teneva fra le sue mani per bere vino, non aveva pensieri di morte. Chi avrebbe pensato che in mezzo al banchetto un uomo solo, e fosse pure fortissimo, gli avrebbe inflitto il nero destino di morte? Odisseo lo prese di mira e lo colpí alla gola, e la punta attraversò il morbido collo. Si piegò di lato, la coppa gli cadde di mano, subito dalle narici uscí un fiotto denso di sangue, e di colpo respinse da sé la tavola colpendola con un calcio: si rovesciarono a terra i cibi, il pane e la carne arrostita, sporcandosi.

2. L'uccisione di Antinoo

Inizia lo scontro con lo scocco di una freccia su Antonino.

I pretendenti gridarono, quando videro l’uomo caduto; si alzarono su dai loro seggi di slancio, guardando da tutte le parti i solidi muri, ma non trovarono scudi, né lance robuste, e rimproverarono Odisseo con aspre parole: «Straniero, hai fatto male a tirare sugli uomini, non farai altre gare: per te è sicuro l’abisso di morte. Hai ucciso un uomo che era di gran lunga il piú nobile tra i giovani in Itaca, e dunque ti mangeranno gli uccelli». Cosí dicevano tutti, pensando che avesse ucciso senza volere; non pensavano, sciocchi, che per tutti loro era pronto il destino di morte. Li guardò di traverso e rispose l’astutissimo Odisseo: «Cani, non credevate che mai tornassi alla mia casa dalla terra di Troia, e mi saccheggiavate la casa, facevate a forza l’amore con le mie serve e corteggiavate, con me ancora vivo, mia moglie, senza temere gli dèi che possiedono il vasto cielo, né che vi fosse mai vendetta di uomini: ora per tutti voi è pronto il destino di morte». Cosí disse, e tutti furono presi da terrore livido, e ciascuno guardava dove sfuggire all’abisso di morte.

3. Il discorso di Odisseo

Odisseo viene accusato di aver ucciso un nobile uomo e lui risponde.

Il solo Eurimaco gli rispose e gli disse: «Se davvero tu sei Odisseo di Itaca e sei tornato, giustamente rimproveri ciò che hanno fatto i Greci, cattive azioni in città e cattive in campagna. Però è morto colui che era la causa di tutto, Antinoo; era lui che ci aizzava a compirle, non tanto perché ambisse o desiderasse il matrimonio, ma avendo altri disegni, che non gli ha compiuto il figlio di Crono: regnare sul popolo della bella isola d’Itaca, dopo aver ucciso in un agguato tuo figlio. Ora che giustamente è morto, risparmia la tua gente; noi poi ti risarciremo, raccogliendo tra il popolo, di quanto in casa tua è stato bevuto e mangiato, e in piú pagando ciascuno di noi un’ammenda del valore di venti buoi, ti renderemo oro e bronzo, fino a quando il tuo cuore sia placato. Prima, non è criticabile l’ira».

4. Il discorso di Eurimaco

Eurimaco è l'unico dei Proci a rispondere. Attribuisce tutte le colpe ad Antinoo e propone un grande risarcimento per scontare le pene.

+Info

Lo guardò di traverso e gli rispose l’astutissimo Odisseo: «Eurimaco, neanche se mi deste tutti i beni paterni, tutto quello che avete e aggiungeste altro ancora da qualche altra parte, neanche cosí fermerei la strage delle mie mani, prima d’aver fatto pagare ai pretendenti la loro violenza. Ora quindi avete la scelta, se volete combattere, o fuggire, se qualcuno riesce a sfuggire al destino di morte. Ma io non credo che nessuno di voi scamperà all’abisso di morte».

5. La risposta di Odisseo

Odisseo non ritiene risarcibile il torto subito e quindi decide di uccidere i Proci e le ancelle che lo hanno disonorato.

+Info

Grazie per l'attenzione

Vendetta

Ripete il gesto subito

Vs

Giustizia

Ha una funzione rieducativa

I proci rappresentano l'ingiustizia e l'opposto degli eroi, sono infatti rozzi, arroganti e vili.