Il pericolo dell'
approssimazione
Pavel Florenskij, Non dimenticatemi
«Amati figlioletti miei, il mio cuore si strugge per voi. Quando crescerete, capirete quanto si strugga il cuore di un padre o di una madre per i figli. Il mio cuore si strugge anche per la mia povera mamma, che è tutta sola e alla quale non ho la forza interiore di avvicinarmi.
Avrei tante cose da scrivervi. Mi vengono tanti pensieri e sentimenti, ma non ho né il tempo, né le forze di scriverli.
Eccovi una cosa che non posso non scrivere: abituatevi, educate voi stessi a fare tutto ciò che fate perfettamente, con cura e precisione; che il vostro agire non abbia niente di impreciso, non fate niente senza provarvi gusto, in modo grossolano.
Ricordatevi che nell'approssimazione si può perdere tutta la vita, mentre al contrario, nel compiere con precisione e al ritmo giusto anche le cose e le questioni di secondaria importanza, si possono scoprire molti aspetti che in seguito potranno essere per voi fonte profondissima di un nuovo atto creativo.
Non so perchè, ma da questo punto di vista sono tranquillo per Olečka, e in parte anche per Kira mentre temo che il mio primogenito Vasen'ka possa fare dei passi falsi e vivere poi come capita.
Voglia Iddio che non sia così, ma ho timore che Vasja diventi come lo zio Šura.
E ancora.
Chi agisce con approssimazione, si abitua anche a parlare con approssimazione, e il parlare grossolano, impreciso e sciatto coinvolge in questa indeterminatezza anche il pensiero.
Cari figlioletti miei, non permettete a voi stessi di pensare in maniera grossolana. Il pensiero è un dono di Dio ed esige che si abbia cura di sé. Essere precisi e chiari nei propri pensieri è il pegno della libertà spirituale
e della gioia del pensiero».
Antologia_Florenskij_Precisione_Pensiero
Luciano Pace
Created on May 27, 2025
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Transcript
Il pericolo dell'
approssimazione
Pavel Florenskij, Non dimenticatemi
«Amati figlioletti miei, il mio cuore si strugge per voi. Quando crescerete, capirete quanto si strugga il cuore di un padre o di una madre per i figli. Il mio cuore si strugge anche per la mia povera mamma, che è tutta sola e alla quale non ho la forza interiore di avvicinarmi.
Avrei tante cose da scrivervi. Mi vengono tanti pensieri e sentimenti, ma non ho né il tempo, né le forze di scriverli.
Eccovi una cosa che non posso non scrivere: abituatevi, educate voi stessi a fare tutto ciò che fate perfettamente, con cura e precisione; che il vostro agire non abbia niente di impreciso, non fate niente senza provarvi gusto, in modo grossolano.
Ricordatevi che nell'approssimazione si può perdere tutta la vita, mentre al contrario, nel compiere con precisione e al ritmo giusto anche le cose e le questioni di secondaria importanza, si possono scoprire molti aspetti che in seguito potranno essere per voi fonte profondissima di un nuovo atto creativo.
Non so perchè, ma da questo punto di vista sono tranquillo per Olečka, e in parte anche per Kira mentre temo che il mio primogenito Vasen'ka possa fare dei passi falsi e vivere poi come capita.
Voglia Iddio che non sia così, ma ho timore che Vasja diventi come lo zio Šura.
E ancora.
Chi agisce con approssimazione, si abitua anche a parlare con approssimazione, e il parlare grossolano, impreciso e sciatto coinvolge in questa indeterminatezza anche il pensiero.
Cari figlioletti miei, non permettete a voi stessi di pensare in maniera grossolana. Il pensiero è un dono di Dio ed esige che si abbia cura di sé. Essere precisi e chiari nei propri pensieri è il pegno della libertà spirituale
e della gioia del pensiero».