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Presentazione sul dissesto idrogeologico.pptx

flavio

Created on May 6, 2025

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DISSESTO IDROGEOLOGICO

Mancini Valentini Biasini Consolini.F

CARATTERISTICHE DEL SUOLO EMILIA

Il territorio in Emilia-Romagna è caratterizzato da zone pianeggianti, collinari e montuose. Le frane si sono verificate soprattutto nelle aree appenniniche e collinari, in particolare nelle province di Forlì, Cesena, Ravenna, Bologna, Rimini, Modena e Reggio Emilia Le frana hanno interrotto la viabilità in diverse aree, isolando centri abitati e causando danni a infrastrutture, edifici e attività produttive.

TESSITURA AREA APPENNINICA EMILIA

La tessitura della zona appenninica varia da grossolana media

  • Prevalenza di suoli a tessitura sabbiosa limosa o franco sabbiosa
  • Terreni con scheletro abbondante (frammenti di roccia)
  • Scarsa capacità di trattenere acqua e nutrienti
  • Suoli poco profondi soggetti ad erosione

TESSITURA AREA COLLINARE EMILIA

Composizione del suolo:

  • Argilloso: Terreni ricchi di argilla, che trattengono bene l'umidità.
  • Calcareo: Suoli con presenza di calcare, favorendo una buona struttura per la viticoltura.
Struttura:
  • Frammentata: Suoli non completamente uniformi, ma divisi in strati che permettono una buona aerazione.
  • Drenante: Sebbene argillosi, i terreni collinari non tendono a ristagnare l'acqua grazie alla loro capacità di drenaggio.
Pendenza: Colline con pendenze dolci e medie, che favoriscono una buona coltivazione e prevenzione dell'erosione.

TRIANGOLO DELLA TESSITURA

DISSESTO IDROGEOLOGICO

Il "dissesto idrogeologico" è un fenomeno che descrive la degradazione del territorio causata da eventi naturali o da interventi antropici, che provocano alterazioni nel normale comportamento delle acque, con conseguenti danni a paesaggi, abitazioni e infrastrutture. Questo fenomeno è legato principalmente a frane, alluvioni e smottamenti del terreno, e può essere il risultato di vari fattori, tra cui:

  1. Piogge intense e persistenti: Eventi meteorologici estremi, come piogge torrenziali, possono causare il sovraccarico delle acque superficiali e un rapido deflusso che erode il terreno.
  2. Deforestazione e urbanizzazione: La rimozione di vegetazione e la costruzione di edifici su terreni instabili o su aree vulnerabili possono compromettere la stabilità del suolo, rendendolo più suscettibile a frane e smottamenti.
  3. Cambiamenti climatici: Il riscaldamento globale sta alterando il regime delle precipitazioni, aumentando la frequenza e l'intensità di eventi meteo estremi come alluvioni e siccità, che accelerano il processo di dissesto.
  4. Attività umane: Scavi, lavori di costruzione, modifiche al corso dei fiumi, o interventi agricoli non sostenibili (come l'intensivo disboscamento) possono indebolire la struttura del suolo, aumentando il rischio di frane o alluvioni.

CONSEGUENZE DEL DISSESTO

Le conseguenze del dissesto idrogeologico sono molto gravi. Esse includono:

  • Perdita di vite umane a causa di frane, smottamenti o alluvioni.
  • Danneggiamento di infrastrutture, come strade, ponti, e edifici.
  • Erosione del suolo che compromette la capacità agricola e l'habitat naturale.
  • Danneggiamento dell'ambiente e della biodiversità locale.
La gestione del rischio idrogeologico è essenziale per prevenire questi disastri. Essa include interventi come la protezione delle aree verdi, la costruzione di infrastrutture per il drenaggio delle acque, la pianificazione territoriale sostenibile e il monitoraggio continuo delle zone a rischio.

FRANA

Una delle frane più significative che ha colpito l'Emilia-Romagna nel 2023 si è verificata nell'area di Forlì-Cesena nel mese di maggio, a seguito di intense piogge che hanno interessato tutta la regione. Questo evento è stato particolarmente grave e ha avuto impatti significativi sulla viabilità e sulle abitazioni. Dettagli della frana:

  • Localizzazione: La frana si è verificata principalmente nelle zone montuose e collinari delle valli del Savio e del Rabbi, nel comune di Cesena, ma anche in alcune aree del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
  • Cause: Le abbondanti piogge registrate a maggio 2023, unite alla saturazione dei terreni, hanno provocato il distacco di fango e detriti, creando frane che hanno ostruito diverse strade provinciali e comunali. L'intensità del fenomeno è stata tale da causare seri smottamenti e il blocco di vie di comunicazione.

IMPATTI DELLA FRANA

Impatti -Viabilità: Diverse strade sono state interrotte o danneggiate, rendendo difficoltosi gli spostamenti tra i comuni colpiti. Alcuni comuni sono stati temporaneamente isolati -Abitazioni e infrastrutture: Alcune abitazioni sono state danneggiate, con case parzialmente invase dal fango. Inoltre, infrastrutture come ponti e acquedotti sono stati compromessi, aggravando le difficoltà logistiche. -Agricoltura: L'area colpita, che include coltivazioni di cereali, frutta e vigneti, ha visto un impatto negativo sulle colture a causa delle frane che hanno distrutto i terreni agricoli e danneggiato gli impianti di irrigazione.

INTERVENTI DELLA FRANA

Interventi: -Le operazioni di messa in sicurezza sono state avviate rapidamente, con squadre di protezione civile, vigili del fuoco e tecnici specializzati impegnati nel monitoraggio del territorio e nel ripristino delle strade. -Sono stati messi in atto interventi di consolidamento dei terreni instabili e dei versanti collinari per prevenire ulteriori frane. Conseguenze a lungo termine:Questo evento ha evidenziato la vulnerabilità di alcune aree montane e collinari dell'Emilia-Romagna a fenomeni di frana, soprattutto dopo intense piogge. È probabile che nel lungo periodo ci siano investimenti mirati a migliorare la gestione del rischio idrogeologico e a consolidare i terreni più fragili.

DANNI CAUSATI

•Vittime e sfollati: L’alluvione ha causato 17 vittime e costretto migliaia di persone ad abbandonare le proprie abitazioni. •Infrastrutture: La rete ferroviaria ha subito interruzioni, con la sospensione della circolazione tra Bologna e Rimini fino al 22 maggio 2023. Anche le autostrade e le strade statali sono state gravemente danneggiate. •Agricoltura: Numerosi agricoltori e allevatori hanno subito perdite significative, con la morte di animali e la distruzione di colture.

RISPOSTA E MISURE ADOTTATE

Il governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza per i territori colpiti, estendendolo anche alle regioni limitrofe di Toscana e Marche. Sono stati avviati piani di recupero e misure di salvaguardia, tra cui il Piano Speciale Preliminare adottato nel maggio 2024.

GRAZIE PER L’ATTENZIONE