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IL MUSEO ITINERANTE
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Il museo itinerante, nato allo scopo di implementare la cultura della pace, della non violenza e dei diritti umani, intende costruire un percorso storico-documentale permanente sul fenomeno dell'internamento e del confino politico italiano, avendo come luogo di riferimento la città di Lanciano che è presa a simbolo del sistema concentrazionario fascista, essendo stata sede di un campo di concentramento femminile oltre che luogo utilizzato per ospitare internati e confinati politici durante gli anni della seconda guerra mondiale.
Si trova qui
Il totem si trova in Piazza Plebiscito
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VILLA SORGE
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VILLA SORGE
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A Lanciano tra il 1940 e il 1943 furono internate alcune centinaia di persone per motivi politici o razziali. A tale scopo venne allestito un campo di concentramento e furono messe a disposizione numerose case private, quarantaquattro delle quali sono riportate sulla mappa interattiva.
Si trova qui
Il totem si trova nel Parco delle Memorie (Via Maria Eisenstein)
Il campo di Villa Sorge
Durante la seconda guerra mondiale l'Abruzzo fu la regione d'Italia con il maggior numero di campi di concentramento. Ce ne furono 15, insieme a 63 località utilizzate per il cosiddetto “internamento libero”.
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Le case degli internati
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le case degli internati
Molte delle donne ebree internate nel campo di concentramento di Villa Sorge furono uccise.
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Albergo vittoria
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Albergo vittoria
galleria foto
L'Albergo Ristorante Vittoria, attivo dagli anni Venti e dotato di quattordici stanze, era gestito dalla signora Concetta Nereo in Gialleonardo, rimasta da tempo vedova e con dodici figli a carico. Tra il 1940 e il 1943 venne utilizzato come albergo e ristorante per alloggiare a proprie spese numerosi internati e confinati politici presenti in città. Ospitò nobili, diplomatici, manager, parlamentari, imprenditori: tutti, italiani e stranieri, internati per le loro idee politiche, per la loro razza o per sospetta attività spionistica.
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Il totem si trova nel Viale delle Rose
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TITO GRAUER
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TITO GRAUER
galleria foto
Tito Grauer nacque a Lanciano il 4 febbraio 1942, lo stesso anno in cui nacquero anche Daisy e Katiuscia. Tutti e tre erano figli di internati: i genitori di Tito e Daisy erano ebrei stranieri, mentre quelli di Katiuscia erano internati per motivi politici. Samuel, il padre di Tito, insieme alla moglie Rosa Jordan, era riuscito a fuggire dalla Polonia dopo che era stata invasa dai nazisti. Così da Danzica andò a vivere a Trieste dove il 6 febbraio 1940 nacque Marco, il primo figlio. La famiglia Grauer era molto povera. Samuel faceva il falegname e, da quando la moglie aveva iniziato ad avere disturbi cardiaci, doveva occuparsi anche di tutte le faccende domestiche e della cura del figlio.
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Il totem si trova in Viale Cappuccini (Parco)
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Le Case Parlanti - desktop - v2
Ass Davide Orecchioni
Created on May 4, 2025
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