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L'impero bizantino

DAVIDE FRIGENI

Created on March 30, 2025

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Transcript

L'impero bizantino

Giustiniano

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1) L'impero romano d'Oriente

All'inizio del VI secolo l'impero romano d'Oriente teneva ancora solida la sua unità; era lo stato più potente di quell' epoca e sopravvisse fino al 1453. Furono molti i motivi per cui l'impero orientale riuscì a resistere alle invasioni delle popolazioni germaniche.

Ciò che rendeva veramente forte l'impero fu la solidità del sistema istituzionale si erano mantenuti in piena efficienza la burocrazia, la diplomazia, l'esercito. Questo faceva l'Impero bizantino l'unico vero Stato ancora del territorio del vecchio impero romano.

L'impero d'Oriente era uno Stato solido pure dal punto di vista linguistico, in Orinete il greco divve la lingua ufficiale.

1) L'impero romano d'Oriente

Bisanzio infatti importava le materie prime e in cambio esportava le sue stoffe dai colori raffinati, ricamate d'oro.Bisanzio mantenne costante l'uso della moneta, fu importante il ruolo del solidus aureus che tenne il suo peso fino al XI secolo. Era definita "il dollaro del Medievo".

L'impero d'Oriente era potente pure per la sua economia.Poteva contare su una florida agricoltura, la piccola e media propreità contadina esistevano ancora e la equa distribuzione delle terre favoriva la ricchezza. L'aspetto più dinamico era il commercio, infatti esso era favorito dalla sua posizione centrale.

L'importanza dell'impero girava intorno a Costantinopoli; era il cuore di questa "citta d'oro e di luce". Si riteneva ceh l'autorità del imperatore discendesse da Dio; l'imperatore rapprensentava il vicario di Dio, aveva la reposabilità di prottegere tutto.

Cesaropapismo era un fenomeno bizantino, in quanto la autorità politica e della chiesa coincidevano nella persona dell'imperatore.

2) Giustiniano e la restaurazione dell'Impero

Nel 527 salì al trono Giustiniano, egli fu uno dei più grandi sovrani della storia bizantina e portò alle conseguenze della concezione assolutista della sovranità; e arrivò a presentarsi come "legge vivente". La grande idea fu quelal della renovatio imperii.

Ovvero la restaurazione dell'impero romano-cristiano, voleva riportare l'impero alle condizioni che si trovava prima delle invasioni barbariche. Era necessario rafforzare l'organizzazione amministrativa, difendere l'ortodossia religiosa, e riconquistare i territori.

Giuliano segui questi obiettivi con la collaborazioni di uomini molto capaci. Ma soprattuto della moglie Teodora; una donna determinata, che seppe dare un contributo decisivo alla guida dell'impero.

2) Giustiniano e la restaurazione dell'Impero

Giustiniano nominò una commissione, per mettere in ordine tutto il materiale, eliminando leggi non più in vigore.Un lavoro difficile e lungo; infatti entrò in vigore nel 534, strutturato in quattro parti.

La volontà di Giustiniano trovò la sua massima espressione in Codice, poi chiamato Corpus iuris civilis nel 534; ovvero norme che regolavano la vita dei cittadini.

Giustiniano considerò pure la religione un elemento di unità nel impero.L'imperatore infatti cerco di imporre il superamento delle dispute teologiche, intorno alla figura di Cristo; ma non ottenne risultati. Ma fece delle vere persecuzioni a tutti quelle che credevano a religioni derivanti dall'ortodossia. Contemporaneamente manifestò la sua funzione di supremo e fece costruire diversi edfici, tra cui la basilica di Santa Sofia.

Codex: raccolta e catalogazione per materie e argomenti Digesta: Scelta di sentenze e commenti dei giuristi romani Institutiones: manuale sui fondamentali dei diritti Novellae: raccoglieva i nuovi provvedimenti legislativi.

3) La riconquista dell'Occidente

Giustiniano si appoggiò al principio dell'universalità del potere imperiale e alle motivazioni religione; ma prima di pensare all'Occidente dovette preoccuparsi della minaccia persina.

Gli strumetni fondamentali furono le campagne militari. Giustiniano puntò all'unificazione del Mediterraneo. Giustiniano era convinto dell'esito positivo sapendo della debolezza dei regni barbarici.

Nel 533 avviò ula riconquista dell'Occidente; al momento dell'attacco bizantino, il regno vandalico era afflitto da problemi interni. L'economia era in decadenza, la potenza marittima era solo un ricordo. Per questo il generale Belisario non faticò a impadronirsi d el loro regno.

L'Italia in seguito divenne una provincia dell'impero d'Oriente, posta sotto controllo dell'esarca. Dalla seconda metà del VI si aprì una fase di crisi; i territori occupari vennero persi. La penetrazione degli Slavi in Oriente ridusse l'influenza bizantina. Sotto l'imperatore Eraclio (610-641) ci fu una piccola ripresa, interrotta dagli Arabi La disputa iconoclasta lacerò l'impero; in seguito Leone III Isaurico emanò un editto che impose la totale distruzione.

Grazie per l'attenzione

Lavoro svolto da Frigeni Davide