Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Rosalind Franklin: la donna che fotografò il DNA

Lorenza Falconi

Created on March 30, 2025

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Urban Illustrated Presentation

KPOP Presentation

Snow Presentation

Corporate Christmas Presentation

Historical Presentation

Scary Eighties Presentation

Memories Presentation

Transcript

Da parte di: D'Adamo, Di Giovnni, Falconi e Lucci

Come l’effetto Matilda cancellò una pioniera della scienza

Rosalind Franklin:la donna che fotografò il DNA

Chi era?

Rosalind Elsie Franklin fu una chimica e cristallografa britannica pioniera nello studio della struttura molecolare del DNA, RNA, virus e materiali come carbone e grafite. Si laureò in chimica, fisica e matematica a Cambridge nonostante l’opposizione del padre, che preferiva un ruolo sociale tradizionale per lei. Lavorò a Parigi al Laboratoire central des services chimiques de l’État, pubblicando articoli su riviste scientifiche, e al King’s College di Londra, dove studiò il DNA con diffrazione a raggi X, sviluppando tecniche avanzate per ottenere immagini ad alta risoluzione. Dopo il trasferimento al Birkbeck College , si dedicò ai virus, dimostrando la struttura a spirale del virus della poliomielite. Produsse la Foto 51, un’immagine cruciale che rivelò la struttura a doppia elica del DNA, fondamentale per la scoperta di Watson e Crick, e identificò le forme A e B del DNA. Inventò strumenti per fotografare molecole organiche e inorganiche, contribuendo alla comprensione delle malattie virali. Lavorò in un ambiente maschilista, con risorse limitate e tensioni con il collega Maurice Wilkins, che la trattava come subalterna. Morì a 37 anni per un tumore alle ovaie, probabilmente legato all’esposizione ai raggi X senza protezione.

Rosalind
Franklin

La scoperta della doppia elica

Rosalind Franklin produsse la Foto 51, un’immagine a raggi X del DNA ottenuta nel 1952, che dimostrò la struttura a doppia elica. Usò cristalli di DNA più puri e tecniche avanzate, superando i limiti dei colleghi. La Foto 51, con la sua nitida forma a X, rivelò la disposizione elicoidale delle basi azotate e la simmetria del DNA, confermando l’ipotesi di una struttura spiraliforme. Il suo lavoro, però, fu sfruttato senza autorizzazione da James Watson e Francis Crick, che pubblicarono la scoperta nel 1953, vincendo il Nobel per la medicina nel 1962. Franklin morì nel 1958, prima del premio, e il suo contributo rimase a lungo marginalizzato. La sua eredità è oggi riconosciuta come fondamentale per la biologia molecolare, nonostante l’ingiustizia storica.

Rosalind Franklin

L’effetto Matilda in azione

Rosalind Franklin fu vittima dell’effetto Matilda: James Watson e Francis Crick ottennero i suoi dati, tra cui la Foto 51, da Maurice Wilkins (collega di Franklin), senza il suo consenso. La Foto 51, mostrata loro in segreto, fu cruciale per modellare la struttura a doppia elica, ma Franklin non venne citata nel loro articolo del 1953. Vincendo il Nobel per la medicina nel 1962, Watson e Crick consolidarono un’ingiustizia: Franklin morì nel 1958, prima del premio, e il suo lavoro fu sottovalutato per pregiudizi di genere e dinamiche accademiche. Al King’s College, lavorò in un laboratorio maschile con risorse limitate, e i suoi articoli venivano pubblicati dopo quelli dei colleghi, come se fossero conferme. La sua morte precoce, legata a un cancro probabilmente causato dall’esposizione ai raggi X, e il sessismo istituzionale la esclusero dalla storia ufficiale della scoperta. Solo negli anni ’90 la sua eredità è stata rivalutata, riconoscendo il suo ruolo nella rivoluzione della biologia molecolare.

Rosalind
Franklin

Curiosità del caso

La storia di Franklin è un caso emblematico di ingiustizia scientifica: lavorò sul DNA, ma morì di un cancro alle ovaie, probabilmente legato all’esposizione ai raggi X senza protezione, un paradosso crudele per chi studiò la vita molecolare. Il suo contributo, però, è oggi fondamentale: la Foto 51 e le sue tecniche rivoluzionarono la biologia molecolare, influenzando ricerche su malattie genetiche e terapie. Franklin dimostra come l’effetto Matilda cancelli contributi rivoluzionari, ma anche come la memoria storica possa riparare il passato. Ricordarla non è solo un atto di giustizia: è un invito a valorizzare le donne nella scienza, oggi e domani.

Rosalind
Franklin

Science and everyday life cannot and should not be separated

-Rosalind Franklin