l'energia dai rifiuti
come funziona
Non tutti i rifiuti sono adatti a produrre energia verde, ma solo plastiche e prodotti derivati dal petrolio, gomme ecc, che vengono precedentemente pretrattati con processi fisico – chimici, mentre tutti gli altri vengono spostati nelle discariche normali o speciali a seconda della loro categoria di appartenenza. I rifiuti ritenuti idonei, vengono trasportati in speciali stabilimenti dove andranno nei termovalorizzatori generando calore (energia termica) che a sua volta produce vapore, utilizzato poi per generare energia elettrica tramite un generatore elettrico a turbina.
i termovalorizzatori
Il termovalorizzatore è un inceneritore che converte il calore generato dalla combustione dei rifiuti in energia destinata ad altro uso. I termovalorizzatori possono fornire calore ad alta temperatura in seno a centrali elettriche producendo energia elettrica tramite un impianto costituito da una turbina a vapore. Il vapore è generato dal riscaldamento, dovuto alla combustione dei rifiuti, di acqua contenuta in apposite caldaie. Oltre alla produzione di energia elettrica al termovalorizzatore può essere associato un impianto di cogenerazione per il teleriscaldamento o un impianto di gassificazione per la produzione del gas di sintesi.
pro e contro
contro
pro
per bruciare i rifiuti e così produrre così energia, serve un combustibile, che non è sempre rinnovabile
ci si deve assicurare che ci sia abbastanza materia prima, ovvero che ci siano molti rifiuti da bruciare. Infatti, gli impianti di biomasse usano i rifiuti che non possono essere riutilizzati
bruciando i rifiuti, si risparmia anche sui costi per riqualificare il rifiuto stesso.tutti i rifiuti bruciati non finiscono in discarica, quindi evitano di inquinare i terreni.
in italia
Nel nostro Paese sono presenti 152 impianti di digestione anaerobica della frazione organica e dei fanghi di depurazione e 36 inceneritori, quasi tutti al Nord.
Sono 188 gli impianti tra inceneritori e digestione anaerobica della frazione organica e dei fanghi di depurazione presenti sul territorio italiano nel 2022, che hanno prodotto circa 7 milioni di MWh di energia, un quantitativo in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 2,6 milioni di famiglie. È la fotografia scattata dal "Rapporto sul Recupero Energetico da rifiuti in Italia" realizzato da Utilitalia e Ispra, presentato a Roma insieme all'annuale Rapporto Rifiuti Urbani di Ispra.
in europa
l l l l l l
Il settore europeo dei rifiuti in energia sta subendo una significativa trasformazione guidata dal progresso tecnologico e dalla modernizzazione delle infrastrutture. Il settore ha assistito a investimenti sostanziali in nuove strutture e ammodernamenti di impianti esistenti, in particolare nelle nazioni dell'Europa occidentale. La Germania, uno dei principali attori del mercato, gestisce attualmente 98 impianti.
Lo sviluppo delle infrastrutture in tutta Europa continua ad accelerare, con diversi paesi che espandono le loro capacità di conversione dei rifiuti in energia attraverso investimenti strategici. A luglio 2021, Sunoko Company ha annunciato piani per investire oltre 9 milioni di euro nella costruzione di una centrale elettrica a biogas da 2.4 MW presso il suo zuccherificio di Vrbas in Serbia, evidenziando la traiettoria di crescita del settore. Source: https://www.mordorintelligence.it/industry-reports/europe-waste-to-energy-market-industry
l'energia dai rifiuti
DANIELE D'ALESSIO
Created on March 30, 2025
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l'energia dai rifiuti
come funziona
Non tutti i rifiuti sono adatti a produrre energia verde, ma solo plastiche e prodotti derivati dal petrolio, gomme ecc, che vengono precedentemente pretrattati con processi fisico – chimici, mentre tutti gli altri vengono spostati nelle discariche normali o speciali a seconda della loro categoria di appartenenza. I rifiuti ritenuti idonei, vengono trasportati in speciali stabilimenti dove andranno nei termovalorizzatori generando calore (energia termica) che a sua volta produce vapore, utilizzato poi per generare energia elettrica tramite un generatore elettrico a turbina.
i termovalorizzatori
Il termovalorizzatore è un inceneritore che converte il calore generato dalla combustione dei rifiuti in energia destinata ad altro uso. I termovalorizzatori possono fornire calore ad alta temperatura in seno a centrali elettriche producendo energia elettrica tramite un impianto costituito da una turbina a vapore. Il vapore è generato dal riscaldamento, dovuto alla combustione dei rifiuti, di acqua contenuta in apposite caldaie. Oltre alla produzione di energia elettrica al termovalorizzatore può essere associato un impianto di cogenerazione per il teleriscaldamento o un impianto di gassificazione per la produzione del gas di sintesi.
pro e contro
contro
pro
per bruciare i rifiuti e così produrre così energia, serve un combustibile, che non è sempre rinnovabile ci si deve assicurare che ci sia abbastanza materia prima, ovvero che ci siano molti rifiuti da bruciare. Infatti, gli impianti di biomasse usano i rifiuti che non possono essere riutilizzati
bruciando i rifiuti, si risparmia anche sui costi per riqualificare il rifiuto stesso.tutti i rifiuti bruciati non finiscono in discarica, quindi evitano di inquinare i terreni.
in italia
Nel nostro Paese sono presenti 152 impianti di digestione anaerobica della frazione organica e dei fanghi di depurazione e 36 inceneritori, quasi tutti al Nord.
Sono 188 gli impianti tra inceneritori e digestione anaerobica della frazione organica e dei fanghi di depurazione presenti sul territorio italiano nel 2022, che hanno prodotto circa 7 milioni di MWh di energia, un quantitativo in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 2,6 milioni di famiglie. È la fotografia scattata dal "Rapporto sul Recupero Energetico da rifiuti in Italia" realizzato da Utilitalia e Ispra, presentato a Roma insieme all'annuale Rapporto Rifiuti Urbani di Ispra.
in europa
l l l l l l
Il settore europeo dei rifiuti in energia sta subendo una significativa trasformazione guidata dal progresso tecnologico e dalla modernizzazione delle infrastrutture. Il settore ha assistito a investimenti sostanziali in nuove strutture e ammodernamenti di impianti esistenti, in particolare nelle nazioni dell'Europa occidentale. La Germania, uno dei principali attori del mercato, gestisce attualmente 98 impianti.
Lo sviluppo delle infrastrutture in tutta Europa continua ad accelerare, con diversi paesi che espandono le loro capacità di conversione dei rifiuti in energia attraverso investimenti strategici. A luglio 2021, Sunoko Company ha annunciato piani per investire oltre 9 milioni di euro nella costruzione di una centrale elettrica a biogas da 2.4 MW presso il suo zuccherificio di Vrbas in Serbia, evidenziando la traiettoria di crescita del settore. Source: https://www.mordorintelligence.it/industry-reports/europe-waste-to-energy-market-industry