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DIARIO DI BORDO TFA

VIVIANA ZIBELLA

Created on March 29, 2025

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Transcript

università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli

DIARIO DI BORDO

Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico di alunni con disabilità Scuola Secondaria di Secondo Grado TIC Laboratorio di Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione

Carmela Falcone matr. AD3008563

L'IMPORTANZA DEL DIARIO DI BORDO NELLE PROFESSIONI EDUCATIVE

Il diario di bordo per un insegnante è uno strumento di rilevazione dati, poco strutturato, utilizzato principalmente nell'osservazione esperienziale. Il ricorso ad un diario di bordo implica un processo riflessivo e uno meta - cognitivo che portano a rendersi conto dei propri meccanismi mentali attraverso l'auto - analisi e l'auto - riflessione. Il docente si interroga, così, sul significato della propria esperienza e può rielaborarla, individuando delle connessioni tra gli eventi che prima erano sconosciute. Esso permette all'insegnante di "distanziarsi da sè" per poter prendere coscienza dei propri vissuti al fine di rielaborarli e dar loro dei significati, quindi permette di riflettere sui propri comportamenti in determinate circostanze. Il diario di bordo per un insegnante è uno strumento di rilevazione dati, poco strutturato, utilizzato principalmente nell'osservazione esperienziale.

COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA: ARASAAC 02.11.2024 LEZIONE N. 2 APPLICATIVO: ARASAAC

Oggi, durante la lezione delle TIC, la prof.ssa Gennarelli ci ha introdotto uno strumento di Comunicazione Aumentativa Alternata, “Arasaac”. Si tratta di uno strumento che non avevo mai incontrato prima, né tanto meno applicato. Tuttavia ha subito suscitato in me tanta curiosità, in quanto si tratta di un applicativo che ricorre ad una serie di simboli, in gergo “pittogrammi”, che fanno riferimento a oggetti, azioni, addirittura gesti. Queste icone, spesso divertenti e colorate, mi hanno subito indotto a “sperimentare”, così subito dopo aver fatto l’accesso alla piattaforma, ho provato a realizzare qualche pensiero ricorrendo al gergo di Arasaac. Le mie prime impressioni sono state abbastanza positive, dal momento che secondo il mio parere esso si mostra particolarmente indicato per chi mostra particolari difficoltà nell’uso e nella comprensione del linguaggio, sia a causa di patologie congenite sia insorte nel corso dello sviluppo; quindi, non soltanto per persone con deficit linguistici innati, ma anche per coloro che in seguito ad ictus o altre insorgenze abbiano sviluppato un’afasia più o meno grave. Secondo il mio parere, il ricorso ai pittogrammi di Arasaac potrebbe risultare utile anche per chi presenta deficit cognitivi perché si presta ad esprimere dei concetti, ma anche a dare delle indicazioni ed impartire delle regole in maniera molto chiara e limpida; infatti lo troverei molto indicato per facilitare la comunicazione con persone con spettro dell’autismo in forma lieve e ancor più in forma grave, poiché per chi è affetto da questo disturbo è importante ricorrere a poche indicazioni chiare e precise tali da non dare adito a travisamenti. In definitiva, per quanto riguarda l’uso che si può fare di questo strumento, posso concludere che esso è indicato sia in ambito didattico che in ambiti diversi per ovviare ai problemi di comunicazione.

PUNTI DI FORZA E DEBOLEZZA

PUNTI DI DEBOLEZZA I simboli prodotti si basano solamente sulla verosimiglianza ai concetti a cui rimandano, mentre alcuni simboli astratti non si basano su questa modalità (quindi non c’è coerenza interna al vocabola rio). Ultimamente c’è stata una vera “esplosione di questi simboli” per cui il vocabolario è in continuo aumento e questo ha prodotto in alcuni casi una ridondanza di si mboli. Arasaac è molto debole dal punto di vista della grammatica e dell’espressività linguistica. PUNTI DI FORZA La sua disponibilità in modalità open source, per cui il numero dei simboli è sempre più in aumento (oggi parliamo ci circa 10.000 simboli). L’immediatezza del rconoscimento degli elementi concreti; e facilità di riconoscimento e di uso del simbolo anche da parte di interlocutori occasionali. Per alcuni concetti, come il luoghi pubblici e privati, i mestieri e le professioni, i negozi e alcuni concetti topologici e di tempo esistono delle convenzioni.

Impariamo ad utilizzare Genially!

23.12.2024 Lezione n.3 Applicativo: Genially

Oggi, durante la lezione mattutina delle TIC, la prof.ssa Martina Manfregola ci ha illustrato un altro strumento molto usato in ambito didattico, parliamo dell'applitivo "Genially". Dopo averci mostrato il percorso per la realizzazione di una strategia didattica di Gamification (una "escape room"), abbiamo dovuto realizzare in gruppo un'attività didattica usando questa risorsa digitale; infine, abbiamo dovuto specificare le strategie e le metodologie inclusive adottate. Premetto che mi ero già imbattuta su Youtube in video tutorial in cui erano stati realizzati lavori con questo applicativo, ma non mi ero mai cimentata nella loro riproduzione. A dire la verità, l'impatto con l'uso di questo strumento non è stato molto entusiasmante perchè la professoressa ci ha mostrato subito, in una full immersion, come creare il lavoro da somministrare ai nostri alunni, che a mio avviso non è stato per noi di facile e immediata realizzazione. Tuttavia, con un pò di impegno e di collaborazione, ce l'abbiamo fatta. Dopo un esame più accurato della piattaforma Genial.ly, ho notato immediatamente che si tratta di un'applicazione molto versatile; con essa si possono fare davvero tante cose: presentazioni, lezioni digitali, giochi, escape room, infografiche, siti web e così via; è uno strumento molto versatile che si presta a tantissimi usi in campo didattico. Per esempio, nel caso volessimo creare una presentazione per introdurre un nuovo argomento, possiamo renderla multimediale e interattiva aggiungendo link a siti o documenti caricati in rete con estrema facilità. Questo tipo di esperienza di apprendimento risulta essere molto efficace sia per alunni normodotati che per quelli con disabilità.

Impariamo ad utilizzare Genially!

Punti di debolezza: Versione gratuita del programma ha molti limiti, non ti permette di scaricare le presentazioni; Genial.ly non offre la possibilità di collaborare in sincrono; Nonostante sia di facile utilizzo, non è propriamente adatto ad alunni con disabilità gravi

Opportunità: Facilitare l'apprendimento ad alunni con deficit cognitivi e difficoltà attentive grazie anche alla possibilità di creare mappe concettuali; Rendere l'apprendimento più divertente grazie alla possibilità di creare giochi, escape room ecc. Rappresenta un importante strumento per valutare gli alunni e permettere loro di autovalutarsi.

Punti di forza:Estrem a versatilità, con Genial.ly è possibile fare presentazioni, lezioni digitali, esperienze di flipped classroom, giochi, escape room, infografiche e siti web; Estrema facilità d'uso, si tratta di un applicativo molto intuitivo che può essere appreso velocemente. Ricco di immagini, icone, pulsanti interattivi, quindi sfrutta un apprendimento di tipo visivo.

Minacce: Possibilità che le attività improntate con questo applicativo si fermino all'aspetto ludico senza tradursi in effettivo apprendimento

23.01.2025 Lezione n.7 Applicativo: Animaker ESPLORARE LA RISORSA ANIMAKER

Stamani, durante la lezione mattutina delle TIC, abbiamo esplorato un’altra importante risorsa, Animaker. Si tratta di una suite di creazione di video fai – da – te con l’aggiunta di animazioni, suoni, interattività e la si può usare tranquillamente online senza la necessità di doverla installare sul proprio dispositivo. Durante la mia carriera scolastica prima e di formatrice dopo, mi è capitato di imbattermi spesso in video realizzati con questo strumento, ma non l’ho mai utilizzato personalmente per la loro realizzazione. All’impatto il programma sembrava semplice da usare, infatti esso presenta un’interfaccia grafica molto funzionale, gli oggetti si possono personalizzare e “trascinare” direttamente nel frame che stiamo creando; è possibile inserire immagini, personaggi (personalizzandoli), musica e così via. Tuttavia, nel momento in cui abbiamo provato a realizzare in gruppo un brevissimo video per esplorare l’applicativo, abbiamo trovato qualche difficoltà nel modificare i personaggi, inserire elementi nuovi, permettere loro di muoversi e inserire qualche “effetto speciale”. Tutto sommato, però, il programma si presta ad essere usato tranquillamente in campo didattico per rendere le lezioni più interattive, appetibili e divertenti; infatti ricorrere ad un video per comunicare un determinato messaggio si può rivelare molto più efficace di quanto si pensi. Ciò vale a maggior ragione per gli studenti con disabilità, con deficit dell’attenzione o con disturbi del comportamento (per esempio, oppositivo – provocatorio); per questi studenti, infatti, un breve video in cui “si narri” una storia, si trasmetta un contenuto di tipo sociale, si descriva un procedimento, può risultare molto più efficace di tante parole. Per esempio, per gli studenti con disturbi cognitivi è possibile semplificare un argomento e renderlo molto più fruibile attraverso un breve video, in special modo se i personaggi sono colorati e in forma di cartone animato; allo stesso modo è possibile catturare e ritenere l’attenzione di uno studente con adhd in modo più semplice attraverso la somministrazione di un breve filmato che spieghi l’argomento in maniera divertente; lo stesso vale per i ragazzi con disturbi comportamentali. Questa risorsa permette la realizzazione di video semplici anche per ragazzi affetti da disabilità gravi, perché uno dei vantaggi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione è la realizzazione di contenuti personalizzati e/o individualizzati. Punto debole di un prodotto realizzato con la risorsa Animaker è sicuramente il fatto che esso non può essere fruito appieno da uno studente affetto da una disabilità visiva; tuttavia il programma dispone di una funzionalità di sintesi vocale in grado di convertire il testo in voci fuori campo.

VANTAGGI

SVANTAGGI

  • Fruizione limitata da parte di studenti con disabilità visive.
  • Interfaccia grafica facilmente fruibile in ambito didattico
  • Favorisce l'apprendimento grazie alla creazione di contenuti appetibili per gli studenti
  • Uso delle funzionalità più complesse del programma un pò difficile da apprendere subito.
  • lo stile un pò "cartonesco" e il realismo limitato potrebbero non essere adatti a progetti che richiedono un realismo più elevato.
  • Programma adatto ad essere usato con qualsiasi tipo di disabilità, anche quelle più gravi
  • Si presta ad un tipo di didattica personalizzata e/o individualizzata. Favorisce esperienze di flipped classroom e cooperative learning.

STORYBOARD THAT!

27.12.2024 Lezione n.4

L’applicativo che ci è stato presentato nella lezione pomeridiana delle TIC dalla prof.ssa Paolozzi è “Storyboard that!”. E’ un applicativo altrettanto interessante e avvincente quanto quelli visti finora. Devo dire che non lo avevo mai usato prima, visto che mi sto approcciando adesso al mondo dell’insegnamento, tuttavia avevo visto online qualche fumento realizzato con questo strumento per sensibilizzare gli studenti su qualche tema sociale come il rispetto dell’ambiente, l’accettazione della diversità, la lotta al bullismo e al cyberbullismo, il rispetto della donna e la parità di genere e così via. Infatti questo dispositivo si presta soprattutto alla “creazione di storie” sottoforma di fumetto, cioè è adatto per la pratica a scuola dello “storytelling”. Lo storytelling, cioè la possibilità di “raccontare storie” per parlare di importanti temi sociali è fondamentale perché permette ai ragazzi di costruire autonomamente il proprio sapere. Per dirla citando Bruner: “La narrazione è il primo dispositivo interpretativo e conoscitivo di cui l’uomo, in quanto soggetto socio – culturalmente situato, fa uso nella sua esperienza di vita”.

L'uso di Storyboard That! permette di migliorare nei ragazzi le capacità di apprendere e imparare perché fa sì che, prima di realizzare uno storyboard, essi debbano mediare la conoscenza e organizzarla con le proprie mani; inoltre esso permette di imparare divertendosi. Ritengo che questo dispositivo possa risultare particolarmente utile nella didattica speciale per quei ragazzi che soffrono di deficit dell’attenzione e dell’apprendimento o di un disturbo oppositivo provocatorio; innanzitutto perché permette di imparare divertendosi e fa in modo che gli studenti mantengano alta la soglia dell’attenzione per un tempo più prolungato e poi perché permette di risolvere i conflitti che nascono nel confronto con gli altri. Difatti quest’applicativo può essere usato per permettere agli studenti di immedesimarsi negli altri rispetto ai temi trattati. Lavorare con Storyboard that! consente, inoltre, di rafforzare l’identità e l’autostima e attraverso il confronto con l’altro, la crescita personale e l’accettazione.

VANTAGGI: Costruire autonomamente il proprio sapere Migliorare le capacità di apprendere Impapare divertendosi Aumento dei tempi di attenzione Risoluzione dei conflitti attraverso il confronto Rafforzare le proprie identità e autostima

OPPORTUNITA': Ottimo strumento narrativo Adatto per essere utilizzato nelle attività di flipped classroom e di cooperative learning Possibilità di essere usato nell'e - learning (didattica a distanza)

SVANTAGGI: Fruizione limitata da parte di studenti con disabilità visive Lo stile "a fumetti potrebbe non essere adatto per progetti che richiedono un realismo più elevato

RISCHI: Possibilità che con questo applicativo gli studenti si soffermino all'aspetto ludico senza andare oltre

COGGLE: Uso delle mappe concettuali

23.12.2024 Lezione n.3

COGGLE: Uso delle mappe concettuali Il ricorso a Coogle e alla creazione di mappe concettuali è molto efficace nella didattica perché permette di organizzare e strutturare le informazioni alla stessa maniera in cui opera il nostro cervello che, in questo modo, riesce ad elaborarle e a conservarle nella memoria a lungo termine. La creazione di mappe concettuali può essere iscritta in un momento collaborativo per gli studenti, di cooperative learning, durante il quale studiano e apprendono insieme per superare i conflitti di classe; infatti esse diventano uno strumento efficace per creare relazioni e ridurre il pregiudizio nei confronti di chi ha caratteristiche diverse dalle proprie. Le mappe, inoltre, riducono la necessità di un apprendimento meccanico e favoriscono una vera costruzione di conoscenze, dell’imparare ad imparare. Il ricorso a questo tool è particolarmente indicato per gli alunni con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento); questi ultimi hanno un livello cognitivo nella norma, ma una disabilità specifica dell’apprendimento di origine neurobiologica, per cui necessitano di una didattica individualizzata e personalizzata che permetta allo studente di sviluppare una maggiore autostima e fiducia in se stesso; difatti gli studenti con DSA presentano difficoltà nella lettura, nella scrittura e/o nel calcolo, ma hanno ottime capacità uditive e cinestetiche e uno stile cognitivo globale che gli permette di avere immediatamente una visione globale del testo che sta studiando. Quindi, attraverso le mappe concettuali è possibile fare didattica inclusiva perché con il loro uso generalizzato, attraverso un videoproiettore o una lavagna interattiva, tutta la classe ne beneficia allo stesso modo. Il presupposto di tutto ciò è che l’ambiente di apprendimento sia cooperativo affinché ogni alunno possa dare in maniera personale e propositiva il suo contributo al gruppo.

UN ESEMPIO DI PROGETTAZIONE INCLUSIVA...

  • MICROCONTESTO:
La classe è una quinta di un Liceo delle Scienze Umane; è composta da 20 alunni di cui 12 femmine e 8 maschi. Fanno parte della classe Luca, un ragazzo con spettro dell'autismo piuttosto grave e Cecilia che presenta un disturdo specifico dell'apprendimento, la dislessia. In particolare, Luca presenta gravi difficoltà nella comprensione e nella riproduzione del linguaggio.
  • FINALITA':
Si vuole affrontare il tema dell'emancipazione femminile in Italia e della parità di genere

METODOLOGIE E TIC UTILIZZATE

EAS (EPISODI DI APPRENDIMENTO SITUATO)

"In Italia, da un'intuizione di Pier Cesare Rivoltella, sono nati gli EAS, Episodi di Apprendimento situato, un'interessante metodologia che fornisce ai docenti un framework molto semplice per poter lavorare, in classe, con tablet e computer di ogni tipo. Essi rappresentano un originale metodo di lavoro sull'apprendimento digitale, costruendo possibili scenari per lavorare quotidianamente con le nuove tecnologie." (Giuseppe Perpiglia, "L'apprendimento situato e gli EAS", 2008)

Momento di ristrutturazione

Momento operativo

Momento anticipatorio

MOMENTO ANTICIPATORIO

L'insegnante inizia la lezione richiamando i concetti su cui intende far lavorare la classe. Dopo una rapida presentazione dell'argomento, il docente assegna la visione individuale, a casa, di questo video sulle principali tappe dell'emancipazione della donna in Italia, nonché la lettura di alcuni documenti sull'argomento.

https://app.animaker.com/animo/qTtkdfuI3zzGY5eo/?paymentGate=free

I SCENA

II SCENA

MOMENTO ANTICIPATORIO

IV SCENA

III SCENA

II SCENA

II SCENA

MOMENTO ANTICIPATORIO

VIII SCENA

VII SCENA

IX SCENA

X SCENA

PARITA' TRA L'UOMO E LA DONNA IN ARASAAC

Luca è affetto da uno spettro autistico a basso funzionamento e ha serie difficoltà nell'uso e nella comprensione del linguaggio. Per lui è stato predisposto in Arasaac un piccolo testo per permettergli di assimilare il concetto della parità tra i sessi.

https://sequenciaac.arasaac.org/en/view-sequence

MOMENTO OPERATIVO

In questa fase, quella operativa, gli studenti dovranno in un'azione di apprendimento cooperativo realizzare dei fumetti con l'applicativo Storyboard that! che illustrino storie di donne italiane coraggiose.I ragazzi verranno divisi in cinque gruppi da quattro dei quali faranno parte anche Luca e Cecilia che collaboreranno con i loro compagni. Inoltre, gli studenti svolgeranno un'attività di gamification, ossia un quiz al quale dovranno rispondere, creato con l'applicativo Genially. A titolo esemplificativo riportiamo il link e le foto di fumetti creati dai gruppi di studenti; il primo dal titolo "Il mondo a portata di bambino" e riguarda il grande medico e pedagogista Maria Montessori.

MOMENTO OPERATIVO
"IL MONDO A PORTATA DI BAMBINO"

https://www.storyboardthat.com/portal/storyboards/beead74d/class-storyboard/untitled-storyboard2#

MOMENTO OPERATIVO: Gamification

Gli studenti svolgeranno anche un'attività di gamification, ossia un quiz al quale dovranno rispondere, creato con l'applicativo Genial.ly

https://app.genially.com/editor/67e29a797771d6831cef6aa7

MOMENTO DI RISTRUTTURAZIONE

https://coggle.it/diagram/Z96ux9UBwcoBKNIE/t/la-donna-in-italia-un-secolo-di-lotte-e-conquiste

In questa fase, quella ristrutturativa o di debrifieng, gli studenti discutono sugli artefatti, fissando i concetti. Essi "ricompongono" il sapere attraverso mappe concettuali create con Coogle. Il ricorso alle mappe concettuali è particolarmente indicato per Cecilia, che presenta un disturbo specifico dell'apprendimento.

MOMENTO DI RISTRUTTURAZIONE

CONCLUSIONI

SIAMO ARRIVATI AL MOMENTO CONCLUSIVO DI QUESTO PERCORSO CON LE TIC. DEVO DIRE CHE E’ STATA UN'ESPERIENZA DURANTE LA QUALE HO POTUTO “TOCCARE CON MANO” L’IMPORTANZA DEL RICORSO ALLE NUOVE TECNOLOGIE DIGITALI A SCUOLA. AL DOCENTE DI OGGI SONO RICHIESTE SEMPRE PIU’ COMPETENZE PER POTER ASSOLVERE AL SUO COMPITO E SICURAMENTE UNA FRA QUESTE E’ LA CAPACITA’ DI FAR IN MODO CHE GLI STUDENTI SI INTERESSINO E APPASSIONINO AGLI ARGOMENTI AFFRONTATI; SENZA OMBRA DI DUBBIO LE NUOVE TECNOLOGIE VANNO IN QUESTA DIREZIONE PERCHE’ ESSE PERMETTONO DI IMPARARE DIVERTENDOSI. SAPPIAMO, INFATTI, CHE I METODI TRADIZIONALI DI INSEGNAMENTO SONO ORMAI SUPERATI, CHE OCCORRE CONFRONTARSI CON METODOLOGIE E TECNICHE SEMPRE PIU’ INNOVATIVE PER POTER FINALIZZARE L’APPRENDIMENTO DEGLI STUDENTI

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DA QUESTA MIA ESPERIENZA HO TRATTO ALTRE IMPORTANTI CONCLUSIONI; INNANZITUTTO LE TIC AVVICINANO MOLTO GLI STUDENTI DURANTE IL PROCESSO APPRENDITIVO PERMETTENDO LORO DI COLLABORARE E COOPERARE, FAVORENDO IL COINVOLGIMENTO DEGLI STUDENTI CON DISABILITA’ E L’INCLUSIONE A SCUOLA; SICURAMENTE NELLA MIA (SPERO) PROBABILE ESPERIENZA DA DOCENTE FARO’ RICORSO A QUESTE TECNICHE SIA IN CLASSE SIA ADOPERANDOLE PER ATTIVITA’ DI FLIPPED CLASSROOM, PERCHE’ LE RITENGO ALTAMENTE FORMATIVE E SOCIALIZZANTI; INFINE POSSO DIRE CHE NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE, CHE TUTTI NOI SIAMO COINVOLTI IN UN PROCESSO DI APPRENDIMENTO CHE DURA TUTTO L’ARCO DELLA NOSTRA VITA A PRESCINDERE DAL RUOLO CHE RICOPRIAMO.