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5 curiosità sulla Campania

Agata Agnoletti

Created on March 29, 2025

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5 curiosità sulla Campania

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by Agata Agnoletti

LA BELLISSIMA CAMPANIA

Customer Journey Map

3. Acquisition

5. Loyalty

1. Awareness

2. Consideration

4. Retention

L'eruzione del Vesuvio

Quando pensiamo all’attività del Vesuvio la nostra mente ci riporta immediatamente alla devastante eruzione che distrusse Ercolano e Pompei nel 79 d.C. Tuttavia il vulcano eruttò molte altre volte nel corso dei secoli e l’ultima eruzione si verificò nel 1944, in piena Seconda Guerra Mondiale. Questa eruzione non fu devastante come quella avvenuta in epoca romana, ma si articolò in diverse fasi che generarono eventi sismici, esplosioni e il crollo parziale di alcune porzioni della struttura vulcanica. La maggior parte dei danni alla popolazione locale fu evitata grazie all’intervento dei militari delle truppe alleate, che gestirono le operazioni di evacuazione e documentarono, per la prima volta nella storia del vulcano, l’eruzione del Vesuvio.

Il 18 marzo 1944 aveva luogo l'ultima eruzione del Vesuvio. L'evento fu documentato dalle truppe alleate che occupavano Napoli, ma anche e soprattutto da Giuseppe Imbò, Direttore dell'Osservatorio Vesuviano, che a rischio della sua stessa vita continuò a registrare le attività del vulcano

La grande eruzione del Vesuvio

Il centro storico di Napoli

Napoli, città d’arte per eccellenza, fondata dagli antichi Greci nell’VIII secolo a.C., non è un centro abitato qualunque: è un luogo in cui si sono stratificati millenni di storia, arte e cultura, tradizioni e usanze. A testimonianza di tutto questo restano oggi un tessuto urbano unico al mondo e un centro storico da record, patrimonio UNESCO dal 1995. Il centro storico di Napoli, infatti, si estende per oltre 17 chilometri quadrati ed è il più grande d’Italia (e uno dei più grandi in Europa). Nei magnifici quartieri che lo caratterizzano si possono osservare le tracce e i tesori delle culture che hanno abitato la Campania per oltre 27 secoli.
UNESCO

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La stazione di Toledo

A Napoli, nel quartiere San Giuseppe, si trova la stazione della metropolitana di Toledo, progettata dall’architetto catalano Óscar Tusquets Blanca, e considerata dall’emittente americana CNN e dal quotidiano inglese The Daily Telegraph la più bella d’Europa. Visitare la stazione è in effetti un’esperienza suggestiva: alla presenza delle mura aragonesi, rinvenute durante gli scavi, sono accostati giochi di luci e colori mediante pannelli e mosaici a simulare un'affascinante discesa nel cuore della terra e del mare. La stazione è poi arricchita con esposizioni fotografiche.

La stazione di Toledo

Nella grande sala della Stazione Toledo della Metro 1 di Napoli disegnata da Oscar Tusquets Blanca tutti guardano la stupenda bocca ovale del “Crater de luz”, il grande cono di luce che, dalla strada, attraversa in profondità tutti i livelli della stazione

I numeri della Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta è stata la storica residenza reale della dinastia dei Borboni delle Due Sicilie. E' stata commissionata da Carlo III di Borbone nel 1752 ed è stata terminata quasi un secolo più tardi nel 1845.Oggi è inserita nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Le dimensioni del parco e del palazzo reale lasciano davvero senza fiato: la reggia ha una superficie di 47.000 metri quadrati, distribuiti su un rettangolo di 250 per 190 metri, si sviluppa su 5 piani (per oltre 36 metri di altezza) per un totale di 1200 stanze e oltre 1700 finestre. Il canale esterno comprende una moltitudine di fontane, cascatelle e bacini ed è lungo oltre 3 chilometri.

L'architetto

Dopo il rifiuto per motivi di salute di Nicola Salvi,artefice della fontana di Trevi a Roma, l'incarico fu affidato all'estroso architetto napoletano di origin olandesi Luigi Vanvitelli, che stava lavorando al restauro della Bsailica di Loreto. Fu lui a disegnare il progetto della Reggia che subito ottenne i fravori del re. L'ideatore non riusci a vedere completata la sua opera perchè morì nel 1773

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La prima ferrovia Italiama

La Campania vanta un primato geostorico nazionale di tutto rispetto: nel 1839 fu inaugurata tra Napoli e Portici la prima ferrovia d’Italia, anche se tecnicamente, al tempo, il territorio in questione apparteneva al Regno delle Due Sicilie. La ferrovia fu progettata dall’ingegnere francese Armando Giuseppe Bayard de La Vingtrie, mentre la prima locomotiva a vapore che percorse la tratta a due binari e lunga poco più di 7 chilometri era di fabbricazione inglese. Al viaggio inaugurale parteciparono il re Ferdinando II di Borbone, alcune figure di spicco dell’epoca e un drappello di militari.
Cosa si intende per il regno delle due Sicilie
Con questa denominazione si indica lo Stato costituito nel dic. 1816 con l'unificazione dei regni di Napoli e di Sicilia, che restaurava l'autorità borbonica su tutta l'Italia meridionale; fu mantenuta fino all'ott. 1860, quando, tramite plebiscito, fu votata l'annessione al regno di Sardegna.

Vediamo se avete ascoltato

GRAZIE PER L'ASCOLTO

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Quando pensiamo all'attività del Vesuvio la nostra mentre ci riporta immediatamente alla devastante eruzione che distrusse Ercolano e Pompei nel 79 d.C. Tuttavia il vulcano eruttò molte altre volte nel corso dei secoli e l'ultima eruzione si verificò nel 1944, in piena Seconda Guerra Mondiale.Questa eruzione non fu devastante come quella avvenuta in epoca romana, ma si articolò in diverse fasi che generano eventi sismici, esposizioni e il crollo parziale di alcune porzioni della struttura vulcanica. La maggior parte dei danni alla popolazione locale fu evitata grazie all'intervento dei militari delle truppe alleate, che gestirono le operazioni di evacuazione e documentarono, per la prima volta nella storia del vulcano, l'eruzione del Vesuvio.

L'ultima eruzione del Vesuvio

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