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cinematografia futurista

GIANLUCA ZIZZARI

Created on March 26, 2025

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Transcript

redatto da f.t. marrinetti

1916
Manifesto

cinematografia futurista

START

INTRODUCTION

Il Manifesto del Cinematografo futurista, redatto da F.T. Marinetti e altri membri del movimento futurista italiano scritto nel 1916, illustra la visione futurista del cinema, in linea con gli ideali più ampi del movimento, che promuovevano la rottura con il passato e la celebrazione della modernità, della velocità e della tecnologia.

Contents

Rifiuto del libro tradizionale

Magic

Marinetti afferma che il libro, così inteso, è una forma antiquata e passatista, destinata a scomparire. Il libro viene visto come un medium statico, obsoleto, che non può più entusiasmare o ispirare le nuove generazioni, che sono invece influenzate da dinamismi più moderni come la guerra e la rivoluzione. Il futurismo, in questo caso, critica l'arte tradizionale e propone una nuova forma di espressione che rompe con il passato.

Interactivity

RINNOVAMENTO DELLA RAPPRESENTAZIONE

L'arte cinematografica futurista non deve essere limitata alla semplice riproduzione della realtà o al racconto di storie tradizionali. I futuristi vogliono che il cinema si distacchi dalla rappresentazione convenzionale e sperimenti con nuove forme espressive

Scomposizione e ricomposizione delle immagini:

le immagini devono essere deformate, distorte e combinate in modi nuovi e sorprendenti.

IL CINEMA COME NUOVA ARTE FUTURISTA
Il manifesto promuove il cinema futurista come il mezzo di espressione ideale per la nuova sensibilità futurista. Secondo Marinetti, il cinema ha un enorme potenziale che non è stato ancora esplorato pienamente. Il cinema deve evolversi, distaccandosi dal teatro tradizionale e dalla fotografia, per diventare una forma artistica a sé stante, caratterizzata da dinamismo, impressionismo e sperimentazione. Il futurismo vede il cinema come un'arte visiva che deve esprimere la velocità, l'energia e il movimento, in contrasto con il passato statico.

Simultaneità

la rappresentazione di più azioni o visioni nello stesso istante per mostrare la complessità della realtà moderna

Analoghi cinematografici

l'uso di elementi naturali, come montagne, mari, o città, per evocare sensazioni e stati d'animo, collegando la realtà a simboli visivi.

esempi di cinema futurista

Un ottimo esempio di cinematografia futurista è Thais di Antonio Giulio Bragaglia. Thais è una rappresentazione che supera il teatro tradizionale per abbracciare un linguaggio visivo e sensoriale più astratto, dove la forma e il contenuto sono indissolubilmente legati alla ricerca di una nuova realtà estetica e concettuale.

tecniche utilizzate

Scenografia dinamica e minimalista: Le scenografie sono essenziali e simboliche, sfruttando linee e forme geometriche per rappresentare lo stato interiore dei personaggi, piuttosto che dettagli realistici degli ambienti. Uso del movimento e della gestualità: L'uso del corpo e dei movimenti dei personaggi è fondamentale. Bragaglia, influenzato dal futurismo, esaltò la dinamicità dei gesti, rendendoli simboli visivi che trasmettono l'intensità delle emozioni. I movimenti dei personaggi erano quasi "meccanici", funzionali all'espressione della condizione psicologica e spirituale dei protagonisti.
Illuminazione e colore: La luce viene utilizzata per creare atmosfere drammatiche e per esprimere il conflitto interno dei personaggi. Cambiamenti rapidi nelle luci accompagnano quelli emotivi e spirituali, accentuando il contrasto tra il mondo terreno e spirituale. Musica e suoni: La componente sonora viene utilizzata in modo non convenzionale, con l'intento di alterare la percezione e di suscitare una reazione emotiva immediata. La musica, combinata con il ritmo dei movimenti, contribuisce a costruire una dimensione onirica e astratta. Tecniche di montaggio e simultaneità: Influenzato dalla pittura e dalla fotografia futurista, Bragaglia impiegò tecniche di montaggio che riflettevano il concetto di simultaneità. Diverse azioni avvengono in parallelo sulla scena, facendo percepire un tempo dilatato o compresso, sfidando la linearità tradizionale del dramma teatrale.

Esplorazione di nuove possibilità artistiche

Marinetti e gli altri futuristi vedono il cinema come un linguaggio universale che può esprimere pensieri, emozioni e stati d'animo attraverso immagini in movimento, suoni e colori. In questo nuovo linguaggio cinematografico, il manifesto futurista propone anche una serie di "nuove forme" che il cinema dovrebbe esplorare, tra cui:

Simultaneità e sovrapposizione di immagini: più storie o scenari che si intrecciano sullo schermo contemporaneamente.

Drammi di oggetti: gli oggetti e gli ambienti possono essere umanizzati o "trasformati" in modo creativo per evocare emozioni e reazioni viscerali. Il futurismo immagina film che combinano pittura, scultura, musica, e architettura per creare un'esperienza artistica unica e immersiva.

Poemi e discorsi cinematografici: le poesie e i testi vengono rappresentati tramite immagini e scene che trasmettono le sensazioni in modo visivo.

Critica alla tradizione e ai moralisti

Il manifesto esprime una critica feroce nei confronti dei moralisti e di coloro che difendono la "utilità" dell'arte. Marinetti esalta la "pazzia" e l'irrazionalità come fonti di bellezza, affermando che il progresso non può essere ridotto a un semplice miglioramento delle condizioni materiali, ma deve invece trasformare la realtà stessa.

Parigi come città simbolo

In una parte finale del manifesto, Marinetti descrive Parigi come un esempio di "città lirica" e "opera d'arte collettiva", simbolo del caos e della modernità. Parigi, con la sua frenesia e le sue contraddizioni, diventa un simbolo della nuova era, dove l'inutile e il disordinato trovano bellezza e significato.

In sintesi, il Manifesto del Cinematografo Futurista è un appello a liberare il cinema dalle influenze del passato, a sperimentare con nuove forme artistiche e a celebrare l'energia, la velocità e la modernità. Esso rappresenta una parte fondamentale della visione futurista, che si oppone al conservatorismo e abbraccia il cambiamento, l'innovazione e il dinamismo come valori centrali per l'arte e la società.