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LA CONGIURA DI CATILINA
Alessia Trombetta
Created on March 26, 2025
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Transcript
LA CONGIURA DI CATILINA
INIZIO
Alessia Trombetta 2C
INTRODUZIONE
La congiura di Catilina fu un complotto ideato dal senatore romano Lucio Sergio Catilina, assieme ad alcuni aristocratici, che aveva come obiettivo quello di rovesciare il Consolato di Marco Tullio Cicerone e Gaio Antonio Ibrida per conquistare il potere nella Roma repubblicana.
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GLI ANNI PRIMA
Nel II secolo a.C. Roma iniziò il suo periodo di conquista, inglobando nei suoi domini gli Stati orientali. Questo periodo di conquiste produsse un afflusso di richezze e un enorme aumento di territori controllati, ma questi benefici si distribuirono in in modo molto ineguale all'interno della società. Di questa spartizione ne risentirono i socii (gli alleati italici), i quali avevano partecipato alle guerre intraprese da Roma offrendo un contributo decisivo, e i provinciali, poichè i magistrati delegati dal popolo romano abusavano del loro potere.
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LE RIFORME DEI GRACCHI
In questa situazione di crisi fecero la loro comparsa i fratelli Tiberio e Gaio Gracco. Il primo ad emergere fu Tiberio, il quale notò che l'esercito romano si stava trasformando in un proletariato urbano escluso dall'armata. Nel 133 a.C. Tiberio si fece elegere tribuno della plebe per porre una legge agraria che limitava il possesso dei terreni pubblici. Questa legge avrebbe permesso allo Stato di recuperare terreni pubblici da affittare ai contadini bisognosi.
La proposta fu vista dai senatori come un esproprio ai quali suscitò una violenta opposizione. Tiberio, preoccupato per l'applicazione della legge, si candidò di nuovo come tribuno, provocando il timore di un colpo di Stato. Nelle conseguenti violenze Tiberio e i suoi sostenitori furono uccisi.
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LE DUE FAZIONI
I tentativi di riforma dei Gracchi hanno mostrato la crisi della società romana e i diversi obiettivi delle sue classi. Si formarono due fazioni:
OPTIMATES
POPULARES
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L'INASPRIMENTO DELLA LOTTA TRA FRAZIONI A ROMA
La lotta tra optimates e populares divenne intensa, con Cicerone e Catone che difendevano l'aristocrazia mentre Cesare e Catilina sostenevano i populares. Cesare nonostante fosse di una nobile famiglia, utilizzò le sue connessioni per avanzare politicamente, Catilina invece, pur essendo nobile, affrontò accuse di concussione, ostacolando le sue ambizioni.
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LUCIO SERGIO CATILINA
Indice
La vita
La figura imperiale
La congiura
LA VITA
Lucio Sergio Catilina nacque nel 108 a. C. dalla gens Sergia, una nobile famiglia in declino. I suoi genitori erano Lucio Sergio Silus e la matrona Bellina. Nonostante la sua famiglia avesse avuto successo in passato, da tempo viveva un periodo difficile.Cominciò una carriera militare di successo, servendo il generale Pompeo Magno e Marco Tullio Cicerone durante la guerra sociale nell'89 a. C. Nel corso di questi anni compì atti violenti: si narra che uccise la sua prima moglie e suo figlio per sposare Aurelia Orestilla, figlia dell’ex Console Aufidio Oreste. Negli anni '70 a. C. , servì come comandante in Cilicia e fu processato per adulterio, ma fu scagionato grazie alla testimonianza di Quinto Lutazio Catulo.
Indice
La vita
La figura imperiale
La congiura
La figura imperiale
Dopo essere stato pretore, Catilina, si era recato a governare l'Africa, ma il suo comportamento gli aveva procurato una accusa di concussione: benché fosse stato assolto, il processo gli aveva impedito di presentare la sua candidatura per il consolato dell'anno successivo. Si era poi presentato nel 64 a.C., ma era stato di nuovo sconfitto per pochi voti da Cicerone.
Indice
La vita
La figura imperiale
La congiura
La congiura
Nel 63 a.C., quindi, Catilina propose di nuovo la sua candidatura, basando la sua campagna elettorale sulla promessa di una cancellazione generale dei debiti. Ma, per quanto demagogica, neppure questa promessa fu sufficiente a farlo eleggere: nonostante gli procurò l'appoggio della plebe, essa fu fortemente osteggiata dalle classi che riuscivano a controllare i comizi. Catilina vide così svanire per la terza volta le sue speranze e al tempo stesso perse il sostegno di Cesare e di Crasso, preoccupati per le reazioni provocate dalla sua campagna elettorale.
A questo punto, Catilina iniziò a progettare un'insurrezione armata: oltre all'eliminazione di Cicerone, il suo progetto prevedeva l'occupazione di Roma con un esercito arruolato in Etruria. Cicerone, però, venne a conoscenza della congiura e nella seduta del senato del 21 ottobre del 63 a.C. ne svelò l'esistenza con la prima delle quattro orazioni note come "Catilinarie".
Solamente Cesare, in senato, si oppose a questa gravissima illegalità (proponendo che la condanna capitale venisse sostituita dalla pena di esilio e dalla confisca dei beni), ma non fu ascoltato. I congiurati catturati a Roma furono quindi messi a morte e poco dopo, nel gennaio del 62 a.C., le truppe dei catilinari ingaggiarono una vera e propria battaglia contro i soldati della res publica nei pressi di Pistoia. E qui, insieme a molti congiurati, morì lo stesso Catilina.
L'8 novembre dello stesso anno Catilina fu dunque costretto a lasciare la città e si rifugiò a Fiesole, dove si erano già riunite le sue truppe. I congiurati rimasti a Roma furono arrestati e condannati a morte, senza diritto di appello, anche se questa procedura contraddiceva una delle regole fondamentali della costituzione repubblicana, secondo la quale, contro le sentenze capitali si poteva fare appello al popolo.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
Gaio Gracco, 10 anni dopo suo fratello, riprese la riforma e capì che queste avrebbero avuto successo solo con ampio consenso e cercò l'appoggio dei cavalieri. Propose di limitare il potere dei senatori e migliorare le condizioni dei cittadini. La sua proposta di concedere la cittadinanza ai socii italici fece scattare l'opposizione.Nel 121 a.C. tentò una rivolta armata ma la ribellione fu soffocata e per non essere catturato si tolse la vita.