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Il Giubileo.pptx

Manuela Ferrari

Created on March 26, 2025

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GIUBILEO

LE ORIGINI EBRAICHE

Il Giubileo getta le sue radici nella tradizione ebraica che prevedeva, ogni 50 anni, un anno di riposo della terra, con lo scopo di fortificare le coltivazioni, la restituzione delle terre confiscate e la liberazione degli schiavi. Per segnalare l’inizio di questo anno, veniva suonato un corno di ariete chiamato yobel, da cui deriva il termine cristiano Giubileo.

RADICI EBRAICHE

«Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia». (Levitico 25,10)

SEGNI
  • Il riposo della terra
  • La remissione dei debiti e la restituzione delle terre
  • La liberazione degli schiavi

IL PRIMO GIUBILEO

Nella Chiesa cattolica il Giubileo è l’anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale. Il primo fu proclamato dal papa Bonifacio VIII nel 1300, istituendo la tradizione di un anno santo ogni 25. L'intento di papa Bonifacio VIII fu quello di promuovere un moto di spiritualità, perdono, e fratellanza in contrapposizione agli odi e alle violenze che dominavano l'epoca. L'enorme afflusso di pellegrini a Roma indusse Bonifacio VIII a concedere l'indulgenza per tutto l'anno e, a seguire, ogni cento anni. Tra i pellegrini di questo primo Giubileo vengono ricordati: Dante, Cimabue, Giotto. E proprio Dante Alighieri riportò l'evento nella Divina Commedia.

Il primo Giubileo prevedeva l’indulgenza plenaria per qualsiasi romano avesse fatto visita almeno 30 volte – e qualsiasi straniero almeno 15 – alla Basilica di San Pietro e a San Paolo fuori le mura durante tutto l’anno.

IL GIUBILEO NELLA STORIA

Inizialmente i Giubilei non si sono svolti con regolarità, in quanto la cadenza è stata modificata dai diversi Papi; a partire dal 1475, però, l’evento si è svolto ogni 25 anni (gli ultimi sono stati nel 1950, 1975 e 2000). Sono poi stati indetti 9 Giubilei straordinari, di cui il penultimo nel 2015 da Papa Francesco in occasione del 50esimo anniversario della fine del Concilio Vaticano II. Questo Giubileo era dedicato alla Misericordia ed è stato inaugurato con l’apertura della porta santa della Cattedrale di Notre-Dame di Bangui, in occasione del viaggio apostolico in Africa del Papa. Si decise che le singole diocesi del mondo potessero avere ognuna la propria porta santa.

Volontà popolare Il primo Giubileo fu indetto nel 1300 da Papa Bonifacio VIII, ma folle di pellegrini affluivano a Roma già da centinaia di anni. A partire dal VII secolo d.C., l'Urbe andò via via a sostituirsi a Gerusalemme come prima città santa. Qui si trovavano le tombe apostoliche, questa era la "casa" di Pietro e dei suoi successori. L'iniziativa del Papa fu solo un modo per formalizzare e indirizzare l'interesse dei fedeli e regolamentarne il flusso, arginando gli episodi di vagabondaggio. In risposta alle richieste dei fedeli, che nella notte di Capodanno del 1300 si radunarono a San Pietro invocando l'indulgenza, Bonifacio indisse il primo Anno Santo. Chi, pentito e confessato, avesse visitato per 30 giorni (se romano) o 15 (se pellegrino) le basiliche di San Pietro e San Paolo avrebbe ottenuto il perdono. L'evento, secondo queste prime disposizioni, si sarebbe ripetuto ogni 100 anni.

Anno santo, anno d'oro Quello del 1450 fu un anno giubilare particolarmente remunerativo per osti, banchieri e commercianti che traevano vantaggio dall'afflusso di pellegrini, ma anche per le casse di Cosimo de' Medici, tesoriere papale. Papa Niccolò V (qui ritratto da Beato Angelico) fu infatti il primo a stabilire che chi non poteva raggiungere Roma in pellegrinaggio avrebbe potuto ottenere l'indulgenza in cambio di denaro. Se fu un anno fortunato per l'economia romana, lo fu un po' meno per i pellegrini, funestati da un'epidemia di peste e da una tragedia abbattutasi sul ponte S. Angelo. Nella calca e a causa - pare - di alcuni cavalli imbizzarriti, si creò panico tra la folla e molti fedeli finirono schiacciati, o caddero nel Tevere ghiacciato. Morirono circa 200 persone.

Corride in Piazza San Pietro L'apice della corruzione fu raggiunto in occasione dell'Anno Santo 1500, indetto dal controverso papa Alessandro VI Borgia. Nonostante gli scandali che avevano contraddistinto il suo pontificato (segnato anche da numerose ammissioni di paternità), il pontefice stabilì un rigido cerimoniale religioso, introducendo l'apertura della Porta Santa nelle quattro Basiliche giubilari (San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore). Questo, mentre il figlio Cesare veniva nominato "gonfaloniere e capitano generale di Santa Romana Chiesa". Tolta la facciata, il Papa non si curò granché della salute delle anime. Nel clima lugubre calato a Roma, furono persino organizzate delle corride in Piazza San Pietro, con sei tori da colpire con frecce e spada: tra i toreri c'era, naturalmente, anche il Duca Valentino (ovvero Cesare Borgia, qui ritratto).

Assente giustificato L'apertura della Porta Santa per il Giubileo del 1600 si svolse con una settimana di ritardo: non (come da tradizione), alla vigilia di Natale dell'anno precedente, il 24 dicembre 1599, ma il 31 di quel mese, perché Papa Clemente VII era stato colpito da un attacco di gotta. Nonostante i problemi di salute del pontefice, quel Giubileo si svolse all'insegna della devozione e della sobrietà. Fu però anche l'anno del pubblico rogo in Campo de' Fiori di Giordano Bruno (qui la statua) giudicato eretico e condannato dal Tribunale dell'Inquisizione.

Vizi e divieti Giochi, processioni allegoriche, luminarie ed eccessi di vario tipo caratterizzarono a lungo la Roma giubilare. Forse per questo diversi giubilei aprirono all'insegna dei divieti. Nel 1725 Benedetto XIII bandì il gioco del lotto, ma si dimostrò più indulgente con coloro che assumevano tabacco all'interno di San Pietro (fino a quel momento passibili di scomunica). Persino i sacerdoti si concedevano infatti il "lusso" di fiutare tabacco in chiesa, una consuetudine importata dalle Americhe che stava prendendo piede anche in Europa. Già Urbano VIII, nel 1625, aveva vietato ai ministri di Dio questo vizio. Nel 1675, Clemente X ribadì il divieto, già formulato un secolo prima da Gregorio XIII, di aumentare i prezzi degli alloggi e di sfrattare i cittadini per far posto ai pellegrini. Inoltre sospese le lotte dei tori nel Colosseo.

Salute L'alto numero di pellegrini creava problemi dal punto di vista della loro gestione: i momenti di calca erano piuttosto frequenti. Persino Dante, nel canto XVIII dell'Inferno, ricorda che i romani dovettero stabilire il doppio senso di marcia sul ponte Elio per evitare pericolosi ingorghi. Ma i vero problemi erano quelli di igiene e salute pubblica. Non a caso numerosi giubilei furono accompagnati da violente epidemie, soprattutto di peste. Nel XVI secolo fu istituita a Roma una speciale commissione che non consentisse l'accesso ai pellegrini arrivati nell'Urbe senza un'apposita "bolletta di sanità", un attestato di provenienza da un paese libero dalla peste che consentiva di ottenere il permesso di entrare. Nella foto, l'abbigliamento tipico degli antichi medici della peste, a Roma e non solo. Nel "becco" venivano inserite erbe che si pensava potessero proteggere dal contagio.

Protesta contro l'Italia Nel 1875 il Giubileo si svolse normalmente, come previsto, anche se lo Stato Pontificio era appena stato annesso al Regno d'Italia dai Savoia con la Breccia di Porta Pia (1870). Le celebrazioni si svolsero sotto tono e la bolla con cui venne inaugurato l'Anno santo denunciava "gravi calamità della Chiesa e di questo secolo". Pio IX, rinchiusosi in Vaticano come volontario prigioniero per protesta contro gli "usurpatori" piemontesi, non partecipò a nessuna cerimonia di apertura e quell'anno non ci fu alcuna celebrazione ufficiale. Ma il pontefice concesse comunque l'indulgenza plenaria in tutto il mondo, a chi avesse visitato determinate chiese. Questa foto della Presa di Porta Pia è stata ritoccata ad arte per moltiplicare i soldati.

Il primo "moderno" Quello del 1950 (nella foto) fu il primo Giubileo in cui i pellegrini poterono spostarsi con gli aerei, e gli effetti si videro. In quell'anno accorsero a Roma oltre 2 milioni e mezzo di persone, un vero record (forse legato anche alla canonizzazione di Maria Goretti e alla proclamazione del dogma dell'Assunzione della Madonna, che si tennero in quell'occasione). A proposito di modernità, nel 2000, Papa Giovanni Paolo II estese l'indulgenza anche a chi seguiva le celebrazioni tramite radio e televisione.

Business Già nel 1350, lo storico e cronista Matteo Villani scriveva che, durante il Giubileo, «i romani tutti eran fatti albergatori», e lamentava la poca cura che chi gestiva strutture alberghiere riservava agli stanchi pellegrini, costretti a lottare anche per un po' di cibo.

Sicurezza Il problema della sicurezza, in questi giorni di drammatica attualità, ha sempre accompagnato le manifestazioni giubilari. Un tempo la minaccia non erano i terroristi ma furfanti, ladri e briganti che si nascondevano tra la folla e lungo il cammino che portava a Roma. Nel 1500, per esempio, la Via Cassia era infestata dai briganti della famiglia Corsi, contro i quali papa Alessandro VI emanò un bando specifico, che li allontanava da tutti i territori dello Stato della Chiesa pena la confisca di tutti i beni. Nell'anno dei Borgia, alcuni briganti furono impiccati pubblicamente sul Ponte S. Angelo.

COSA SI FA DURANTE IL GIUBILEO

Il Giubileo dura per un anno intero e viene celebrato con diverse iniziative. Ha inizio la notte della Vigilia del Natale antecedente, con l’apertura delle porte sante delle quattro principali basiliche di Roma cominciando da San Pietro in Vaticano. Nei giorni successivi, lo stesso rituale viene svolto nelle altre tre basiliche maggiori: San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura. Le porte rimangono aperte fino alla fine del Giubileo, il 6 gennaio dell’anno successivo. Ad ogni Giubileo, poi, sono previsti eventi e momenti di raccoglimento durante tutto il corso dell’anno.

Il Giubileo rappresenta un periodo di rinnovamento spirituale, riconciliazione e penitenza per i fedeli, offrendo l'opportunità di ottenere l'indulgenza plenaria attraverso la confessione, la comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Papa. Per vivere e ottenere l’indulgenza i fedeli sono chiamati a compiere un breve pellegrinaggio verso la Porta Santa, aperta in ogni Cattedrale o nelle chiese stabilite dal Vescovo diocesano, e nelle quattro Basiliche Papali a Roma, come segno del desiderio profondo di vera conversione.

GIUBILEO 2025

QUANDO Dal 24/12/2024 al 6/1/2026 MOTTO Pellegrini di Speranza BOLLA DI INDIZIONE Spes non confundit SIGNIFICATO Occasione straordinaria di grazia, perdono e rinnovamento spirituale per tutti i fedeli Il motto “Pellegrini di speranza”: perché ogni uomo e ogni donna riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto e speranza (il Giubileo 2025 fu annunciato da Papa Francesco nel 2022 come un segno di quella “rinascita di cui tutti sentiamo l’urgenza”, dopo oltre due anni di pandemia, di dubbi, incertezze, di paura della morte, di parrocchie, scuole e uffici chiusi).

la croce non è statica, si curva verso i fedeli come a voler andare loro incontro incarnando presenza e sicurezza

quattro figure stilizzate che si abbracciano tra loro: rappresentano l’umanità proveniente dai quattro angoli della terra, mentre l’abbraccio indica solidarietà e fratellanza

la prima figura è aggrappata alla croce come segno della fede che accoglie, ma anche della speranza

il cammino del pellegrino non è individuale, ma comunitario e dinamico e tende verso la croce

la parte inferiore della croce si allunga sotto le onde e si trasforma in un’ancora, tradizionalmente simbolo di speranza

le onde simboleggiano il fatto che il pellegrinaggio della vita non sempre si svolge in acque tranquille

I colori del logo:

simboleggia l’amore, la passione e il dono di sé, il sacrificio di Cristo e il Suo amore sconfinato per l’umanità, ma anche il fuoco dello Spirito Santo e la Sua forza che anima i cristiani

esprime la gioia, la vitalità e l’entusiasmo, la luce che illumina il cammino di fede

è universalmente riconosciuto come colore della speranza, della crescita e della rinascita

simboleggia la fede, la pace e la tranquillità, richiama il cielo e la spiritualità e invita alla contemplazione e alla preghiera

LA MASCOTTE LUCE

La Santa Sede ha lanciato "Luce", che ha lo scopo di coinvolgere un pubblico giovane e di guidare i visitatori durante l'anno santo. La mascotte ha debuttato al Lucca Comics and Games (30 ottobre – 3 novembre 2024), per parlare alle generazioni più giovani del tema della speranza, che è più centrale che mai nel messaggio evangelico.

  • Impermeabile giallo: rimanda sia alla bandiera della Città del Vaticano che al "viaggio attraverso le tempeste della vita".
  • Stivali: macchiati di fango, rappresentano e alludono ad "un viaggio lungo e difficile".
  • Bordone: bastone da pellegrino, simboleggia "il pellegrinaggio verso l'eternità".
  • Occhi: luminosi, sono "simbolo della speranza del cuore". Inoltre presentano piccole conchiglie, un omaggio al Cammino di Santiago, che milioni di fedeli compiono ogni anno.
  • Rosario: i suoi grani rappresentano una vita piena di profonda preghiera.

Alla fine questa mascotte del Giubileo non è così assurda. Sarà l'effetto del k-way giallo, saranno gli stivali sporchi di terra, saranno quegli occhi luminosi, sarà lo stile manga: la piccola Luce ha fatto centro. La mascotte presen40tata da monsignor Rino Fisichella è diventata protagonista di un numero incalcolabile di fanart e interpretazioni. Su TikTok ci sono centinaia di video in cui viene celebrata: con un altro soggetto ci sarebbe stato lo stesso risultato?

I SEGNI DEL GIUBILEO

  • Pellegrinaggio
  • Porta santa
  • Professione di fede
  • Carità
  • Riconciliazione
  • Indulgenza giubilare
  • Preghiera

Pellegrinaggio

Quello del pellegrinaggio è un tema centrale nell’anno giubilare. Il Giubileo infatti lo concepisce come un invito a mettersi in cammino non solo fisicamente ma anche interiormente, per trasformare sé stessi. La decisione di intraprendere il viaggio rappresenta il primo passo, poiché il pellegrinaggio è un simbolo di cambiamento e attraversamento di confini. Esempi biblici, come Abramo e Gesù, rappresentano il pellegrinaggio come un’esperienza di fede e di sequela. Inoltre può essere visto anche come un’esperienza di conversione, orientata alla santità, e un’occasione per empatizzare con gli altri.

Porta santa

È il simbolo per eccellenza del Giubileo, indicativo della meta spirituale del pellegrinaggio. Attraverso l’apertura della Porta di San Pietro inizia l’Anno Santo. A seguire vengono aperte le porte sante delle altre basiliche principali romane. Attraversarla richiama il Vangelo di Giovanni, in cui Gesù si definisce “la porta” attraverso cui si è salvati, e rappresenta la scelta di seguire Cristo. La porta, inoltre, introduce alla chiesa, spazio sacro di comunione, dialogo, riconciliazione e pace, simbolo della comunità dei fedeli.

Il Giubileo inizia con l’apertura della Porta Santa a San Pietro, un ingresso che rimane chiuso e murato durante gli anni ordinari e viene aperto solo per il Giubileo. Nei giorni successivi si spalancano le Porte Sante delle altre tre basiliche papali secondo il seguente ordine:

  • Domenica 29 dicembre 2024: il Papa aprirà la Porta Santa della Basilica di San Giovanni in Laterano, che quest’anno celebra i 1700 anni dalla sua dedicazione, avvenuta il 9 novembre.
  • Domenica 1 gennaio 2025: sarà la volta della Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore.
  • Domenica 5 gennaio 2025: la Porta Santa della Basilica di San Paolo fuori le Mura sarà l’ultima ad essere aperta.
Queste tre Porte Sante verranno richiuse entro domenica 28 dicembre 2025, mentre la Porta Santa di San Pietro sarà l’ultima a chiudersi, il 6 gennaio 2026, segnando la conclusione dell’Anno Santo. Una novità del Giubileo 2025 sarà l’apertura di una Porta Santa in un carcere, come simbolo di inclusione e misericordia. Per l’occasione, Papa Francesco ha chiesto ai governi di concedere amnistie o condoni di pena per i detenuti, in segno di compassione e riconciliazione.

Fino al 1975, la Porta Santa di San Pietro veniva murata alla fine di ogni Giubileo e smurata all’inizio del successivo. Il Papa che indiceva il Giubileo dava le prime tre martellate al muro, che era poi abbattuto dai muratori. Dal Giubileo del 2000, però, Papa Giovanni Paolo II ha introdotto una nuova modalità: il muro viene smantellato nei giorni precedenti all’apertura, si estrae una cassetta che custodisce la chiave per sbloccare la porta, e il Papa ne apre simbolicamente i battenti. Da quel momento, la Porta rimane aperta per tutto l’Anno Santo, permettendo ai pellegrini di attraversarla.

Professione di fede

La professione di fede, chiamata anche “simbolo”, è un segno di riconoscimento proprio dei battezzati; vi si esprime il contenuto centrale della fede e si raccolgono sinteticamente le principali verità che un credente accetta e testimonia nel giorno del proprio battesimo e condivide con tutta la comunità cristiana per il resto della sua vita. Esistono varie professioni di fede, che mostrano la ricchezza dell’esperienza dell’incontro con Gesù Cristo. Tradizionalmente, però, quelle che hanno acquisito un particolare riconoscimento sono due: il credo battesimale della chiesa di Roma e il credo niceno-costantinopolitano, elaborato originariamente nel 325 dal concilio di Nicea, nell’attuale Turchia, e poi perfezionato in quello di Costantinopoli nel 381.

Carità

Elemento essenziale della vita cristiana, la carità conferisce senso e valore alle pratiche del pellegrinaggio e dell’indulgenza giubilare, evitando che siano ridotte a mere ritualità. È il segno distintivo e credibile della fede cristiana. Durante il Giubileo, la carità deve essere vissuta come espressione concreta di conversione e testimonianza cristiana.

Riconciliazione

Il Giubileo è un tempo di riconciliazione e conversione. Si pone Dio al centro della vita, riconoscendone il primato. È un richiamo alla giustizia sociale e al rispetto della creazione, basato sull’idea che Dio, come creatore, ha priorità su ogni cosa. L’Anno Santo invita a vivere la riconciliazione, riscoprendo il valore della confessione per ricevere il perdono di Dio, con l’aiuto di chiese giubilari dedicate a questa pratica.

Indulgenza giubilare

Rappresenta la misericordia di Dio, che va oltre la giustizia umana, e che offre speranza di perdono e sostegno nel cammino verso la santità. È un modo per liberarsi dal peso del peccato, rendendo la riparazione un atto di libertà. Il dono dell’indulgenza passa attraverso specifiche azioni spirituali indicate dal Papa. Anche chi non può compiere un pellegrinaggio, come i malati, può partecipare offrendo le proprie sofferenze, vivendo la quotidianità con fede e partecipando alla celebrazione eucaristica.

Preghiera

Vi sono molti modi e molte ragioni per pregare. La tradizione cristiana offre altri testi, come il Padre Nostro e l’Ave Maria, che aiutano a trovare le parole per rivolgersi a Dio. Anche a questo tipo di ristoro servono le soste e le varie tappe, spesso fissate attorno ad edicole, santuari, o altri luoghi particolarmente ricchi dal punto di vista del significato spirituale, dove ci si accorge che – prima e accanto – altri pellegrini sono passati e che cammini di santità hanno percorso quelle stesse strade. Le vie che portano a Roma, infatti, spesso coincidono con il cammino di molti santi.

IL TESTIMONIUM

I pellegrini che si metteranno in cammino verso le quattro Porte Sante di Roma (Basilica di San Pietro in Vaticano, Basilica di San Giovanni in Laterano, Basilica di Santa Maria Maggiore, Basilica di San Paolo fuori le Mura) avranno l'opportunità di ricevere il testimonium, certificato ufficiale che attesta l’avvenuto pellegrinaggio e la visita delle Tombe dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Il testimonium potrà essere ritirato presso l'infopoint ufficiale del Giubileo, situato in via della Conciliazione 7, a Roma. Questo certificato rappresenta una testimonianza della partecipazione spirituale al Giubileo, anno di Grazia per tutti gli uomini e le donne del mondo. Il testimonium sarà personalizzato dai volontari dell’InfoPoint con il nome e il cognome del pellegrino, e la data del pellegrinaggio. In più chi arriverà a Roma in pellegrinaggio a piedi, avendo percorso uno dei tanti cammini verso la città, o in bici potrà ricevere un Testimonium particolare e ancora più personalizzato. I Testimonium ufficiali del Giubileo, inoltre, si distingueranno dagli altri per la presenza di una filigrana speciale, caratterizzata da proprietà uniche, che ne garantirà l'autenticità e ne certificherà l'ufficialità come documento dell'evento giubilare. In questo modo, ogni certificato diventerà un ricordo unico e significativo del percorso spirituale compiuto.