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Il palazzetto baviera

Arianna Chiappa

Created on March 25, 2025

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Transcript

Il palazzettobaviera

Lavoro di Anita Marini, Alice Massaro, Irene Mennessier , Gloria Leoni e Arianna Chiappa

Eccoci qui al Palazzetto Baviera, per iniziare questo viaggio

Introduzione

Senigallia nel XVI

La storia e la proprità

caratteristiche

Il Palazzetto Baviera di Senigallia: Un Capolavoro di Storia e Arte

Nel cuore di Senigallia, affacciato su Piazza del Duca, sorge il Palazzetto Baviera, un gioiello di architettura rinascimentale, che racconta la storia della città e delle famiglie nobili che l'hanno abitata. Costruito nel XIV secolo per volere di Giovanni Giacomo Baviera, zio materno e luogotenente di Giovanni della Rovere, signore di Senigallia. Rinnovato nel XV secolo sotto la direzione dell'architetto Baccio Pontelli, il palazzo affascina i visitatori con la sua armoniosa struttura e il suo cortile interno, che riproduce i motivi del chiostro del Convento Grazie.

Senigallia: rinascita nel XVI

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Senigallia si trasforma in una città completamente rinnovata. Il desiderio di emulazione tra le famiglie nobili, ispirato dall'esempio del Duca, porta alla costruzione di molti edifici che oggi sono beni culturali. Il Palazzetto Baviera è uno dei casi più significativi di ristrutturazione, che ne esalta la bellezza e l'importanza nel contesto cittadino.

XVI secolo

1474

Giovanni Giacomo Baviera, giunse a Senigallia nel 1474 per conto di Giovanni della Rovere, assumendo un ruolo di primo piano nella nobiltà locale

1512

Il palazzo divenne ufficialmente proprietà della famiglia Baviera

rimase tale fino al 1956, quando l' ultima discendente della famiglia, lo donò al Comune di Senigallia, includendo tutti gli arredi e gli oggetti contenuti . Il Palazzetto Baviera è l'unico edificio rimasto a testimoniare la grandezza della famiglia, mentre sull'altro lato della piazza sorgeva un altro elegante palazzo dei Baviera.

1956

Un gioiello d'architettura rinascimentale

Il Palazzetto Baviera si distingue per la sua architettura tipica del XV secolo, severa e armoniosa, che suscita l'ipotesi che possa essere uno dei "tanti edifici" progettati da Baccio Pontelli per Senigallia. Il cortile interno, con il portico colonnato e le finestre, richiama le proporzioni e i motivi del Chiostro maggiore di Santa Maria delle Grazie. Al centro del cortile si trova un elegante pozzetto rotondo, ornato da quattro stemmi dei Baviera.

LA FAMIGLIA BAVIERA

Negli anni sessanta, Senigallia si trovava in un grande cantiere per la costruzione delle nuove mure e della chiesa di San Martino.La chiesa fu demolita per fare spazio al baluardo che porta il suo nome, ma fu subito ricostruita nel luogo in cui si trova ancora oggi. In questo periodo, uno dei membri più importanti della famiglia Baviera era il "Cavaliere Josepho", una persona di grande prestigio e potere. Molti contemporanei lo hanno definito"HOMO DE FIDUCIA" del duca a Senigallia, una figura di fiducia e di grande rilievo. Josepho appare spesso nei documenti come capitano di fiera ed è probabile che, in assenza del duca, Josepho abbia supervisionato anche i lavori di fortificazione della città, che includevano la costruzione di 5 baluardi.

FEDERICO BRANDANI

Josepho, per merito della sua grande cultura e prestigio, riuscì a collaborare con Federico Brandani,il più famoso "plasticatore"di Urbino, venne a Senigallia nel 1560 per decorare con i suoi stucchi cinque sale del piano nobile della casa Baviera.Federico Brandani, nato nel 1525, era nel pieno della sua carriera artistica. Brandani aveva già lavorato in molti luoghi prestigiosi: come a Roma, Fabriano, Fossombrone e a Loreto. Nel periodo dei Della Rovere, non era raro che un artista, dopo aver affinato la propria arte altrove, fosse richiamato nella sua città nataleper lavorare su commissione del duca. Così, a Urbino e a Pesaro, nel Palazzo Ducale e all'Imperiale, sono rimasti alcuni dei suoi capolavori, anche se purtoppo molti di essi, sono andati perduti nel tempo.

Dopo essere stato a Senigallia torna in Piemonte incaricato da Emanuele Filiberto di Savoia lavorando nei castelli, e grazie alla sua bottega composta da svariati allievi lascia un segno a città come Orciano, Urbino, Piobbico, Loreto e Pesaro; morirà poi nel 1575. Spende parecchi anni alla realizzazione dei soffitti di Palazzetto Baviera i quali sono considerati tutt’ora la sua opera più importante. Per accedere alla sala degli stucchi si passa per l'anticamera, nella quale spicca lo stemma della casata.

i soffiti

Il Palazzetto Baviera di Senigallia, situato in Piazza del Duca, è rinomato per i suoi straordinari soffitti a stucco realizzati dall’artista urbinate Federico Brandani tra il 1560 e il 1566.Questi soffitti decorano cinque sale principali del palazzo, ciascuna con temi specifici:

Sala dell' Antico Testamento
Sala della Roma repubblicana
Sala delle fatiche di Ercole
Sala della Roma Imperiale
Sala dell' Iliade

la prima sala

LA STANZA DELL'ANTICO TESTAMENTO

L'ultima stanza a destra del Palazzetto Baviere ci mostra 16 scene che mostrano racconti dell'Antico Testamento. Se entriamo e alziamo lo sguardo noteremo un rettangolo centrale che mostra la scena della Creazione con vicino due ovali che mostrano la fuga dal Paradiso e la storia di Caino e Abele. Intorno a queste tavole centrali ci sono altre scene con racconti biblici come la consegna dei 10 comandamenti o la caduta della torre di Babele. E' l'unica stanza con scene bibliche rappresentate.

LA SECONDA SALA

LA SALA DI ERCOLE

La sala seguente è la sala di Ercole dove vengono raccontate le imprese delle 12 fatiche. Al centro della stanza c'è un ovale che rappresenta la Madre Terra circondata dalle 4 stagioni

La Madre Terra

La terza sala

La SALA DELL' ILIADE

la terza stanza è considerata la più importante, al centro del soffitto è presente una scena di caccia rinascimentale, contornata da medaglioni che narrano di guerre e ovali che illustrano lo svolgimento della guerra con sottostante una didascalia in greco

la quarta sala

LA SALA DELLA ROMA REPUBBLICANA

Questa sala è decorata con raffinati stucchi che raffigurano episodi salienti della storia della Repubblica Romana. Le scene raccontano eventi emblematici dei questo periodo mettendo in risalto i valori civili e morali dell’antica Roma, come il coraggio, la virtù, la giustizia e il sacrificio per la patria.

Gli stucchi sono caratterizzati da uno stile narrativo e dinamico, con figure in rilievo estremamente dettagliate, che sembrano prendere vita sulle volte del soffitto.

nel soffitto
nelle lunette delle pareti

QUINTA SALA

la sala della roma imperiale

Nell’ultima Sala di Roma Imperiale sono riprodotti episodi non facilmente identificabili, fatta eccezione per l’uccisione di Cesare ad opera di Bruto avvenuta nel Senato sotto la statua di Pompeo. Sono presenti in totale dieci lunette, sei scene e due ovali di soggetto mitologico.avvenuta nel Senato sotto la statua di Pompeo. Sono presenti in totale dieci lunette, sei scene e due ovali di soggetto mitologico.

L' IMPORTANZA DI PRESERVARE I BENI CULTURALI

Lavorando a questo progetto e ricercado informazione sul Palazzetto Baviera abbiamo anche potuto riflettere sulla bellezza e indispensabilità dei beni culturali che ci cicondano. Molto spesso passaiamo di fronte a queste vere e proprie opere d' arte senza riconoscerne l' importaza che meritano, dandole per scontato solo perchè le vediamo da quando siamo piccoli. Apprezzando siceramnete questa storica costruzione abbiamo anche compreso che è necessario preservare questi beni, garantendoli alla generazioni future dai quali potranno cogliere la storia che li ha preceduti. La tutela del patrimonio culturale non è solo un dovere civico, un un gesto di ruspetto e amore verso il passato e l' intera società

Rappresentazioni:

Dai tondi si sviluppano le vele che li innestano direttamente alla volta. Al centro delle vele sono collocati dei piccoli medaglioni ovali con figure allegoriche. Gli angoli della volta presentano ancora quattro tondi contenenti altre figure allegoriche, disposte attorno ad un ovale centrale riccamente incorniciato da cornucopie e festoni.

  • CARITA', al centro
ovuli disposti inorno che rappresentano:
  • L' ARITMETICA
  • L' ARCHITETTURA
  • LA PITTURA
  • L' ASTRONOMIA

GLISTUCCHI

la madre terra

Al centro della stanza figura l’ovale con la Madre Terra affiancata da quattro rappresentazioni che riproducono le stagioni dell’anno

REMBRANDT - Louvre Museum

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nelle lunette

1. Orazi e Curiazi (nel medaglione: "Fortezza") 2. Marco Curzio si getta nella voragine (nel medaglione: "Giustizia) 3. Prostrazione di fronte ad un vincitore (nel medaglione: "Prudenza"). 4. All'arrivo dei Galli le Vestali portano in salvo oggetti di culto (nel medaglione: "Abbondanza): 5. Scontro tra Romani e Galli presso il fiume Allia (nel medaglione: "Febo") 6. Le matrone incontrano Coriolano (nel medaglione: "Saturno") 7. Furio Camillo arringa il popolo (nel medaglione: "Giove") 8. Lucio Bruto parte per combattere contro i Tarquini (nel medaglione: "Venere")

9. Muzio Scevola (nel medaglione: "Mercurio") 10. Virginia (nel medaglione: "Marte") 11. Orazio Coclite sul ponte Sublicio (nel medaglione: "Diana" 12. Clelia fugge dall'accampamento di Porsenna (nel medaglione: "Temperanza")