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il caso di yara gambirasio

mattia

Created on March 24, 2025

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Transcript

il caso di yara gambirasio

inizio

Indice

01

Introduzione

02

La scomparsa

03

Il ritrovamento

04

Le indagini

05

L'arresto e il processo

06

L'impatto sociale

07

Conclusione

Introduzione

01

L'omicidio di Yara Gambirasio la tredicenne vittima,è un caso di cronaca nera, scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata assasinata il 26 febbraio 2011.Durante le indagini, ci sono stati diversi eventi importanti, come l'arresto e il proscioglimento di un primo sospettato, il ritrovamento del corpo in circostanze particolari e l'analisi del DNA di 25.700 persone, che ha portato all'identificazione dell'assassino.

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02

La scomparsa

Era il 26 novembre 2010 quando si diffonde la notizia della scomparsa di Yara Gambirasio da Brembate di Sopra in provincia di Bergamo. La ragazzina che all'epoca aveva 13 anni si era recata verso le 17:30 presso il centro sportivo del suo paese dove era solita allenarsi nella ginnastica ritmica.Poi però nessuno ebbe più tracce della ragazza.

Alle 18:44 agganciò la cella di Ponte San Pietro Adamello poi alle 18:49 di mapello, a tre chilometri da Brembate di Sopra e alle 18:55 la cella di Brembate di Sopra in via Ruggeri.Dopo la denuncia venne aperto un fascicolo per sequestro di persone e si intensificarono le ricerche con l'aiuto anche dei cani molecolari

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Ritrovamento

03

la 13enne di Brembate venne trovata uccisa il 26 febbraio 2011 in un campo a Chignolo d'isola in provincia di Bergamo. Fu un uomo di 40 anni appassionato di aeroplanini telecomandati a trovare il corpo.Voi vi chiederete come si è trovato la, quest'uomo si trovava la per provare uno dei suoi apparecchi e quando l'aereoplanino atterrò fece questa scoperta

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Le indagini

04

Le indagini sono partite dal DNA trovato sui vestiti della vittima, che non apparteneva a lei e queste indagini hanno coinvolti molti corpi di polizia e laboratori perchè gli indizi erano molti e complessi da esaminare.Gli investigatori,consapevoli che il patrimonio genetico è unico per ogni persona, hanno deciso un'analisi su larga scala,cercando di raccogliere il DNA da tutte le persone potenzialmente coinvolte nel delitto. L'idea era che prima o poi, i parenti dell'assasino avrebbero dato il loro DNA nelle indagini, permettendo di arrivare al colpevole.

Le ricerche si sono concentrate suoi luoghi frequentati da Yara, come la palestra dove si trovava quella sera e la discoteca vicino al cadavere.Analizzando il DNA di 25.700 perone poi è stato confrontato con molte persone fino a riscontrare una corrispondenza con quello di Massimo Bossetti il suo DNA è stato prelevato in un finto controllo stradale mediate un l'etilometro.

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L'arresto e il processo

05

Nel giugno 2014 dopo 4 anni di indagini, Massimo Giuseppe Bossetti viene arrestato grazie al confronto del suo DNA con quello trovato sul corpo di Yara.Quindi viene identificato "Ignoto 1".Gli investigatori seguono una serie di passaggi:

  • Si scopre che il DNA di "Ignoto 1" è simile a quello di Giuseppe Guerinoni il presunto padre autista di autobus morto nel 1999
  • Grazie alla testimonianza di un ex collega di Guerinoni, che racconta di una relazione passata, gli investigatori arrivano a Ester Arzuffi, la madre di "Ignoto 1". Il DNA di Ester corrisponde con quello della madre di "Ignoto 1".

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Processo di Appello e Cassazione Il 26 febbraio 2015 la procura di Bergamo chiude le indagini, indicando Massimo Bossetti come unico imputato. Gli avvocati di Bossetti contestano la presunta non ripetibilità del test del DNA, effettuato senza la presenza della difesa; tuttavia, nel momento della determinazione del profilo genetico di Ignoto 1, Bossetti era completamente incensurato, quindi non era nè noto alle forze dell'ordine nè tanto meno indagato.

Processo di primo grado

Processo di apello e cassazione

Impatto sociale

06

​Il caso di Yara Gambirasio ha avuto un impatto sociale significativo in Italia, suscitando emozioni profonde e dibattiti su vari aspetti. La tragica scomparsa e l'omicidio della giovane hanno scosso l'intera nazione, portando a riflessioni sulla sicurezza pubblica e sull'efficacia del sistema giudiziario.​Lacomunità di Brembate di Sopra, dove Yara viveva, è stata particolarmente colpita dall'evento, vivendo un periodo di grande dolore e smarrimento. La vicenda ha anche sollevato interrogativi sull'uso delle nuove tecnologie nelle indagini e sull'importanza delle prove scientifiche, come l'analisi del DNA.

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07

Conclusione

​E in fine,la scomparsa di Yara Gambirasio è un monito importante sulla necessità di garantire che la giustizia sia fatta. È importante che noi non dimentichiamo Yara e che continuiamo a lavorare per non fare accadere più questi omicidi. Purtroppo esistono ancora ma se ognuno di noi ci lavora non verranno più uccise queste povere vittime

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  • Wikipedia
  • Fanpage
  • Focus
  • Il corriere della città
  • La Repubblica
  • Barbara Fabbroni

Fonti

Grazie per la vostra attenzione,spero che l'argomento trattato sia stato di vostro interesse e di essere riuscito con il mio lavoro a darvi una cronaca molto dettagliata dell'evento raccontato.

Processo di primo grado

Il 27 aprile 2015 si apre con l'udienza preliminare davanti al GUP (giudice dell'udienza preliminare) del tribunale di Bergamo il processo di primo grado, con l'accusa di omicidio volontario aggravato e calunnia nei confronti di un collega.Il GUP decide l'apertura del processo davanti alla Corte d'Assise per il 3 luglio 2015.La difesa di Bossetti convoca ben 711 testimoni, sostenendo che Yara sia rimasta vittima di bullismo o collegando il fatto ad altri delitti avvenuti nella stessa zona.Il 1 luglio 2016 la Corte d'Assise di Bergamo condanna Bossetti all'ergastolo e lo assolve dall'accusa di calunnia.La Corte riconosce inoltre l'aggravante della crudeltà e revoca a Bossetti la responsabilità genitoriale sui suoi tre figli.

Processo di appello e cassazione

Il processo d'appello incomincia il 30 giugno 2017. La difesa esibisce come nuova prova una foto satellitare, sostenendo che il corpo della vittima sarebbe stato spostato e il DNA depositato molto dopo il delitto, cosa negata dalla procura e dalla sentenza di primo grado.Il 17 luglio 2017 la Corte d'assise d'Appello di Brescia conferma la sentenza del primo grado di giudizio, giudicado Bossetti colpevole e condannandolo all'ergastolo.Il 12 ottobre 2018 la Corte di cassazione conferma la condanna all'ergastolo di Bossetti.