Diego Velàzquez
Laura Frallicciardi 4AL
Velàzquez : la fase caravaggista
Diego Velàzquez, nato nel 1599, è stato il pittore più importante del 600 e il maggiore esponente di tutta la storia dell'arte spagnola. La sua formazione avvenne a Siviglia, dove fu allievo di due pittori tardomanieristi, anche se lui non seguì questo stile, ma bensì si rifaceva a Caravaggio, grazie al quale riuscirà ad avere successo : Velàzquez preferiva dipingere dal vero, dando grande risalto al realismo dei particolari e agli effetti di luci e di ombre.
Cristo in casa di Marta e Maria
Appaiono estremamente realistici soprattutto i suoi dipinti sacri, come per esempio nel Cristo in casa di Marta e Maria, le due donne ben visibili al di fronte della scena, mentre solo osservando il quadro con più attenzione potremmo notare sullo sfondo Gesù che parla a Maria.
Il dipinto presenta anche molti simbolismi : Maria, in primo piano, sta cucinando pestando pesce, aglio e peperoncino in un mortaio, che rispettivamente rappresentano Cristo e la sua passione, l'idea del peccato, mentre il peperoncino richiama Satana.
Ritratto di Filippo IV a cavallo
A fare la fortuna di Velàzquez furono i ritratti di corte : egli venne nominato pintor del rey dopo che il re apprezzò un suo ritratto che gli commissionò precedentemente e averlo convocato a corte. A questo punto lo stile comincia a mutare leggermente, per esempio passando a fondi chiari e indefiniti, caratterizzati da un penetrante realismo. Velàzquez dipinse il re circa una quarantina di volte e tra queste opere è da ricordare in particolare il Ritratto di Filippo IV a cavallo del 1635, poichè in questo dipinto a differenza degli altri, Velàzquez realizza in maniera marcata i tratti somatici del soggetto; il naso pronunciato, la forma esagerata delle labbra, tuttavia mancava di espressione facciale per ottenere quell'impressione di atteggiamento impassibile per evidenziare la superiorità.
Ritratto di Innocenzo X
Velàzquez si recò solo due volte nella sua vita in italia e una delle due fu appositamente per ritrarre Innocenzo X, il pontefice regnante del tempo. Qui Velàzquez riuscì a interpretare la psicologia dei potenti: dal dipinto lascia trasparire il pessimo carattere, il disinteresse per la letteratura, la sgradevolezza dell'aspetto; inoltre riprodusse fedelmente i tratti dello sguardo e proprio del volto, soffermandosi sulla barba, sul naso appuntito, la fronte rugosa. Fu stesso il pontefice, alla prima vista del dipinto, a rimanere inquietato, esclamando che fosse "troppo vero"; tuttavia successivamente lo apprezzò e di fatto lo fece appendere nella sala d'aspetto delle visite ufficiali.
Las Meninas
Las meninas, che in italiano sarebbe "le damigelle", è un quadro dipinto nell'ultimo periodo della carriera di Velàzquez. E' una delle sue opere più complesse e concettuali: è un ritratto di gruppo delle damigelle di corte assieme all'artista, sè stesso. Il dipinto è ambientato nello studio del pittore nel Palazzo Reale di Madrid, e ha come protagonista, in quanto posta al centro della scena,l'infanta Margherita, primogenita del re, ancora figlia unica nell'anno in cui Velàzquez la ritrasse. Attorno a lei si presentano le sue damigelle e i nani, con lo scopo di distrarla durante la lunga e noiosa posa per il dipinto. In secondo piano e sullo sfondo invece troviamo altri personaggi della corte reale.
Las Meninas
Da notare è la qualità artistica: Velàzquez è riuscito a combinare il pittore nel primo piano con le sfocature all'interno della penombra, quasi tuttuno con lo sfondo; lo spazio prospettico non è definito e conlcuso, ma bensì oltre i limiti del quadro, come per esempio va a indicare la tela molto più alta del pittore su cui è intento a dipingere, o la finestra sullo sfondo che appare piccola, a causa della prospettiva. Ma qui sorgono i quesiti: se la protagonista è Margherita, perchè il pittore non è rivolto verso di lei? Lui costa sta dipingendo? Dovrebbe dare le spalle a noi spettatori e invece siamo faccia a faccia: tramite lo specchio sullo sfondo appeso sul muro, capiamo che noi stiamo guardando dalla prospettiva dei regnanti e dunque che Velàzquez sta realmente dipingendo i due sovrani.
Grazie dell'attenzione
Diego Velàzquez
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Created on March 21, 2025
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Diego Velàzquez
Laura Frallicciardi 4AL
Velàzquez : la fase caravaggista
Diego Velàzquez, nato nel 1599, è stato il pittore più importante del 600 e il maggiore esponente di tutta la storia dell'arte spagnola. La sua formazione avvenne a Siviglia, dove fu allievo di due pittori tardomanieristi, anche se lui non seguì questo stile, ma bensì si rifaceva a Caravaggio, grazie al quale riuscirà ad avere successo : Velàzquez preferiva dipingere dal vero, dando grande risalto al realismo dei particolari e agli effetti di luci e di ombre.
Cristo in casa di Marta e Maria
Appaiono estremamente realistici soprattutto i suoi dipinti sacri, come per esempio nel Cristo in casa di Marta e Maria, le due donne ben visibili al di fronte della scena, mentre solo osservando il quadro con più attenzione potremmo notare sullo sfondo Gesù che parla a Maria.
Il dipinto presenta anche molti simbolismi : Maria, in primo piano, sta cucinando pestando pesce, aglio e peperoncino in un mortaio, che rispettivamente rappresentano Cristo e la sua passione, l'idea del peccato, mentre il peperoncino richiama Satana.
Ritratto di Filippo IV a cavallo
A fare la fortuna di Velàzquez furono i ritratti di corte : egli venne nominato pintor del rey dopo che il re apprezzò un suo ritratto che gli commissionò precedentemente e averlo convocato a corte. A questo punto lo stile comincia a mutare leggermente, per esempio passando a fondi chiari e indefiniti, caratterizzati da un penetrante realismo. Velàzquez dipinse il re circa una quarantina di volte e tra queste opere è da ricordare in particolare il Ritratto di Filippo IV a cavallo del 1635, poichè in questo dipinto a differenza degli altri, Velàzquez realizza in maniera marcata i tratti somatici del soggetto; il naso pronunciato, la forma esagerata delle labbra, tuttavia mancava di espressione facciale per ottenere quell'impressione di atteggiamento impassibile per evidenziare la superiorità.
Ritratto di Innocenzo X
Velàzquez si recò solo due volte nella sua vita in italia e una delle due fu appositamente per ritrarre Innocenzo X, il pontefice regnante del tempo. Qui Velàzquez riuscì a interpretare la psicologia dei potenti: dal dipinto lascia trasparire il pessimo carattere, il disinteresse per la letteratura, la sgradevolezza dell'aspetto; inoltre riprodusse fedelmente i tratti dello sguardo e proprio del volto, soffermandosi sulla barba, sul naso appuntito, la fronte rugosa. Fu stesso il pontefice, alla prima vista del dipinto, a rimanere inquietato, esclamando che fosse "troppo vero"; tuttavia successivamente lo apprezzò e di fatto lo fece appendere nella sala d'aspetto delle visite ufficiali.
Las Meninas
Las meninas, che in italiano sarebbe "le damigelle", è un quadro dipinto nell'ultimo periodo della carriera di Velàzquez. E' una delle sue opere più complesse e concettuali: è un ritratto di gruppo delle damigelle di corte assieme all'artista, sè stesso. Il dipinto è ambientato nello studio del pittore nel Palazzo Reale di Madrid, e ha come protagonista, in quanto posta al centro della scena,l'infanta Margherita, primogenita del re, ancora figlia unica nell'anno in cui Velàzquez la ritrasse. Attorno a lei si presentano le sue damigelle e i nani, con lo scopo di distrarla durante la lunga e noiosa posa per il dipinto. In secondo piano e sullo sfondo invece troviamo altri personaggi della corte reale.
Las Meninas
Da notare è la qualità artistica: Velàzquez è riuscito a combinare il pittore nel primo piano con le sfocature all'interno della penombra, quasi tuttuno con lo sfondo; lo spazio prospettico non è definito e conlcuso, ma bensì oltre i limiti del quadro, come per esempio va a indicare la tela molto più alta del pittore su cui è intento a dipingere, o la finestra sullo sfondo che appare piccola, a causa della prospettiva. Ma qui sorgono i quesiti: se la protagonista è Margherita, perchè il pittore non è rivolto verso di lei? Lui costa sta dipingendo? Dovrebbe dare le spalle a noi spettatori e invece siamo faccia a faccia: tramite lo specchio sullo sfondo appeso sul muro, capiamo che noi stiamo guardando dalla prospettiva dei regnanti e dunque che Velàzquez sta realmente dipingendo i due sovrani.
Grazie dell'attenzione