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Gabriele D'Annunzio
Davide Carratta
Created on March 21, 2025
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Transcript
gabriele d'annunzio
uno dei più grandi poeti della letteratura Italiana
“Vivi la tua vita come un’opera d’arte, senza rimpianti.” (Gabriele D'annunzio)
biografia
biografia
“Bisogna fare la propria vita come si fa un’opera d’arte." (Gabriele D'Annunzio)
Gabriele D' Annunzio naque a Pescara nel 1863 e sin da piccolo gli piacque la letteratura e la poesia. A 16 anni pubblicò la sua prima raccolta di poesie (Primo Vere). Già da allora lui pensò che sarebbe diventato un poeta famoso.Appoggiava il fascismo così tanto che Mussolini per paura che D' Annunzio prendesse il sopravvento e prendesse il potere, lo esiliò per sempre dalla capitale. lui si arruolò nell' esercito per la prima guerra mondiale e quando finì anche alle imprese di Fiume dove visse fino all' arrivo dell' esercito che lo constrinse ad andarsene. lui aveva uno stile di vita dispendioso e alla sua villa sul lago di Garda aveva un velivolo con cui un giorno fece un incidente che lo portò alla perdita di vista per tre mesi, in cui lui prese dei pezzi di carta per scrivere una delle sue poesie più importanti (il notturno) quando gli tornò la vista li riscrisse su un unico foglio. Lui per questo tipo di vita dispendioso ebbe molti debiti tanto che dovette scappare molte volte dalle città in cui è vissuto. Ebbe molte relazioni con donne famose come Eleonora Duse. Veniva ricercato dalle case editrici di vocabolari per creare nuove parole.
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“Le parole sono tutto ciò che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste.” (Gabriele D'Annunzio)
“Il peccato più grande è l’abitudine.” (Gabriele D'Annunzio)
i temi delle sue opere
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l' influenza delle opere del filosofo Friedrich Nietzsche su quelle D'Annunzio
l'influenza dei poeti decadenti francesi sulle opere di D'Annunzio
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alcyone
Alcyone è una raccolta di liriche di Gabriele D'Annunzio pubblicata nel 1903, composta tra il 1899 e il 1903 ed è considerato il terzo libro delle Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi. Alcyone comprende 88 liriche, ordinate secondo un criterio strutturale che non ricalca l'ordine cronologico della composizione. Tra la prima (La tregua) e l'ultima (Il commiato) si delinea l'ideale percorso narrativo di un'estate di poesia (nel senso di una raccolta composta d'estate e che ha per tema l'estate, sia dal punto di vista della stagione fisica che della maturità poetica dell'autore). Nello schema qui proposto risulta evidenziata la simmetria ritmica con cui il poeta ha suddiviso la raccolta. Dopo il proemio de La tregua - che ha la funzione di istituire un collegamento fra Alcyone e i precedenti libri delle Laudi, dedicati all'impegno eroico (Maia) e civile (Elettra) - Il fanciullo apre una serie di sette ballate cui fanno seguito cinque sezioni, ciascuna aperta da una lirica con titolo latino cui segue un ditirambo, vero cardine della struttura poetica. Ai ditirambi sono destinati i cambiamenti di stagione e di approccio al mito, vero tema cardine dell'intero poema dannunziano. Attenzione: la posizione e il carattere di ogni titolo ne rappresentano il valore strutturale; la forma di questo elenco va osservata quindi attentamente, per avere una prima idea sulla concezione strutturale della raccolta.
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l' influenza delle opere del filosofo Friedrich Nietzsche su quelle D'Annunzio
“Non basta essere audaci, bisogna saper sedurre il destino.” (Gabriele D'annunzio)
Il concetto di oltreuomo, introdotto da Nietzsche, rappresenta l'evoluzione dell'uomo verso una nuova epoca, libero dai falsi valori etici e sociali. Nel Così parlò Zarathustra , il filosofo afferma che l'uomo attuale è un ponte tra la scimmia e il superuomo, influenzato dal darwinismo. Solo attraverso l'accrescimento dello spirito personale si può superare il nichilismo e giungere a una nuova esistenza, guidata dallo spirito dionisiaco. Gabriele D'Annunzio riprende il superomismo nietzschiano, adattandolo alle sue idee. Nei suoi romanzi, il superuomo è un poeta-vate, capace di incantare, sedurre e dominare la realtà attraverso il culto della bellezza e dell'azione eroica. Tuttavia, rispetto a Nietzsche, il superuomo dannunziano assume una connotazione aristocratica e imperialista, opponendosi alla borghesia e ai valori democratici. Per D'Annunzio, un'élite superiore deve imporsi sul popolo e guidare l'Italia verso un destino imperiale, ispirandosi all'antica Roma. Il suo superuomo non è solo un'esteta distaccato dalla società, ma un leader attivo che cerca di plasmarla secondo il culto della bellezza e della forza.
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l'influenza dei poeti decadenti francesi sulle opere di D'Annunzio
L'influenza dei poeti decadenti francesi sulle opere di Gabriele D'Annunzio fu profonda e si manifestò sotto diversi aspetti stilistici, tematici e filosofici. D'Annunzio fu particolarmente influenzato da autori come Charles Baudelaire, Paul Verlaine, Arthur Rimbaud e Stéphane Mallarmé , i quali contribuirono a formare la sua estetica decadente e simbolista. D'Annunzio, pur assorbendo le suggestioni dei poeti decadenti francesi, le reinterpretò in chiave personale, unendole a influenze classiche e a una visione eroica della vita. La sua scrittura rimane un punto di incontro tra estetismo, simbolismo e superomismo, dando vita a uno stile inconfondibile che ha segnato la letteratura italiana.
“Il piacere è un’arte che pochi sanno coltivare.” (Gabriele D'Annunzio)
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