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Laboratorio di codici comunicativi dell’educazione linguistica

Elena Pagnoscin

Created on March 20, 2025

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Transcript

Laboratorio di codici comunicativi dell’educazione linguistica

TFA IX ciclo A.A. 2023-2024 Secondaria di I grado

Analisi del caso

Samuele, nome di fantasia, è stato certificato in previsione dell'inserimento alla scuola primaria. Dal verbale di accertamento risultano le seguenti diagnosi:
  • disturbo dello spettro autistico ( F84.0),
  • disabilità intellettiva di media gravità ( F71.00)
CARATTERISITCHE COMUNICATIVE L'alunno presenta disprassia verbale e gergolalia, oltre che gravi difficoltà di comprensione ed elaborazione del linguaggio, pronuncia correttamente circa 50 parole. L’iniziativa comunicativa è presente ma talvolta di difficile comprensione per l'interlocutore; Samuele spesso ricorre al contatto fisico per interagire. COMPOSIZIONE DELLA CLASSEL’alunno fa parte di una classe prima composta da 20 alunni di cui 5 con bisogni educativi speciali (3 stranieri neo arrivati in Italia, un DSA e l'alunno certificato).
QUATTRO DIMENSIONI
  • Interazione e Socializzazione: l’alunno manifesta un atteggiamento positivo nei confronti del personale scolastico e dei compagni, è ben inserito nel contesto di classe. Durante i momenti non strutturati tende ad isolarsi e durante le lezioni va stimolato ad adottare un comportamento corretto.
  • Linguaggio e Comunicazione: l’alunno, grazie agli interventi logopedici, riesce ad esprimere il proprio pensiero ed eventuali necessità, ma spesso non sono espresse in modo comprensibile all’interlocutore.
  • Dimensione Cognitiva, Neuropsicologica e dell'Apprendimento: Samuele è in grado di svolgere in autonomia semplici compiti conosciuti. La memoria di lavoro è buona se l'attività proposta è accompagnata da materiale iconografico. Samuele legge e comprende semplici frasi.
  • Autonomia e Orientamento: l’alunno si muove agevolmente negli spazi dell’istituto e utilizza correttamente il materiale scolastico. E’ adeguatamente autonomo nell’igiene personale e nell’utilizzo dei servizi.
ANALISI DEL CONTESTO

Facilitatori L'organizzazione didattica è flessibile e permette all'alunno di proseguire le attività singolarmente e in piccoli gruppi. Barriere I cambiamenti repentini nella routine scolastica comportano ansia e frustrazione nell' alunno. Nelle interazioni sociali l'alunno manifesta difficoltà nelle modalità di approccio con adulti e compagni, sia nel lessico che nella prossemica, spesso ricorre a una forma di contatto fisico eccessiva e infantile.

Teorie psicopedagogiche

Lev Semënovič Vygotsky
Jean Piaget
Jerome Bruner

Costruttivismo

________________________________________________________________________________________________________________________

Henri Wallon
Julian de Ajuriaguerra
Edouard Claparede

Movimento e tonematica comunicazionale

________________________________________________________________________________________________________________________

Daniel Siegel
Daniel Goleman
Joseph LeDoux

Emozioni

Il progetto: obiettivi, metodi, strategie

Competenza da sviluppare Utilizza il dialogo come strumento di collaborazione con gli altri, di espressione dei propri sentimenti e delle proprie idee. Matura, così, la consapevolezza che il dialogo possiede un valore comunicativo.Il progetto che abbiamo scelto ha come obiettivi: a breve termine:
  1. Mantenere postura corretta durante l'ascolto
  2. Mantenere lo sguardo durante l'ascolto
  3. Manifestare verbalmente necessità e bisogni
a medio termine:
  1. Ascoltare in modo attento per il tempo della consegna.
  2. Ascoltare gli altri e rispettare il proprio turno di parola.
  3. Intervenire in modo pertinente al contesto e chiede aiuto se necessario.
a lungo termine:
  1. Iniziare ad assumere semplici incarichi e a svolgere compiti per lavorare insieme con un obiettivo comune.
  2. Raccontare esperienze utilizzando semplici frasi.
metodi e strategie Il progetto viene sviluppato in classe con tutto il gruppo di alunni ( cooperative learning). Si utilizzeranno la narrazione, le storie sociali, il role playing e il circle time. Le attività di tonematica si svolgeranno in ambiente esterno ( palestra, cortile).

Motivazione della scelta e tempi

Le motivazioni che supportano la scelta di questo progetto hanno origine dalle necessità specifiche dell'alunno e del gruppo classe. La lettura animata, il gioco interattivo, l'attività di teatro e gli esercizi di tonematica nascono come proposte coinvolgenti, adatte a tutti gli alunni. Sono attività dinamiche e di diverso tipo, che vanno incontro ai diversi canali di apprendimento dei ragazzi. L'attività che proporremo sarà divisa in diversi momenti, e ogni attività richiederà due ore settimanali. La durata totale, pertanto, è di un paio di mesi. L'unità didattica può essere maggiormente apprezzata all'inizio del primo quadrimestre, per favorire la conoscenza degli studenti tramite canali comunicativi differenti da quello verbale.

Unità didattica

Pierino e il lupo

Clicca qui per il video completo

Fasi operative

1 Sulla storia:

  • Lettura della storia per paragrafi a cui sarà alternata la visione di un frammento di video
  • Visione delle flash cards per ripercorrere la storia con la classe
  • Svolgere gli esercizi di comprensione
2 Con il corpo:
  • Ai ragazzi viene fatta vedere una delle immagini tratte dai video (più significative) e chiesto, in piccoli gruppi, di rappresentare la scena fisicamente, con particolare attenzione alle espressioni facciali e all'atteggiamento.
3 Tonematica comunicazionale
  • Dinamismo respiratorio: Respirare le posture
  • Suoni ed Emozioni
  • Voce: modulazioni prosodiache e intonazionali
  • Esperienza Individuale, in Coppia, in Gruppo

La storia

Pierino è un bambino coraggioso che vive con il nonno vicino al bosco. Un pomeriggio esce in giardino.

Mentre sta giocando incontra i suoi amici: un uccellino allegro, un’anatra vanitosa e un gatto astuto.

I tre giocano e discutono, finché il nonno, preoccupato, richiama Pierino in casa, avvertendolo del pericolo del lupo.

Poco dopo, dal bosco esce davvero un lupo feroce! Il gatto si rifugia su un albero, l’uccellino vola via impaurito, ma l’anatra, confusa, cerca di scappare… e viene inghiottita in un solo boccone!

Pierino, vedendo tutto dalla finestra, non si lascia spaventare: riesce a distrarre il lupo grazie all'astuzia e all’aiuto dell’uccellino che gli vola vicino al muso. Riesce così a catturarlo legando una corda che va dall'albero alla coda del lupo.

Arrivano i cacciatori, pronti a sparare. Ma Pierino li ferma e propone di portarlo allo zoo. Così, in una marcia trionfale, tutti sfilano verso la città.

Il nonno scuote la testa, preoccupato, mentre dall’interno del lupo si sente ancora un fievole “quack”…

L'UCCELLINO CORAGGIOSO AIUTERA' PIERINO A CATTURARE IL LUPO

E' IL NONNO BRONTOLONE DI PIERINO CHE GLI DA BUONI CONSIGLI

pierino

NONNO

AMICO DI PIERINO, ALLA FINE SI SALVA

GATTO

UCCELLINO

EROE DELLA FIABA, SARA' LUI A CATTURARE IL LUPO CON L'AIUTO DEI SUOI AMICI ANIMALI

COME E' FATTO?CHE COSA FA NELLA STORIA?

COME E' FATTO?CHE COSA FA NELLA STORIA?

COME E' FATTO?CHE COSA FA NELLA STORIA?

COME E' FATTO?CHE COSA FA NELLA STORIA?

VIENE INTERPRETATO DAL CLARINETTO

VIENE INTERPRETATO DAGLI ARCHI

VIENE INTERPRETATO DAL FAGOTTO

VIENE INTERPRETATO DAL FLAUTO

Flash cards

E' IL CATTIVO DELLA STORIA. VUOLA MANGIARE PIERINO E I SUOI AMICI MA NON CI RIESCE.

CERCANO IL LUPO PER UCCIDERLO

ANATRA

LUPO

cacciatori

AMICA DI PIERINO, ALLA FINE VIENE MANGIATA DAL LUPO

COME E' FATTO?CHE COSA FA NELLA STORIA?

COME E' FATTA?CHE COSA FA NELLA STORIA?

COME SONO FATTI?CHE COSA FANNO NELLA STORIA?

VIENE INTERPRETATO DA LEGNI E TIMPANI

VIENE INTERPRETATO DALL'OBOE

VIENE INTERPRETATO DAI CORNI

Esercizi
_________________________________________________________________
_______________________________________

In movimento

Rappresentazione teatrale Ai ragazzi viene fatta vedere una delle immagini tratte dai video (dopo aver scelto le più significative) e chiesto, in piccoli gruppi, di rappresentare fisicamente la scena con particolare attenzione alle espressioni facciali e all'atteggiamento.

Tonematica Comunicazionale

Esperienze psicomotorie funzionali Respirare le posture

Valutazione finale e in itinere

Valutazione delle attività

La valutazione delle 3 differenti attività avverrà nelle seguenti modalità: Comprensione della narrazione : esercizi di comprensione sia cartacei che multimediali: completamento, scelta multipla, collegamento, e riordino (singolarmente) Le attività di interpretazione: si valutano gli interventi da parte dell'alunno (atteggiamento, prontezza, tempi di reazione). Durante l'interpretazione l'alunno dovrà rimane rivolto verso il pubblico, e porterà a termine il suo ruolo (in gruppo o a coppie) Esperienza di tonematica: story telling/circle time sull'esperienza provata.

Grazie per l'attenzione

Componenti del gruppo: Maria Grazia Lacovig Donatella Schiff Diletta Veronese Elena Pagnoscin

Esperienza 4

Individuale: mettere la punta della lingua contro i denti dell'arcata inferiore ed emettere i suoni delle diverse vocali.

Joseph LeDoux è un neuroscienziato che ha studiato il ruolo del cervello nelle emozioni, in particolare la paura. Le sue ricerche hanno evidenziato l’importanza dell’amigdala, una struttura cerebrale chiave nella gestione delle risposte emotive. LeDoux ha scoperto che esistono due percorsi neurologici principali per la paura:- Percorso rapido (low road) – Un collegamento diretto tra il talamo e l’amigdala, che permette una risposta istintiva e immediata a un potenziale pericolo. - Percorso lento (high road) – Un collegamento più complesso che passa attraverso la corteccia cerebrale, permettendo una valutazione più razionale dello stimolo prima di reagire.

Esperienza 7

Gruppo: emettere libere modulazioni vocaliche in un continuum sonoro inteso a "riempire la stanza"

Esperienza 5

In coppia: in piedi, schiena contro schiena, pronunciare a turno delle parole o frasi e avvertire le vibrazioni emesse dalla schiena del compagno mentre parla.

Nella Psicomotricità Funzionale di Jean Le Boulch, il linguaggio verbale è strettamente connesso alla motricità, in un’ottica globale e sistemica. La fonazione coinvolge diverse strutture anatomiche, tra cui la respirazione, la laringe, la lingua, le labbra e il velo palatino, che devono lavorare in sinergia per una produzione vocale efficace. Per migliorare il linguaggio, è essenziale potenziare la percezione cinestesica e affinare la mobilità degli organi fonatori. Il linguaggio è anche un processo intenzionale e comunicativo, poiché nasce dal desiderio del soggetto di esprimersi e interagire con gli altri, conferendo al messaggio un valore espressivo unico. Respirazione: respirare le posture Voce: modulazioni prosodiache e intonazionali Suoni ed emozioni

Esperienza 6

Gruppo: cantare il proprio nome, mentre gli altri ascoltano e poi lo ripetono in coro.

Esperienza 1

In coppia: A è a terra e rappresenta un giocattolo gonfiabile, B con un'espirazione lo gonfia e appena è interamente gonfiato si immagina di toglier il tappo e A si sgonfia con un'espirazione. L'uno appoggiato alla schiena dell'altro tenuti con le mani in alto, creare un dinamismo sincrono. In cerchio, un compagno è al centro e nel pronunciare un frase minima con una espirazione, lancia ad un compagno una palla il quale la rilancia ripetendo la frase. Suoni emozioni Voce

Ajuriaguerra ha sviluppato una teoria che integra aspetti psicomotori e relazionali nello sviluppo del bambino. Uno dei concetti chiave della sua teoria è il dialogo tonico, che si riferisce alla comunicazione non verbale tra madre e bambino attraverso il tono muscolare. Questo dialogo è fondamentale per lo sviluppo dell'empatia e della relazione interpersonale. Ajuriaguerra ha anche studiato la strutturazione dello schema corporeo, che avviene attraverso tre stadi principali: Corpo vissuto, Corpo percepito, Corpo rappresentato.

  • Dialogo Tonico
  • Schema Corporeo
  • Corpo Vissuto
  • Corpo Percepito
  • Corpo Rappresentato
  • Empatia
  • Interazione Sociale

Esperienza 3

Individuale: mentre si pronunciano dei suoni o un testo appoggiare una mano sulle arre di risonanza superiori (cranio, zigomi, nuca, orecchie), e inferiori ( petto, spalle, scapole, costole).

Esperienza 2

Individuale: rotolarsi per terra lentamente ed assumere posizioni diverse emettendo in modo continuo un suono

Qui riportato il link per il video completo della storia proposta, da fornire alla classe per chi volesse visionare l'intero racconto.

La sua teoria integra aspetti biologici, psicologici e sociali, e ha avuto un grande impatto sulla psicologia dello sviluppo e sull'educazione. Wallon ha sottolineato l'importanza delle emozioni, del movimento e delle interazioni sociali nel processo di sviluppo del bambino. Il movimento è fondamentale per lo sviluppo della coordinazione motoria, della percezione spaziale e delle abilità sociali. Attraverso il movimento, i bambini imparano a interagire con gli altri e a comprendere il mondo che li circonda.

P. ha sviluppato una teoria sullo sviluppo cognitivo dei bambini, sostenendo che l'intelligenza si sviluppa attraverso fasi successive in cui il bambino costruisce attivamente la conoscenza. Stadio sensomotorio (0-2 anni) Stadio preoperatorio (2-7 anni) Stadio delle operazioni concrete (7-11 anni) Stadio delle operazioni formali (11 anni in poi)

  • Costruttivismo
  • Assimilazione e accomodamento
  • Apprendimento per scoperta

Vygotskij ha sviluppato la teoria socioculturale dello sviluppo cognitivo, che sottolinea l'importanza dell'interazione sociale e della cultura nel processo di apprendimento. Secondo Vygotskij, lo sviluppo cognitivo dei bambini è influenzato dalle interazioni con gli adulti e i coetanei, e dagli strumenti culturali, come il linguaggio. Uno dei concetti chiave della sua teoria è la Zona di Sviluppo Prossimale (ZPD), che rappresenta la distanza tra ciò che un bambino può fare da solo e ciò che può fare con l'aiuto di un adulto o di un compagno più esperto. Vygotskij credeva che l'apprendimento avvenisse in questa zona, attraverso il processo di scaffolding, dove l'adulto fornisce supporto temporaneo per aiutare il bambino a raggiungere un livello superiore di comprensione.

Secondo Siegel, la narrazione emotiva aiuta a dare senso alle esperienze, collegando le emozioni con la memoria autobiografica e favorendo una maggiore integrazione tra diverse aree del cervello. Questo processo è legato alla neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di modificarsi attraverso le esperienze. Integrazione cerebrale Memoria e Identità Attaccamento sicuro Autoregolazione Empatia e relazioni

D.G. ha sviluppato il concetto di intelligenza emotiva (IE), sottolineando come la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri sia fondamentale per il successo personale e professionale. L'IE si basa su cinque pilastri principali:

  • Autoconsapevolezza
  • Autoregolazione
  • Motivazione
  • Empatia
  • Abilità sociali

B. ha sviluppato una teoria dell’apprendimento basata sulla costruzione attiva della conoscenza. Secondo Bruner, l’apprendimento avviene attraverso un processo attivo in cui il soggetto organizza le informazioni e le adatta ai propri schemi cognitivi.

  • Apprendimento per scoperta
  • Rappresentazioni cognitive:
Esecutiva (0-1 anno): apprendimento attraverso azioni e movimento. Iconica (1-6 anni): apprendimento attraverso immagini e simboli. Simbolica (7 anni in poi): uso del linguaggio e del pensiero astratto.
  • Scaffolding
  • Apprendimento come processo attivo
  • Curriculum a spirale

Claparède ha sviluppato la teoria del funzionalismo, che si basa sull'idea che l'educazione deve essere adattata ai bisogni e agli interessi del bambino. Uno dei concetti chiave della sua teoria è la legge del bisogno, che afferma che l'apprendimento avviene quando c'è un bisogno reale da soddisfare. Claparède ha anche introdotto il concetto di tatonnement, che si riferisce all'apprendimento per tentativi ed errori.