MARIA GAETANA AGNESI
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MARIA GAETANA AGNESI:VITA
Maria Gaetana Agnesi nacque a Milano in una famiglia facoltosa e influente, arricchitasi grazie all'industria della seta. Era la primogenita di ventuno figli; sua madre, Anna Fortunata Brivio, proveniva dal nobile ramo dei Brivio di Montevecchia. La famiglia Agnesi era ben inserita nel contesto culturale e intellettuale dell'epoca. Maria Gaetana dimostrò fin da giovanissima una straordinaria intelligenza e una spiccata inclinazione per le lingue straniere, padroneggiando perfettamente sette idiomi: italiano, tedesco, francese, latino, greco, spagnolo ed ebraico. Questo eccezionale talento le valse il soprannome di "Oracolo Settilingue".
Nonostante la tradizione che destinava l'istruzione avanzata solo ai primogeniti maschi, suo padre riconobbe le sue straordinarie capacità e investì nella sua educazione, affidandola a illustri precettori. Dopo anni di studio delle lingue e dell'eloquenza, nel 1737 Maria Gaetana, seguendo il volere del padre, intraprese studi di filosofia e matematica, materie considerate particolarmente impegnative per le donne del tempo. La casa degli Agnesi divenne un rinomato salotto culturale, frequentato da intellettuali italiani ed europei, che la introdussero agli Elementi di Euclide, alla logica, alla metafisica e alle scienze fisiche, sia teoriche che sperimentali.
Per volontà del padre, Maria Gaetana esponeva regolarmente i propri progressi in filosofia durante discussioni pubbliche tenute in casa. Nel 1738 pubblicò una raccolta di 191 tesi, intitolata Propositiones Philosophicae, che trattava argomenti di logica, botanica, cosmologia, ontologia, meccanica e pneumatologia. In molti di questi lavori, Maria Gaetana sostenne che anche le donne avessero diritto a un'istruzione adeguata, una posizione progressista per l'epoca.
Nonostante il successo, a 21 anni espresse il desiderio di dedicarsi alla vita religiosa come monaca. Tuttavia, per accudire il padre, decise di rimanere in casa, a patto di ritirarsi dalla vita mondana e dedicarsi allo studio e alla preghiera. Da quel momento, si immerse con ancora più fervore nell'algebra, nella geometria e nella teologia.
MARIA GAETANA AGNESI:COLLABORAZIONI E OPERE
Maria Gaetana Agnesi, Collaborò con importanti figure come il padre Ramiro Rampinelli per approfondire gli studi analitici. Decise di abbandonare il progetto di un commento sul Traité Analytique des Sections Coniques di de L'Hôpital per concentrarsi su un'opera originale.
Nel 1748 pubblicò le Instituzioni Analitiche ad uso della Gioventù Italiana, un'opera innovativa sull'analisi matematica, dedicata all'imperatrice Maria Teresa d'Austria. Questo trattato le valse riconoscimenti in tutta Europa, con traduzioni in francese e inglese, e lodi da parte dell'Accademia Reale di Francia. Ricevette onori da personalità come Maria Teresa d'Austria e papa Benedetto XIV, e persino Carlo Goldoni le dedicò un sonetto.
La sua opera resta una pietra miliare nella matematica del suo tempo e un simbolo del ruolo fondamentale delle donne nella scienza.
MARIA GAETANA AGNESI:ULTIMI DECENNI DELLA SUA VITA
Negli ultimi decenni della sua vita, Maria Gaetana Agnesi si dedicò principalmente alla carità e agli studi religiosi, rinunciando completamente alla vita pubblica e al mondo accademico. Nel 1750, dopo aver temporaneamente sostituito il padre nell’insegnamento della matematica all'Università di Bologna, rifiutò una prestigiosa cattedra offerta da papa Benedetto XIV per concentrarsi sulle opere di carità. Trasformò la sua casa in un rifugio per i malati, fondò un piccolo ospedale e, per sostenerlo, vendette i suoi beni e cercò aiuti da autorità e benefattori.
Nel 1771, grazie alla donazione del principe Antonio Tolomeo Trivulzio, fu istituito il Pio Albergo Trivulzio a Milano, dove Maria Gaetana fu invitata a dirigere la sezione femminile. Nel 1783 si trasferì presso l’Albergo come direttrice, continuando a occuparsi dei poveri e dei malati. Nonostante non avesse titoli accademici, fu stimata come teologa e fu consultata per questioni religiose importanti, come la valutazione dell’ortodossia di uno scritto. Parallelamente, scoraggiò chi le chiedeva pareri scientifici, preferendo concentrarsi sulle sue “serie occupazioni”.
Maria Gaetana rimase presso il Trivulzio per ventisei anni, fino alla sua morte per polmonite nel 1799. Fu sepolta al cimitero di Porta Romana, ma la lapide commemorativa fu successivamente spostata a causa della demolizione del cimitero. La sua vita, segnata da dedizione verso gli altri, pietà religiosa e straordinaria erudizione, continua a rappresentare una fonte d’ispirazione.
MARIA GAETANA AGNESI:CONTRIBUTI ALLA MATEMATICA
Il più importante risultato dei suoi studi fu il testo Instituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana, pubblicato a Milano nel 1748 e considerato "la migliore introduzione ai lavori di Eulero" (1707-1783). Il primo volume tratta dell'analisi delle quantità finite e il secondo dell'analisi infinitesimale.
Una traduzione francese del secondo volume, a opera di P. T. d'Antelmy, integrato da Charles Bossut (1730-1814), apparve a Parigi nel 1775. Una traduzione inglese si deve a John Colson (1680-1760), titolare della cattedra lucasiana di matematica all'Università di Cambridge: rivista da John Hellins, fu pubblicata nel 1801 a spese del barone Francis Maseres.
MARIA GAETANA AGNESI:LA VERSIERA DI AGNIESI E GLI ONORI
Scrisse anche un commento al Traité analytique des sections coniques du marquis de l'Hôpital che non fu mai pubblicato, nonostante l'apprezzamento mostrato dai pochi lettori del manoscritto. Vi veniva discussa una curva detta versiera, come da lei battezzata nel 1748. Il già citato John Colson, che tradusse il testo in inglese, confuse "versiera" con "avversiera", che tradusse con "strega": per questo motivo, nel mondo anglosassone la curva è nota ancor oggi come "witch of Agnesi".
Riferendosi alla traduzione inglese e non all'originale italiano, anche nei paesi di lingua spagnola (Messico, Cuba, e Spagna in particolare) la curva è nota con il nome sbagliato. Le è stato dedicato un cratere di 42 km su Venere.Un modello in metallo della versiera è incorporato nella piazza antistante il municipio della città di Varedo, come tributo al genio della sua illustre cittadina. Diverse città italiane le hanno dedicato il nome di una via. A Merate (LC) le è stato dedicato l'omonimo liceo scientifico con opzioni scienze applicate e linguistico. A Milano le è stato dedicato l'ex Istituto Magistrale, ora Liceo Linguistico e delle Scienze Umane.
FINE
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MARIA GAETANA AGNESI
Mattia Riccardi
Created on March 19, 2025
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MARIA GAETANA AGNESI:VITA
Maria Gaetana Agnesi nacque a Milano in una famiglia facoltosa e influente, arricchitasi grazie all'industria della seta. Era la primogenita di ventuno figli; sua madre, Anna Fortunata Brivio, proveniva dal nobile ramo dei Brivio di Montevecchia. La famiglia Agnesi era ben inserita nel contesto culturale e intellettuale dell'epoca. Maria Gaetana dimostrò fin da giovanissima una straordinaria intelligenza e una spiccata inclinazione per le lingue straniere, padroneggiando perfettamente sette idiomi: italiano, tedesco, francese, latino, greco, spagnolo ed ebraico. Questo eccezionale talento le valse il soprannome di "Oracolo Settilingue". Nonostante la tradizione che destinava l'istruzione avanzata solo ai primogeniti maschi, suo padre riconobbe le sue straordinarie capacità e investì nella sua educazione, affidandola a illustri precettori. Dopo anni di studio delle lingue e dell'eloquenza, nel 1737 Maria Gaetana, seguendo il volere del padre, intraprese studi di filosofia e matematica, materie considerate particolarmente impegnative per le donne del tempo. La casa degli Agnesi divenne un rinomato salotto culturale, frequentato da intellettuali italiani ed europei, che la introdussero agli Elementi di Euclide, alla logica, alla metafisica e alle scienze fisiche, sia teoriche che sperimentali. Per volontà del padre, Maria Gaetana esponeva regolarmente i propri progressi in filosofia durante discussioni pubbliche tenute in casa. Nel 1738 pubblicò una raccolta di 191 tesi, intitolata Propositiones Philosophicae, che trattava argomenti di logica, botanica, cosmologia, ontologia, meccanica e pneumatologia. In molti di questi lavori, Maria Gaetana sostenne che anche le donne avessero diritto a un'istruzione adeguata, una posizione progressista per l'epoca. Nonostante il successo, a 21 anni espresse il desiderio di dedicarsi alla vita religiosa come monaca. Tuttavia, per accudire il padre, decise di rimanere in casa, a patto di ritirarsi dalla vita mondana e dedicarsi allo studio e alla preghiera. Da quel momento, si immerse con ancora più fervore nell'algebra, nella geometria e nella teologia.
MARIA GAETANA AGNESI:COLLABORAZIONI E OPERE
Maria Gaetana Agnesi, Collaborò con importanti figure come il padre Ramiro Rampinelli per approfondire gli studi analitici. Decise di abbandonare il progetto di un commento sul Traité Analytique des Sections Coniques di de L'Hôpital per concentrarsi su un'opera originale. Nel 1748 pubblicò le Instituzioni Analitiche ad uso della Gioventù Italiana, un'opera innovativa sull'analisi matematica, dedicata all'imperatrice Maria Teresa d'Austria. Questo trattato le valse riconoscimenti in tutta Europa, con traduzioni in francese e inglese, e lodi da parte dell'Accademia Reale di Francia. Ricevette onori da personalità come Maria Teresa d'Austria e papa Benedetto XIV, e persino Carlo Goldoni le dedicò un sonetto. La sua opera resta una pietra miliare nella matematica del suo tempo e un simbolo del ruolo fondamentale delle donne nella scienza.
MARIA GAETANA AGNESI:ULTIMI DECENNI DELLA SUA VITA
Negli ultimi decenni della sua vita, Maria Gaetana Agnesi si dedicò principalmente alla carità e agli studi religiosi, rinunciando completamente alla vita pubblica e al mondo accademico. Nel 1750, dopo aver temporaneamente sostituito il padre nell’insegnamento della matematica all'Università di Bologna, rifiutò una prestigiosa cattedra offerta da papa Benedetto XIV per concentrarsi sulle opere di carità. Trasformò la sua casa in un rifugio per i malati, fondò un piccolo ospedale e, per sostenerlo, vendette i suoi beni e cercò aiuti da autorità e benefattori. Nel 1771, grazie alla donazione del principe Antonio Tolomeo Trivulzio, fu istituito il Pio Albergo Trivulzio a Milano, dove Maria Gaetana fu invitata a dirigere la sezione femminile. Nel 1783 si trasferì presso l’Albergo come direttrice, continuando a occuparsi dei poveri e dei malati. Nonostante non avesse titoli accademici, fu stimata come teologa e fu consultata per questioni religiose importanti, come la valutazione dell’ortodossia di uno scritto. Parallelamente, scoraggiò chi le chiedeva pareri scientifici, preferendo concentrarsi sulle sue “serie occupazioni”. Maria Gaetana rimase presso il Trivulzio per ventisei anni, fino alla sua morte per polmonite nel 1799. Fu sepolta al cimitero di Porta Romana, ma la lapide commemorativa fu successivamente spostata a causa della demolizione del cimitero. La sua vita, segnata da dedizione verso gli altri, pietà religiosa e straordinaria erudizione, continua a rappresentare una fonte d’ispirazione.
MARIA GAETANA AGNESI:CONTRIBUTI ALLA MATEMATICA
Il più importante risultato dei suoi studi fu il testo Instituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana, pubblicato a Milano nel 1748 e considerato "la migliore introduzione ai lavori di Eulero" (1707-1783). Il primo volume tratta dell'analisi delle quantità finite e il secondo dell'analisi infinitesimale. Una traduzione francese del secondo volume, a opera di P. T. d'Antelmy, integrato da Charles Bossut (1730-1814), apparve a Parigi nel 1775. Una traduzione inglese si deve a John Colson (1680-1760), titolare della cattedra lucasiana di matematica all'Università di Cambridge: rivista da John Hellins, fu pubblicata nel 1801 a spese del barone Francis Maseres.
MARIA GAETANA AGNESI:LA VERSIERA DI AGNIESI E GLI ONORI
Scrisse anche un commento al Traité analytique des sections coniques du marquis de l'Hôpital che non fu mai pubblicato, nonostante l'apprezzamento mostrato dai pochi lettori del manoscritto. Vi veniva discussa una curva detta versiera, come da lei battezzata nel 1748. Il già citato John Colson, che tradusse il testo in inglese, confuse "versiera" con "avversiera", che tradusse con "strega": per questo motivo, nel mondo anglosassone la curva è nota ancor oggi come "witch of Agnesi". Riferendosi alla traduzione inglese e non all'originale italiano, anche nei paesi di lingua spagnola (Messico, Cuba, e Spagna in particolare) la curva è nota con il nome sbagliato. Le è stato dedicato un cratere di 42 km su Venere.Un modello in metallo della versiera è incorporato nella piazza antistante il municipio della città di Varedo, come tributo al genio della sua illustre cittadina. Diverse città italiane le hanno dedicato il nome di una via. A Merate (LC) le è stato dedicato l'omonimo liceo scientifico con opzioni scienze applicate e linguistico. A Milano le è stato dedicato l'ex Istituto Magistrale, ora Liceo Linguistico e delle Scienze Umane.
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