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La casa abbandonata - Aldo Rossi

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Created on March 18, 2025

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Transcript

La casa abbandonata - Aldo Rossi

"Nel 1990 ci trasferimmo nella sede progettata da Toni Follina. Una sede comoda con un grande ufficio che guardava un verde pubblico di lottizzazione: questo spazio di circa 8.000 metri quadrati era tutt'altro che verde, non c'era l'erba e nemmeno un albero, anzi da qualche tempo delle imprese di costruzioni scaricavano di notte delle macerie risultanti da demolizioni. In quel periodo, vedendo dal mio ufficio quello spazio grigio e triste, mi venne un'idea, originata forse dalla mia passione per l'arte e l'architettura. Perché non trasformare questo luogo in un parco di scultura, piantando l'erba, gli alberi ed installando delle opere d'arte? Questo parco aperto al pubblico e senza recinzioni poteva essere adoperato dalla cittadinanza e ciò permetteva di mettere a contatto quanto più possibile le persone con l'arte contemporanea. Da allora sono, partito per una lunga avventura che tuttora continua. In definitiva era una cosa "Semplice". Bastava dare un nome al parco. Avere l'autorizzazione comunale. Trovare un architetto che eseguisse il progetto paesistico dell'area e contattare degli artisti per le opere. Il nome: Parco della Scultura in Architettura: perché le opere non dovevano essere commemorative, ma avere uno stretto dialogo con l'architettura. L'autorizzazione comunale: era la cosa che a me sembrava più semplice, è stata quella più difficile, arrivando dopo circa diciotto mesi dalla richiesta. L'architetto: Toni Follina; Toni aveva già progettato la nuova sede e ci legava una profonda amicizia fin da ragazzi: eravamo stati per anni compagni di banco a Treviso, alle superiori..."

Adalberto Mestre

"...questo spazio di circa 8.000 metri quadrati era tutt'altro che verde, non c'era l'erba e nemmeno un albero, anzi da qualche tempo delle imprese di costruzioni scaricavano di notte delle macerie risultanti da demolizioni. In quel periodo, vedendo dal mio ufficio quello spazio grigio e triste, mi venne un'idea, originata forse dalla mia passione per l'arte e l'architettura. Perché non trasformare questo luogo in un parco di scultura, piantando l'erba, gli alberi ed installando delle opere d'arte? [...] Il nome: Parco della Scultura in Architettura: perché le opere non dovevano essere commemorative, ma avere uno stretto dialogo con l'architettura..."

Il Parco della Scultura in Architettura di San Donà di Piave è un museo a cielo aperto, nato nel 1991 grazie all’imprenditore Adalberto Mestre. Situato in un’area inizialmente degradata, il parco è stato trasformato in uno spazio verde con sculture di artisti e architetti di prestigio, come Bruno Munari, Aldo Rossi, Alessandro Mendini e molti altri.

ALDO ROSSI

Formazione: Studia presso i Padri Somaschi e il Collegio Alessandro Volta di Lecco. Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1959 con Piero Portaluppi come relatore. Insegnamento: Assistente di Quaroni e Aymonino, poi professore al Politecnico di Milano (1965). Sospeso, insegna a Zurigo (1971-1975), poi torna a Venezia. Progetti chiave: Complesso Monte Amiata a Milano, Cimitero San Cataldo a Modena (1971), Teatro Carlo Felice (Genova), Deutsches Historisches Museum (Berlino), Teatro de las Indias (Siviglia) Riconoscimenti: Premio Pritzker (1990), AIA Honor Award, mostre in Europa e America.

Descrizione

Ispirato a quando, nel 1960, appena finita la laurea, fu inviato a compiere dei rilievi nel territorio del Polesine, per valutare i danni subiti nel territorio dopo l’alluvione di qualche anno prima, La Casa Abbandonata è una riproduzione 1:1 delle immagini che da quel momento lo accompagnarono per tutta la vita.

L'opera rappresenta l'idea di una casa abbandonata, crollata per un motivo non necessariamente legato all'alluvione sovramenzionata, con mattoni a vista e disegnata dall'autore in ogni minimo dettaglio.

I lavori finiscono nel 2001, quattro anni dopo la morte di Aldo Rossi.

PARTE 2

Descrizione

La Casa Abbandonata di Aldo Rossi, costruita nel 2001 dopo la sua morte, è un'opera in continua trasformazione. Non realizzata esattamente come l'architetto l'aveva immaginata, oggi mostra segni di degrado: scritte sui muri, parti rovinate e dettagli difficili da distinguere tra intenzione progettuale e abbandono reale. Il tempo diventa così parte integrante dell'opera, che continua a evolversi sotto l'azione dell'uomo e della natura, fino al suo inevitabile disfacimento.

Sitografia
  • Ambiente e Sostenibilità (San Donà di Piave)
  • Sardegna Abbandonata
  • Treccani
  • Wikipedia
Valorizzazione
  • Collaborazione con enti per garantire la preservazione delle opere nel modo desiderato dall'artista;
  • Promuovere le visite nel parco pubblicizzandolo a livello comunale;
  • Rendere il luogo più accessibile tramite i servizi pubblici.
  • Organizzare eventi culturali come letture pubbliche e concerti;
  • Organizzare percorsi didattici con targhette con descrizioni delle opere presenti.