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Le Signorie e le grandi famiglie che detenevano il potere.

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Created on March 17, 2025

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Transcript

Le Signorie e le grandi famiglie che detenevano il potere.

La successione dopo la guerra dei cent'anni

introduzione

Nel Basso Medioevo, molte città italiane erano Comuni, governati da assemblee cittadine. Tuttavia, con il tempo, il potere si concentrò nelle mani di una sola famiglia, dando origine alle Signorie. I Signori spesso inizialmente erano “capitani del popolo” o “podestà” eletti, ma riuscivano poi a rendere il loro dominio ereditario.Le più grandi famiglie signorili italiane

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quali erano le famiglie:

I Gonzaga di Mantova

Gli Sforza di Milano

Gli Este di Ferrara e Modena

quali erano le famiglie:

I medici

I Montefeltro e i Della Rovere

Gli Sforza di Milano

A Milano, il potere fu nelle mani dei Visconti fino al 1447, quando la dinastia si estinse. Il loro dominio fu ereditato dagli Sforza, una famiglia di condottieri che riuscì a imporsi sulla città grazie alle abilità militari di Francesco Sforza, il quale sposò Bianca Maria Visconti e divenne Duca di Milano nel 1450. Il periodo sforzesco segnò una grande espansione culturale e artistica per Milano. Ludovico il Moro, uno dei duchi più celebri, trasformò la città in un centro artistico, chiamando a corte Leonardo da Vinci, che dipinse l’“Ultima Cena” nel convento di Santa Maria delle Grazie. Tuttavia, la sua ambizione politica portò all’invasione francese nel 1499, che segnò l’inizio della decadenza della famiglia. Gli Sforza riuscirono a tornare al potere con Francesco II Sforza, ma il ducato era ormai debole e nel 1535 passò sotto il controllo della Spagna, ponendo fine all’indipendenza di Milano.

I Montefeltro e i Della Rovere:

Nel piccolo ma strategico Ducato di Urbino, il potere fu detenuto prima dai Montefeltro e poi dai Della Rovere. Federico da Montefeltro, duca di Urbino dal 1444 al 1482, fu un grande condottiero e un raffinato mecenate, trasformando Urbino in un centro culturale d’eccellenza, ospitando artisti come Piero della Francesca. Dopo l’estinzione della dinastia Montefeltro, il ducato passò ai Della Rovere, con Francesco Maria I della Rovere, nipote di Papa Giulio II. Tuttavia, nel 1625, l’ultimo duca, Francesco Maria II della Rovere, cedette Urbino allo Stato della Chiesa, segnando la fine della dinastia.

I Gonzaga di Mantova

I Gonzaga governarono Mantova dal 1328 al 1708, consolidando il loro potere grazie a una politica attenta e a una forte rete di alleanze matrimoniali con le principali famiglie europee. Sotto il loro dominio, Mantova divenne un centro culturale straordinario, soprattutto grazie a figure come Ludovico II Gonzaga, che chiamò a corte Andrea Mantegna. Uno dei duchi più influenti fu Vincenzo I Gonzaga, che ampliò i domini della famiglia e continuò a promuovere le arti. Tuttavia, le difficoltà economiche e politiche portarono al loro declino. Nel 1708, durante la Guerra di Successione Spagnola, la famiglia perse il controllo del ducato, che passò sotto il dominio austriaco.

Di Mantova

Gli Este di Ferrara e Modena

Un’altra famiglia fondamentale del Rinascimento italiano fu quella degli Este, che governò Ferrara per oltre tre secoli. Il loro dominio iniziò nel XIII secolo e raggiunse il massimo splendore con duchi come Niccolò III, Ercole I e Alfonso I d’Este, che trasformarono Ferrara in un raffinato centro culturale. Gli Este furono grandi mecenati e protessero artisti e letterati come Ariosto, Tiziano e Dosso Dossi. La loro corte divenne una delle più brillanti d’Europa, e Ferrara fu una delle città più innovative del periodo rinascimentale. Tuttavia, il declino della famiglia iniziò nel 1598, quando il duca Alfonso II d’Este morì senza eredi diretti. Il Papa, approfittando della situazione, annesse Ferrara agli Stati della Chiesa, lasciando agli Este solo il Ducato di Modena e Reggio, che continuarono a governare fino all’Unità d’Italia nel 1861.

Declino e Fine della Dinastia
Ascesa ed Età d'Oro dei Medici
principlai memebri

I Medici (Firenze)

I Medici furono senza dubbio la famiglia più influente del Rinascimento italiano. Originari del Mugello, ottennero potere a Firenze grazie al loro successo nel settore bancario. Cosimo il Vecchio consolidò il potere della famiglia nel XV secolo, assicurandosi il controllo della politica cittadina attraverso alleanze e un attento mecenatismo culturale. Suo nipote, Lorenzo il Magnifico, portò Firenze al massimo splendore, proteggendo artisti come Michelangelo e Botticelli e mantenendo un delicato equilibrio politico con le altre potenze italiane. Dopo la morte di Lorenzo nel 1492, la famiglia attraversò un periodo di esilio e instabilità, ma tornò al potere grazie all’abilità politica di Giovanni de’ Medici, che divenne Papa Leone X nel 1513. Con il sostegno papale, i Medici ottennero il titolo di Duchi di Firenze e, successivamente, di Granduchi di Toscana nel 1569 con Cosimo I de’ Medici. Tuttavia, con il tempo, il loro dominio si indebolì a causa della mancanza di eredi capaci e dell’isolamento politico della Toscana. Nel 1737, con la morte di Gian Gastone de’ Medici, la famiglia si estinse e il Granducato passò agli Asburgo-Lorena.

conclusione

Le Signorie italiane iniziarono il loro declino tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, quando le grandi potenze europee, Francia e Spagna, iniziarono a interferire negli affari italiani. L’invasione di Carlo VIII di Francia nel 1494 diede inizio a un lungo periodo di conflitti noti come Guerre d’Italia (1494-1559), che portarono alla progressiva perdita dell’indipendenza degli Stati italiani.

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XV

Durante il Rinascimento, l’Italia era divisa in numerosi Stati indipendenti, molti dei quali governati da Signorie, ovvero famiglie nobiliari che esercitavano il potere in modo quasi monarchico. Alcune di queste famiglie riuscirono a trasformare le proprie città in fiorenti centri economici e culturali, mentre altre si distinsero per la loro abilità politica e militare. Tra le più importanti vi furono i Medici a Firenze, i Gonzaga a Mantova, gli Sforza a Milano, gli Este a Ferrara e Modena, i Montefeltro a Urbino e i Della Rovere, che ereditarono il Ducato di Urbino. Ciascuna di queste famiglie lasciò un’impronta indelebile nella storia italiana prima di essere travolta dal declino delle Signorie, segnato dall’ascesa delle grandi potenze europee.

I Medici furono una delle famiglie più influenti della storia italiana. Originari del Mugello (vicino Firenze), iniziarono come banchieri e, grazie alla loro ricchezza, riuscirono a prendere il controllo politico della città. Furono grandi mecenati, finanziando artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Botticelli e scienziati come Galileo Galilei. Principali esponenti: ✔ Giovanni di Bicci de’ Medici (1360-1429) → Fondatore della potenza bancaria dei Medici. ✔ Cosimo il Vecchio (1389-1464) → Primo grande leader della famiglia, soprannominato “Padre della Patria”. ✔ Lorenzo il Magnifico (1449-1492) → Politico, poeta e mecenate, portò Firenze alla massima gloria. ✔ Cosimo I de’ Medici (1519-1574) → Trasformò la Signoria in Granducato di Toscana.

I gonazaga di mantova

La dinastia iniziò con Ludovico I Gonzaga, che nel 1328 rovesciò i Bonacolsi e instaurò la propria signoria su Mantova. Nel 1433 i Gonzaga ottennero il titolo di marchesi e nel 1530 quello di duchi, grazie a Federico II Gonzaga e al sostegno dell’imperatore Carlo V. Mantova divenne un importante centro culturale, ospitando artisti come Mantegna e Giulio Romano. Nel 1627, la morte di Vincenzo II Gonzaga senza eredi diretti portò alla Guerra di successione di Mantova e del Monferrato (1628-1631), con l’intervento di Francia e Spagna. Il ducato passò al ramo dei Gonzaga-Nevers, ma il declino della famiglia era ormai segnato. Nel 1708, durante la Guerra di successione spagnola, Mantova fu annessa dagli Asburgo, ponendo fine alla dinastia.

(1328-1708)

Ascesa ed Età d'Oro dei Medici :I De’ Medici iniziarono come mercanti e banchieri nel XIII secolo, ma la loro vera ascesa al potere avvenne nel XV secolo con Giovanni di Bicci (1360-1429), fondatore della potenza economica familiare. Suo figlio Cosimo il Vecchio (1389-1464) consolidò il controllo su Firenze, pur senza cariche ufficiali, trasformandola in un centro culturale e politico. Il culmine della grandezza arrivò con Lorenzo il Magnifico (1449-1492), che rafforzò il dominio mediceo e divenne uno dei principali mecenati del Rinascimento, proteggendo artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo e Botticelli. I Medici ottennero anche il papato con Leone X (1513-1521) e Clemente VII (1523-1534), mentre Cosimo I (1519-1574) nel 1569 ottenne il titolo di Granduca di Toscana, inaugurando una nuova fase di potere con sovrani come Ferdinando I (1549-1609), Cosimo II (1590-1621) e Ferdinando II (1610-1670).

Declino e Fine della Dinastia:Nel XVII secolo, il Granducato entrò in crisi a causa di una politica conservatrice e della perdita di influenza economica. Cosimo III (1642-1723) aggravò la situazione con una gestione inefficace e leggi restrittive, mentre il suo successore Gian Gastone (1671-1737), ultimo Medici, governò senza eredi. Alla sua morte, la Toscana passò alla dinastia degli Asburgo-Lorena, segnando la fine del dominio mediceo. Nonostante il declino politico, l'eredità culturale e artistica dei Medici, con opere, palazzi e collezioni, rimane uno dei simboli del Rinascimento e della storia europea.

XV

Firenze, Milano, Ferrara, Mantova e Urbino furono tutte travolte da questi eventi. Molte Signorie furono annesse agli Stati della Chiesa o divennero territori controllati da potenze straniere, principalmente la Spagna e, successivamente, l’Impero Asburgico. Alla fine del XVII secolo, la maggior parte delle dinastie italiane era scomparsa o si era ridotta a governare piccoli territori senza una reale indipendenza politica. Il Rinascimento italiano, periodo di grande splendore artistico e culturale, lasciò così spazio a una lunga fase di dominazione straniera, che avrebbe caratterizzato la storia italiana fino all’Unità d’Italia nel 1861.