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Energia dell'oceano

ANTONIO CATUOGNO

Created on March 17, 2025

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Energia dell'oceano

realissato da: anTonio CATUOgNO

Proggetto OTEC

OTEC (Ocean Thermal Energy Conversion) sfrutta la differenza di temperatura tra acque calde superficiali e fredde profonde per generare energia. Il processo, basato su cicli chiusi o aperti, utilizza il calore per evaporare un fluido o l'acqua di mare, azionando turbine che producono elettricità.

Adatto alle regioni tropicali, OTEC offre energia rinnovabile costante e può anche desalinizzare l'acqua. Tuttavia, i costi elevati e le sfide tecniche ne limitano la diffusione. Progetti pilota, come quelli alle Hawaii, dimostrano il potenziale per comunità costiere sostenibili.

Introduzione

L'energia dell'oceano è una risorsa rinnovabile con un enorme potenziale per il futuro dell'energia sostenibile. Grazie alla capacità di sfruttare le onde, le maree, le correnti marine e i gradienti termici dell'acqua, questa forma di energia offre una valida alternativa alle fonti fossili. La sua disponibilità è pressoché illimitata e il suo impatto ambientale è minimo rispetto ad altre fonti energetiche. Investire in tecnologie per l'energia oceanica può contribuire non solo a combattere i cambiamenti climatici, ma anche a diversificare le fonti di energia, garantendo maggiore sicurezza energetica a livello globale.

Sfruttamento delle onde

Progetto pelamis

Progetto OWC

Progetto wave dragon

Progetto CETO

Centrale maremotrice

Una centrale mareomotrice sfrutta il movimento delle maree per generare energia elettrica. Ecco come funziona: Bacino e Barriera: Durante l'alta marea, l'acqua viene raccolta in un bacino naturale o artificiale grazie a una barriera simile a una diga. Quando il livello del mare scende (bassa marea), l'acqua viene rilasciata. Turbine: Il flusso dell'acqua, sia in entrata che in uscita, attraversa delle turbine. Queste, messe in movimento dalla forza dell'acqua, generano energia meccanica. Generatore: L'energia meccanica delle turbine viene convertita in energia elettrica tramite un generatore collegato.In Italia, sebbene l'energia mareomotrice non sia ancora ampiamente sviluppata, esistono alcuni progetti significativi. Tra questi, la turbina Kobold nello Stretto di Messina, che sfrutta le correnti marine, e il progetto WaveSax a Civitavecchia.

Situazione in italia

In Italia, l'energia marina non ha ancora raggiunto uno sviluppo significativo, ma ci sono iniziative promettenti. Alcuni progetti pilota sono stati avviati nel Mar Adriatico e nel Mar Tirreno, concentrandosi sullo sfruttamento delle onde e delle correnti marine. Grazie alla sua posizione geografica e alla vasta estensione di coste, l'Italia ha un potenziale notevole per sfruttare l'energia oceanica. Tuttavia, gli ostacoli includono i costi elevati delle tecnologie e la mancanza di un quadro normativo specifico per incentivare gli investimenti. Con politiche di supporto adeguate e maggiori finanziamenti, l'Italia potrebbe diventare un attore chiave nel settore delle energie rinnovabili marine.

Situazione in Europa

A livello europeo, l'energia dell'oceano sta attirando sempre più attenzione. Paesi come il Regno Unito, la Francia e il Portogallo sono leader nello sviluppo di queste tecnologie, grazie a politiche avanzate e investimenti significativi. In Scozia, le Isole Orcadi ospitano il rinomato European Marine Energy Centre (EMEC), che testa e sviluppa nuove tecnologie per l'energia marina. Progetti simili sono in corso anche nelle coste atlantiche della Francia, dove si stanno implementando turbine mareomotrici all'avanguardia. L'Unione Europea supporta attivamente il settore attraverso programmi di ricerca e finanziamenti, promuovendo la collaborazione tra gli stati membri per accelerare la transizione verso un'economia energetica più sostenibile.

Grazie per la visione

Progetto wave dragon

È un convertitore di energia delle onde di tipo "overtopping", sviluppato in Danimarca. Utilizza una piattaforma galleggiante con bracci riflettenti per incanalare le onde verso una rampa, dove l'acqua viene raccolta in un serbatoio e poi rilasciata attraverso turbine idroelettriche per generare elettricità

Progetto CETO

Un sistema innovativo che converte l'energia delle onde in elettricità e acqua desalinizzata. Le unità CETO sono ancorate sul fondo marino e utilizzano il movimento delle onde per alimentare pompe idrauliche, producendo energia pulita e sostenibile

Progetto OWC

Questi sistemi sfruttano il movimento delle onde per comprimere l'aria in una camera chiusa. La pressione dell'aria aziona una turbina, generando energia elettrica in modo efficiente.

Progetto pelamis

Questo progetto scozzese sfruttava il movimento delle onde oceaniche per produrre energia. Era composto da cilindri galleggianti collegati da giunti oscillanti, che azionavano pistoni idraulici per generare elettricità. È stato il primo sistema commerciale di energia dalle onde, ma ha cessato le operazioni nel 2014.