Primo momento
La prova
Il signore, con la parte piatta della spada, assesta un colpo fortissimo sulla spalla del futuro vassallo, che sta inginocchiato davanti a lui, per assicurarsi che l’addestramento militare lo abbia reso robusto.
Terzo momento
Il bacio
Il signore bacia il vassallo; così facendo, lo accoglie come uno di famiglia (come un padre con il figlio). Il gesto (in latino osculum) suggella il legame di fedeltà che venutosi a creare tra i due.
Secondo momento
La prova
Il vassallo unisce le mani e le pone all’interno di quelle del signore. Tale gesto, noto in latino come mixtio manuum, simboleggia la sottomissione del vassallo. Vassallo e signore pronunciano un solenne giuramento di fedeltà, toccando le Sacre Scritture o un reliquiario. Qui a sinistra è riportato un esempio di giuramento.
La cerimonia dell'investitura
La cerimonia dell'investitura era il rito con cui venivano nominati i vassalli. Generalmente si svolgeva in una chiesa o in un castello, ma vi sono stati episodi in cui la nomina avvenne addirittura sul campo di battaglia. La vigilia della cerimonia, il futuro vassallo doveva digiunare, confessarsi e trascorrere la notte in orazione (“veglia delle armi”), per purificare corpo e anima. La cerimonia si apriva con la celebrazione della messa, cui faceva seguito la benedizione delle armi, alla presenza di testimoni. Seguivano poi tre momenti: la prova, l'omaggio e il bacio.
La conclusione della cerimonia
Al termine della cerimonia il signore consegna al vassallo un oggetto dal valore simbolico (una zolla di terra, un ramo, uno scettro, un vessillo, ...) che rappresenta il feudo, cioè il territorio da amministrare.
La cerimonia dell'investitura
Corrente Ester
Created on March 16, 2025
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Transcript
Primo momento
La prova
Il signore, con la parte piatta della spada, assesta un colpo fortissimo sulla spalla del futuro vassallo, che sta inginocchiato davanti a lui, per assicurarsi che l’addestramento militare lo abbia reso robusto.
Terzo momento
Il bacio
Il signore bacia il vassallo; così facendo, lo accoglie come uno di famiglia (come un padre con il figlio). Il gesto (in latino osculum) suggella il legame di fedeltà che venutosi a creare tra i due.
Secondo momento
La prova
Il vassallo unisce le mani e le pone all’interno di quelle del signore. Tale gesto, noto in latino come mixtio manuum, simboleggia la sottomissione del vassallo. Vassallo e signore pronunciano un solenne giuramento di fedeltà, toccando le Sacre Scritture o un reliquiario. Qui a sinistra è riportato un esempio di giuramento.
La cerimonia dell'investitura
La cerimonia dell'investitura era il rito con cui venivano nominati i vassalli. Generalmente si svolgeva in una chiesa o in un castello, ma vi sono stati episodi in cui la nomina avvenne addirittura sul campo di battaglia. La vigilia della cerimonia, il futuro vassallo doveva digiunare, confessarsi e trascorrere la notte in orazione (“veglia delle armi”), per purificare corpo e anima. La cerimonia si apriva con la celebrazione della messa, cui faceva seguito la benedizione delle armi, alla presenza di testimoni. Seguivano poi tre momenti: la prova, l'omaggio e il bacio.
La conclusione della cerimonia
Al termine della cerimonia il signore consegna al vassallo un oggetto dal valore simbolico (una zolla di terra, un ramo, uno scettro, un vessillo, ...) che rappresenta il feudo, cioè il territorio da amministrare.