La Rivoluzione AMERICANA E IL BOSTON TEA PARTY
Nel 1775, a causa dell’imposizione di tasse sempre più gravose, le colonie inglesi dell’America settentrionale si ribellarono alla madrepatria.
Ben presto la rivolta si trasformò in una guerra per l’indipendenza
1764
1774-1775
1773
1765
1776
1777-1783
Tea Act - nel 1773 fu istituita con lo scopo principale di ridurre la gran quantità di tè immagazzinata in Londra dalla traballante Compagnia britannica delle Indie orientali (British East India Company) e aiutare quest'ultima a superare le difficoltà in cui si trovava
Stamp Act (Legge sul bollo)Il governo britannico impone tasse sui documenti e giornali nelle colonie americane. I coloni si ribellano con lo slogan "No taxation without representation" (Niente tasse senza rappresentanza!).
Sugar Act -legge emanata dal parlamento britannico nel 1764 e ritirata due anni dopo, che prevedeva che i coloni americani pagassero una tassa su tutti i prodotti importati, ma essenzialmente per tutto lo zucchero
Sebbene all'inizio del conflitto la situazione non fu favorevole per gli americani, gli inglesi subirono a Saratoga un'importante sconfitta...
Il 4 luglio 1776 viene approvata dal Congresso la Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America
Il Primo congresso continentale fu un convegno di delegati di dodici delle tredici colonie britanniche del nord America avvenuto il 4 settembre 1774 a Philadelphia
Sugar Act
La resa degli inglesi
Tea Act - Boston Tea Party
Stamp act
Primo Congresso Continentale
Dichiarazione di Indipendenza
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Il Congresso continentale
Il Primo congresso continentale fu un incontro di delegati di dodici delle Tredici Colonie, tenutosi nel 1774 a Philadelphia in risposta alle azioni punitive della Gran Bretagna contro il Boston Tea Party. La decisione del Congresso fu quella di boicottare le merci britanniche per difendere l'autonomia. Il Secondo Congresso (1775) portò alla nascita di un esercito comune guidato da George Washington.
La Commissione dei Cinque fu un gruppo delegato dal secondo congresso continentale l'11 giugno 1776 con lo scopo di delineare una bozza della Dichiarazione d'indipendenza.
George Washington
LA DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DEGLI STATI UNITI D'AMERICA
- Essa può essere suddivisa in tre parti: una dichiarazione di principi relativa ai diritti dell'uomo e alla legittimità della rivoluzione, un elenco di specifiche accuse circostanziate nei confronti del re Giorgio III d'Inghilterra, e una formale dichiarazione d'indipendenza.
- Richiama i principi del pensiero illuminista
La Gran Bretagna uscita vincitrice dalla Guerra dei Sette Anni, al fine di risanare le casse nazionali, impose una serie di tasse alle colonie americane, la cui economia era prevalentemente incentrata sulle piantagioni (cotone, tabacco, riso, caffè, tè, ecc.).Lo Sugar Act fu una legge emanata dal parlamento britannico nel 1764 e ritirata due anni dopo, che prevedeva che i coloni americani pagassero una tassa su tutti i prodotti importati, ma essenzialmente per lo zucchero (sugar in inglese). La tassa sullo zucchero fu solo l'inizio di una serie di imposizioni e un conseguente inasprimento della tensione sulle colonie
Lo Stamp Act ("legge del bollo") fu una legge approvata dal Parlamento di Londra il 22 marzo del 1765 riguardante i libri, i giornali e gli stampati in genere. Essa imponeva ai cittadini inglesi residenti nelle colonie dell'America Settentrionale di pagare una tassa su ogni foglio stampato, incluse le carte di bordo, i documenti legali, le licenze, i giornali e tutte le altre pubblicazioni. La carta da stampa doveva provenire dall'Inghilterra e portare una marca da bollo (stamp) in rilievo che testimoniava il pagamento della tassa. In questo modo la Corona inglese rivendicava la proprietà di tutto quello che veniva pubblicato nelle colonie. I proventi della legge furono destinati a coprire le spese militari sostenute per difendere la frontiera americana vicino ai monti Appalachi (guerra dei sette anni).
L'introduzione di questa legge scatenò diverse proteste all'interno delle colonie che sostenevano di essere state tassate senza il loro consenso e senza nessun motivo;[3] dopo proteste e manifestazioni spesso violente, lo Stamp Act fu abrogato il 18 marzo 1766. Il parlamento Inglese per rivendicare il suo potere sulle colonie firmò però il Declaratory Act il quale stabiliva l'autorità di emanare leggi di qualsiasi sorta e su qualsiasi questione ("in all cases whatsoever") per governare le colonie e il popolo americano
- A favore degli indipendendisti agì l'opinione pubblica: cominciarono ad arrivare nelle colonie numerosi volontari pronti abattersi a fianco dei ribelli. L'aiuto più importante venne da parte della Francia che riconobbe l'indipendenza delle colonie e firmò con queste un patto di alleanza militare.
- Con il Trattato di Versaille del 1783 la Gran Bretagna riconosceva, finalmente, l'indipendenza delle 13 colonie americane.
La Rivoluzione AMERICANA E IL BOSTON TEA PARTY
Melinda Genovese
Created on March 16, 2025
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La Rivoluzione AMERICANA E IL BOSTON TEA PARTY
Nel 1775, a causa dell’imposizione di tasse sempre più gravose, le colonie inglesi dell’America settentrionale si ribellarono alla madrepatria. Ben presto la rivolta si trasformò in una guerra per l’indipendenza
1764
1774-1775
1773
1765
1776
1777-1783
Tea Act - nel 1773 fu istituita con lo scopo principale di ridurre la gran quantità di tè immagazzinata in Londra dalla traballante Compagnia britannica delle Indie orientali (British East India Company) e aiutare quest'ultima a superare le difficoltà in cui si trovava
Stamp Act (Legge sul bollo)Il governo britannico impone tasse sui documenti e giornali nelle colonie americane. I coloni si ribellano con lo slogan "No taxation without representation" (Niente tasse senza rappresentanza!).
Sugar Act -legge emanata dal parlamento britannico nel 1764 e ritirata due anni dopo, che prevedeva che i coloni americani pagassero una tassa su tutti i prodotti importati, ma essenzialmente per tutto lo zucchero
Sebbene all'inizio del conflitto la situazione non fu favorevole per gli americani, gli inglesi subirono a Saratoga un'importante sconfitta...
Il 4 luglio 1776 viene approvata dal Congresso la Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America
Il Primo congresso continentale fu un convegno di delegati di dodici delle tredici colonie britanniche del nord America avvenuto il 4 settembre 1774 a Philadelphia
Sugar Act
La resa degli inglesi
Tea Act - Boston Tea Party
Stamp act
Primo Congresso Continentale
Dichiarazione di Indipendenza
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Il Congresso continentale
Il Primo congresso continentale fu un incontro di delegati di dodici delle Tredici Colonie, tenutosi nel 1774 a Philadelphia in risposta alle azioni punitive della Gran Bretagna contro il Boston Tea Party. La decisione del Congresso fu quella di boicottare le merci britanniche per difendere l'autonomia. Il Secondo Congresso (1775) portò alla nascita di un esercito comune guidato da George Washington.
La Commissione dei Cinque fu un gruppo delegato dal secondo congresso continentale l'11 giugno 1776 con lo scopo di delineare una bozza della Dichiarazione d'indipendenza.
George Washington
LA DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DEGLI STATI UNITI D'AMERICA
La Gran Bretagna uscita vincitrice dalla Guerra dei Sette Anni, al fine di risanare le casse nazionali, impose una serie di tasse alle colonie americane, la cui economia era prevalentemente incentrata sulle piantagioni (cotone, tabacco, riso, caffè, tè, ecc.).Lo Sugar Act fu una legge emanata dal parlamento britannico nel 1764 e ritirata due anni dopo, che prevedeva che i coloni americani pagassero una tassa su tutti i prodotti importati, ma essenzialmente per lo zucchero (sugar in inglese). La tassa sullo zucchero fu solo l'inizio di una serie di imposizioni e un conseguente inasprimento della tensione sulle colonie
Lo Stamp Act ("legge del bollo") fu una legge approvata dal Parlamento di Londra il 22 marzo del 1765 riguardante i libri, i giornali e gli stampati in genere. Essa imponeva ai cittadini inglesi residenti nelle colonie dell'America Settentrionale di pagare una tassa su ogni foglio stampato, incluse le carte di bordo, i documenti legali, le licenze, i giornali e tutte le altre pubblicazioni. La carta da stampa doveva provenire dall'Inghilterra e portare una marca da bollo (stamp) in rilievo che testimoniava il pagamento della tassa. In questo modo la Corona inglese rivendicava la proprietà di tutto quello che veniva pubblicato nelle colonie. I proventi della legge furono destinati a coprire le spese militari sostenute per difendere la frontiera americana vicino ai monti Appalachi (guerra dei sette anni). L'introduzione di questa legge scatenò diverse proteste all'interno delle colonie che sostenevano di essere state tassate senza il loro consenso e senza nessun motivo;[3] dopo proteste e manifestazioni spesso violente, lo Stamp Act fu abrogato il 18 marzo 1766. Il parlamento Inglese per rivendicare il suo potere sulle colonie firmò però il Declaratory Act il quale stabiliva l'autorità di emanare leggi di qualsiasi sorta e su qualsiasi questione ("in all cases whatsoever") per governare le colonie e il popolo americano