LE EQUAZIONI DI PRIMO GRADO
Fabiana Calabretta, Silvia Bergamin, Maria Pia Dromì, Laura Macaluso, Valentina Pomodoro
CONSEGNA
Immaginate di avere in classe un ragazzo/a con autismo a medio funzionamento a cui dover insegnare le equazioni di primo grado. Strutturate le strategie in base alle sue difficoltà matematiche. Inserire metacognizione e piccola verifica
PROFILO DELL'ALUNNO
Giulio è uno studente che frequenta la classe seconda di un Istituto Professionale a indirizzo Servizi Commerciali. Presenta un disturbo dello spettro dell’autismo con un grado di funzionamento moderato di livello uno. Lo studente, inoltre, presenta un disturbo comunicativo-relazionale. Egli comunica verbalmente, attraverso conversazioni brevi e concise, formula frasi semplici, anche utilizzando un linguaggio tecnico o formale, specialmente se l’argomento lo interessa. Emergono difficoltà a cogliere il significato implicito delle parole (ironia, metafore, espressioni figurate). Nelle conversazioni tende a parlare a lungo di ciò che lo appassiona, senza tener conto se gli altri sono coinvolti o annoiati. Può avere difficoltà a iniziare o mantenere uno scambio comunicativo equilibrato.
LE SUE ABILITA' LOGICo- MATEMATICHE
Uno degli ostacoli principali riguarda la comprensione dei concetti astratti. Le equazioni, infatti, rappresentano un concetto simbolico e possono risultare difficili da interiorizzare senza un adeguato supporto visivo o concreto. Lo studente risulta essere comunque particolarmente preciso e attento ai particolari, soprattutto quando lavora su qualcosa di concreto. Un altro aspetto da considerare è la difficoltà nella comprensione verbale; se le spiegazioni sono troppo lunghe o complesse, il ragazzo potrebbe faticare a seguirle e a mantenere il filo del discorso. Perciò è importante essere chiari ed espliciti nelle spiegazioni, cercando di collegare i concetti astratti a esempi concreti per aiutarlo a comprendere la teoria. Dal punto di vista organizzativo e attentivo, il ragazzo si stanca rapidamente o si concentra eccessivamente su un dettaglio dell’equazione, perdendo di vista il procedimento generale. Per aiutarlo, è efficace strutturare le lezioni in modo prevedibile e ripetitivo, utilizzando schemi visivi che mostrino chiaramente ogni fase della risoluzione. La memoria di lavoro può rappresentare un’ulteriore sfida: tenere a mente più passaggi contemporaneamente potrebbe risultare difficile, quindi è utile suddividere l’esercizio in piccoli step ben definiti. Una delle strategie che l’insegnante utilizza per facilitare la trasmissione e la gestione delle informazioni è il Chunking, che favorisce la comprensione e la memorizzazione dei diversi passaggi. Fatica a mantenere l’attenzione in situazioni rumorose o caotiche. È appassionato di costruzioni, specialmente quelle create con i Lego: questa attività gli permette di esprimere creatività e precisione, soprattutto se coinvolto in attività pratiche e strutturate.
DEFINIZIONE DI UNA EQUAZIONE DI PRIMO GRADO CON ESEMPIO
Definizione di equazione: un'equazione di primo grado intera è un insieme di operazioni in cui ci sono delle lettere (chiamate incognite) e dei numeri. Obiettivo: trovare il valore della lettera. Esempio: 2x +4 = 10
STRATEGIA CONCRETA PER LA RISOLUZIONE DELL'EQUAZIONE DI PRIMO GRADO
x = scatola di lego (quanti pezzetti di lego ci sono dentro la scatola?) numeri della x = mattoncini rossi numeri noti = mattoncini blu 2x +4 = 6
SVOLGIMENTO
PASSAGGIO 1: Spostare i numeri noti dopo l'uguale Cambiare il segno dei numeri che ho spostato 2x = 6 - 4
PASSAGGIO 2:
Eseguo l'operazione dopo l'uguale 2x = 2
PASSAGGIO 3:
Divido da entrambi i lati per il numero che ho davanti alla x Trovo il valore della x 2x = 2 2x : 2 = 2 : 2 x = 1
PROVA DI VERIFICA
Adesso prova tu: 3x + 1= 4
DOmANDE METACOGNITIVE
FASE 1: Comprensione del problema Cosa rappresentano i mattoncini rossi e cosa rappresentano quelli blu? Qual è lo scopo della risoluzione di un’equazione? Cosa stiamo cercando di trovare? FASE 2: Applicazione del metodo (Passaggi di risoluzione) Qual è il primo passaggio che devi fare per risolvere un’equazione con i LEGO? Quando trovi 2X = 6, cosa devi fare per trovare la x? Se un’equazione ha un numero davanti alla X (es. 3X = 9), come puoi suddividere i mattoncini per trovare X? FASE 3: Riflessione e autovalutazione Quale passaggio ti sembra più facile nella risoluzione delle equazioni con i LEGO? Quale passaggio trovi più difficile? Come puoi capire se hai commesso un errore nei tuoi calcoli? Come ti senti quando riesci a risolvere un’equazione con questo metodo? Se dovessi spiegare questo metodo a un compagno che non lo conosce, come lo faresti?
LE EQUAZIONI DI PRIMO GRADO
Laura Macaluso
Created on March 15, 2025
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LE EQUAZIONI DI PRIMO GRADO
Fabiana Calabretta, Silvia Bergamin, Maria Pia Dromì, Laura Macaluso, Valentina Pomodoro
CONSEGNA
Immaginate di avere in classe un ragazzo/a con autismo a medio funzionamento a cui dover insegnare le equazioni di primo grado. Strutturate le strategie in base alle sue difficoltà matematiche. Inserire metacognizione e piccola verifica
PROFILO DELL'ALUNNO
Giulio è uno studente che frequenta la classe seconda di un Istituto Professionale a indirizzo Servizi Commerciali. Presenta un disturbo dello spettro dell’autismo con un grado di funzionamento moderato di livello uno. Lo studente, inoltre, presenta un disturbo comunicativo-relazionale. Egli comunica verbalmente, attraverso conversazioni brevi e concise, formula frasi semplici, anche utilizzando un linguaggio tecnico o formale, specialmente se l’argomento lo interessa. Emergono difficoltà a cogliere il significato implicito delle parole (ironia, metafore, espressioni figurate). Nelle conversazioni tende a parlare a lungo di ciò che lo appassiona, senza tener conto se gli altri sono coinvolti o annoiati. Può avere difficoltà a iniziare o mantenere uno scambio comunicativo equilibrato.
LE SUE ABILITA' LOGICo- MATEMATICHE
Uno degli ostacoli principali riguarda la comprensione dei concetti astratti. Le equazioni, infatti, rappresentano un concetto simbolico e possono risultare difficili da interiorizzare senza un adeguato supporto visivo o concreto. Lo studente risulta essere comunque particolarmente preciso e attento ai particolari, soprattutto quando lavora su qualcosa di concreto. Un altro aspetto da considerare è la difficoltà nella comprensione verbale; se le spiegazioni sono troppo lunghe o complesse, il ragazzo potrebbe faticare a seguirle e a mantenere il filo del discorso. Perciò è importante essere chiari ed espliciti nelle spiegazioni, cercando di collegare i concetti astratti a esempi concreti per aiutarlo a comprendere la teoria. Dal punto di vista organizzativo e attentivo, il ragazzo si stanca rapidamente o si concentra eccessivamente su un dettaglio dell’equazione, perdendo di vista il procedimento generale. Per aiutarlo, è efficace strutturare le lezioni in modo prevedibile e ripetitivo, utilizzando schemi visivi che mostrino chiaramente ogni fase della risoluzione. La memoria di lavoro può rappresentare un’ulteriore sfida: tenere a mente più passaggi contemporaneamente potrebbe risultare difficile, quindi è utile suddividere l’esercizio in piccoli step ben definiti. Una delle strategie che l’insegnante utilizza per facilitare la trasmissione e la gestione delle informazioni è il Chunking, che favorisce la comprensione e la memorizzazione dei diversi passaggi. Fatica a mantenere l’attenzione in situazioni rumorose o caotiche. È appassionato di costruzioni, specialmente quelle create con i Lego: questa attività gli permette di esprimere creatività e precisione, soprattutto se coinvolto in attività pratiche e strutturate.
DEFINIZIONE DI UNA EQUAZIONE DI PRIMO GRADO CON ESEMPIO
Definizione di equazione: un'equazione di primo grado intera è un insieme di operazioni in cui ci sono delle lettere (chiamate incognite) e dei numeri. Obiettivo: trovare il valore della lettera. Esempio: 2x +4 = 10
STRATEGIA CONCRETA PER LA RISOLUZIONE DELL'EQUAZIONE DI PRIMO GRADO
x = scatola di lego (quanti pezzetti di lego ci sono dentro la scatola?) numeri della x = mattoncini rossi numeri noti = mattoncini blu 2x +4 = 6
SVOLGIMENTO
PASSAGGIO 1: Spostare i numeri noti dopo l'uguale Cambiare il segno dei numeri che ho spostato 2x = 6 - 4
PASSAGGIO 2:
Eseguo l'operazione dopo l'uguale 2x = 2
PASSAGGIO 3:
Divido da entrambi i lati per il numero che ho davanti alla x Trovo il valore della x 2x = 2 2x : 2 = 2 : 2 x = 1
PROVA DI VERIFICA
Adesso prova tu: 3x + 1= 4
DOmANDE METACOGNITIVE
FASE 1: Comprensione del problema Cosa rappresentano i mattoncini rossi e cosa rappresentano quelli blu? Qual è lo scopo della risoluzione di un’equazione? Cosa stiamo cercando di trovare? FASE 2: Applicazione del metodo (Passaggi di risoluzione) Qual è il primo passaggio che devi fare per risolvere un’equazione con i LEGO? Quando trovi 2X = 6, cosa devi fare per trovare la x? Se un’equazione ha un numero davanti alla X (es. 3X = 9), come puoi suddividere i mattoncini per trovare X? FASE 3: Riflessione e autovalutazione Quale passaggio ti sembra più facile nella risoluzione delle equazioni con i LEGO? Quale passaggio trovi più difficile? Come puoi capire se hai commesso un errore nei tuoi calcoli? Come ti senti quando riesci a risolvere un’equazione con questo metodo? Se dovessi spiegare questo metodo a un compagno che non lo conosce, come lo faresti?