Gesù e gli apostoli
Bartolomeo
San Bartolomeo Apostolo è ricordato soprattutto per il martirio da lui subito, uno dei più brutali e terrificanti tra quelli patiti dai santi martiri e tramandati dall’agiografia. Egli infatti venne catturato dai sacerdoti pagani mentre era in viaggio per portare la Parola di Cristo in terre lontane, e da loro venne scuoiato vivo. Questa forma di martirio particolarmente cruento ispirò come vedremo grandi artisti del passato. Ma prima di giungere alla morte, Bartolomeo fu un seguace devoto ed appassionato di Gesù. Oggi lo si festeggia il 24 agosto e, tra le altre cose, è patrono di Benevento, città che custodisce le sue reliquie. Anche chi soffre di malattie della pelle e i dermatologi possono innalzare la loro preghiera a San Bartolomeo Apostolo.
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Giacomo
Fratello dell’Apostolo Giovanni, e con lui il primo a seguire Gesù, San Giacomo Apostolo fu anche il primo tra gli apostoli a morire martire, durante la persecuzione scatenata da Erode Agrippa I. Gesù chiamava lui e suo fratello “I figli del tuono”, per il loro carattere focoso, o forse perché invocarono la distruzione di un villaggio che aveva negato l’ospitalità a Gesù e ai suoi tramite un “fuoco discendente dal cielo” (Luca 9,51-56). Quello che sappiamo con certezza è che San Giacomo fu uno degli Apostoli più vicini a Gesù, insieme a Lui in alcuni dei momenti fondamentali della Sua parabola terrena: la Trasfigurazione, la resurrezione della figlia di Giairo e l’ultima notte al Getsemani.
Pietro
Pietro era il più intimo amico e discepolo di Gesù e divenne apostolo durante il suo ministero. Dopo la morte di Gesù, Pietro divenne il capo degli apostoli ed è spesso descritto come il loro portavoce nei vangeli.
Oltre alla posizione di apostolo più importante, nel Vangelo è scritto che egli detenesse le chiavi del paradiso e dell'inferno, che ricevette da Gesù Cristo stesso dopo essere stato nominato capo della sua nuova chiesa. Nella Bibbia e in qualsiasi altro testo storico viene sempre menzionato per primo in quanto rappresentante dei Dodici Apostoli. Questo dimostra quanto San Pietro fosse importante per il cristianesimo.
Andrea
Il 30 novembre, in molte parti del mondo, si celebra Sant’Andrea, uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo. Andrea, noto anche come Protocleto o il Primo chiamato secondo la tradizione ortodossa, era nato a Betsaida, in Galilea, ed era il fratello di Pietro. La sua vita e la sua opera sono state oggetto di venerazione da parte della Chiesa cattolica e della Chiesa ortodossa, e viene considerato un santo miroblita, ovvero uno dei santi il cui corpo emana fragranze gradevoli, come Padre Pio di Pietralcina.
Giuda
Pietro fu il “capo” degli Apostoli e il primo Papa. Giovanni era il discepolo che Gesù amava. Matteo il pubblicano e Tommaso l’incredulo. Tra i dodici Apostoli di Gesù vi erano diversi carismi e caratteristiche distintive che anche oggi ricordiamo. Uno su tutti si distinse per l’evento forse più drammatico e buio del Vangelo: Giuda Iscariota, l’Apostolo che tradì Gesù.
Giovanni
La versione ebraica di Giovanni, Yohanan, significa “Dio è stato generoso”. La maggior parte dei dettagli che conosciamo su di lui provengono dai primi tre vangeli, i quali raccontano la storia del ministero terreno del Salvatore fondamentalmente dallo stesso punto di vista. Tutti concordano sul fatto che Giovanni fosse il figlio di un facoltoso pescatore galileo di nome Zebedeo, che era il proprietario della sua barca e poteva assumere lavoratori a giornata come aiuto per lui e per i figli. Giovanni e suo fratello, Giacomo, collaboravano anche con i fratelli Pietro e Andrea, e tutti e quattro lasciarono la pesca quando Gesù disse loro di seguirlo in un discepolato a tempo pieno.
Gesù
Raccontare la storia di Gesù può sembrare semplice, soprattutto per chi è cresciuto in una famiglia cattolica con tradizioni come il Presepe a Natale. Fin da piccoli, abbiamo imparato la sua storia e ascoltato le sue parabole e miracoli. Le sue parole di amore e saggezza ci accompagnano nella vita.
Tuttavia, la storia di Gesù è legata a quella dell’umanità e merita di essere compresa in profondità. Non basta seguire i quattro Vangeli scritti da Matteo, Marco, Luca e Giovanni, poiché mancano informazioni, specialmente sui "anni perduti" tra la sua nascita e l'inizio della sua predicazione. È difficile anche separare la storia dalla mitologia nei racconti.
Tommaso
Tra gli apostoli che seguirono Gesù c'è San Tommaso, noto per essere l'apostolo incredulo. Il suo nome significa "gemello" in aramaico e Didimo in greco. Sebbene fosse un apostolo entusiasta, era anche un po' pessimista e poco fiducioso. Nel Vangelo di Giovanni, si narra che quando Gesù decide di andare a Betania per aiutare Lazzaro, Tommaso risponde: "Andiamo anche noi a morire con lui! " Questa affermazione riflette il suo carattere ma non gli impedisce di seguire Gesù e affrontare il pericolo.
Giacomo Maggiore
Figlio di Zebedeo e probabilmente di Salomè, Giacomo, fratello di san Giovanni, fu uno dei dodici Apostoli, noto come «il Maggiore» per distinguerlo dall'altro Apostolo omonimo. Giacomo fu chiamato da Gesù insieme a suo fratello ed è menzionato nei Vangeli come testimone di eventi importanti, come la trasfigurazione. Secondo gli Atti degli Apostoli, fu ucciso da Erode Agrippa. Il suo sepolcro si trova a Santiago de Compostela, in Spagna, dove è patrono e meta di pellegrinaggi. La sua festa si celebra il 25 luglio.
Dante lo cita nel Canto XXV del Paradiso, dove parla della speranza, chiedendo a Dante di definirla e di dichiarare quanto ne possiede. Beatrice interviene per affermare che Dante ha una grande speranza, permettendogli di visitare il Paradiso.
Filippo
Galileo, di Betsaida, Filippo era pescatore; conosciamo la sua immediata risposta alla chiamata di Gesù dall’entusiasmo con il quale comunica subito l’incontro a Natanaele: “Vieni e vedi” lo invita, rispondendo alla sua incredula reazione Nel Vangelo di Giovanni troviamo ancora il suo nome in diversi episodi: prima della moltiplicazione dei pani, quando Gesù “per metterlo alla prova” chiede a Filippo dove poter provvedere il pane per sfamare tanta gente dopo l’ingresso messianico a Gerusalemme è a Filippo che si rivolgono alcuni greci che vogliono vedere Gesù ed è Filippo stesso che durante l’Ultima Cena chiede al Maestro di mostrare loro il Padre a testimonianza che solo per il dono dello Spirito dopo la Risurrezione gli apostoli comprenderanno la verità di Gesù, Cristo, Figlio di Dio e la missione loro affidata.
Matteo
San Matteo evangelista è l'autore di uno dei quattro Vangeli canonici, riconosciuti dalla religione cristiana. Il suo Vangelo, insieme a quelli di Marco e Luca, è chiamato Vangelo “sinottico”. Se confrontiamo i tre Vangeli sinottici, troveremo molte somiglianze nella narrazione, talvolta anche frasi identiche. San Matteo è considerato il patrono di banchieri, contabili e doganieri, a causa della sua vita precedente come pubblicano, un esattore delle tasse. Nella società ebraica, il suo lavoro era visto come un peccato, poiché gestire il denaro romano lo rendeva disprezzato e considerato un peccatore.
Giuda Taddeo
La tradizione vuole che San Giuda Taddeo fosse figlio di Maria di Cleofa, una delle tre Marie, le tre pie donne che accompagnarono la Sua agonia ai piedi della croce, nonché cugina della Vergine Maria. Questo farebbe di San Giuda Taddeo il cugino di Gesù, nonché fratello di Giacomo il Minore, e questa parentela sarebbe ulteriormente avvalorata perché Maria di Cleofa sposò Alfeo, che era a sua volta fratello di San Giuseppe. In ogni caso San Taddeo era dunque imparentato con Gesù, sia da parte di padre che da parte di madre. Nacque a Cana di Galilea, in Palestina, e fu uno dei dodici apostoli, così come Giacomo, uno dei sui fratelli. Successivamente Giacomo divenne anche il primo vescovo di Gerusalemme, e un altro fratello, Simone, fu il suo successore. Un terzo fratello, Giuseppe, era conosciuto col soprannome di Giusto, mentre l’unica sorella, Maria Salome, fu la madre di altri due apostoli: San Giacomo Maggiore e San Giovanni Evangelista. Una grande famiglia, quindi, strettamente legata alla famiglia di Gesù, al punto che in certi passi delle Sacre Scritture San Giuda Taddeo e i suoi fratelli sono menzionati no come cugini, ma come fratelli del Cristo.
Simone
Quando si parla di loro è come entrare nelle pieghe più intime dell’“anagrafe” del Vangelo, là dove Gesù-Dio mostra con intensità la sua dimensione di Gesù-Uomo. Perché. S. Giuda Taddeo e S. Simone, due degli Apostoli tra i meno conosciuti, sono paradossalmente tra i più stretti del loro Maestro, due dei suoi cugini. Almeno, la tradizione ne è piuttosto certa per quanto riguarda Giuda Taddeo, poiché dalle Scritture si evince che suo padre, Alfeo, era fratello di San Giuseppe, mentre sua madre, Maria Cleofa, era cugina della Vergine. Per quanto riguarda Simone le cose sono avvolte nella nebbia.
PARTECIPANTI: CAVALLETTI LEONARDO PROIETTI RIGHI ELIA MATTEUCCI LORNZO BOCO EDOARDO FIORINI GRANIERI NICOLò
-GRAZIE PER L'ATTENZIONE
Gesù e gli apostoli
Leonardo Cavalletti
Created on March 14, 2025
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Gesù e gli apostoli
Bartolomeo
San Bartolomeo Apostolo è ricordato soprattutto per il martirio da lui subito, uno dei più brutali e terrificanti tra quelli patiti dai santi martiri e tramandati dall’agiografia. Egli infatti venne catturato dai sacerdoti pagani mentre era in viaggio per portare la Parola di Cristo in terre lontane, e da loro venne scuoiato vivo. Questa forma di martirio particolarmente cruento ispirò come vedremo grandi artisti del passato. Ma prima di giungere alla morte, Bartolomeo fu un seguace devoto ed appassionato di Gesù. Oggi lo si festeggia il 24 agosto e, tra le altre cose, è patrono di Benevento, città che custodisce le sue reliquie. Anche chi soffre di malattie della pelle e i dermatologi possono innalzare la loro preghiera a San Bartolomeo Apostolo.
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Giacomo
Fratello dell’Apostolo Giovanni, e con lui il primo a seguire Gesù, San Giacomo Apostolo fu anche il primo tra gli apostoli a morire martire, durante la persecuzione scatenata da Erode Agrippa I. Gesù chiamava lui e suo fratello “I figli del tuono”, per il loro carattere focoso, o forse perché invocarono la distruzione di un villaggio che aveva negato l’ospitalità a Gesù e ai suoi tramite un “fuoco discendente dal cielo” (Luca 9,51-56). Quello che sappiamo con certezza è che San Giacomo fu uno degli Apostoli più vicini a Gesù, insieme a Lui in alcuni dei momenti fondamentali della Sua parabola terrena: la Trasfigurazione, la resurrezione della figlia di Giairo e l’ultima notte al Getsemani.
Pietro
Pietro era il più intimo amico e discepolo di Gesù e divenne apostolo durante il suo ministero. Dopo la morte di Gesù, Pietro divenne il capo degli apostoli ed è spesso descritto come il loro portavoce nei vangeli. Oltre alla posizione di apostolo più importante, nel Vangelo è scritto che egli detenesse le chiavi del paradiso e dell'inferno, che ricevette da Gesù Cristo stesso dopo essere stato nominato capo della sua nuova chiesa. Nella Bibbia e in qualsiasi altro testo storico viene sempre menzionato per primo in quanto rappresentante dei Dodici Apostoli. Questo dimostra quanto San Pietro fosse importante per il cristianesimo.
Andrea
Il 30 novembre, in molte parti del mondo, si celebra Sant’Andrea, uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo. Andrea, noto anche come Protocleto o il Primo chiamato secondo la tradizione ortodossa, era nato a Betsaida, in Galilea, ed era il fratello di Pietro. La sua vita e la sua opera sono state oggetto di venerazione da parte della Chiesa cattolica e della Chiesa ortodossa, e viene considerato un santo miroblita, ovvero uno dei santi il cui corpo emana fragranze gradevoli, come Padre Pio di Pietralcina.
Giuda
Pietro fu il “capo” degli Apostoli e il primo Papa. Giovanni era il discepolo che Gesù amava. Matteo il pubblicano e Tommaso l’incredulo. Tra i dodici Apostoli di Gesù vi erano diversi carismi e caratteristiche distintive che anche oggi ricordiamo. Uno su tutti si distinse per l’evento forse più drammatico e buio del Vangelo: Giuda Iscariota, l’Apostolo che tradì Gesù.
Giovanni
La versione ebraica di Giovanni, Yohanan, significa “Dio è stato generoso”. La maggior parte dei dettagli che conosciamo su di lui provengono dai primi tre vangeli, i quali raccontano la storia del ministero terreno del Salvatore fondamentalmente dallo stesso punto di vista. Tutti concordano sul fatto che Giovanni fosse il figlio di un facoltoso pescatore galileo di nome Zebedeo, che era il proprietario della sua barca e poteva assumere lavoratori a giornata come aiuto per lui e per i figli. Giovanni e suo fratello, Giacomo, collaboravano anche con i fratelli Pietro e Andrea, e tutti e quattro lasciarono la pesca quando Gesù disse loro di seguirlo in un discepolato a tempo pieno.
Gesù
Raccontare la storia di Gesù può sembrare semplice, soprattutto per chi è cresciuto in una famiglia cattolica con tradizioni come il Presepe a Natale. Fin da piccoli, abbiamo imparato la sua storia e ascoltato le sue parabole e miracoli. Le sue parole di amore e saggezza ci accompagnano nella vita. Tuttavia, la storia di Gesù è legata a quella dell’umanità e merita di essere compresa in profondità. Non basta seguire i quattro Vangeli scritti da Matteo, Marco, Luca e Giovanni, poiché mancano informazioni, specialmente sui "anni perduti" tra la sua nascita e l'inizio della sua predicazione. È difficile anche separare la storia dalla mitologia nei racconti.
Tommaso
Tra gli apostoli che seguirono Gesù c'è San Tommaso, noto per essere l'apostolo incredulo. Il suo nome significa "gemello" in aramaico e Didimo in greco. Sebbene fosse un apostolo entusiasta, era anche un po' pessimista e poco fiducioso. Nel Vangelo di Giovanni, si narra che quando Gesù decide di andare a Betania per aiutare Lazzaro, Tommaso risponde: "Andiamo anche noi a morire con lui! " Questa affermazione riflette il suo carattere ma non gli impedisce di seguire Gesù e affrontare il pericolo.
Giacomo Maggiore
Figlio di Zebedeo e probabilmente di Salomè, Giacomo, fratello di san Giovanni, fu uno dei dodici Apostoli, noto come «il Maggiore» per distinguerlo dall'altro Apostolo omonimo. Giacomo fu chiamato da Gesù insieme a suo fratello ed è menzionato nei Vangeli come testimone di eventi importanti, come la trasfigurazione. Secondo gli Atti degli Apostoli, fu ucciso da Erode Agrippa. Il suo sepolcro si trova a Santiago de Compostela, in Spagna, dove è patrono e meta di pellegrinaggi. La sua festa si celebra il 25 luglio. Dante lo cita nel Canto XXV del Paradiso, dove parla della speranza, chiedendo a Dante di definirla e di dichiarare quanto ne possiede. Beatrice interviene per affermare che Dante ha una grande speranza, permettendogli di visitare il Paradiso.
Filippo
Galileo, di Betsaida, Filippo era pescatore; conosciamo la sua immediata risposta alla chiamata di Gesù dall’entusiasmo con il quale comunica subito l’incontro a Natanaele: “Vieni e vedi” lo invita, rispondendo alla sua incredula reazione Nel Vangelo di Giovanni troviamo ancora il suo nome in diversi episodi: prima della moltiplicazione dei pani, quando Gesù “per metterlo alla prova” chiede a Filippo dove poter provvedere il pane per sfamare tanta gente dopo l’ingresso messianico a Gerusalemme è a Filippo che si rivolgono alcuni greci che vogliono vedere Gesù ed è Filippo stesso che durante l’Ultima Cena chiede al Maestro di mostrare loro il Padre a testimonianza che solo per il dono dello Spirito dopo la Risurrezione gli apostoli comprenderanno la verità di Gesù, Cristo, Figlio di Dio e la missione loro affidata.
Matteo
San Matteo evangelista è l'autore di uno dei quattro Vangeli canonici, riconosciuti dalla religione cristiana. Il suo Vangelo, insieme a quelli di Marco e Luca, è chiamato Vangelo “sinottico”. Se confrontiamo i tre Vangeli sinottici, troveremo molte somiglianze nella narrazione, talvolta anche frasi identiche. San Matteo è considerato il patrono di banchieri, contabili e doganieri, a causa della sua vita precedente come pubblicano, un esattore delle tasse. Nella società ebraica, il suo lavoro era visto come un peccato, poiché gestire il denaro romano lo rendeva disprezzato e considerato un peccatore.
Giuda Taddeo
La tradizione vuole che San Giuda Taddeo fosse figlio di Maria di Cleofa, una delle tre Marie, le tre pie donne che accompagnarono la Sua agonia ai piedi della croce, nonché cugina della Vergine Maria. Questo farebbe di San Giuda Taddeo il cugino di Gesù, nonché fratello di Giacomo il Minore, e questa parentela sarebbe ulteriormente avvalorata perché Maria di Cleofa sposò Alfeo, che era a sua volta fratello di San Giuseppe. In ogni caso San Taddeo era dunque imparentato con Gesù, sia da parte di padre che da parte di madre. Nacque a Cana di Galilea, in Palestina, e fu uno dei dodici apostoli, così come Giacomo, uno dei sui fratelli. Successivamente Giacomo divenne anche il primo vescovo di Gerusalemme, e un altro fratello, Simone, fu il suo successore. Un terzo fratello, Giuseppe, era conosciuto col soprannome di Giusto, mentre l’unica sorella, Maria Salome, fu la madre di altri due apostoli: San Giacomo Maggiore e San Giovanni Evangelista. Una grande famiglia, quindi, strettamente legata alla famiglia di Gesù, al punto che in certi passi delle Sacre Scritture San Giuda Taddeo e i suoi fratelli sono menzionati no come cugini, ma come fratelli del Cristo.
Simone
Quando si parla di loro è come entrare nelle pieghe più intime dell’“anagrafe” del Vangelo, là dove Gesù-Dio mostra con intensità la sua dimensione di Gesù-Uomo. Perché. S. Giuda Taddeo e S. Simone, due degli Apostoli tra i meno conosciuti, sono paradossalmente tra i più stretti del loro Maestro, due dei suoi cugini. Almeno, la tradizione ne è piuttosto certa per quanto riguarda Giuda Taddeo, poiché dalle Scritture si evince che suo padre, Alfeo, era fratello di San Giuseppe, mentre sua madre, Maria Cleofa, era cugina della Vergine. Per quanto riguarda Simone le cose sono avvolte nella nebbia.
PARTECIPANTI: CAVALLETTI LEONARDO PROIETTI RIGHI ELIA MATTEUCCI LORNZO BOCO EDOARDO FIORINI GRANIERI NICOLò
-GRAZIE PER L'ATTENZIONE