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Teoria della percezione

Federico Besana

Created on March 14, 2025

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Teoria della percezione

Il Monumento ai Caduti di Como appartiene alla corrente del Razionalismo italiano, un movimento architettonico sviluppatosi negli anni ’20 e ’30 del Novecento. Il monumento riflette l’influenza di Antonio Sant’Elia, esponente del Futurismo, ma si inserisce pienamente nel Razionalismo per la sua ricerca di ordine, logica e monumentalità, in linea con l’estetica promossa dal regime fascista in quel periodo.

Il Monumento ai Caduti di Como trasmette una sensazione di grandezza e solennità, con la sua struttura imponente che si slancia verso il cielo. I pieni e vuoti creano un senso di leggerezza e profondità, mentre la luce che filtra attraverso le aperture dona un’atmosfera sospesa e contemplativa. L’interno, con la sua scala ascendente, evoca un percorso di memoria e ascesa, invitando il visitatore a una riflessione silenziosa sul sacrificio e sul tempo.

Il Monumento ai Caduti di Como, progettato da Giuseppe Terragni, trasmette solennità e memoria attraverso la sua verticalità imponente, il gioco di pieni e vuoti e l’uso della luce naturale. La sua struttura geometrica e i contrasti di chiaroscuro creano una percezione dinamica e contemplativa, invitando l’osservatore a una riflessione sul sacrificio e sulla storia.

Il Monumento ai Caduti di Como, progettato da Giuseppe Terragni, ha una struttura portante in cemento armato, caratterizzata da una forma monolitica e verticale di circa 30 metri. La composizione geometrica è scandita da pieni e vuoti, con grandi aperture che alleggeriscono la massa e creano giochi di luce. All'interno, una scala a rampa unica attraversa il monumento, conducendo alla terrazza superiore. Il basamento solido, leggermente rialzato, ne accentua la monumentalità. L’opera riflette i principi del Razionalismo, unendo funzionalità, estetica ed essenzialità costruttiva.