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PROTISTI AUTOTROFI

Anita Bandini

Created on March 12, 2025

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Transcript

PROTISTI AUTOTROFI

Sono capaci di compiere la fotosintesi, e sono rappresentati principalmente da alghe unicellulari. Si distinguono in DIATOMEE, VOLVOX, EUGLENE.
VOLVOX
DIATOMEA
EUGLENA

È un'alga primitiva e unicellulare, che contiene circa dieci cloroplasti.

È inoltre il più conosciuto rappresentante dei protozoi autotrofi della famiglia Euglenidae.

I puntini verdi che circondano le colonie vengono definite alghe.

Il RAFE, che mette la cellula in contatto con il mezzo esterno, al centro ha un addensamento siliceo, il nodulo centrale, e alle estremità noduli terminali. Quando le diatomee hanno un rafe atrofizzato si dice che hanno uno pseudo-rafe; se il rafe è assente, le diatomee sono classificate come araphideae o crypto-raphideae.

Le DIATOMEE sono alghe unicellulari non flagellate, comparse nel Cretaceo, circa 145 milioni di anni fa.

Rappresentano una delle più importanti classi di microalghe in ambiente marino e di acqua dolce.

Il frustulo è costituito da due valve, la parte superiore (epivalva) e quella inferiore (ipovalva) vengono definite placche valvari e presentano sulla loro superficie una serie di ornamentazioni, le STRIE, costituite da coste, pori ed alveoli.

Il rafe al centro ha un addensamento siliceo, il nodulo centrale, e alle estremità noduli terminali.

I noduli terminali si trovano alle estremità del rafe.

Le euglene si muovono grazie al flagello.
All'interno della sfera più grande ci sono altre colonie, le sfere piccole.
All'interno delle euglene ci sono numerosi cloroplasti.

E' un genere di alghe verdi unicellulari e coloniali, in grado di formare colonie sferiche che possono essere costituite anche da 50.000 cellule.

Vivono in una varietà di habitat di acqua dolce, e sono state osservate da Antoni van Leeuwenhoek nel 1700.

Dentro il Volvox ci sono delle sfere. La sfera più grande è una colonia.