Siamo un’impresa cooperativa, multiculturale e intergenerazionale. Agricoltori, economisti, sociologi, artisti, ricercatori ... Stiamo sviluppando un modello organizzativo orizzontale, capace di valorizzare vocazioni, attitudini ed intenzioni. A San Vito dei Normanni, nel cuore della Puglia, stiamo trasformando 50 ettari di terre confiscate alla criminalità organizzata in un’azienda agricola, ecologica e sociale che generi lavoro, benessere per la comunità e miglioramento dell’ecosistema.
Cooperativa Sociale Qualcosa di Diverso
Deafal è un’OrganizzazioneNonGovernativa senza fini di lucro per la cooperazione allo sviluppo che si impegna per migliorare le condizioni di vita dei produttori agricoli, l’autodeterminazione alimentare delle comunità e la tutela del territorio e dell’ambiente. In collaborazione con agricoltori, allevatori, cittadini, studenti, docenti, famiglie, promuove attività innovative, creative e partecipate di studio, di sperimentazione, di formazione e di collegamento tra il mondo della ricerca e quello produttivo.
progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai
AGES
AGroforesta ecologica e sociale
!? ma cos'è un'agroforesta
E' un'approccio sintropico che ci restituisce la possibilità di convertire una monocultura improduttiva in un appezzamento biodiverso e con capacità autorigeneranti.
Le forme viventi non sono “macchine produttive” ma elementi funzionali al processo di rigenerazione che è proprio della vita. Rispettandone i principi, è possibile autocreare in loco tutti gli input necessari alla produzione delle colture di interesse.
Generare e accumulare risorse biochimiche complesse innesca una fertile spirale di Produzione/Degrazione che si propaga illimitatamente, determinando un equilibrio funzionale tale da compensare le asportazioni per fini commerciali.
partner di progetto Deafal ONG
documentindex
13
Azione 1
Azione 4
Analisi tecnica del contesto e adattamento delle soluzioni agroforestali al territorio di sperimentazione
Gestione dell’impianto agroforestale
14
Azione 2 bis
Progettazione interventoSchema d’impianto con concentrazione delle specie agroforestali in un hotspot di biodiversità
2° PiantumazioneCollettiva Ottobre 2024
15
Azione 5
Interventi di ComunitàFormazione Attività per i giovani Webinar Mappatura SAF Citizen science
10
Azione 2
1° Piantumazione Ottobre 2023 Messa a dimora delle piante forestali
22
11
Azione 6
Azione 3
MonitoraggioBanca dati sugli effettivi impatti ambientali e sociali
Promozione e diffusione
azione1
Raccolta idee e proposte con analisi del contesto e della fattibilità operativa (potenzialità del sito, delle volontà, del mercato, dei tempi e dei macchinari...) Conoscenza dettagliata del sito con analisi agronomica empirica delle condizioni qualitative del suolo Studio caratteristiche specie sottoponibili al design agroforestale
Confronto e dibattito sulle scelte da compiere e gli step da avanzare Contatti con vivai e riproduttori vegetali
Implementazione, correzione e futuro
partner di progetto Deafal ONG
progettazione intervento
Aprile 2023 __ Progettazione schema d’impianto con concentrazione delle specie agroforestali in un hotspot di biodiversità Luglio 2023 __ Avvio fase esecutiva
- prime operazioni di taglio delle piante presenti
- accumulo materiale risultante dalla cippatura
- dissodamento dell’appezzamento
- distribuzione del compost (100 q/ettaro)
1°piantum azione
28 Ottobre - 05 Novembre 2023 Trapianto e sistematizzazione del primo progetto di impianto, attraverso una settimana di scambio aperto e partecipativo, in cui la messa a dimora delle piante è stata intercalata da momenti di convivialità e da workshop divulgativi.
+ 6000
piantea dimora
15
speciedifferenti
54
ore di laboratorio
partner di progetto Deafal ONG
azione3
Novembre 2023 __ Avvio monitoraggio Quali_tativo valutazione stress di trapianto; necessità idriche ed eventuali successivi nutrimenti.
Aprile 2024 __ Identificazione indicatori Quanti_tativi Giugno 2024 __ Definizione indicatori finali:
Rapporto piante sopravvissute/piantumate per modulo
CO2: potenziale assorbimento di carbonio olivi ricacciati
Analisi del suolo: confronto tra Analisi chimico-fisiche e Analisi cromatografiche.
Luglio 2024 __ Prelievi e analisi
azione3 analisi del suolo
SPIRALE
L’area “controllo”, è caratterizzata da un impianto olivicolo intensivo, a sesto 5x3.5m, con varietà Nociara e Coratina, è testimone delle condizioni prima del cambio d’uso. L'area “lavorato” era gestita in maniera identica all'area "controllo", con l’implementazione SAF ha registrato due importanti modifiche: l’espianto totale di un filare olivato ogni due e il diradamento di una pianta ogni due all’interno dei filari rimasti con taglio di riforma alla base. Effettuate anche lavorazioni di dissodamento e affinamento. L'area “spirale” fa riferimento ai consorzi misti di specie arboree ed arbustive, pensate in prospettiva per creare una gilda di accumulo e biodiversità, intorno alle alberature di olivo che erano state rinnovate con taglio alla base lungo i filari mantenuti dell’ex impianto.
CONTROLLO
LAVORATO
azione4
partner di progetto Deafal ONG
2°piantum azione
25 Ottobre - 02 Novembre 2024 Obiettivo: condividere una settimana intensa di attività pratiche e teoriche incentrate sull’agroforestazione e l’agroecologia
+ 4000
piantea dimora
20
speciedifferenti
42
ore di laboratorio
azione5
Interventi formativi per la comunità agricola locale
Attività di comunità rivolte ai giovani
Realizzazione webinar per la disseminazione della buona prassi
Mappatura SAF Italia e consolidamento network
Realizzazione iniziative di citizen science
partner di progetto Deafal ONG
azione5formazione
A lezione di AgroBioDiversità
a cura di: Angelo Giordano Obiettivo: sensibilizzare la comunità locale ai temi dell’agroecologia e dell’agrobiodiversità attraverso il SAF come strumento strumento pratico-visivo.
A lezione di AgroBioDiversità
a cura di: Angelo Giordano Obiettivo: lezioni pratico-teoriche di orticoltura in agroforesta.
29/10/2023 15 partecipanti 5 ore di attività
01-03/11/2024 26 partecipanti 10 ore di attività
dal 07/02/2025 al 28/02/2025 10 partecipanti 20 ore di attività (in 4 appuntamenti)
Workshop sulla riproduzione di piante forestali
dal 28/06/2024 al 13/09/2024 20 partecipanti 25 ore di attività (in 6 appuntamenti)
AGES Festival La Tavola Rotonda
a cura di: Deafal ONGObiettivo: presentazione del progetto alla comunità locale e discussione aperta sui modelli agroforestali in Puglia e in Italia.
a cura di: Autoctoni Obiettivo: riprodurre piante forestali a partire dalla raccolta di semi e ghiande o da talea.
azione5attività di comunità
1° Piantumazione28/10-05/11/2023
2° Piantumazione25/10-03/11/2024
75
persone coinvolte
10.600
108
ore di laboratorio
piantea dimora
Campo E!State Liberi 09-15/07/2023
partner di progetto Deafal ONG
azione5webinar
9 Novembre 2023 Introduzione alla progettazione agroforestale Partecipanti 232
22 febbraio 2024 Gestione della biomassa in agroforesta Partecipanti 113
9 maggio 2024 Ecologia e biodiversità delle agroforeste Partecipanti 90
7 novembre 2024 Evoluzione e dinamica delle agroforeste Partecipanti 182
partner di progetto Deafal ONG
azione5mappatura SAF
L'attività consente di restituire delle esperienze già consolidate o in itinere delle Agroforeste in Italia per rafforzare la rete e comprendere maggiormente l'impatto delle stesse sul territorio. Nel realizzarla sì è data grande importanza al per ottenere informazioni e dati che potessero far emergere sia l’eterogeneità che le caratteristiche in comune tra le diverse realtà.
un'istantanea
processo
partner di progetto Deafal ONG
azione5mappatura SAF
Delle 51 realtà agroforestali contattate, 46 hanno acconsentito a registrare e pubblicare i dati. Tutte le 46 realtà si sono riconosciute come "promotrici della funzione naturalistica all’interno dei servizi ecosistemici"
35% 63% 43% 76% 41% 39% 23% 30%
partner di progetto Deafal ONG
azione5citizen science
Raccolta dati relativi alla biodiversità animale
Raccolta dati relativi al suolo
a cura di: Massimiliano Petrolo Obiettivo: imparare a riconoscere diversi insetti, aracnidi, tracce di altri piccoli vertebrati e il loro ruolo negli ecosistemi.
a cura di: Antonio Di Giorgio Obiettivo: studio di dati visivi e sensoriali, supportati dal confronto con le analisi cromatografiche e chimico-fisiche svolte a luglio.
24/05/2023 10 partecipanti
01-05/07/2024 16 bambini/e
30/10/2024 10 partecipanti
Riconoscimento erbe e raccolta dati biodiversità vegetale
24/05/2024 10 ragazzi provenienti dal USSM
Centro estivo in natura
a cura di: APS Casa Laboratorio degli Urri Obiettivo: stimolare nei bambini la consapevolezza sul cibo, la sua provenienza ed importanza salutare, attraverso sperimentazione del ciclo, dalla produzione al consumo dell’alimento.
a cura di: Jacopo VolpicelliObiettivo: riconoscere la qualità del suolo e degli ecosistemi dalle piante bioindicatrici.
SITO DEAFAL ONG creazione di una pagina dedicata al progetto AGES, che raccoglie i principali output
azione6
SITO XFARM creazione di una pagina dedicata
+ creazione di un articolo sul blog, diffuso anche tramite newsletter
EVENTI evento conclusivo sul territorio
+ Fermentera, GENOVA + European Carbon Farming Summit, DUBLINO
CANALI SOCIAL condivisione puntuale entro i diversi canali: Facebook, Linkedin, Instagram, Youtube e Spotify
azione6evento conclusivo
L'evento conclusivo è durato 3 giorni, in un formato festival. Il primo all’interno del centro storico di San Vito dei Normanni e gli altri due presso la Base di XFarm.
giorno 1
giorno 2
giorno 3
Grazie
2,5 ha
920
integratia sistema
persone coinvolte
20.600
226
ore di attività
piantea dimora
Nel corso del pomeriggio del 02 Novembre presso ùla sede di contrada Montemadre si è tenuta la Tavola Rotonda “Sistemi agroforestali in Italia”. Aperta alla cittadinanza e facilitata da Deafal, ha visto la partecipazione di 26 persone, fra le quali anche i rappresentanti di 3 realtà aderenti alla mappatura dei SAF italiani: Bianca Maria Seardo, referente della Cantina Figliej, un referente per Regen Habitat ed Antonio Capriglia, referente della Cooperativa Biosolequo di Ostuni. Partendo dalle loro testimonianze e dalla presentazione del progetto AGES si è aperto un dibattito trasversale su potenzialità e difficoltà dei SAF; si è evidenziata l’importanza ecosistemica delle agroforeste nel panorama agricolo italiano e mondiale e si è infine discusso della necessità di strumenti normativi innovativi, affinché venga riconosciuto il valore di tali sistemi e supportata economicamente la loro realizzazione.
La sera del 01 Novembre 2024 è stato organizzato un evento nella piazza principale del Comune di San Vito dei Normanni, con l’obiettivo di condividere e sensibilizzare la comunità locale al progetto in corso. L’evento ha permesso di creare un corner informativo con una serie di materiali dedicati ai Sistemi AgroForestali, ma soprattutto ci ha visti impegnati nell'attivare la curiosità della popolazione locale, distribuendo per le vie del centro storico diverse piantine delle varietà inserite nel SAF. Questo evento pubblico, seppur in maniera informale, ha permesso di coinvolgere e interessare persone che difficilmente sarebbe stato possibilie raggiungere attraverso gli eventi organizzati all’interno dell’azienda agricola XFarm.
Processo di creazione della Mappatura SAF Italia
[a cura di Deafal ONG]
- FASE 1 // creazione di un database attraverso la conoscenza diretta,
il coinvolgimento delle associazioni di riferimento (AIAF, EURAF) e la ricerca online.
- FASE 2 // prendere contatto con le realtà e delineare, insieme
(attraverso l'invio di un questionario) una definizione di Agroforesta sulla base delle caratteristiche esistenti.
- FASE 3 // analisi dei dati e scelta degli
più significativi per lo studio e il monitoraggio dello sviluppo delle agroforeste italiane.
- FASE 4 // approfondimento di verifica metodologica attraverso interviste
e focus group a 16 fra le realtà individuate.
- FASE 5 // audioregistrazione ed editing di 7 fra queste interviste per
la creazione di
indicatori quantitativi e qualitativi
un podcast dedicato.
Arco temporale ANNO 6 e successivi
Dal quinto anno in poi gli interventi sono da valutare in base allo stato di sviluppo del sistema. Gli strati arborei superiori staranno già occupando considerevole spazio e può essere necessario il taglio di piante anche negli strati inferiori. Sarà l’ecosistema stesso a dare delle indicazioni di malessere di alcune piante che non ricevono più la luce necessaria. Nel caso in cui si reputa profittevole la produzione di alcune piante degli strati inferiori e di stadi successionali precoci allora sarà necessario capitozzare le specie da biomassa, ridurre drasticamente il volume di arbusti e piccoli alberi non produttivi per ridare lo spazio alle piante degli strati inferiori. Le potature possono essere tritate, se è disponibile un biotrituratore, e collocate sopra la pacciamatura. A questo punto il sistema dovrebbe essere in grado di produrre abbastanza biomassa per creare la propria copertura.
Potenziale assorbimento di Carbonio
I campioni sono stati prelevati a luglio 2024, asportando la biomassa aerea degli esemplari selezionati, scelti come più rappresentativi. La loro biomassa aerea è stata pesata in triplice replica. I risultati mostrano un peso medio della biomassa di 2.8 kg sui tre campioni analizzati. Considerando un contenuto di sostanza secca del 45% (Palese et al., 2005) e applicando un fattore di conversione carbonio/biomassa, stimiamo che ciascun ricaccio contenga in media circa 1.26 kg di carbonio. Al fine di considerare il potenziale di sequestro in termini di CO2 equivalenti degli esemplari rinnovati in proiezione temporale, è stato applicato il modello allometrico Tier 1 secondo le linee guida IPCC (2006). Comprendendo anche la biomassa radicale, si stima un potenziale di circa 50 tonnellate di CO2 equivalente per ettaro all'anno nei prossimi 50 anni.
Arco temporale ANNO 3,4 e 5
Dal terzo al quinto anno, oltre a portare avanti le operazioni di controllo dello spontaneo lungo l’interfilare, si procede con piccoli interventi di potatura autunnali con l'obiettivo di estendere orizzontalmente la chioma degli alberi da frutto e mantenere gli alberi da biomassa verso l’alto.
Il 03 Novembre è stata infine organizzata una mattinata di presentazione pubblica direttamente all’interno del sistema agroforestale coinvolgendo circa 25 persone in una passeggiata formativa ed esplicativa. Un'esperienza diretta per chi non ha potuto partecipare alle precedenti occasioni (piantumazioni colletive, formazioni, attività...)
Rapporto piante sopravvissute/piantumate
Indagine sulla percentuale di sopravvivenza delle piante nei diversi moduli agroforestali (n.esemplari vitali al momento del rilievo/n.esemplari piantati), a circa un anno dalla loro messa a dimora. I rilievi sono stati effettuati a luglio 2024, campionando 10 moduli in tre diversi appezzamenti:
- A - Agroforesta a filare con seminativi
(12 piante messe a dimora per modulo agroforestale)
- B - Agroforesta a spirale
(25 piante messe a dimora per modulo agroforestale)
- C - Agroforesta a filare con fruttiferi
(15 piante messe a dimora per modulo agroforestale)
Eventi Collaterali
[a cura di Deafal ONG] Oltre all'evento ufficiale conclusivo, organizzato da XFARM (01-03/11/2024) il progetto AGES è stato presentato da Deafal durante due eventi collaterali:
- "Fermentera, cose da fare in casa quando fuori c’è l’apocalisse"
Genova, 28-29 giugno 2024 + info qui
- European Carbon Farming Summit
Dublino, 4-6 marzo 2025. + info qui
Le Radici del progetto
Il proposito di XFarm per un’Agroforesta multifunzionale affonda le sue radici, oggi già profonde, nel 2020 all’interno del progetto Scuola Radicale, e trova dimora nel 2022, quando, in collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia e Zero CO2, abbiamo potuto realizzare il primo prototipo di Sistema AgroForestale (SAF) su circa 10.000m2 di terreno olivato (impiantato 25 anni prima con sesto intensivo) trasformandolo così in agroforesta multifunzionale attraverso la messa a dimora di diverse specie erbacee, arbustive, arboree. È qui che arriva AGES! Il progetto ci ha permesso di implementare 2,5 ulteriori ettari di sistema attraverso lunghe e ragionate sperimentazioni, due nuove entusiasmanti piantumazioni collettive e diversi momenti di convivialità e formazione incentrati sul tema.
abbiamo potuto realizzare il primo prototipo di Sistema AgroForestale (SAF) su circa 10.000m2 di terreno olivato
Arco temporale ANNO 1 e 2
Nel primo anno, durante la primavera e di nuovo nell’estate inoltrata, è necessario procedere al diserbo manuale nei filari: la crescita di piante spontanee sarà in parte soppressa dalla pacciamatura ma nell’attesa della crescita delle piante a ciclo più rapido (le annuali e le orticole in genere) è necessario gestire la competizione con la vegetazione spontanea. Negli interfilari sarà necessario il taglio dell’erba anche questo potrebbe essere necessario due volte l’anno in base alla vigoria dello spontaneo. Queste operazioni di controllo dello spontaneo sono da portare avanti per i primi anni nel filare e tutti gli anni nell’interfilare. Nel secondo anno in base alla crescita delle piante è necessario intervenire con le prime potature. Per gli alberi da frutto se la crescita è stata vigorosa si può procedere con una potatura di allevamento mirata a impostare la struttura dell’albero per gli anni successivi. Gli alberi da biomassa verranno gestiti lasciando il tronco principale intatto per favorire la crescita verticale. Arbusti, cespugli e erbe invece vengono contenuti con potature minime mirate a gestirne la forma. Infine, potrebbe esser necessario integrare nuova pacciamatura e, se ancora si vede dello spazio disponibile tra le piante perenni, si puó valutare la semina di nuove piante orticole.
Introduzione alla gestione di un SAF
La gestione del sistema necessita di circa 80 giornate di manodopera l’anno includendo la gestione ordinaria, la sistemazione straordinaria di guasti o imprevisti, ed escludendo la raccolta dei frutti e la necessità eventuale di trasformazione e vendita della produzione. Essendo un sistema basato sull’evoluzione successionale dell’ecosistema agricolo la gestione delle diverse parti cambia in base al periodo e allo stadio successionale raggiunto dall’ecosistema. In linea generale le lavorazioni necessarie sono indicate per periodo considerando un arco di annate capace di corrispondere ai punti di cambio tra uno stadio successionale e un altro. In base a diversi fattori questi periodi però potranno risultare allungati o accorciati. Per comprendere meglio l’evolversi del sistema é necessario interfacciarsi con diverse dimensioni.
Cooperativa sociale Qualcosa di Diverso
Qualcosa di Diverso è una cooperativa sociale di tipo B, impegnata a promuovere progetti di sviluppo locale attraverso le leve dell’innovazione sociale e dell’economia civile. Sviluppiamo percorsi di inserimento lavorativo per persone più in difficoltà ad accedere al mondo del lavoro, finalizzati alla loro autonomia ed emancipazione. Le attività agricole, produttive, sociali e culturali promosse nell’ambito del progetto XFarm Agricoltura prossima puntano a rispondere ai bisogni sociali e ambientali della comunità locale e del territorio.
bilancio sociale
Processo di creazione della Mappatura SAF Italia
[a cura di Deafal ONG]
- FASE 1 // creazione di un database attraverso la conoscenza diretta,
il coinvolgimento delle associazioni di riferimento (AIAF, EURAF) e la ricerca online.
- FASE 2 // prendere contatto con le realtà e delineare, insieme
(attraverso l'invio di un questionario) una definizione di Agroforesta sulla base delle caratteristiche esistenti.
- FASE 3 // analisi dei dati e scelta degli indicatori quantitativi e qualitativi più significativi per lo studio e il monitoraggio dello sviluppo delle agroforeste italiane.
- FASE 4 // approfondimento di verifica metodologica attraverso interviste
e focus group a 16 fra le realtà individuate.
- FASE 5 // audioregistrazione ed editing di 7 fra queste interviste per
la creazione di un podcast dedicato.
I numeri del campo estivo E!State Liberi
30
ragazzi/e14-18 anni
+ 600
12
ore di laboratorio
carciofia dimora
AGES
Virginia Devoto
Created on March 12, 2025
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Siamo un’impresa cooperativa, multiculturale e intergenerazionale. Agricoltori, economisti, sociologi, artisti, ricercatori ... Stiamo sviluppando un modello organizzativo orizzontale, capace di valorizzare vocazioni, attitudini ed intenzioni. A San Vito dei Normanni, nel cuore della Puglia, stiamo trasformando 50 ettari di terre confiscate alla criminalità organizzata in un’azienda agricola, ecologica e sociale che generi lavoro, benessere per la comunità e miglioramento dell’ecosistema.
Cooperativa Sociale Qualcosa di Diverso
Deafal è un’OrganizzazioneNonGovernativa senza fini di lucro per la cooperazione allo sviluppo che si impegna per migliorare le condizioni di vita dei produttori agricoli, l’autodeterminazione alimentare delle comunità e la tutela del territorio e dell’ambiente. In collaborazione con agricoltori, allevatori, cittadini, studenti, docenti, famiglie, promuove attività innovative, creative e partecipate di studio, di sperimentazione, di formazione e di collegamento tra il mondo della ricerca e quello produttivo.
progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai
AGES
AGroforesta ecologica e sociale
!? ma cos'è un'agroforesta
E' un'approccio sintropico che ci restituisce la possibilità di convertire una monocultura improduttiva in un appezzamento biodiverso e con capacità autorigeneranti.
Le forme viventi non sono “macchine produttive” ma elementi funzionali al processo di rigenerazione che è proprio della vita. Rispettandone i principi, è possibile autocreare in loco tutti gli input necessari alla produzione delle colture di interesse.
Generare e accumulare risorse biochimiche complesse innesca una fertile spirale di Produzione/Degrazione che si propaga illimitatamente, determinando un equilibrio funzionale tale da compensare le asportazioni per fini commerciali.
partner di progetto Deafal ONG
documentindex
13
Azione 1
Azione 4
Analisi tecnica del contesto e adattamento delle soluzioni agroforestali al territorio di sperimentazione
Gestione dell’impianto agroforestale
14
Azione 2 bis
Progettazione interventoSchema d’impianto con concentrazione delle specie agroforestali in un hotspot di biodiversità
2° PiantumazioneCollettiva Ottobre 2024
15
Azione 5
Interventi di ComunitàFormazione Attività per i giovani Webinar Mappatura SAF Citizen science
10
Azione 2
1° Piantumazione Ottobre 2023 Messa a dimora delle piante forestali
22
11
Azione 6
Azione 3
MonitoraggioBanca dati sugli effettivi impatti ambientali e sociali
Promozione e diffusione
azione1
Raccolta idee e proposte con analisi del contesto e della fattibilità operativa (potenzialità del sito, delle volontà, del mercato, dei tempi e dei macchinari...) Conoscenza dettagliata del sito con analisi agronomica empirica delle condizioni qualitative del suolo Studio caratteristiche specie sottoponibili al design agroforestale Confronto e dibattito sulle scelte da compiere e gli step da avanzare Contatti con vivai e riproduttori vegetali Implementazione, correzione e futuro
partner di progetto Deafal ONG
progettazione intervento
Aprile 2023 __ Progettazione schema d’impianto con concentrazione delle specie agroforestali in un hotspot di biodiversità Luglio 2023 __ Avvio fase esecutiva
1°piantum azione
28 Ottobre - 05 Novembre 2023 Trapianto e sistematizzazione del primo progetto di impianto, attraverso una settimana di scambio aperto e partecipativo, in cui la messa a dimora delle piante è stata intercalata da momenti di convivialità e da workshop divulgativi.
+ 6000
piantea dimora
15
speciedifferenti
54
ore di laboratorio
partner di progetto Deafal ONG
azione3
Novembre 2023 __ Avvio monitoraggio Quali_tativo valutazione stress di trapianto; necessità idriche ed eventuali successivi nutrimenti. Aprile 2024 __ Identificazione indicatori Quanti_tativi Giugno 2024 __ Definizione indicatori finali:
Rapporto piante sopravvissute/piantumate per modulo
CO2: potenziale assorbimento di carbonio olivi ricacciati
Analisi del suolo: confronto tra Analisi chimico-fisiche e Analisi cromatografiche.
Luglio 2024 __ Prelievi e analisi
azione3 analisi del suolo
SPIRALE
L’area “controllo”, è caratterizzata da un impianto olivicolo intensivo, a sesto 5x3.5m, con varietà Nociara e Coratina, è testimone delle condizioni prima del cambio d’uso. L'area “lavorato” era gestita in maniera identica all'area "controllo", con l’implementazione SAF ha registrato due importanti modifiche: l’espianto totale di un filare olivato ogni due e il diradamento di una pianta ogni due all’interno dei filari rimasti con taglio di riforma alla base. Effettuate anche lavorazioni di dissodamento e affinamento. L'area “spirale” fa riferimento ai consorzi misti di specie arboree ed arbustive, pensate in prospettiva per creare una gilda di accumulo e biodiversità, intorno alle alberature di olivo che erano state rinnovate con taglio alla base lungo i filari mantenuti dell’ex impianto.
CONTROLLO
LAVORATO
azione4
partner di progetto Deafal ONG
2°piantum azione
25 Ottobre - 02 Novembre 2024 Obiettivo: condividere una settimana intensa di attività pratiche e teoriche incentrate sull’agroforestazione e l’agroecologia
+ 4000
piantea dimora
20
speciedifferenti
42
ore di laboratorio
azione5
Interventi formativi per la comunità agricola locale
Attività di comunità rivolte ai giovani
Realizzazione webinar per la disseminazione della buona prassi
Mappatura SAF Italia e consolidamento network
Realizzazione iniziative di citizen science
partner di progetto Deafal ONG
azione5formazione
A lezione di AgroBioDiversità
a cura di: Angelo Giordano Obiettivo: sensibilizzare la comunità locale ai temi dell’agroecologia e dell’agrobiodiversità attraverso il SAF come strumento strumento pratico-visivo.
A lezione di AgroBioDiversità
a cura di: Angelo Giordano Obiettivo: lezioni pratico-teoriche di orticoltura in agroforesta.
29/10/2023 15 partecipanti 5 ore di attività
01-03/11/2024 26 partecipanti 10 ore di attività
dal 07/02/2025 al 28/02/2025 10 partecipanti 20 ore di attività (in 4 appuntamenti)
Workshop sulla riproduzione di piante forestali
dal 28/06/2024 al 13/09/2024 20 partecipanti 25 ore di attività (in 6 appuntamenti)
AGES Festival La Tavola Rotonda
a cura di: Deafal ONGObiettivo: presentazione del progetto alla comunità locale e discussione aperta sui modelli agroforestali in Puglia e in Italia.
a cura di: Autoctoni Obiettivo: riprodurre piante forestali a partire dalla raccolta di semi e ghiande o da talea.
azione5attività di comunità
1° Piantumazione28/10-05/11/2023
2° Piantumazione25/10-03/11/2024
75
persone coinvolte
10.600
108
ore di laboratorio
piantea dimora
Campo E!State Liberi 09-15/07/2023
partner di progetto Deafal ONG
azione5webinar
9 Novembre 2023 Introduzione alla progettazione agroforestale Partecipanti 232
22 febbraio 2024 Gestione della biomassa in agroforesta Partecipanti 113
9 maggio 2024 Ecologia e biodiversità delle agroforeste Partecipanti 90
7 novembre 2024 Evoluzione e dinamica delle agroforeste Partecipanti 182
partner di progetto Deafal ONG
azione5mappatura SAF
L'attività consente di restituire delle esperienze già consolidate o in itinere delle Agroforeste in Italia per rafforzare la rete e comprendere maggiormente l'impatto delle stesse sul territorio. Nel realizzarla sì è data grande importanza al per ottenere informazioni e dati che potessero far emergere sia l’eterogeneità che le caratteristiche in comune tra le diverse realtà.
un'istantanea
processo
partner di progetto Deafal ONG
azione5mappatura SAF
Delle 51 realtà agroforestali contattate, 46 hanno acconsentito a registrare e pubblicare i dati. Tutte le 46 realtà si sono riconosciute come "promotrici della funzione naturalistica all’interno dei servizi ecosistemici"
35% 63% 43% 76% 41% 39% 23% 30%
partner di progetto Deafal ONG
azione5citizen science
Raccolta dati relativi alla biodiversità animale
Raccolta dati relativi al suolo
a cura di: Massimiliano Petrolo Obiettivo: imparare a riconoscere diversi insetti, aracnidi, tracce di altri piccoli vertebrati e il loro ruolo negli ecosistemi.
a cura di: Antonio Di Giorgio Obiettivo: studio di dati visivi e sensoriali, supportati dal confronto con le analisi cromatografiche e chimico-fisiche svolte a luglio.
24/05/2023 10 partecipanti
01-05/07/2024 16 bambini/e
30/10/2024 10 partecipanti
Riconoscimento erbe e raccolta dati biodiversità vegetale
24/05/2024 10 ragazzi provenienti dal USSM
Centro estivo in natura
a cura di: APS Casa Laboratorio degli Urri Obiettivo: stimolare nei bambini la consapevolezza sul cibo, la sua provenienza ed importanza salutare, attraverso sperimentazione del ciclo, dalla produzione al consumo dell’alimento.
a cura di: Jacopo VolpicelliObiettivo: riconoscere la qualità del suolo e degli ecosistemi dalle piante bioindicatrici.
SITO DEAFAL ONG creazione di una pagina dedicata al progetto AGES, che raccoglie i principali output
azione6
SITO XFARM creazione di una pagina dedicata
+ creazione di un articolo sul blog, diffuso anche tramite newsletter
EVENTI evento conclusivo sul territorio
+ Fermentera, GENOVA + European Carbon Farming Summit, DUBLINO
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azione6evento conclusivo
L'evento conclusivo è durato 3 giorni, in un formato festival. Il primo all’interno del centro storico di San Vito dei Normanni e gli altri due presso la Base di XFarm.
giorno 1
giorno 2
giorno 3
Grazie
2,5 ha
920
integratia sistema
persone coinvolte
20.600
226
ore di attività
piantea dimora
Nel corso del pomeriggio del 02 Novembre presso ùla sede di contrada Montemadre si è tenuta la Tavola Rotonda “Sistemi agroforestali in Italia”. Aperta alla cittadinanza e facilitata da Deafal, ha visto la partecipazione di 26 persone, fra le quali anche i rappresentanti di 3 realtà aderenti alla mappatura dei SAF italiani: Bianca Maria Seardo, referente della Cantina Figliej, un referente per Regen Habitat ed Antonio Capriglia, referente della Cooperativa Biosolequo di Ostuni. Partendo dalle loro testimonianze e dalla presentazione del progetto AGES si è aperto un dibattito trasversale su potenzialità e difficoltà dei SAF; si è evidenziata l’importanza ecosistemica delle agroforeste nel panorama agricolo italiano e mondiale e si è infine discusso della necessità di strumenti normativi innovativi, affinché venga riconosciuto il valore di tali sistemi e supportata economicamente la loro realizzazione.
La sera del 01 Novembre 2024 è stato organizzato un evento nella piazza principale del Comune di San Vito dei Normanni, con l’obiettivo di condividere e sensibilizzare la comunità locale al progetto in corso. L’evento ha permesso di creare un corner informativo con una serie di materiali dedicati ai Sistemi AgroForestali, ma soprattutto ci ha visti impegnati nell'attivare la curiosità della popolazione locale, distribuendo per le vie del centro storico diverse piantine delle varietà inserite nel SAF. Questo evento pubblico, seppur in maniera informale, ha permesso di coinvolgere e interessare persone che difficilmente sarebbe stato possibilie raggiungere attraverso gli eventi organizzati all’interno dell’azienda agricola XFarm.
Processo di creazione della Mappatura SAF Italia
[a cura di Deafal ONG]
- FASE 1 // creazione di un database attraverso la conoscenza diretta,
il coinvolgimento delle associazioni di riferimento (AIAF, EURAF) e la ricerca online.- FASE 2 // prendere contatto con le realtà e delineare, insieme
(attraverso l'invio di un questionario) una definizione di Agroforesta sulla base delle caratteristiche esistenti.- FASE 3 // analisi dei dati e scelta degli
più significativi per lo studio e il monitoraggio dello sviluppo delle agroforeste italiane.- FASE 4 // approfondimento di verifica metodologica attraverso interviste
e focus group a 16 fra le realtà individuate.- FASE 5 // audioregistrazione ed editing di 7 fra queste interviste per
la creazione diindicatori quantitativi e qualitativi
un podcast dedicato.
Arco temporale ANNO 6 e successivi
Dal quinto anno in poi gli interventi sono da valutare in base allo stato di sviluppo del sistema. Gli strati arborei superiori staranno già occupando considerevole spazio e può essere necessario il taglio di piante anche negli strati inferiori. Sarà l’ecosistema stesso a dare delle indicazioni di malessere di alcune piante che non ricevono più la luce necessaria. Nel caso in cui si reputa profittevole la produzione di alcune piante degli strati inferiori e di stadi successionali precoci allora sarà necessario capitozzare le specie da biomassa, ridurre drasticamente il volume di arbusti e piccoli alberi non produttivi per ridare lo spazio alle piante degli strati inferiori. Le potature possono essere tritate, se è disponibile un biotrituratore, e collocate sopra la pacciamatura. A questo punto il sistema dovrebbe essere in grado di produrre abbastanza biomassa per creare la propria copertura.
Potenziale assorbimento di Carbonio
I campioni sono stati prelevati a luglio 2024, asportando la biomassa aerea degli esemplari selezionati, scelti come più rappresentativi. La loro biomassa aerea è stata pesata in triplice replica. I risultati mostrano un peso medio della biomassa di 2.8 kg sui tre campioni analizzati. Considerando un contenuto di sostanza secca del 45% (Palese et al., 2005) e applicando un fattore di conversione carbonio/biomassa, stimiamo che ciascun ricaccio contenga in media circa 1.26 kg di carbonio. Al fine di considerare il potenziale di sequestro in termini di CO2 equivalenti degli esemplari rinnovati in proiezione temporale, è stato applicato il modello allometrico Tier 1 secondo le linee guida IPCC (2006). Comprendendo anche la biomassa radicale, si stima un potenziale di circa 50 tonnellate di CO2 equivalente per ettaro all'anno nei prossimi 50 anni.
Arco temporale ANNO 3,4 e 5
Dal terzo al quinto anno, oltre a portare avanti le operazioni di controllo dello spontaneo lungo l’interfilare, si procede con piccoli interventi di potatura autunnali con l'obiettivo di estendere orizzontalmente la chioma degli alberi da frutto e mantenere gli alberi da biomassa verso l’alto.
Il 03 Novembre è stata infine organizzata una mattinata di presentazione pubblica direttamente all’interno del sistema agroforestale coinvolgendo circa 25 persone in una passeggiata formativa ed esplicativa. Un'esperienza diretta per chi non ha potuto partecipare alle precedenti occasioni (piantumazioni colletive, formazioni, attività...)
Rapporto piante sopravvissute/piantumate
Indagine sulla percentuale di sopravvivenza delle piante nei diversi moduli agroforestali (n.esemplari vitali al momento del rilievo/n.esemplari piantati), a circa un anno dalla loro messa a dimora. I rilievi sono stati effettuati a luglio 2024, campionando 10 moduli in tre diversi appezzamenti:
- A - Agroforesta a filare con seminativi
(12 piante messe a dimora per modulo agroforestale)- B - Agroforesta a spirale
(25 piante messe a dimora per modulo agroforestale)- C - Agroforesta a filare con fruttiferi
(15 piante messe a dimora per modulo agroforestale)Eventi Collaterali
[a cura di Deafal ONG] Oltre all'evento ufficiale conclusivo, organizzato da XFARM (01-03/11/2024) il progetto AGES è stato presentato da Deafal durante due eventi collaterali:
- "Fermentera, cose da fare in casa quando fuori c’è l’apocalisse"
Genova, 28-29 giugno 2024 + info qui- European Carbon Farming Summit
Dublino, 4-6 marzo 2025. + info quiLe Radici del progetto
Il proposito di XFarm per un’Agroforesta multifunzionale affonda le sue radici, oggi già profonde, nel 2020 all’interno del progetto Scuola Radicale, e trova dimora nel 2022, quando, in collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia e Zero CO2, abbiamo potuto realizzare il primo prototipo di Sistema AgroForestale (SAF) su circa 10.000m2 di terreno olivato (impiantato 25 anni prima con sesto intensivo) trasformandolo così in agroforesta multifunzionale attraverso la messa a dimora di diverse specie erbacee, arbustive, arboree. È qui che arriva AGES! Il progetto ci ha permesso di implementare 2,5 ulteriori ettari di sistema attraverso lunghe e ragionate sperimentazioni, due nuove entusiasmanti piantumazioni collettive e diversi momenti di convivialità e formazione incentrati sul tema.
abbiamo potuto realizzare il primo prototipo di Sistema AgroForestale (SAF) su circa 10.000m2 di terreno olivato
Arco temporale ANNO 1 e 2
Nel primo anno, durante la primavera e di nuovo nell’estate inoltrata, è necessario procedere al diserbo manuale nei filari: la crescita di piante spontanee sarà in parte soppressa dalla pacciamatura ma nell’attesa della crescita delle piante a ciclo più rapido (le annuali e le orticole in genere) è necessario gestire la competizione con la vegetazione spontanea. Negli interfilari sarà necessario il taglio dell’erba anche questo potrebbe essere necessario due volte l’anno in base alla vigoria dello spontaneo. Queste operazioni di controllo dello spontaneo sono da portare avanti per i primi anni nel filare e tutti gli anni nell’interfilare. Nel secondo anno in base alla crescita delle piante è necessario intervenire con le prime potature. Per gli alberi da frutto se la crescita è stata vigorosa si può procedere con una potatura di allevamento mirata a impostare la struttura dell’albero per gli anni successivi. Gli alberi da biomassa verranno gestiti lasciando il tronco principale intatto per favorire la crescita verticale. Arbusti, cespugli e erbe invece vengono contenuti con potature minime mirate a gestirne la forma. Infine, potrebbe esser necessario integrare nuova pacciamatura e, se ancora si vede dello spazio disponibile tra le piante perenni, si puó valutare la semina di nuove piante orticole.
Introduzione alla gestione di un SAF
La gestione del sistema necessita di circa 80 giornate di manodopera l’anno includendo la gestione ordinaria, la sistemazione straordinaria di guasti o imprevisti, ed escludendo la raccolta dei frutti e la necessità eventuale di trasformazione e vendita della produzione. Essendo un sistema basato sull’evoluzione successionale dell’ecosistema agricolo la gestione delle diverse parti cambia in base al periodo e allo stadio successionale raggiunto dall’ecosistema. In linea generale le lavorazioni necessarie sono indicate per periodo considerando un arco di annate capace di corrispondere ai punti di cambio tra uno stadio successionale e un altro. In base a diversi fattori questi periodi però potranno risultare allungati o accorciati. Per comprendere meglio l’evolversi del sistema é necessario interfacciarsi con diverse dimensioni.
Cooperativa sociale Qualcosa di Diverso
Qualcosa di Diverso è una cooperativa sociale di tipo B, impegnata a promuovere progetti di sviluppo locale attraverso le leve dell’innovazione sociale e dell’economia civile. Sviluppiamo percorsi di inserimento lavorativo per persone più in difficoltà ad accedere al mondo del lavoro, finalizzati alla loro autonomia ed emancipazione. Le attività agricole, produttive, sociali e culturali promosse nell’ambito del progetto XFarm Agricoltura prossima puntano a rispondere ai bisogni sociali e ambientali della comunità locale e del territorio.
bilancio sociale
Processo di creazione della Mappatura SAF Italia
[a cura di Deafal ONG]
- FASE 1 // creazione di un database attraverso la conoscenza diretta,
il coinvolgimento delle associazioni di riferimento (AIAF, EURAF) e la ricerca online.- FASE 2 // prendere contatto con le realtà e delineare, insieme
(attraverso l'invio di un questionario) una definizione di Agroforesta sulla base delle caratteristiche esistenti.- FASE 3 // analisi dei dati e scelta degli indicatori quantitativi e qualitativi più significativi per lo studio e il monitoraggio dello sviluppo delle agroforeste italiane.
- FASE 4 // approfondimento di verifica metodologica attraverso interviste
e focus group a 16 fra le realtà individuate.- FASE 5 // audioregistrazione ed editing di 7 fra queste interviste per
la creazione di un podcast dedicato.I numeri del campo estivo E!State Liberi
30
ragazzi/e14-18 anni
+ 600
12
ore di laboratorio
carciofia dimora