Il ragazzo dai pantaloni rosa
Momento che mi ha particolarmente colpito
Personaggi principali
Trama
Pensieri personali
Spunti di riflessione sul libro
LA IA RACCONTA IL LIBRO
Info
Caro Lucio, ti scrivo...
Ciao Lucio! Siamo una scuola secondaria di I grado, l’I.C. Moricino-Borsellino di Napoli. Vorremmo, prima di tutto, ringraziarti. Ti abbiamo seguito, ascoltato e anche studiato: abbiamo analizzato il tuo brano, sei stato addirittura il protagonista della nostra verifica in classe! Ecco che alcuni ti hanno amato; altri, ad essere sinceri, per lo stesso motivo ti hanno dedicato pensieri che forse è meglio non verbalizzare. Ma un aspetto è chiaro e univoco per tutti: ci hai donato tanti spunti di riflessione, ne sono nati confronti, osservazioni e dibattiti. Ma, soprattutto, ci hai dato la forza per andare avanti. Abbiamo capito che tutti siamo unici, è esattamente la nostra unicità a renderci speciali. Hai dato valore alla semplicità, ci hai spronato ad essere noi
stessi. Il nostro pensiero si è rivolto a te addirittura quando abbiamo studiato la poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli o quando abbiamo letto il libro “Il ragazzo dai pantaloni rosa” e siamo andati al cinema a vederne il film. Abbiamo pensato che forse Andrea si è sentito come te, anche lui “non voleva essere altro che Andrea”, ma ha dovuto fare i conti con la società e con la cattiveria di alcune persone. Tu hai voluto indossare un abito realizzato con buste di patatine, lui dei pantaloni. Ha proprio ragione Sara, l’amica di Andrea, siete proprio dei miti! Forse ora, ascoltando il tuo brano, tutti finalmente capiranno che siamo unici, che non esistono schemi perfetti, anzi: è proprio nella diversità e nella fragilità che troviamo la nostra unicità e perfezione. E, per questo, ti ringraziamo.
Caro Lucio, anche noi, proprio come te, non siamo altro che: Nabeel, Alfredo, Vincenzo C., Salvatore, Gaia, Dinaty, Dora, Sofia, Emanuela, Sara, Rawda, Mahin, Erika, Vincenzo M., Lucio, Antonio, Francesco, Silvana, Mahmudul, Adelaide, Saad, Rita, Nicola, Ludovica C., Ronaldo, Luigi, Mohamed, Francesco, Marissa, Christian P., Daniele, Christian R., Ludovica R., Victor, Loris.
CAPITOLO 57:
La parte del libro che mi ha colpito di più è il capitolo 57:
"Si alzo' dal letto, fece colazione e si preparò come se stesse andando in guerra. Aprì il cassetto e indossò i suoi amati pantaloni rosa". Qui fa capire che Andrea nonostante le critiche ,decide di non dare peso ai giudizi degli altri, ma sentirsi semplicemente unico come lui avrebbe voluto. Ignorare i giudizi e non dare peso alle critiche, essere semplicemente sè stesso e ciò che più lo fa stare bene.
Mohamed Diop IA
Il momento che mi ha colpito di più, tra i vari scenari percorsi durante il film, è stato quando il protagonista, Andrea Spezzacatena, ha abbracciato per l’ultima volta sua madre, Teresa Manes. Dopo aver trascorso una giornata turbolenta, Andrea decise di voler festeggiare il suo compleanno, nonché il suo ultimo giorno di vita sulla Terra, in un parco giochi. Quando sua madre strinse suo figlio tra le braccia, si rese conto del dolore che il ragazzo stava sopportando sulla sua pelle. Il suo sentimento negativo nacque dalla separazione dei suoi genitori, quando il ragazzo ha dovuto comportarsi in modo maturo, per non fare soffrire il fratello minore, Daniele Spezzacatena.Questa sensazione continuò a crescere con il litigio tra lui e il suo “migliore amico”, Christian Todi, l’allontanamento dalla sua amica Sara e il suo peggioramento e la mancanza di impegno verso la scuola. Ma la goccia che fece traboccare il vaso fu la diffusione su delle foto riguardanti Andrea vestito da prostituta, a causa di un inganno dato dai suoi “amici”, per la festa di fine anno della scuola. Antonio Stoyanov
IIIB
UNA STORIA VERA
‘Il ragazzo dai pantaloni rosa’ è ispirato alla storia vera del quindicenne Andrea Spezzacatena, che il 20 novembre del 2012 si è tolto la vita dopo aver subito numerosi atti di bullismo da parte dei compagni di scuola. Andrea Spezzacatena si tolse la vita, a 15 anni, il 20 novembre 2012, dopo essere stato vittima di bullismo a scuola, al liceo scientifico Cavour di Roma. I compagni di classe avevano avevano creato anche una pagina Facebook contro di lui, etichettandolo come “il ragazzo dai pantaloni rosa”.
L'abbraccio tra madre e figlio
Durante la proiezione del film, ci sono stati vari momenti che mi hanno colpito, tra essi c'è la scena del compleanno. Mi ha colpito molto la scena del compleanno di Andrea perchè ci fa capire l'importanza delle persone che ci circondano. Un esempio è quello della sua amica Sara e di sua mamma. Andrea, fin quando ha avuto la sua amica Sara è riuscito a combattere questa "battaglia" invece quando l'amicizia con Sara si è affievolita non è riuscito piu ad andare avanti. Questo ci fa capire che molte volte l'amicizia ci puo' salvare.Ludovica Rilievo IA
Lorem ipsum dolor
L'abbraccio tra madre e figlio
Ci sono numerosi momenti che mi hanno toccato, ma in assoluto la scena che mi ha segnato profondamente è stato l’abbraccio finale tra Andrea e la madre.Un abbraccio semplice, comune all’apparenza, ma quelle braccia contenevano milioni di emozioni; quello infatti è stato l’addio tra i due, in quanto Andrea il giorno successivo deciderà di togliersi la vita. Era il giorno del suo 15esimo compleanno e lui decide di trascorrerlo alle giostre con la famiglia, le sue persone preferite e il suo posto preferito. Ho letto tramite il suo sguardo paura,timore ma forse un po’ di sollievo, all’idea della fine,a tutti questi pregiudizi, a questo “inferno”! SOFIA ERRICO IIIB
CAPITOLO 57: La parte del libro che mi ha colpito di più è il capitolo 57: "Si alzo' dal letto, fece colazione e si preparò come se stesse andando in guerra. Aprì il cassetto e indossò i suoi amati pantaloni rosa". Fa capire che Andrea nonostante le critiche ,decide di non dare peso ai giudizi degli altri, ma sentirsi semplicemente unico come lui avrebbe voluto. Ignorare i giudizi e non dare peso alle critiche, essere semplicemente sè stesso e ciò che più lo fa stare bene. Mohamed Diop IA
IA
Il ragazzo dai pantaloni rosa
FRANCESCA TERZA B
Created on March 11, 2025
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Il ragazzo dai pantaloni rosa
Momento che mi ha particolarmente colpito
Personaggi principali
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Caro Lucio, ti scrivo...
Ciao Lucio! Siamo una scuola secondaria di I grado, l’I.C. Moricino-Borsellino di Napoli. Vorremmo, prima di tutto, ringraziarti. Ti abbiamo seguito, ascoltato e anche studiato: abbiamo analizzato il tuo brano, sei stato addirittura il protagonista della nostra verifica in classe! Ecco che alcuni ti hanno amato; altri, ad essere sinceri, per lo stesso motivo ti hanno dedicato pensieri che forse è meglio non verbalizzare. Ma un aspetto è chiaro e univoco per tutti: ci hai donato tanti spunti di riflessione, ne sono nati confronti, osservazioni e dibattiti. Ma, soprattutto, ci hai dato la forza per andare avanti. Abbiamo capito che tutti siamo unici, è esattamente la nostra unicità a renderci speciali. Hai dato valore alla semplicità, ci hai spronato ad essere noi
stessi. Il nostro pensiero si è rivolto a te addirittura quando abbiamo studiato la poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli o quando abbiamo letto il libro “Il ragazzo dai pantaloni rosa” e siamo andati al cinema a vederne il film. Abbiamo pensato che forse Andrea si è sentito come te, anche lui “non voleva essere altro che Andrea”, ma ha dovuto fare i conti con la società e con la cattiveria di alcune persone. Tu hai voluto indossare un abito realizzato con buste di patatine, lui dei pantaloni. Ha proprio ragione Sara, l’amica di Andrea, siete proprio dei miti! Forse ora, ascoltando il tuo brano, tutti finalmente capiranno che siamo unici, che non esistono schemi perfetti, anzi: è proprio nella diversità e nella fragilità che troviamo la nostra unicità e perfezione. E, per questo, ti ringraziamo.
Caro Lucio, anche noi, proprio come te, non siamo altro che: Nabeel, Alfredo, Vincenzo C., Salvatore, Gaia, Dinaty, Dora, Sofia, Emanuela, Sara, Rawda, Mahin, Erika, Vincenzo M., Lucio, Antonio, Francesco, Silvana, Mahmudul, Adelaide, Saad, Rita, Nicola, Ludovica C., Ronaldo, Luigi, Mohamed, Francesco, Marissa, Christian P., Daniele, Christian R., Ludovica R., Victor, Loris.
CAPITOLO 57: La parte del libro che mi ha colpito di più è il capitolo 57: "Si alzo' dal letto, fece colazione e si preparò come se stesse andando in guerra. Aprì il cassetto e indossò i suoi amati pantaloni rosa". Qui fa capire che Andrea nonostante le critiche ,decide di non dare peso ai giudizi degli altri, ma sentirsi semplicemente unico come lui avrebbe voluto. Ignorare i giudizi e non dare peso alle critiche, essere semplicemente sè stesso e ciò che più lo fa stare bene. Mohamed Diop IA
Il momento che mi ha colpito di più, tra i vari scenari percorsi durante il film, è stato quando il protagonista, Andrea Spezzacatena, ha abbracciato per l’ultima volta sua madre, Teresa Manes. Dopo aver trascorso una giornata turbolenta, Andrea decise di voler festeggiare il suo compleanno, nonché il suo ultimo giorno di vita sulla Terra, in un parco giochi. Quando sua madre strinse suo figlio tra le braccia, si rese conto del dolore che il ragazzo stava sopportando sulla sua pelle. Il suo sentimento negativo nacque dalla separazione dei suoi genitori, quando il ragazzo ha dovuto comportarsi in modo maturo, per non fare soffrire il fratello minore, Daniele Spezzacatena.Questa sensazione continuò a crescere con il litigio tra lui e il suo “migliore amico”, Christian Todi, l’allontanamento dalla sua amica Sara e il suo peggioramento e la mancanza di impegno verso la scuola. Ma la goccia che fece traboccare il vaso fu la diffusione su delle foto riguardanti Andrea vestito da prostituta, a causa di un inganno dato dai suoi “amici”, per la festa di fine anno della scuola. Antonio Stoyanov
IIIB
UNA STORIA VERA
‘Il ragazzo dai pantaloni rosa’ è ispirato alla storia vera del quindicenne Andrea Spezzacatena, che il 20 novembre del 2012 si è tolto la vita dopo aver subito numerosi atti di bullismo da parte dei compagni di scuola. Andrea Spezzacatena si tolse la vita, a 15 anni, il 20 novembre 2012, dopo essere stato vittima di bullismo a scuola, al liceo scientifico Cavour di Roma. I compagni di classe avevano avevano creato anche una pagina Facebook contro di lui, etichettandolo come “il ragazzo dai pantaloni rosa”.
L'abbraccio tra madre e figlio
Durante la proiezione del film, ci sono stati vari momenti che mi hanno colpito, tra essi c'è la scena del compleanno. Mi ha colpito molto la scena del compleanno di Andrea perchè ci fa capire l'importanza delle persone che ci circondano. Un esempio è quello della sua amica Sara e di sua mamma. Andrea, fin quando ha avuto la sua amica Sara è riuscito a combattere questa "battaglia" invece quando l'amicizia con Sara si è affievolita non è riuscito piu ad andare avanti. Questo ci fa capire che molte volte l'amicizia ci puo' salvare.Ludovica Rilievo IA
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L'abbraccio tra madre e figlio
Ci sono numerosi momenti che mi hanno toccato, ma in assoluto la scena che mi ha segnato profondamente è stato l’abbraccio finale tra Andrea e la madre.Un abbraccio semplice, comune all’apparenza, ma quelle braccia contenevano milioni di emozioni; quello infatti è stato l’addio tra i due, in quanto Andrea il giorno successivo deciderà di togliersi la vita. Era il giorno del suo 15esimo compleanno e lui decide di trascorrerlo alle giostre con la famiglia, le sue persone preferite e il suo posto preferito. Ho letto tramite il suo sguardo paura,timore ma forse un po’ di sollievo, all’idea della fine,a tutti questi pregiudizi, a questo “inferno”! SOFIA ERRICO IIIB
CAPITOLO 57: La parte del libro che mi ha colpito di più è il capitolo 57: "Si alzo' dal letto, fece colazione e si preparò come se stesse andando in guerra. Aprì il cassetto e indossò i suoi amati pantaloni rosa". Fa capire che Andrea nonostante le critiche ,decide di non dare peso ai giudizi degli altri, ma sentirsi semplicemente unico come lui avrebbe voluto. Ignorare i giudizi e non dare peso alle critiche, essere semplicemente sè stesso e ciò che più lo fa stare bene. Mohamed Diop IA
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